• Chi siamo
  • La redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
Il Saronno, Notizie ed Eventi di Saronno Tutta Saronno online. Tutti i giorni
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Attualità:
Stagione teatro Pasta
tempo di un caffè 26
Note del prof Beato
Tra i binari
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Cerca nel sito
Città

Caso Zappa, Ricciardelli: “Prima di mettere le mani sulla scuola bisognerebbe sapere chi era Gino Zappa”

3 Settembre 2026

5
0
Caso Zappa, Ricciardelli: “Prima di mettere le mani sulla scuola bisognerebbe sapere chi era Gino Zappa”
  • copiato!

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Valerio Ricciardelli in merito alla vicenda dell’Itc Zappa. dal titolo “Prima di mettere le mani sullo “Zappa” di Saronno, bisognerebbe almeno sapere chi fosse Zappa”

Gino Zappa è stato il padre dell’economia aziendale italiana. Ha insegnato che un’istituzione non è un mucchio di conti, muri e procedure, ma un organismo nel quale organizzazione, responsabilità e persone devono stare insieme. Quanto sta accadendo nella scuola che porta il suo nome è quasi una caricatura rovesciata del suo pensiero.

Un cantiere da quasi sei milioni di euro non cade dal cielo. Si progetta, si finanzia, si programma, si autorizza e si calendarizza. Il venir meno delle aule non è stato provocato da un terremoto avvenuto durante la notte: era una conseguenza certa e misurabile dei lavori. Eppure si arriva all’inizio dell’anno scolastico con il doppio turno presentato come inevitabile e con un tavolo convocato il 3 settembre per cercare quelle alternative che avrebbero dovuto essere individuate mesi prima.

Questa non è solo un’emergenza. È un’emergenza fabbricata dalla mancata programmazione.

Ripetere che “non si può rinunciare a sei milioni” significa rispondere a una domanda che nessuno ha posto. Le famiglie non chiedono di buttare via il finanziamento. Chiedono perché un’amministrazione capace di gestire un’opera da sei milioni non sia stata capace di predisporre per tempo un piano per gli studenti coinvolti.

Il finanziamento non è un alibi. Il cantiere non è un alibi. E nemmeno il richiamo alle difficoltà oggettive può diventare il paravento dietro il quale nascondere responsabilità, ritardi e insufficienze organizzative.

Quando le istituzioni non programmano, qualcuno paga comunque. In questo caso non pagherà chi ha deciso tempi e modalità dei lavori. Pagheranno gli studenti, costretti a trascorrere la giornata tra attese, lezioni pomeridiane e trasporti complicati. Pagheranno le famiglie, chiamate a rifare da un giorno all’altro la propria organizzazione. Pagheranno i docenti e il personale. Chi aveva il dovere di prevenire il problema, invece, potrà descriverlo come un inevitabile “disagio”.

No: non è un disagio. È lo scarico verso il basso del costo dell’imprevidenza.

Gli studenti non sono materiale da stoccare dove resta spazio. Non sono numeri da distribuire su due turni finché il foglio di calcolo torna. Non sono la variabile sacrificabile di un’operazione immobiliare. La scuola esiste per loro: non sono loro a esistere per rendere più comodo il cantiere.

E’ scritto anche nel Vangelo: «il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato» (Marco2,27), a indicare che le regole e le strutture devono servire la vita delle persone, non opprimerla. Allo Zappa questa gerarchia di valori sembrerebbe sia stata clamorosamente ribaltata: il “fabbricato” (il sabato) è diventato più importante degli studenti (l’uomo) che lo abitano.

E la disponibilità a finanziare qualche corsa aggiuntiva non risolve il problema. Rischia anzi di assomigliare a una compensazione tardiva: prima si sconvolge la vita delle persone, poi si offre qualche risorsa per rendere lo sconvolgimento un po’ meno insopportabile.

Al tavolo del 3 settembre non servono rassicurazioni, formule diplomatiche o un nuovo giro di dichiarazioni sulla complessità della situazione. Servono risposte precise:

  • Chi conosceva il numero delle aule che sarebbero diventate inutilizzabili?
  • Da quale data?
  • Quali soluzioni alternative sono state cercate concretamente?
  • Quali soggetti sono stati contattati?
  • Con quali tempi e con quali risposte?
  • Perché il confronto decisivo avviene soltanto ora?
  • E soprattutto: chi si assume la responsabilità di essere arrivato a questo punto?

L’apprendimento e il rendimento scolastico e quindi il diritto allo studio sono gli obiettivi fondamentali che devono essere pienamente garantiti, con piena evidenza.

La responsabilità istituzionale non consiste nel dichiarare di aver fatto tutto il possibile. Consiste nel documentarlo. Perché “abbiamo fatto tutto” non è una spiegazione: è la formula con cui troppo spesso il potere assolve sé stesso.

Gino Zappa studiava le condizioni di esistenza delle organizzazioni. Se applicassimo il suo metodo alla scuola che porta il suo nome, il giudizio sarebbe impietoso: ci sono i milioni, c’è il progetto, c’è il cantiere. Quello che manca è una programmazione capace di rispettare le persone.

Un’amministrazione che trova sei milioni per i muri ma trova gli studenti soltanto all’ultimo momento non sta mettendo la scuola al centro. Sta mettendo al centro il cantiere. E sta chiedendo ai ragazzi di pagare il conto.

Non siamo gli eredi di Zappa, per ricordarlo secondo il desiderio di chi volle intitolarli l’istituto. Siamo i traditori della sua visione, e comunque un cattivo esempio per lo studente.

Sara Giudici
3 Settembre 2026
  • Città
  • itc zappa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  • Avatar Miriam Arosio ha detto:
    3 Settembre 2026 alle 22:49

    Personalmente ritengo che i politici che hanno pensato di poter gestire il tutto senza fare i con l’oste, dovrebbero rassegnare le dimissioni per incapacità politica ed essere radiati a vita dal mondo politico. Insieme a loro la Dirigenza scolastica che ha accettato una situazione simile senza allertare prima chi di dovere, ossia le Famiglie e gli Studenti.
    È una vergogna inammissibile!

    I 6 milioni dovranno essere congelati e dati in mano a Commissari tecnici reperiti d’urgenza dal Governo e controllati da una commissione tecnica formata da cittadini.

    Rispondi
  • Avatar Norma Volonte ha detto:
    3 Settembre 2026 alle 16:45

    Gentile Sara, ha espresso tutte le domande a cui studentesse, studenti e le loro famiglie hanno il diritto di ricevere una risposta.
    Ora che il danno è fatto e il diritto all’educazione e all’istruzione sono stati derubricati, le risposte implicano una soluzione esemplare.
    Firmato
    Un genitore di ex studente itc Zappa e docente

    Rispondi
  • Avatar Anonimo ha detto:
    3 Settembre 2026 alle 11:17

    Questo articolo è veramente bello e ha centrato in pieno la situazione. Grazie

    Rispondi
  • Avatar Anonimo ha detto:
    3 Settembre 2026 alle 9:03

    Sottoscrivo completamente l’articolo. Dovrebbero essere allontanati per inadequatezza i dirigenti dell’Istituto e chi in Provincia/Comune si occupano di Istruzione, hanno chiaramente dato prova di non essere all’altezza di gestire un progetto di questa portata .

    Rispondi
  • Avatar Loredana Mazzola ha detto:
    3 Settembre 2026 alle 8:53

    In questa situazione, l’unica soluzione attuabile nell’immediato è predisporre delle aule container di ultima generazione per rendere meno disagevole questo cantiere, che, ricordiamo, avrà la durata di 366 giorni: non un mese o sei mesi, ma un anno solare con tutte le complicanze del caso.Spero vivamente che la Provincia e la Regione si mettano a tavolino vagliando questa soluzione come la migliore per salvare capra e cavoli. Non sto ad additare chi ha sbagliato perché in questo momento non è la priorità: dobbiamo tenere alto il focus sulla qualità di vita scolastica degli studenti e degli insegnanti.Quanto scritto è vero, sembra una beffa per Gino Zappa questo modo di lavorare. Magari alla fine qualcuno pagherà per queste inadempienze, ma non le devono pagare gli studenti; loro hanno il diritto allo studio come qualsiasi altro.Mi dispiace che la dirigente scolastica non abbia tenuto conto in primis di tutti coloro che frequentano l’istituto, dagli studenti ai professori agli addetti ATA ecc. Sicuramente dovrebbe chinare la testa ed ammettere di aver sbagliato e, anche se è tardi, adesso é un suo dovere rimboccarsi le maniche per trovare la soluzione migliore per tutti coloro che ne saranno coinvolti.

    Rispondi
  • ← articolo precedente
    articolo successivo →

    Continua a leggere

    Zappa, Magrini: “Soluzione tampone fino a dicembre”. Poi la stoccata politica a ministro e sindaci
    Città
    Zappa, Magrini: “Soluzione tampone fino a dicembre”. Poi la stoccata politica a ministro e sindaci
    SARONNO - "Dietro a certe posizioni ci sono anche posizioni di tipo politico". È la stoccata con cui il presidente…
    Caso Zappa, Emanuele Monti: “Prima risposta concreta”. Il ringraziamento al ministro Valditara
    Città
    Caso Zappa, Emanuele Monti: “Prima risposta concreta”. Il ringraziamento al ministro Valditara
    SARONNO – “Quella arrivata dal tavolo di ieri in Provincia è una prima, importante risposta concreta alle famiglie, agli studenti…
    Zappa, lettera aperta al ministro Valditara: “La scuola non è soltanto un edificio”
    Città
    Zappa, lettera aperta al ministro Valditara: “La scuola non è soltanto un edificio”
    SARONNO - Una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito per chiedere attenzione sulla situazione dell’Itcs "Gino Zappa" e…
    Zappa, i sindaci di Lazzate, Misinto e Cogliate in campo. Lettere a Provincia e Comune: “Serve una soluzione per studenti e famiglie”
    Città
    Zappa, i sindaci di Lazzate, Misinto e Cogliate in campo. Lettere a Provincia e Comune: “Serve una soluzione per studenti e famiglie”
    LAZZATE - MISINTO - COGLIATE - Sono una cinquantina gli studenti di Lazzate, Misinto e Cogliate che frequentano l’istituto tecnico…
    Zappa, inizio dell’anno scolastico tra le incognite: genitori in attesa dopo il no ai doppi turni
    Città
    Zappa, inizio dell’anno scolastico tra le incognite: genitori in attesa dopo il no ai doppi turni
    SARONNO - Oggi è il primo settembre che segna l'inizio del nuovo anno scolastico ma per i genitori dell'itc Zappa…

    In Città

    Saronno, il biglietto del treno si paga con un tap: arriva il contactless sulla S3 e per Novara
    Città
    Saronno, il biglietto del treno si paga con un tap: arriva il contactless sulla S3 e per Novara
    SARONNO - l biglietto del treno si paga contactless sulle linee Milano Cadorna-Novara Nord e S3 Milano Cadorna-Saronno: anche su…
    4 Settembre 2026
    • contactless
    • trenord
    • 13
    Zappa, Magrini: “Soluzione tampone fino a dicembre”. Poi la stoccata politica a ministro e sindaci
    Città
    Zappa, Magrini: “Soluzione tampone fino a dicembre”. Poi la stoccata politica a ministro e sindaci
    SARONNO - "Dietro a certe posizioni ci sono anche posizioni di tipo politico". È la stoccata con cui il presidente…
    4 Settembre 2026
    • doppi turni zappa
    • itc zappa
    • 80
    Caso Zappa, Emanuele Monti: “Prima risposta concreta”. Il ringraziamento al ministro Valditara
    Città
    Caso Zappa, Emanuele Monti: “Prima risposta concreta”. Il ringraziamento al ministro Valditara
    SARONNO – “Quella arrivata dal tavolo di ieri in Provincia è una prima, importante risposta concreta alle famiglie, agli studenti…
    4 Settembre 2026
    • doppi turni zappa
    • itc zappa
    • 37
    Saronno, quattro giorni dedicati a san Carlo Acutis: reliquia esposta al Santuario
    Città
    Saronno, quattro giorni dedicati a san Carlo Acutis: reliquia esposta al Santuario
    SARONNO – Quattro giornate dedicate a san Carlo Acutis aprono il ricco calendario di appuntamenti di settembre al Santuario della…
    4 Settembre 2026
    • santuario Saronno
    • 15
    Zappa, la soluzione c’è: doppi turni verso lo stop, almeno per l’inizio dell’anno. Attesa per la comunicazione ufficiale
    Città
    Zappa, la soluzione c’è: doppi turni verso lo stop, almeno per l’inizio dell’anno. Attesa per la comunicazione ufficiale
    SARONNO - Una prima buona notizia c'è: la soluzione per evitare i doppi turni allo Zappa sembra ormai definita. Manca…
    4 Settembre 2026
    • 325
    Tutta Saronno online. Tutti i giorni
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contattaci
    • Pubblicità
    • Preferenze Cookie

    Il Saronno: uno spazio nella Rete dove trovare gli eventi, le storie, le foto e i video della città degli amaretti e dove condividerli per informare e essere informati, emozionarsi, conoscere, riflettere e dare il proprio contributo alla crescita della città.

    logo Edinet s.r.l.
    Privacy Policy Cookie Policy Cookie Policy Commenti P.Iva 10169810966