Itc Zappa, 880 firme in quattro giorni contro i doppi turni: “Trovare soluzioni alternative”
18 Agosto 2026

SARONNO – Ottocentoottanta firme in quattro giorni. Cresce rapidamente la raccolta firme promossa dai genitori dell’Itcs “Gino Zappa” contro l’ipotesi dei doppi turni, prevista per consentire lo svolgimento dei lavori di riqualificazione energetica nella sede di via Grandi.
Al centro della mobilitazione c’è la prospettiva di articolare le lezioni su due fasce, una al mattino e una al pomeriggio. Una soluzione che sta suscitando forte preoccupazione tra le famiglie, soprattutto per le conseguenze sull’organizzazione quotidiana e sulla qualità della vita scolastica.
“Lezioni su due turni significherebbero una rivoluzione non solo nella routine scolastica dei nostri ragazzi, ma anche nella vita quotidiana delle loro famiglie”, spiegano i promotori della petizione.
Tra le criticità indicate c’è innanzitutto il possibile impatto sul percorso scolastico. “I problemi principali riguardano il diritto allo studio e la qualità formativa che ne risentirebbero”.
Un altro nodo è quello dei collegamenti. Molti studenti dello Zappa arrivano infatti da altri comuni e utilizzano autobus e treni per raggiungere Saronno. “Gli orari pomeridiani potrebbero non essere sempre compatibili con quelli del trasporto, causando così difficoltà aggiuntive per molte famiglie”.
I genitori sottolineano anche le conseguenze sull’organizzazione del pomeriggio degli studenti: “La necessità di frequentare le lezioni al pomeriggio può interferire con le attività extra-scolastiche e sportive, riducendo il tempo che i ragazzi possono dedicare al tempo libero e allo studio pomeridiano”.
A cambiare sarebbe inevitabilmente anche la quotidianità delle famiglie. “La gestione degli orari lavorativi dei genitori, in molti casi, difficilmente potrebbe adattarsi alle esigenze di accompagnare e prelevare i figli a orari diversi. Ciò potrebbe causare un sovraccarico di stress per le famiglie, che già devono bilanciare le proprie responsabilità quotidiane”.
Da qui la richiesta di cercare altre strade prima di arrivare ai doppi turni. “È doveroso che l’istituto, con le autorità competenti, prenda in esame soluzioni alternative”. Tra le possibilità indicate nella petizione ci sono l’utilizzo di spazi in altri istituti, stabili comunali o provinciali, moduli prefabbricati e, tra le ipotesi avanzate dai promotori, anche lezioni a distanza.
Altro elemento contestato è la tempistica. “La proposta alle famiglie avviene, tramite una circolare il 10 agosto, in tempi del tutto inadeguati, successivi alle iscrizioni dell’anno scolastico in procinto di iniziare, che prevedeva ‘normali’ orari di svolgimento delle lezioni”.
L’appello finale è rivolto alla dirigenza scolastica e agli enti coinvolti: “Esortiamo la Dirigenza Scolastica e le autorità competenti a considerare attentamente le conseguenze di questa decisione e a privilegiare soluzioni che mantengano l’equilibrio nella vita degli studenti e delle loro famiglie. È fondamentale trovare una risposta condivisa che rispetti le esigenze di tutte le parti in causa garantendo il diritto allo studio”.
La raccolta firme, avviata quattro giorni fa, si rivolge a genitori, studenti, docenti e personale Ata dello Zappa. Con 880 adesioni già raggiunte, la mobilitazione contro l’introduzione dei doppi turni entra così nel confronto sull’organizzazione del prossimo anno scolastico durante i lavori alla sede di via Grandi.
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Commenti
Ore di 50 minuti e reintroduzione temporanea del sabato mattina
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Questo non moltiplica le aule
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Sicuro/a?
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POLITICI. Basta chiacchiere e basta solidarietà. Vogliamo una sede alternativa!
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Banchi in cortile le vanno bene?
naturalmente bisogna trovare una soluzione (edificio) lontana max 200,metri viceversa conteremmo altre 880 firma di protesta perché troppo lontana, troppo scomoda. Soluzione? lasciare a casa gli studenti per un anno e ovviamente promuoverli.
Diciamo che molte argomentazioni lasciano il tempo che trovano… “Tolgono tempo allo studio pomeridiano”, puoi studiare di mattina visto che il pomeriggio hai lezione… “La qualità della didattica ne risente” e come ne risentirebbe spostando l’orario delle lezioni?!?!?
E se vi diciamo “c’è lo chiede l Europa” siete più disposti a fare sacrifici?
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È la Sinistra che lo chiede



