Electrolux, a Solaro oltre 200 posti a rischio: il 15 settembre sciopero e trasferta a Cerreto d’Esi
11 Settembre 2026

SOLARO – Otto ore di sciopero e una trasferta nelle Marche per partecipare alla manifestazione nazionale davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi. Sarà martedì 15 settembre la prossima giornata cruciale nella vertenza che coinvolge anche il polo di Solaro, dove vengono prodotte lavastoviglie e dove sono oltre 200 i posti di lavoro complessivamente a rischio tra esuberi dichiarati e contratti a termine non rinnovati.
Dopo il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la tensione resta alta nello stabilimento di corso Europa, che conta attualmente 617 dipendenti. Electrolux ha confermato il piano industriale che, a livello nazionale, prevede la chiusura del sito marchigiano di Cerreto d’Esi e complessivamente 1.450 esuberi.
A Solaro l’azienda ha indicato 116 esuberi tra i lavoratori, ai quali si somma l’impatto del mancato rinnovo dei contratti a termine. Una situazione che porta oltre quota 200 il numero delle persone interessate dalla riduzione dell’occupazione nel sito.
A preoccupare i sindacati è anche il futuro produttivo della fabbrica. Secondo quanto emerso dal confronto, sarebbe venuta meno la prospettiva prevista dai precedenti accordi per l’installazione di una nuova linea produttiva entro il 2026. Contemporaneamente, a fronte della riduzione degli organici, l’azienda avrebbe chiesto un aumento delle cadenze della linea di assemblaggio, dagli attuali 90 fino a 140 pezzi all’ora. Una prospettiva giudicata «inaccettabile» dalla Fiom. I lavoratori di Solaro hanno già dato un primo segnale con un’assemblea accompagnata dallo sciopero. «Questo folle piano non si deve concretizzare – afferma Andrea Torti, segretario della Fiom Milano –. Servono risposte chiare e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni per impedire che il costo di queste decisioni venga scaricato sui lavoratori».
Adesso l’attenzione è rivolta soprattutto a martedì 15 settembre. Per quella giornata sono state proclamate altre otto ore di sciopero e una delegazione di lavoratori dello stabilimento di Solaro raggiungerà Cerreto d’Esi, nelle Marche, per prendere parte alla manifestazione nazionale davanti ai cancelli del sito destinato alla chiusura. I sindacati chiedono intanto che venga riaperto al più presto il tavolo di crisi con il Ministero e con le Regioni coinvolte. Per Solaro, uno dei principali insediamenti industriali del territorio, la partita riguarda ormai direttamente il futuro di oltre 200 lavoratori e delle loro famiglie.
11092026
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Commenti
Ringraziate il mitico ministro Urso.
UN consiglio da uno stupido, chi può, si cerchi un altro lavoro.




