Saronno città resiliente, il Pitec andrà in consiglio. Airoldi: “Non resti nel cassetto”
9 Settembre 2026

SARONNO – Fare di Saronno una città più resiliente e, nel tempo, un modello sul fronte della risposta ai cambiamenti climatici. Ma soprattutto trasformare le proposte in un tema su cui il consiglio comunale sia chiamato a esprimersi. È questo il passo concreto scelto da Saronno Civica per il Piano integrato per la transizione ecologica e climatica (Pitec), presentato ieri mattina dal capogruppo ed ex sindaco Augusto Airoldi.
Il gruppo civico non si limiterà infatti alla presentazione pubblica del progetto. Il Pitec sarà allegato a una delibera di indirizzo che Saronno Civica conta di depositare già nei prossimi giorni, chiedendo che arrivi in consiglio comunale. L’obiettivo è aprire il confronto anche a maggioranza e altre forze di opposizione, lasciando spazio a modifiche e integrazioni.
“La novità rispetto al piano che abbiamo presentato lo scorso anno è che quest’anno non ci limitiamo all’illustrazione e alla presentazione – ha spiegato Airoldi – ma chiediamo che il consiglio comunale, in una delle prime riunioni utili, se ne faccia carico e decida cosa farne”. Un passaggio che nasce anche dall’esperienza del piano integrato per la mobilità urbana presentato circa un anno fa e che, secondo Airoldi, “purtroppo è finito nel cassetto”.
La proposta punta quindi a coinvolgere l’intera politica cittadina. “Non consideriamo questo piano un adempimento burocratico, ma forse neanche politico di parte – ha rimarcato l’ex sindaco – dovrebbe essere qualcosa di cui si fa carico la politica cittadina, l’amministrazione, la maggioranza e le minoranze. Perché porta dei benefici a Saronno, prevalentemente per i nostri figli e per i nostri nonni”.
Il Pitec guarda a un orizzonte di dieci anni, a partire dal 2026. I primi due anni sarebbero dedicati soprattutto alla raccolta e alla verifica dei dati, mentre tra il 2028 e il 2030 dovrebbe partire la fase centrale degli interventi. Gli anni successivi servirebbero per monitorare i risultati e correggere eventuali ritardi o criticità. La stima iniziale dell’investimento complessivo è tra 10 e 15 milioni di euro, da reperire soprattutto attraverso finanziamenti e strumenti esterni al bilancio comunale.
Molti gli interventi messi sul tavolo. Tra questi ci sono i rifugi climatici per anziani e persone fragili, la comunità energetica rinnovabile con un fondo contro la povertà energetica, il modello “città spugna” con superfici drenanti per ridurre gli allagamenti, l’aumento della copertura arborea, nuove piste ciclabili drenanti e il Digital Twin, un gemello digitale della città alimentato da sensori per monitorare temperatura, pioggia e inquinamento e simulare gli effetti di eventi climatici estremi.
Il traguardo indicato da Saronno Civica è ambizioso: “Se tutto funziona come ci auguriamo, Saronno diventa una delle città modello”, ha sintetizzato Airoldi. Alla base c’è l’idea che mitigazione e adattamento debbano procedere insieme per aumentare la capacità della città e della popolazione di affrontare temperature più elevate ed eventi meteorologici estremi.
Proprio per questo il passaggio in consiglio comunale diventa, per Saronno Civica, il primo banco di prova politico del Pitec. “Vogliamo realizzare un piano che vada a migliorare la situazione della sostenibilità della città, visto quello che sta succedendo, che è successo e che succederà, oppure no?”. Una domanda con cui Airoldi ha affidato ora la proposta al confronto politico cittadino.
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Commenti
Tutte balle !
Il vuoto di veri ideali politici è sempre più presente e non basta neanche l IA per colmarlo.
Airoldi non sei più il Sindaco. basta con i tuoi proclami
Credo che la città abbia problemi più urgenti da discutere in consiglio comunale. Per il bene della città smette con queste proposte assurde e fantasiose
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Quando il dito indica la luna l’….lle guarda il dito
Gli ufo in prima pagina e un piano che dovrebbe fare discutere tutti nascosto all’interno. Che schifo
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Centrato il punto
il solito rosario di paroloni vuoto a perdere… Gia’ se si curasse bene il verde attuale sarebbe un successo.
Airoldi, lei è troppo ottimista. Il suo progetto, suo e della Lista civica che rappresenta in Consiglio comunale, richiede attenta lettura da parte di persone competenti in materia o, se incompetenti, degli assessori alla partita.
LEI CHIEDE TROPPO. Non si può chiedere tanto a questa maggioranza.
“Vogliamo realizzare un piano che vada a migliorare la situazione della sostenibilità della città, visto quello che sta succedendo, che è successo e che succederà, oppure no ?”
Certo che vogliamo; è il principale motivo per cui non è più sindaco, visto che lui, da sindaco, ha fatto l’opposto di ciò che dice ora.
Evidentemente non l’ha ancora capito.
Adesso aspettiamo e stiamo a vedere cosa dirà questa maggioranza di fronte a una richiesta, prevista dal regolamento, di fronte alla quale dovrà esprimersi e prendere una posizione chiara davanti ai suoi cittadini.
Si capirà quando Pagani-Licata & C. tengano alla loro città e quanto intendono impegnarsi perché anche Saronno si prepari ad affrontare i grandi cambiamenti climatici che anche nella nostra città si fanno sentire.
