Mercato Cassina, Uboldi (M5s): “Nato per i beni di prima necessità, negli anni ha perso il suo senso”
14 Settembre 2026

SARONNO – “Il mercato rionale della cassina Ferrara era nato per sopperire alla carenza di negozi di vicinato, soprattutto alimentari. Negli anni, però, ha perso il suo senso”. Massimo Uboldi del Movimento 5 Stelle interviene sul futuro del mercato di quartiere, ripercorrendone la nascita e sottolineando come, a suo giudizio, le trasformazioni successive abbiano progressivamente compromesso il progetto originario. Tutto parte dalla segnalazione de ilSaronno di come l’appuntamento si sia ridotto ad un solo stand nelle ultime settimane.
Una riflessione che arriva davanti alla situazione attuale del mercato e alla progressiva riduzione degli ambulanti presenti. Uboldi ricorda innanzitutto la genesi dell’iniziativa, nata diversi anni fa.
“Il progetto del mercato rionale è stato un’iniziativa promossa da me all’allora direttivo di Ascom e, insieme a Mario Nazeri e al presidente Farina, presentata nei minimi particolari all’assessore Lodovico Scolari durante la prima Giunta del sindaco Pierluigi Gilli. Poi, con il subentro di Strano, si è concretizzato e ha ottenuto il riconoscimento regionale come secondo mercato cittadino”.
Secondo Uboldi, il problema è arrivato con le modifiche introdotte negli anni successivi. “Purtroppo negli anni ha subito cambiamenti che hanno compromesso lo spirito iniziale. Ha iniziato a perdere il suo senso con lo spostamento dalla strada alla piazzola durante la Giunta Fagioli”.
Alla base del progetto, sottolinea l’esponente del Movimento 5 Stelle, c’era infatti un’esigenza precisa del quartiere: garantire ai residenti la possibilità di acquistare prodotti essenziali senza doversi spostare verso altre zone della città. “Dopo la prima fase doveva diventare un mercato con beni di prima necessità, in particolare alimentari, per sopperire alla carenza di negozi di vicinato, anche in considerazione dell’età avanzata dei residenti. Questo però non è successo e le conseguenze si vedono ora”.
Per Uboldi, dunque, la difficoltà attuale del mercato non è soltanto legata al numero degli ambulanti rimasti, ma anche alla mancata realizzazione fino in fondo della funzione di servizio di prossimità sulla quale era stato costruito il progetto originario.
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Commenti
A ridosso del quartiere ha aperto il Tigros, per dirne una.
e’ la legge di mercato ..



