Rodari, le domande di Saronno civica dalla mancata trasparenza, alla conta dei danni fino alla necessità di un piano b
8 Agosto 2026

SARONNO – “Apprendiamo della delibera di Giunta di somma urgenza per gli interventi necessari a garantire l’avvio dell’anno scolastico nella nuova Scuola Rodari dopo l’incendio in palestra di inizio luglio. Sosteniamo ogni azione utile a ripristinare la piena funzionalità della scuola: è un edificio che l’Amministrazione Airoldi, ha fortemente voluto e conosciamo bene cosa significhi correre contro il tempo, come accaduto dopo le grandinate del 2023. Proprio per questo, alcune criticità sollevano interrogativi che non possono essere ignorati”.
Inizia così la nota firmata da Saronno civica che pone domande e questioni sul presente e futuro della nuova Rodari.
Si parte dalla “mancata comunicazione al consiglio e ai cittadini. Nell’ultima seduta del 30 luglio, l’Amministrazione Pagani non ha ritenuto di informare il consiglio, nonostante già il 22 luglio una “task force” avesse valutato opere, costi e tempi e individuato 600.000 euro di interventi urgenti. Una comunicazione preventiva sarebbe stata un atto di trasparenza e partecipazione, invece di presentare tutto a posteriori con una delibera di somma urgenza da ratificare. Ci chiediamo nuovamente dove siano la trasparenza, la condivisione e la partecipazione tanto sbandierate dall’Amministrazione Pagani come base del suo operato”.
E ancora uno dei punti più dibattito online dopo la dichiarazione del comune ossia “danni più estesi rispetto alle dichiarazioni iniziali. L’Amministrazione Pagani aveva parlato di danni limitati a palestra e spogliatoi, per circa 500.000 euro. Oggi emerge che sono stati compromessi anche altri ambienti scolastici indispensabili all’avvio delle lezioni: solo per bonifica e ripristino si stimano 550.000 euro, cifra che potrà variare a fine lavori. Palestra e spogliatoi richiederanno ulteriori interventi e ulteriori costi”.
Difficile quindi non pensare ad “Piano B per l’avvio dell’anno scolastico Con tempi così stretti e lavori complessi, chiediamo se l’Amministrazione Pagani abbia predisposto un piano alternativo per garantire agli studenti della Rodari un avvio regolare dell’anno scolastico nella malaugurata ipotesi che gli spazi non fossero pronti in tempo nonostante lo sforzo messo in campo, compresi il ripristino delle condizioni di igiene e sicurezza e il montaggio degli arredi”
E non ultimo “l’utilizzo dell’avanzo libero dell’Amministrazione Airoldi. Prendiamo atto con piacere che i fondi necessari provengono dall’avanzo libero cautelativamente lasciato dall’Amministrazione Airoldi dopo l’esperienza 2023 anche per gestire emergenze come questa, e improvvidamente definito “mala gestione”, ma oggi rivelatosi essenziale per affrontare questa emergenza. Ci auguriamo che questo fondo venga prontamente ricostituito, per garantire al Comune la capacità di rispondere a future urgenze e ai bisogni dei cittadini.
Da ultimo ci auguriamo che l’attività didattica possa riprendere regolarmente a settembre con i minori disagi possibili per le famiglie, gli alunni e il personale scolastico direttamente nell’edificio della nuova scuola Rodari”.
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Commenti
Ma vogliamo CAPIRLO O NO?
A QUESTA MAGGIORANZA DI SARONNO NON GLIENE IMPORTA NULLA.
NULLA CHE NON SIANO I DESIDERI DEL BENEFATTORE GORLA SULL’AREA ex Isotta.
Troppo speransozi nei confronti di una amministrazione di dilettanti che non ha azzeccata una da quando è al governo di Saronno, si è in attesa del primo bilancio di previsione dove non ci sarà piu quello lasciato in eredità dalla giunta Airoldi per capire meglio lo spessore di questa amministrazione finora molto sottile . Inoltre sulla tari nel programma elettorale del sindaco Pagani c’era la tariffa puntuale che fine avrà fatto ?
Se una Giunta comunale non informa la Città di una magagna così grossa, vuole dire che CI NASCONDE QUALCOSA GIUSTO?
Ma sono troppi soldi mi sembra esagerato..la ricostruiscono nuova di nuovo…e poi i cantieri hanno l’assicurazione che ne dovrà rispondere e anche la mancanza del sistema di allarme è responsabilità di qualcuno non puo ricadere il costo sulla comunità. Questo articolo non è molto chiaro. Chi deve pagare?
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La domanda delle domande “Chi ha seguito bene i lavori?”
Assessore Cattaneo lei? Ci risponda assessore, grazie!-
Non si sa ancora quale assessore seguiva i lavori. Gli assessori attuali stanno già facendo lo scarocabarile rimbalzandosi le responsabilità. La città gradirebbe sapere, lavori da 7 milioni di euro nelle mani di 7 assessori ignari, non è concepibile
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Gli assessori danno gli indirizzi politici! I lavori sono seguiti dagli uffici che non sono organi politici ma tecnici.
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Bella domanda. Da fare all’amministrazione, bon a Saronno civica
Una nota corretta che mette in evidenza come una forza politica, oggi purtroppo all’opposizione per una campagna elettorale becera ricca di un sentimento squallido e odioso, tendenzialmente illusoria messa in campo dall’attuale amministrazione, intende invece LAVORARE per il bene della collettività.
Occorrono ulteriori dimostrazioni di quanto questa amministrazione sia carente nell’amministrare la città di Saronno?
Fanno tutto di nascosto altro che trasparenza, confronto, la sindaca con la porta aperta 🤣

