Banconote Saronno, la sestina della Pro Loco: arte, storia e sapori simbolo della città
19 Agosto 2026

SARONNO – Arte, storia, cultura, tradizioni e sapori. Prosegue il gioco estivo “Banconote Saronno” e questa volta a partecipare è la Pro Loco Saronno, che propone una sestina costruita attorno ai luoghi e alle espressioni artistiche che raccontano l’identità della città. Dal Concerto degli Angeli agli amaretti, passando per Casa Morandi e Giuditta Pasta, le scelte guardano al patrimonio saronnese e alla sua valorizzazione.
Ad aprire la sestina è il Concerto degli Angeli di Gaudenzio Ferrari, il celebre affresco realizzato nel 1535 nella cupola del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. “L’opera raffigura un coro celeste in cerchi concentrici con decine di angeli musicisti e una straordinaria varietà di strumenti musicali rinascimentali”, spiega la Pro Loco. Una scelta che porta direttamente nel cuore di uno dei monumenti più importanti della città.
La seconda proposta sono i Teleri del Legnanino, il ciclo di quattro grandi dipinti a olio su tela realizzati nel Settecento da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino. “Le opere sono custodite nella sala lettura della Biblioteca Civica”, ricorda la Pro Loco, inserendole tra le testimonianze artistiche cittadine da conoscere e valorizzare.
Spazio poi a Casa Morandi, edificio dalla lunga storia. “Nacque alla fine del XVI secolo come Osteria dell’Angelo, un punto di ristoro e accoglienza per i pellegrini diretti al vicino Santuario”. Nel Settecento divenne una stazione di posta a cavallo lungo la direttrice tra Milano, Como e Varese verso i valichi alpini. “Il nome Casa Morandi deriva proprio dal cognome dei maestri di posta che gestivano la stazione”.
La quarta scelta è la chiesa di Sant’Antonio abate al Lazzaretto, le cui origini risalgono a diversi secoli fa. La Pro Loco ricorda come il suo nome compaia già in un rogito notarile del 1385 e come la chiesetta sia stata nei secoli testimone delle epidemie di peste che interessarono il territorio. Oggi, sottolinea l’associazione, è “testimonianza e fulcro della tradizionale ricorrenza di Sant’Antoni da Saronn”, uno degli appuntamenti più caratteristici e sentiti della città.
Non poteva mancare Giuditta Pasta, nata a Saronno il 26 ottobre 1797 e considerata una delle più celebri interpreti liriche del XIX secolo. “A Saronno, in Villa Gianetti, è custodita una raccolta di più di 600 pezzi dedicata a lei”, ricorda la Pro Loco, sottolineando ancora una volta il fortissimo legame tra la cantante e la sua città natale.
Chiudono la sestina gli amaretti di Saronno e i biscotti Lazzaroni, prodotti che hanno contribuito a portare il nome della città ben oltre i confini locali. La Pro Loco richiama la tradizione che fa risalire la nascita degli amaretti al 1718, quando una giovane coppia avrebbe preparato questi biscotti in occasione della visita del cardinale Benedetto Erba Odescalchi al Santuario. Un simbolo della tradizione dolciaria e della storia imprenditoriale saronnese.
Alla base della sestina c’è soprattutto il desiderio di mettere in primo piano il patrimonio cittadino. “La scelta vuole evidenziare i luoghi e le espressioni dell’arte di cui Saronno è orgogliosa, come il Concerto degli Angeli nella cupola del Santuario della Beata Vergine, che tra gli altri custodisce anche affreschi di Bernardino Luini, e i Teleri del Legnanino in Biblioteca”.
C’è infine un auspicio particolare per uno dei luoghi inseriti nella proposta: “Pro Loco si augura anche che il complesso di Casa Morandi, che ospita al suo interno la Sala Nevera, il teatro e la Biblioteca Civica, possa essere manutenuto e valorizzato”.
“Banconote Saronno” è il gioco estivo de ilSaronno che invita lettori, associazioni, amministratori e realtà del territorio a scegliere sei volti, luoghi o simboli capaci di raccontare la città. Un gioco, ma anche un modo per riscoprire e condividere la storia e l’identità di Saronno.
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“Banconote Saronno” è il gioco estivo de ilSaronno che invita i lettori a scegliere i sei volti, simboli o luoghi che meglio rappresentano la città. Invia la tua proposta nei commenti o via WhatsApp +39 320 273 4048. Un gioco, ma anche un modo per riscoprirne la storia e l’identità. Partecipa anche tu: scrivi la tua sestina nei commenti o inviala via WhatsApp alla redazione.
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