Calcio Eccellenza, Gheller carica l’Ardor Lazzate: «Campionato tosto ma stimolante, abbiamo una buona squadra»
18 Agosto 2026

LAZZATE – L’Ardor Lazzate ha iniziato la preparazione per la stagione 2026-2027 e per Mavillo Gheller sarà un’estate molto diversa rispetto a quella precedente. Il tecnico, infatti, può questa volta lavorare con la squadra sin dall’inizio, dopo essere arrivato in corsa nella passata stagione e avere firmato una notevole rimonta: dall’ultimo posto del girone di Eccellenza sino alla salvezza diretta e al nono posto finale.
Ora si riparte da zero e Gheller guarda con interesse soprattutto alla composizione del nuovo campionato. Nei ha parlato ai microfoni di paolozerbi.com.
Mister, che impressione le fa il girone nel quale è stata inserita l’Ardor?
«Sono contento. Ci aspetta un campionato tosto, ma anche molto stimolante, nel quale ci si potrà divertire. C’era curiosità, ma non siamo rimasti particolarmente sorpresi».
Il livello sembra essersi ulteriormente alzato rispetto alla scorsa stagione. È così?
«Le nuove arrivate vanno ad aggiungersi a realtà importanti, impreziosendo ulteriormente il livello del girone».
Un torneo dunque competitivo, ma che l’Ardor vuole affrontare senza timori. Dopo la grande rimonta della scorsa stagione, la società ha scelto la continuità confermando Gheller in panchina e costruendo con lui il nuovo progetto. Il tecnico aveva preso la squadra durante la pausa invernale, quando i gialloblù avevano chiuso l’andata all’ultimo posto con appena 10 punti: nel ritorno l’Ardor ne ha conquistati 31, risalendo sino a quota 41.
Dopo i primi allenamenti, che indicazioni sta ricevendo dalla squadra?
«Siamo convinti di avere una buona squadra e questi primi giorni di lavoro stanno confermando che i ragazzi hanno grande voglia di fare bene».
Dove può arrivare questa Ardor Lazzate?
Gheller, almeno per il momento, preferisce non fissare traguardi: «Come sempre, sarà il campo a dire dove potremo arrivare».
Per l’Ardor è dunque iniziato un percorso differente rispetto a dodici mesi fa: il tecnico può impostare dall’estate il lavoro e costruire la squadra secondo le proprie idee, con l’obiettivo di presentarsi pronta ai primi appuntamenti ufficiali e provare a dare continuità a quanto di positivo mostrato nella seconda parte dello scorso campionato.
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