SARONNO – Piazza Libertà si è trasformata in un grande strumento collettivo: fischietti, coperchi di pentole, campanelli, mazzi di chiavi e tamburelli hanno dato vita a un pomeriggio fatto di rumore consapevole. Emergency Saronno ha promosso un sit-in nazionale per dire no alla propaganda di guerra e chiedere politiche concrete di pace e di diritti. I partecipanti si sono disposti davanti alla chiesa componendo più volte la parola “Ripudia”, mentre i colori della pace e della Palestina sventolavano in alto. Tra gli interventi è emersa la richiesta di rompere la normalizzazione del linguaggio bellico e rimettere al centro scuole, ospedali e tutela sociale. C’è stato anche un momento in memoria del poeta palestinese Refaat Alareer, con la lettura della poesia “Se dovessi morire”. Il finale è stato corale sulle note de “Il disertore”, con un crescendo di rumore durante il passaggio in cui è stata pronunciata la parola “genocidio”.
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