Da Shakespeare a Rodari, il teatro incontra le nuove generazioni al Giuditta Pasta
5 Settembre 2026

SARONNO – La stagione educational 2026/2027 del Teatro Giuditta Pasta si rinnova e si apre alla città con Teatro incontra la città, un nuovo progetto pensato per costruire un dialogo continuo tra teatro, formazione e cittadinanza, coinvolgendo in particolare studentesse e studenti di ogni ordine e grado. All’interno della stagione Radici, il progetto educational propone matinée, incontri e approfondimenti per accompagnare il pubblico scolastico alla scoperta dei linguaggi della scena contemporanea e dei grandi temi del presente.
Gli appuntamenti
Giovedì 26 novembre 2026, alle 10 – Storia di un no
Ad aprire il programma delle matinée sarà Storia di un no, della Compagnia Arione De Falco, in programma giovedì 26 novembre 2026 alle 10. Vincitore dell’Eolo Award come miglior spettacolo e realizzato con il Patrocinio di Amnesty International, lo spettacolo è rivolto al pubblico dai 12 anni e affronta temi urgenti e attuali: educazione sentimentale, parità di genere, stereotipi culturali, amore tossico e violenza di genere.
Un racconto diretto e vicino ai giovani che apre uno spazio di riflessione su consenso, relazioni e identità emotiva. Lo spettacolo è rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado.
Martedì 15 dicembre 2026, alle 10 – Yule. La luce del Natale
Martedì 15 dicembre 2026 alle 10 sarà la volta di Yule. La luce del Natale, di Kosmocomico Teatro, di e con Valentino Dragano. Lo spettacolo, che debutterà al Festival Segnali 2026, propone un’esperienza immersiva che intreccia musica dal vivo, narrazione e immagini evocative.
Un viaggio poetico sul tema della luce e del passaggio invernale, guidato da uno dei protagonisti del teatro ragazzi contemporaneo. L’appuntamento è rivolto alla scuola materna e alla scuola primaria.
Mercoledì 17 febbraio 2027, alle 10 e alle 14 – Ci vuole un fiore
Mercoledì 17 febbraio 2027, alle 10 e alle 14, spazio a Ci vuole un fiore, esibizione di live painting e laboratorio a cura di Izumi Fujiwara. L’appuntamento prevede un’esibizione di pittura dal vivo di Izumi Fujiwara, seguita da un laboratorio creativo in cui i bambini, guidati dall’artista, realizzeranno la propria opera d’arte. Attraverso il dipinto Ci vuole un fiore, accompagnato dalla celebre canzone di Gianni Rodari, l’artista coinvolgerà i partecipanti in un viaggio di colore, fantasia e trasformazione.
L’attività è rivolta alla scuola primaria.
Mercoledì 3 marzo 2027, alle 10 – Romeo&Juliet (are dead)
La Compagnia Teatro del Buratto porterà in scena, mercoledì 3 marzo 2027 alle 10, Romeo&Juliet (are dead), progetto di Laura Pasetti.
Romeo&Juliet (are dead) racconta la celebre storia d’amore di Shakespeare attraverso Romeo, Giulietta e Mercuzio. Tra scene in inglese e interventi in italiano, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio coinvolgente tra amore, destino e crescita, rendendo il capolavoro shakespeariano accessibile e appassionante.
Lo spettacolo è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Venerdì 5 marzo 2027, alle 9.30 e alle 11 – Opera Kids XVIII edizione, E bravo Figaro!
Venerdì 5 marzo 2027, alle 9.30 e alle 11, arriverà Opera Kids XVIII edizione – E bravo Figaro!, con progetto artistico di Marco Zoppello, drammaturgia musicale di Anna Pedrazzini e produzione AsLiCo. Il debutto è in programma al Teatro Sociale di Como, 25 febbraio 2027.
In questo adattamento de Il barbiere di Siviglia, Figaro incontra una giovane sognatrice e la convince che le grandi avventure possono nascondersi ovunque, persino nella bottega di un barbiere. Tra teatro nel teatro, travestimenti e intrighi amorosi, prende vita la storia di Rosina, del Conte Almaviva e del buffo Don Bartolo.
Parrucche, forbici e catini si trasformano in personaggi e oggetti di scena, in un gioco continuo di fantasia e teatro di figura. Figaro, chiacchierone e scaltro erede della Commedia dell’Arte, guida i giovani spettatori alla scoperta dell’opera buffa più famosa del mondo.
Per info e prenotazioni: [email protected].
Lo spettacolo è rivolto alla scuola materna e primaria prima ciclo.
Venerdì 14 maggio 2027, alle 10 – Timone di Atene
A chiudere il programma delle matinée sarà Timone di Atene, da William Shakespeare, in programma venerdì 14 maggio 2027 alle 10. Si tratta di un progetto speciale di produzione teatrale della Compagnia Università degli Studi-Arcus Milano, in collaborazione con Proxima Res-Milano, con regia e drammaturgia di Omar Nedjari.
Le scene e i costumi sono realizzati dagli studenti di NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, Milano. In scena Sergio Longo, Francesca Porrini, Fabrizio Lombardo, Marika Pensa e allievi dei percorsi Arcus e Proxima Res.
Timone di Atene, tra le opere più oscure e radicali di Shakespeare, racconta la parabola di un uomo ricco e generoso, convinto che il suo denaro e la sua disponibilità gli garantiscano amicizia e affetto sinceri. Quando però le sue ricchezze svaniscono, viene abbandonato da tutti. Tradito e disilluso, Timone rompe ogni legame con la società, lascia Atene e si ritira in solitudine, trasformandosi in un feroce misantropo.
Scritto tra il 1604 e il 1608, probabilmente in collaborazione con Thomas Middleton, il testo è una riflessione potente e ancora attualissima sul rapporto tra denaro, relazioni umane e potere.
La nuova produzione nasce da un progetto che intreccia formazione, ricerca e produzione professionale. La drammaturgia si basa sulla nuova traduzione italiana di Margaret Rose e dialoga con le fonti che hanno ispirato Shakespeare, da Luciano di Samosata a Plutarco fino a Matteo Maria Boiardo, restituendo sulla scena una storia che attraversa secoli di letteratura e continua a interrogare la natura umana.
Accanto alla Compagnia Università degli Studi-Arcus Milano e a Proxima Res, il progetto coinvolge l’Università di Bologna – DAMS, i cui studenti lavorano sulla ricerca drammaturgica, e la NABA di Milano, impegnata nella realizzazione di scene e costumi. Un percorso che trasforma lo spettacolo in un laboratorio creativo condiviso, dove giovani artisti e professionisti collaborano per dare nuova vita a uno Shakespeare sorprendentemente contemporaneo.
Lo spettacolo è rivolto alla scuola secondaria di secondo grado.
Incontri di approfondimento
Accanto alle matinée, il progetto propone una serie di incontri di approfondimento rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, dedicati ad alcuni spettacoli della stagione teatrale.
18 novembre 2026, alle 10 – Incontro su Sarfatti e Matteotti
Il primo incontro sarà dedicato al rapporto tra arte, politica e costruzione del consenso nel periodo fascista, a partire dalle figure di Margherita Sarfatti e Giacomo Matteotti. Due biografie contrapposte per riflettere su responsabilità individuale, potere e memoria storica. Gli spettacoli di riferimento saranno Sarfatti, in programma venerdì 11 dicembre 2026 alle 20.45, con la regia di Andrea Chiodi, e Matteotti-anatomia di un fascismo, in programma giovedì 21 gennaio 2027 alle 20.45, con Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo.
26 gennaio 2027, alle 10 – Incontro su Morte accidentale di un anarchico
L’incontro sarà dedicato alla memoria di Giuseppe Pinelli, con la figlia Claudia Pinelli, agli anni della tensione e al teatro civile di Dario Fo. Un’occasione di confronto su giustizia, verità storica e rappresentazione teatrale dell’impegno politico. Lo spettacolo di riferimento sarà Morte accidentale di un anarchico, in programma giovedì 4 febbraio 2027 alle 20.45, con Lodo Guenzi.
23 febbraio 2027, alle 10 – Incontro su Riccardo III e il tema del potere
L’ultimo appuntamento propone un percorso sul potere nella tragedia shakespeariana: manipolazione, ambizione e costruzione del consenso, in dialogo con le dinamiche politiche contemporanee. Lo spettacolo di riferimento sarà Riccardo III, in programma giovedì 11 marzo 2027 alle 20.45, con la regia di Andrea Chiodi e Maria Paiato. Il progetto Teatro Educazione 2026/27 consolida così il legame tra il Teatro Giuditta Pasta e il mondo della scuola, creando occasioni continuative di incontro tra studenti, artisti, docenti e cittadinanza attraverso il linguaggio vivo e condiviso del teatro.
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