SOLARO – Bandiere di Fim, Fiom e Uilm davanti ai cancelli Electrolux di Solaro e tanti volti segnati dalla preoccupazione per il futuro dello stabilimento. Così si è aperta nella mattinata di martedì 12 maggio la protesta dei lavoratori dopo l’annuncio del piano di ristrutturazione della multinazionale svedese degli elettrodomestici, che prevede 1.700 esuberi in Italia.
Dalle 8,30 operai e impiegati si sono ritrovati davanti alla portineria per l’assemblea in sciopero organizzata dalla Rsu. Tra bandiere sindacali e gruppi di colleghi impegnati a confrontarsi sulla situazione, il clima era carico di incertezza. Al centro delle preoccupazioni il futuro del sito produttivo di Solaro, inserito tra quelli coinvolti nel piano presentato ieri ai sindacati durante l’incontro a Venezia Mestre.
La mobilitazione proseguirà anche domani, mercoledì 13 maggio, con otto ore di sciopero proclamate a livello nazionale.
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Commenti
Per la sinistra adesso per primo ci sono i diritti dei gay e ius soli per gli stranieri. Lotta di classe, potere agli operai… fantasmi del passato
contrario !!???

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