Ex Isotta, Gorla: “Buio totale da mesi”. E affonda su Comune e maggioranza
14 Settembre 2026

SARONNO – “È un buio totale da mesi”. Beppe Gorla, proprietario dell’area ex Isotta Fraschini e attuatore del progetto, non nasconde le preoccupazioni per la situazione della rigenerazione dell’area. Lo ha fatto nell’intervista realizzata da Massimo Tallarini per Radio Orizzonti, nella quale ha ripercorso gli ultimi anni del progetto soffermandosi sui ritardi, sul ruolo del Comune e della maggioranza, sull’attesa di risposte da Regione Lombardia e soprattutto sull’incertezza rispetto a osservazioni e controdeduzioni.
Tra i tanti temi trattati il punto più netto arriva parlando proprio dell’attuale fase amministrativa. Gorla sostiene di non conoscere ancora quali modifiche potranno essere apportate al progetto. Gorla parte da un’osservazione: in sette anni sull’ex Isotta non è stato costruito nulla, mentre nel resto di Saronno diversi interventi hanno ottenuto il via libera e la città si è trasformata. “Quando noi siamo partiti, la torre parco non era costruita. Al Matteotti non c’era nessuna idea di recuperare l’area legata alla Ginori. Basta guardare gli sventramenti e le ricostruzioni. È pieno di iniziative. Una delle domande che ci si può porre è: va bene, noi non siamo riusciti a mettere un mattone sopra l’altro negli ultimi sette anni. Però nel frattempo la città si è molto evoluta, le volumetrie sono molto aumentate, i permessi sono stati dati. Recentemente sono state date delle approvazioni che riguardano il centro e che evidentemente qualcuno ha ritenuto idonee in tempi molto stretti. Noi abbiamo sempre trovato qualcuno o qualcosa che richiedeva un approfondimento, un’integrazione”.
Il nodo delle osservazioni
Uno dei passaggi centrali riguarda l’iter successivo all’adozione. Gorla ricorda che i documenti per le osservazioni sono stati pubblicati con un mese di ritardo. Ma soprattutto sottolinea di non conoscere ancora gli elementi di osservazioni e relative controdeduzioni. “Lei sa quali osservazioni sono state presentate? Quali sono le controdeduzioni? Di che progetto stiamo parlando? Io, che sono l’attuatore, non lo so. E siamo a settembre e nessuno sa di quali osservazioni parliamo, di quali controdeduzioni, che impatti hanno sul progetto”. Un’incertezza che per Gorla ha conseguenze concrete, perché eventuali modifiche possono incidere anche sui costi e sulla sostenibilità dell’intervento. “Ci sono elementi che riguardano i costi, la sostenibilità economica. Oggi io scommetto che nessun assessore conosce le osservazioni e controdeduzioni, quindi neppure in maggioranza se non sono discusse”.
Comune e maggioranza
È proprio alla politica che Gorla chiede ora di prendere in mano la situazione. Per il proprietario dell’ex Isotta la discussione non può restare confinata negli uffici, ma deve coinvolgere Amministrazione, maggioranza e consiglio comunale. “Penso che l’Amministrazione e quindi la maggioranza in prima battuta abbia il dovere, forse anche la curiosità, di affrontare questi temi, di conoscerli e che non siano solo degli argomenti tecnici che ancora non sono usciti dagli uffici. Misteriosamente. E che quindi in qualche modo questa discussione su osservazioni e controdeduzioni esca. È un tema procedurale”. Gorla racconta di avere chiesto già durante l’estate di poter conoscere le osservazioni per valutarne gli effetti: “A luglio abbiamo detto: dateci almeno un’evidenza di quelle che sono, perché questo ci permette di capire gli impatti e studiarli prima. L’Amministrazione ha detto no”. Da qui le perplessità: “Quali osservazioni diventano legge? E quindi il progetto è ancora vivo oppure no, sostenibile oppure no, io ne sono fuori. Oggi non so di che progetto stiamo parlando”.
L’attesa per Regione Lombardia
Un secondo fronte aperto è quello regionale. Gorla spiega che la documentazione è stata trasmessa a Regione Lombardia e che, secondo quanto riferisce, è stata considerata completa e coerente. “Noi abbiamo presentato giustamente il progetto alla Regione che ha ricevuto tutta la documentazione, l’ha esaminata, ci ha confermato che la documentazione era completa e coerente e ha chiesto un’opinione agli enti preposti”. Anche da Milano, però, Gorla attende ancora un passaggio decisivo. “Io non ho alcuna risposta. Quindi non so cosa e quali enti abbiano fatto delle osservazioni al progetto. Tra questi anche il Comune, evidentemente. E ci aspettiamo che la Regione esca con un documento che di fatto dica: il progetto per noi è fatto, oppure chieda delle integrazioni”. E riassume: “Noi oggi siamo da una parte ciechi su quale sia il progetto di cui si sta parlando, perché osservazioni e controdeduzioni non ne sappiamo niente, e dall’altra siamo in attesa che la Regione prenda una posizione per poter lavorare laddove chiedano delle integrazioni. Siamo pronti a farle”.
“Non si deve buttare il bambino con l’acqua sporca”
Dopo sette anni senza l’avvio del cantiere, Tallarini chiede infine a Gorla perché continui a portare avanti il progetto. La risposta torna alla visione con cui la proprietà aveva immaginato la trasformazione dell’ex Isotta. “Non si deve buttare il bambino con l’acqua sporca. Il progetto, a mio avviso, porta dei valori ma anche un modello di progettazione e di visione della città che sarebbe significativo salvare”.
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Commenti
L’attuatore ha iniziato come oppprtunità. Ha finito per essere un peso.
Da 36 ore nessun nuovo commento? Sento puzza di bruciato
Attuatoreeee
Sindaca Pagani ed in particolare vice sindaco Mattia Cattaneo ,siete stati pubblicamente attaccati dopo che vi siete eretti paladini dell’attuatore e del progetto sulla ex Isotta.
Finalmente le carte si sono scoperte e tutte le cattiverie che sono state scritte e dette sull’ex sindaca Airoldi, adesso vengono al pettine .
Vi dovreste vergognare davanti ai cittadini e soprattutto chiedere scusa per tutto quanto avete detto e soprattutto pensato: le cattiverie, le invidie e le malignità!
Hai capito! E questo signore sarebbe il guru al quale si sono votati la Pagani, il Licata e il Cattaneo? Che disastro!
Però sig Gorla non ha avuto nulla da dire a questa amministrazione quando il 22 dicembre è stato portato in adozione il suo progetto sebbene erano stati sollevate alcune questioni riguardanti proprio il suo progetto nelle commissioni, devo darle ragione relativamente alle osservazioni presentate che sono ancora in attese di riscontri da parte degli organi preposti in particolare quali sono state accettate e quali no è senza nessun tipo di comunicazione agli estensori delle stesse con un silenzio imbarazzante è forse fuori i tempi previsti dalle norme , purtroppo questo è il clima amministrativo a Saronno a cui questa amministrazione non è in grado di porre rimedio.
Facile fare il piddino coi commenti anonimi.
Vi ha cercato , vi ha votato e ora lo scaricate …. ingrati!
Una vicenda surreale! Una città di 50 mila abitanti ferma dal febbraio 2025 per le strampalate idee di una sola persoma
Quindi Gorla si è già pentito dell’endorsment a questa Sindaca che ha fatto in campagna elettorale?
Io l’ho sentito alla radio. Si è lamentato che lui ha già passato 5 assessori ma non ha ancora potuto mettere neanche un mattone. E mia moglie mi ha detto: me se 5 assessori diversi gli hanno detto di no, non gli vie e da chiedersi se il problema no è lui invece che gli assessori?
Quindi niente Pogačar che recupera dall’infortunio girando per Saronno?🥺
Pozzi Ginori e Torre Parko sono progetti conformi al pgt, vengono approvati con delibera di giunta. E’ ovvio che hanno tempi molto ma molto più celeri rispetto ai progetti in variante.
Si è definito un visionario. Lo è. Confonde il suo interesse con quello della città. Non ha la minima idea delle procedure di legge da seguire per un progetto di queste enormi dimensioni, che paragona ad interventi conformi al Pgt, semplificati per legge e di competenza della Giunta; il suo è difforme e modifica il PGT, con obbligo di doppia approvazionedel ConsiglioComunale. Pretende che tutti si inchino ai suoi voleri. È riuscito a far saltare il Sindaco Airoldi, ha spinto per l’elezione della Pagani. Adesso si lamenta e presenta il conto alla maggioranza (con l’opposizione non parla perché non capiscono). Ma chi crede di essere??
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chi ha fatto saltare Airoldi ha un nome e cognome e non è Gorla………
quando un progetto non ha senso è ovvio che vada a finire nel nulla, meglio prima che dopo averci speso mln su mln
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Perché non ha senso? lo spieghi cortesemente, sennò lei parla a vanvera. Aspetto spiegazioni grazie
Scusate ,ma il prevosto Don Giuseppe permette che vada in onda su una radio parrocchiale un’intervista di questo genere, senza contraddittorio ,con affermazioni gravissime ?
Perché la signora Giudici non gli pone queste domande e pubblica le risposte?
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hai perfettamente ragione. Niente contraddittorio sono il benefattore che prima sparlava dell’ex sindaco Airoldi e oggi sparla della nuova amministrazione.
Se il progetto è fermo anche con l’amministrazione che il signor Gorla ha fatto di tutto per avere.. qualche richiesta fuori dalle regole esiste davvero
Un’intervista farlocca, con domande decisamente concordate prima,con un’intervistatore incapace e soprattutto impreparato sulla materia .
Sarebbe questo il servizio che radio orizzonti fa alla città ?
Dimissioni subito del direttore Massimo Tallarini!!
Prima la colpa era dell’ex sindaco, oggi degli attuali, poi della regione, poi…
Troppe cose semplicemente millantare?
Il sig. Gorla di è accorto di aver sbagliato cavallo!
Sig. Gorla lei ci ha detto per anni che era il sindaco Airoldi e la sua amministrazione che bloccavano tutto, mi ricordo che lo ha scritto anche sui giornali e io le ho creduto e ho votato la Pagani. Quindi non era vero niente?
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Te non dovresti più votare visto che credi a certa gente
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Bravo! Anche tu con il tuo voto hai scelto il cavallo sbagliato!
Peccato che adesso non si può tornare indietro!
Ti serva da lezione
Ma se non ha ancora finito di bonificare l’area cosa voleva costruire?
Domando: quindi questo signore ha indirizzato per anni false accuse all’ex sindaco Airoldi?
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Probabile?
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E’ proprio così ma “la calunnia è un venticello “ cit Barbiere di Siviglia
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Finalmente ve ne state accorgendo, ma ora è tardi!
Il benefattore si lamenta perché dopo 7 anni i suoi palazzi non sono ancora su.
Altro che Saronno beni comuni e mega parco questo vuole costruire.
Il sig. Gorla, come sua abitudine, fa un gran minestrone nelle sue risposte. Gli interventi residenziali realizzati o in fase di realizzazione erano coerenti col Pgt, il suo è invece IN DEROGA!!
Mi sembra che questo vada detto , ma lui non ne ha fatto cenno. E poi vogliamo paragonare la Torre Parco con la grandezza dell’area dell’ex Isotta? Non parliamo certo della realizzazione di qualche appartamento!…
Come sempre il sig. Gorla dice solo quello che gli fa comodo, il resto non lo dice pensando che chi ascolta non sappia e non conosca!
Sono anni che questo signore si lamenta di tutto e di tutti, mi sa che il vero problema è lui.
Un atteggiamento non consono alla volontà di trovare ogni possibile soluzione al progetto Isotta e citare lo svolgimento e la realizzazione di altre iniziative, l’attuatore dovrebbe porsi la domanda: le regole vigenti (PGT) vengono rispettate? La risposta è custodita nel proprio volere di conciliare e smussare ogni “pietra angolare”.
Chi è causa del proprio male pianga se stesso
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Sindaca corresponsabile. Vada a casa anche lei




