Saronno, ammanchi al Pasta, prima sentenza: confisca da quasi 900 mila euro e 3 anni e 8 mesi all’ex impiegata
11 Settembre 2026

SARONNO – Tre anni e 8 mesi di reclusione e un provvedimento economico per 900 mila euro. È la sentenza di primo grado arrivata giovedì 10 settembre per il caso degli ammanchi alla Fondazione culturale Giuditta Pasta. A pronunciarla è stata il gup Francesca Roncarolo del Tribunale di Busto Arsizio nei confronti dell’ex dipendente amministrativa, 58 anni.
A riportare i dettagli della decisione è Simona Carnaghi in un articolo pubblicato da Malpensa24. La vicenda riguarda le somme che, secondo l’accusa, sarebbero state sottratte negli anni alla Fondazione che gestisce il teatro cittadino. All’ex impiegata amministrativa sono stati contestati il peculato e l’autoriciclaggio. La donna aveva tra i propri compiti la gestione degli incassi del teatro, i versamenti in banca e la predisposizione dei bilanci. Una posizione che, secondo l’accusa, le avrebbe permesso per anni di sottrarre denaro senza far emergere immediatamente gli ammanchi dalla contabilità.
L’indagine, condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dal pubblico ministero Nadia Calcaterra della Procura di Busto Arsizio, ha esaminato movimenti di denaro avvenuti nell’arco di diversi anni. Secondo quanto riportato da Malpensa24, tra le operazioni individuate ci sarebbero circa 350 mila euro che sarebbero stati sottratti dalla cassa della biglietteria, circa 82 mila euro di prelievi effettuati con la carta aziendale e 7.200 euro attraverso assegni bancari.
Parte del denaro sarebbe stata utilizzata per spese personali. Dalle ricostruzioni emerse nel procedimento risultano acquisti, viaggi e beni personali. Tra gli elementi riportati dalla stampa c’è anche l’utilizzo di denaro per estinguere il mutuo. Gli ammanchi, secondo l’accusa, sarebbero stati nascosti attraverso la gestione della contabilità e la manipolazione dei bilanci, che avrebbero continuato a presentare una situazione apparentemente regolare.
Gli ammanchi vennero scoperti quasi per caso. Come aveva ricostruito ilSaronno nel febbraio 2025, tutto partì dalla richiesta della Fondazione di un finanziamento da 80 mila euro a una banca di Saronno. L’istituto segnalò la presenza, nella centrale rischi, di debiti che non comparivano nei bilanci del teatro. Da quella anomalia partirono le verifiche interne, che portarono alla scoperta di documenti alterati e movimenti non corrispondenti alla situazione reale dei conti. La Fondazione presentò una prima denuncia alla Procura di Busto Arsizio il 26 febbraio 2024 e successivamente un secondo esposto. Gli accertamenti della Guardia di finanza ricostruirono poi progressivamente le somme sottratte e le modalità utilizzate.
Si chiude così il primo passaggio giudiziario della vicenda che ha segnato negli ultimi anni la Fondazione culturale Giuditta Pasta. Ora si attendono le motivazioni della sentenza: dopo averle esaminate, la difesa valuterà l’eventuale ricorso in appello.
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Commenti
Complimenti ai politici per il senso del controllo in tutti questi anni
Tutto fumo e niente arrosto.
Perchè secondo voi quella lì pagherà 900k e farà qualche giorno di galera ?
Diranno che i soldi non ci sono più e farà qualcosa come lavori socialimente utili.
Va chiarito una volta per tutte che questo è il risultato del serio lavoro fatto dal CdA nominato dall’amministrazione Airoldi che hanno scoperto tutto l’inganno!
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legga bene come si sono svolti i fatti: i politici si sono trovati la questione già risolta. Perché dare meriti a chi non ne ha?
Cosa avrebbe fatto Airoldi, nello specifico?
Capisco non mettere il nome.
Non capisco invece non mettere nemmeno le iniziali (cosa che giornalisticamente si fa).
Ma almeno l’età che venga messa corretta, grazie.
Indecente
900 sacchi spariti ma nessuno sapeva
Ogni responsabilità dei politici è esculsa. PD
Ammanchi avvenuto sotto una precisa amministrazione che ne diffendeva pure la gestione
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Esatto , gli ammanchi accertati sono avvenuti a partire dal 2017 , quindi con il sindaco Fagioli
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Dal 2017 al 2020 sotto Fagioli e dal 2020 al 2024 sotto Airoldi. Non è un problema di sindaco eunuchi problema trasversale di non saper organizzare le società controllate come la legge 231 richiederebbe…
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Finalmente! Grazie al lavoro del CdA della precedente amministrazione è stato scoperto questo grave ammanco. Rendiamo merito al merito!
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Ma quale merito? È stato scoperto PER CASO grazie alla banca.
Tipico della sinistra salire sul carro dei vincitori, quando si è solamente spettatori. -
Beh, c han messo 4 anni a capirlo e grazie alla segnalazione di una banca…
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Ma merito di chi? Che fesseria!
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molto probabilmente non avrà fatto tutto da sola!!!
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Molto probabilmente non capisce nulla di contabilità. E probabilmente di molto altro
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In verità se la Banca non avesse negato il prestito tutto sarebbe andato avanti come prima
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ma quale precedente Amministrazione. Chi ha scoperto che i conti non quadravano fu una banca grazie a un controllo su una richiesta di prestito
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Sei proprio informato male!
Prima di scrivere…documentati!-
Ah, già lei ha la versione della sinistra , quella che si appropria dei meriti di altri
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Darei più merito alla banca
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Hai mai visto questo sito dar merito all’amministrazione di prima di quello che ha fatto? Nella migliore delle ipotesi lo nasconde, appena può lo ignora.
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Non riconosce meriti, semplicemente perché non ce ne sono. Dove sarebbero questi meriti che dice ?
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