MISINTO – I primi bancali sistemati uno a uno già dal mattino, davanti alla chiesa di Cascina Nuova, e poi la fiamma che prende vita sotto gli occhi di una piazza gremita. Si è rinnovato anche quest’anno il falò di Sant’Antonio, appuntamento molto sentito dalla comunità, che sabato 17 gennaio ha richiamato numerosi cittadini tra misintesi e cogliatesi.
A preparare tutto il necessario sono stati i volontari, impegnati fin dalle ore precedenti nell’allestimento della catasta di legna e nella messa in sicurezza dell’area. Un lavoro paziente e condiviso, svolto nel cuore del quartiere, che ha permesso lo svolgimento regolare della serata.
Al momento dell’accensione, avvenuta alle 20.30, la piazza si è riempita rapidamente. In molti hanno assistito all’evento con i cellulari spianati, pronti a immortalare il fuoco che si alzava nella notte, tra scintille e applausi. Presente, dalla preparazione all’accensione, anche il sindaco Matteo Piuri, che ha seguito da vicino le diverse fasi della serata, condividendo con i cittadini uno dei riti più radicati della tradizione locale.
Il falò, oltre al valore simbolico legato a Sant’Antonio Abate, ha rappresentato ancora una volta un momento di incontro e partecipazione. Attorno al fuoco si sono ritrovate famiglie, giovani e anziani, confermando il forte legame tra la comunità e le sue tradizioni. Un appuntamento semplice ma capace di unire, che anche quest’anno ha acceso Misinto.
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