Nuova Rodari, la storia del murales bruciato ma… recuperato. E la commozione della sindaca
15 Settembre 2026

SARONNO – Un lungo applauso ha accompagnato le parole della sindaca Ilaria Pagani. Poi l’emozione ha preso il sopravvento. Davanti al murale della vecchia Rodari, tornato a vivere nella nuova scuola, la sindaca si è commossa raccontando il significato di un’opera che lega idealmente il vecchio edificio alla struttura consegnata oggi, lunedì 14 settembre, agli alunni.
È stata una delle sorprese preparate per il primo giorno di scuola. Entrando nella nuova Rodari, i bambini si sono trovati davanti una grande immagine colorata che ripropone il murale presente nel vecchio edificio demolito per lasciare spazio alla nuova scuola.
Il dipinto è un piccolo mondo visto con gli occhi dei bambini. Al centro ci sono la scuola Gianni Rodari e gli alunni, circondati da case colorate. Intorno si susseguono scene fantastiche e quotidiane: il sole e la luna, stelle e nuvole, un’astronave, personaggi che volano, automobili, un autobus, il mare con la balena e l’aragosta, una giostra, alberi e animali. Un insieme di colori e dettagli che invita a fermarsi per scoprire ogni volta qualcosa di nuovo.
Visualizza questo post su Instagram
La storia del murale è diventata ancora più significativa dopo l’incendio che durante l’estate ha colpito la nuova scuola quando i lavori erano ormai vicini alla conclusione. L’episodio, ha ricordato la sindaca durante la cerimonia, è stato “una doccia fredda”, superata grazie allo sforzo collettivo che ha permesso di rendere agibili le aule in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.
A riportare l’opera nella nuova Rodari è stata la Cgm, l’impresa impegnata nella costruzione dell’edificio. Un gesto che ha permesso di conservare un pezzo della memoria della vecchia scuola proprio nel momento in cui per bambini, insegnanti e famiglie comincia una nuova storia.
Il valore di questo legame con il passato è stato ricordato anche durante la cerimonia: la vecchia Rodari era un edificio vissuto e la sua demolizione aveva suscitato emozione in chi stava lavorando al nuovo plesso. “Era un edificio vissuto e si capiva tutte le volte che un pezzetto veniva abbattuto”, ha ricordato la direttrice tecnica della Cgm Patrizia Fagioli.
E così, dopo il taglio del nastro, il murale è diventato il simbolo più immediato del passaggio tra la vecchia e la nuova Rodari: la scuola cambia edificio, ma porta con sé un pezzo della propria storia.
Vuoi ricevere le notizie più importanti in tempo reale?
Iscriviti subito ai nostri canali per non perderti nulla:
☑️ Su Whatsapp: manda “notizie on” al numero +39 320 273 4048
☑️ Su Telegram: cerca il canale @ilsaronnobn o clicca qui → https://t.me/ilsaronnobn
☑️ Oppure entra nel nostro canale Whatsapp con un clic → https://whatsapp.com/channel/0029VaDNCKeHwXb7YeZygM09
Lascia un commento
Commenti
Fatemi capire.Al di là delle lacrime facili, 600 mila euro per recuperare anche un murales e i genitori fanno una raccolta fondi per rifare il materiale didattico bruciato?
confesso che ho pianto a dirotto nel sentire le parole e nel vedere la vera partecipazione della nostra sindaca per un evento di tale rilievo sociale. E’ stata davvero un esempio di civismo che rimarrà scolpito nel curriculum professionale e politico della signora. Bellissimo evento per Saronno.


