Lo spunto per raccontare un pezzettino di storia saronnese è un piccolissimo trafiletto, di poche righe, pubblicato nella “Cronaca Prealpina” di martedì 17 dicembre 1912: “Si è costituita la Società pel tiro al Piattello con sede presso il sig. Felice Carcano fra i cacciatori di Saronno. Tutte le domeniche hanno luogo le gare al Poligono del Tiro a Segno”.
La legge n. 883 del 2 luglio 1882 istituisce nel Regno d’Italia il “Tiro a Segno Nazionale”: “L’importanza dei campi di tiro fu di molto aumentata e il loro studio e la loro costruzione vennero affidati anche a ingegneri civili, mentre fino allora erano stati di pertinenza quasi esclusiva degl’ingegneri militari. In base alla suddetta legge ogni società mandamentale di tiro del regno deve avere il proprio campo di tiro; perciò ogni anno se ne vedono sorgere di nuovi, ma siamo ancora lontani dall’avere costrutti tutti quelli che occorrono”.
Su iniziativa del comune di Saronno, si intraprende la costruzione dell’impianto locale del tiro a segno, opera pubblica di utilità “sociale”: i giovani che avevano già svolto il servizio militare, frequentanti un poligono di tiro, potevano evitare di rispondere a nuove chiamate di “aggiornamento”: “[…] onde tanta gioventù approfitta per addestrarsi al maneggio delle armi e per l’esonero di chiamate in servizio militare dopo il periodo della ferma ordinaria nell’esercito e che tanto sconcerto alle volte arrecano alle famiglie operaie”.
Nel mese di maggio del 1903, in occasione dell’inaugurazione del posto di soccorso della “Croce Rossa Italiana”, si riuniscono, alla presenza del sottoprefetto di Gallarate, buona parte dei sindaci e dei segretari dei comuni del mandamento saronnese: “[…] per studiare le modalità di costituzione della Società di tiro a segno […]. Il Presidente [sottoprefetto] Conte Scapinelli […] ha annunciato come le sottoscrizioni procedano assai soddisfacentemente e richiamò la loro sollecitazione sul progetto che il Sindaco cav. Reina molto saggiamente ha fatto compilare. – Prese quindi la parola il sindaco, il quale disse che vedeva ben volentieri sorgere in Saronno la desiderata società di Tiro: istituzione patriottica e quanto mai utile per la quale promise tutto il suo valido appoggio”. Risale al 1905 l’acquisto del terreno collocato in località “Dubina”, il conte Rinaldo Taverna vende alla “Società Mandamentale di Saronno del Tiro a Segno Nazionale” parte del fondo di cui al mappale n. 1275: “Il fondo si cede e si acquista nudo di piante […]. Il Signor Conte Taverna venditore si riserva la facoltà di conservare i gelsi esistenti sulla porzione del N. 1275 che rimane di sua ragione, e che riescono a distanza minore di quella legale”. Il terreno acquistato, delimitato a sud dall’odierna Via Friuli e a nord da Via Varese, di lunghezza superiore a 300 metri e larghezza di circa 30 metri, soddisfa tutte le esigenze richieste per un campo di tiro: “La scelta della località ove costrurre un campo di tiro dev’essere fatta in modo che esso risulti distante dal centro dell’abitato e nello stesso tempo occupi una zona di terreno libera da fabbricati e non intersecata da strade; […]. Quanto all’estensione della zona, questa dev’essere lunga un po’ più di 400m o un po’ più di 300m secondo che si vorrà fare i tiri più lunghi all’una o all’altra delle predette distanze; la larghezza poi dipenderà dal numero delle linee di tiro che si vorranno avere, tenendo presente che l’intervallo fra queste è bene sia compreso fra i limiti 6,m00 e 10,m00. Un’ultima avvertenza da aversi in tale scelta si è che il campo di tiro abbia una direzione sud-nord, in modo che collocando i bersagli a nord, risultino bene illuminati dal sole”.
Con ogni probabilità il progettista è l’ing. Felice Scalini, con studio in Saronno, professionista di fiducia della società committente: “Allorché si costituisce una nuova Società di tiro a segno, il sodalizio elegge il proprio ufficio di Presidenza, al quale compete di provvedere subito allo impianto del campo di tiro (se già non esiste), sottoponendo alla rispettiva Direzione Provinciale del tiro a segno apposita deliberazione contenente concrete proposte al riguardo, facendo, fra l’altro, conoscere quanto appresso: […]; 4° Se la società può affidare ad un ingegnere di sua fiducia, la compilazione degli studi relativi al detto impianto, e provvedere alla direzione e alla contabilità dei lavori, ecc. Potendolo, è bene che la Presidenza sociale interessata unisca al detto atto deliberativo un piano topografico, od un semplice schizzo, della località prescelta, o preferita, fra quelle giudicate più adatte”.
Il tiro a segno saronnese viene inaugurato domenica 1 ottobre 1905: “Domenica, 1 ottobre in Saronno si inaugura il Poligono della società di Tiro a segno mandamentale. Le signore di Saronno hanno donato una bellissima bandiera, della quale sarà madrina la marchesa Clerici e padrino l’on. Dell’Acqua. Le gare si svolgeranno durante i giorni 1, 2, 3 e 4 ottobre […]. Vi parteciperà anche un riparto dell’esercito”. E ancora: “La riunione cui presenziarono l’on. Dell’Acqua, il conte Scapinelli ed i rappresentanti delle società di Milano, Saronno, Como, Menaggio, Busto, Verona, Fagnano Olona, nonché parecchi tiratori ed ufficiali, lasciò in tutti il vivo desiderio che questi convegni abbiano luogo spesso per discutere di quanto interessa la patriottica istituzione […]. Gli intervenuti hanno espresso il voto che in attesa sia stabilita l’obbligatorietà, venga fatta la massima propaganda per far conoscere alle masse il tiro a segno e facilitarne l’esercizio […]”.
Abbassate le armi (che è meglio, visto il periodo corrente), che cosa rimane oggi del tiro a segno saronnese, dopo che è stato demolito, qualche anno fa, l’edificio principale posto in fregio alla via Varese? Un’area verde (quasi 9000 metri quadrati), dove la natura riprende possesso del suo spazio, qualche moncone in muratura di laterizio, moderni “menhir” dimenticati in fondo alla città, ricordo dei diaframmi costruiti per l’esercizio sportivo. Nel vigente Piano di Governo del Territorio (PGT) l’area figura tra gli ATP (Ambiti di Trasformazione Perequata), nello specifico nell’ATP 10: “Per gli ambiti ATP, aree libere perché residui di previsioni a standard del PRG vigente [previgente], la scelta prioritaria del DdP [Documento di Piano del PGT] è quella di consentire l’acquisizione pubblica della totalità dell’area per destinarle a parco pubblico agricolo di salvaguardia ambientale attraverso il trasferimento delle potenzialità edificatorie maturate sull’area”.
Sparare di meno, recuperare più spazi per la città e i suoi abitanti (in pace).
Ringrazio Samuel Rimoldi per la concessione della riproduzione della tessera di Umberto Ferrari (1914).
Fonti:
– “Cronaca Prealpina”: 12 maggio 1903, pag. 2; 17 dicembre 1912, pag. 2;
– “Corriere della Sera”: 29 settembre 1905, pag. 5; 11 ottobre 1905, pag. 5;
– “La Regione Lombarda”: 10 settembre 1905, pag. 2; 1 ottobre 1905, pag. 3; 8 ottobre 1905, pag. 2;
– B. Zanotti, voce “Campo di tiro”, in “Il Costruttore. Trattato pratico delle costruzioni civili, industriali e pubbliche delle arti ed industrie attinenti, disposto alfabeticamente ad uso dell’Ingegnere civile ed industriale, dell’Architetto, dell’Agronomo, dei Capimastri, Imprenditori Industriali e negozianti in ogni genere di materiali di fabbrica, addobbi, Proprietari di stabili, ecc.”, Casa Editrice Dott. Francesco Vallardi, Milano, s.d. (1903?), vol. II, pag. 138;
– Unione Elettorale Cattolica Saronnese, “I cattolici nell’amministrazione del Comune (1905-1910). Relazione del sig. Paolo Morandi (sindaco) ai soci dell’Unione Elettorale nell’adunanza generale del 3 giugno 1910”, Scuola tipografica Orfani Artigianelli, Saronno, 1910, pag. 10;
– Archivio Brebbia Saronno, fascicolo “Soc. Mand. Tiro a Segno di Saronno, 1928”: “Estratto delle Mappe del Comune di Saronno con indicazione del Campo di Tiro a segno”, ing. Felice Scalini, 8 maggio 1903; “Copia dell’Istrumento 22 marzo 1905 esistente nei rogiti del dottor Giuseppe Bracchi”;
– Comune di Saronno, Piano di Governo del Territorio (PGT), Documento di Piano (DdP): “Relazione illustrativa”, giugno 2013; “DdP_03. Schede di approfondimento: Proposte di assetto urbano degli Ambiti di Trasformazione”, giugno 2013.
Immagini:
– Collezione privata;
– Archivio Brebbia Saronno, fascicolo “Soc. Mand. Tiro a Segno di Saronno, 1928”: “Estratto delle Mappe del Comune di Saronno con indicazione del Campo di Tiro a segno”, ing. Felice Scalini, 8 maggio 1903;
– Comune di Saronno, Piano di Governo del Territorio (PGT), Documento di Piano (DdP): “DdP_03. Schede di approfondimento: Proposte di assetto urbano degli Ambiti di Trasformazione”, giugno 2013, pag. 139.

Storia locale e storie locali dal passato remoto agli anni più recenti, per provare a interpretare l’attualità rileggendo ciò che è accaduto. Storie e curiosità lette, trovate negli archivi o ascoltate negli ultimi trent’anni. Senza presunzione, cercando di imparare ogni giorno qualcosa in più.

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