Electrolux Solaro, parte il nuovo ciclo di lavoro e scatta lo sciopero: “Fermatevi, a rischio la salute dei lavoratori”
14 Settembre 2026

SOLARO – Sale ulteriormente la tensione nello stabilimento Electrolux di Solaro. Questa mattina l’azienda, secondo quanto sottolineato dalla Rsu Fim, Fiom e Uilm, ha avviato unilateralmente la sperimentazione di un nuovo sistema di carico dei materiali su dieci postazioni modificate. La risposta sindacale è stata immediata: un’ora di sciopero per tutti i turni e la richiesta di sospendere la sperimentazione e ripristinare le postazioni precedenti.
Nel volantino diffuso all’interno dello stabilimento, le rappresentanze sindacali sostengono che il nuovo sistema, anziché migliorare l’ergonomia, avrebbe reso più difficili alcune attività. In particolare vengono segnalati problemi per il carrellista impegnato nel rifornimento della linea e nel carico del basamento, con movimenti della schiena giudicati non corretti, oltre a difficoltà nella gestione di cablaggi e cavi. Secondo la Rsu sarebbero peggiorate anche le condizioni operative dell’addetta alla programmazione delle schede e di quella incaricata dell’inserimento del basamento. «Fermatevi», è il titolo del volantino, nel quale i sindacati chiedono all’azienda di interrompere immediatamente la sperimentazione perché, a loro giudizio, metterebbe «a rischio la salute delle persone coinvolte». La richiesta è di riportare le dieci postazioni alla configurazione precedente.
Lo sciopero proclamato per oggi ha previsto l’astensione dal lavoro dalle 10 alle 11 per il turno a giornata e il primo turno, dalle 15 alle 16 per il secondo e dalle 5 alle 6 per il terzo turno.
La nuova protesta si inserisce in una vertenza ben più ampia. Electrolux ha infatti confermato il piano industriale nazionale che, dopo una riduzione rispetto alle previsioni iniziali, contempla 1.450 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. A Solaro, sito che conta 617 dipendenti, sono indicati 116 esuberi, ai quali si aggiunge l’impatto dei contratti a termine già cessati o destinati a non essere rinnovati.
Altro nodo della vertenza è quello dei ritmi produttivi. Nel recente confronto con le organizzazioni sindacali è emersa la volontà aziendale di poter incrementare, a fronte di interventi ergonomici e nel rispetto delle saturazioni previste, le cadenze delle linee di montaggio fino a un massimo di 140 pezzi all’ora. Una prospettiva duramente contestata da Fim, Fiom e Uilm, soprattutto alla luce della contemporanea riduzione degli organici. Ed è proprio su questo punto che si concentra la nuova presa di posizione dei sindacati di Solaro. «Il costo del lavoro si recupera con le velocizzazioni», accusano, sostenendo che l’aumento della produttività non possa avvenire «sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici».
La mobilitazione è destinata intanto a proseguire: per domani martedì 15 settembre è già stato proclamato uno sciopero nazionale di otto ore contro il piano Electrolux, con una manifestazione a Cerreto d’Esi alla quale parteciperanno anche lavoratori provenienti da Solaro e dagli altri stabilimenti italiani del gruppo.
15092026
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Commenti
In attesa dei robot..
Per fortuna arriveranno i robot con IA per fare questi lavori
Finito il tempo dei selfie fuori dalla sede e delle dirette dal pullman verso Roma?
Poveri operai strumentalizzati da politici (e pseudo tali) e sindacati.




