Lazzate, il sindaco Monti fa chiarezza sulla delibera della Corte dei Conti
21 Agosto 2026

LAZZATE – Il consiglio comunale di Lazzate ha preso atto con una seduta straordinaria convocata il 19 agosto, della delibera della Corte dei Conti su alcuni esercizi finanziari degli ultimi anni e ha indicato i provvedimenti che saranno adottati in risposta a quanto segnalato.
Si tratta di una questione aperta fin dallo scorso mese di febbraio, attraverso interlocuzioni formali tra la struttura finanziaria del Comune di Lazzate e la Corte dei Conti, proseguita fino all’audizione, lo scorso mese di luglio, davanti ai magistrati contabili, del responsabile dell’Area Finanziaria e del vicesindaco e assessore al Bilancio.
Sotto i riflettori della Corte dei Conti sono finiti in particolare il Fondo di garanzia per i debiti commerciali (FGDC) e il Fondo per i crediti di dubbia esigibilità (FCDE). Si tratta di riserve obbligatorie che vanno alimentate anno per anno, secondo specifici criteri di calcolo, sulla base dell’andamento reale dei pagamenti del Comune verso i creditori (fornitori) e dei debitori verso il Comune (contribuenti).
“Il mancato allineamento dei dati presenti sulla Piattaforma Crediti Commerciali del Mef, ha generato uno scenario che si è rivelato lontano dalla realtà, in particolare per quanto riguarda il pagamento dei fornitori” spiega il sindaco, Andrea Monti. “Cioè, per essere chiari, il Comune di Lazzate ha un tempo di pagamento medio delle fatture di 27 giorni, inferiore a quello fissato dalla legge a 30 giorni e non c’è alcun fornitore oggi che possa vantare crediti nei confronti dell’Ente. E anche negli anni contestati non c’è mai stato lo stock di debito che è stato rilevato sulla Pcc. Purtroppo, una difformità nell’invio dei dati ha generato degli automatismi sul calcolo della dimensione del fondo che per questo risulta oggi formalmente sottostimato, come correttamente rilevato dalla Corte dei Conti. Una incongruenza formale che non indica però alcuna difficoltà sostanziale nel bilancio del Comune. Gli accantonamenti previsti dalla legge in ciascun esercizio finanziario oggi non possono più essere formalizzati su bilanci già chiusi, ma c’è l’obbligo che sia il rendiconto 2025 a doversi assorbire la quota totale dell’accantonamento del FGDC e così si farà. Complessivamente si tratta di una difformità di circa 470mila euro, che verrà “sanata” per 300mila euro grazie ad accantonamenti già disposti prudenzialmente e oggi disponibili e che per i restanti 170mila euro sarà coperta da interventi sui prossimi 3 esercizi di bilancio, a partire da quello dell’anno corrente”.
L’Amministrazione comunale quindi andrà ad assorbire sul bilancio del prossimo triennio, circa 60mila euro all’anno del disavanzo tecnico che si è costretti oggi ad accertare.
La buona notizia è che, per effetto degli stessi automatismi che oggi portano all’accertamento di un disavanzo, già dalla prossima primavera, con l’approvazione del bilancio consuntivo 2026, saranno “liberati” fondi per 470.000 euro che entreranno direttamente nel bilancio 2027.
“Spiace avere dovuto affrontare questo passaggio tecnico sul bilancio comunale, frutto di automatismi di calcolo centralizzato che non restituivano una fotografia corretta della realtà e che giustamente la Corte dei Conti ha fatto rilevare, ma voglio tranquillizzare tutti i cittadini sulla solidità del bilancio comunale e tutti i fornitori sulla regolarità e la tempestività dei pagamenti del Comune” aggiunge il sindaco Monti che conclude: “Penso che in questo Paese ci sia tanto bisogno di federalismo, che anche questa vicenda ci ricorda come sia l’unico efficace antidoto alla mastodontica macchina della burocrazia dello stato centrale”.
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Commenti
Caro sindaco Monti e ex sindaco Cattaneo e’ finita la propaganda.
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Be a Ceriano la realtà dei fatti è peggio della propaganda, dopo due anni migliaia di euro in consulenze, il bilancio è stato salvato dal fondo di riserva 400.000 mila euro,perché i tecnici ir-responsabili non sapevano fare un bilancio,ora chi è arrivato si è trovato con una voragine.guardate l’ultimo consiglio comunale e poi date voi una valutazione.
A Lazzate è Ceriano la corte dei conti sta controllando annualità amministrate entrambe dalla lega.giusto per essere chiari e non fare minestroni. A questo punto la domanda dovrebbe essere,ma dove amministra la lega probabilmente sono più capaci con i selfie che con la partita doppia. Meditate gente meditate
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Dai ,a Ceriano ,sinistra,hanno aumentato l’irpef l’hanno messa in bilancio e si sono “dimenticati ” di finire la procedura, risultato AMMANCHI di 370.000 euro, e ai dirigenti stipendio massimo e bilancio da soccorrere, proprio dilettanti allo sbaraglio, peccato che si sono raddoppiati lo stipendio. E finiamola qui che è meglio.
Almeno il sindaco di Lazzate risponde ai cittadini, a Misinto la situazione è più grave e l’amministrazione è ancora in silenzio.
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Meglio tacere, che dire inesattezze….
Lazzate,Ceriano quando arriva la corte dei conti e controlla i bilanci “creativi” di questi Comunelli sono sempre mazzate, devono sparire i piccoli Comuni iniziamo da 10.000 abitanti con servizi, altrimenti sono piccoli feudi di sprechi.
Ceriano, Cogliate, misinto, lazzate,due e meglio di 4 ,servizi e meno costi.
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La Corte dei Conti arriva in tutti i Comuni, anche sopra i 10.000 abitanti. Dice cose tanto per dire. Qui non c’è nessun bilancio creativo, paghiamo a 27 giorni tutti i fornitori.
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I crediti di dubbia esigibilità, si tengono per tenere a ” galla” il bilancio,creatività.
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