LIMBIATE – Ospitata dall’Oratorio San Giorgio, con il Patrocinio dall’Amministrazione comunale e l’adesione della Rete delle Associazioni cittadine, venerdì 25, si è svolta la seconda edizione della Pastasciutta Antifascista a Limbiate, organizzata dalla locale Sezione Anpi con al centro riflessioni sull’origine di questo Evento che si rinnova da 82 anni e testimonianze sul presente drammatico fatto di guerre in pressochè tutti i continenti e sterminio di intere popolazioni come quello che si sta registrando in Palestina: una realtà che molto efficacemente Papa Francesco definì “la Terza guerra mondiale a pezzi”.
Non meno di 250 i partecipanti fra cui alcune decine di palestinesi e arabi di varia nazionalità, un numero che sottolinea l’importanza e l’impatto di questa iniziativa in città. Ospiti della serata Muhammed Saleh, giovane palestinese residente a Limbiate, e Alessandro Pollio Salimbeni , vicepresidente Anpi Nazionale.
Alle 19,30 è cominciata la distribuzione gratuita di bruschette e subito dopo è stata servita l’attesa Pastasciutta Antifascista. Letteralmente a ruba le 100 lattine della Gaza cola disponibili, in tanti dopo averne consumato il contenuto hanno voluto conservare la lattina per farne un portaoggetti e per avere sempre presente il messaggio di solidarietà che una semplice lattina è riuscita a trasmettere. Con la vendita delle lattine e la sottoscrizione volontaria a favore della costruzione, a cura di Emergency e Anpi, di un presidio medico nei pressi di al-Mawashi in Palestina, siamo riusciti a raccogliere 500 euro.
La serata si è conclusa con gli attesi interventi degli ospiti.
E’ stato Rosario Traina, presidente Anpi Limbiate a presentarli anticipando ai presenti la volontà dell’Anpi, trovandone disponibilità e strutture adeguate, di rendere itinerante, nei vari quartieri cittadini, le prossime edizioni della Pastasciutta Antifascista. Appassionato e a tratti commovente l’intervento di Muhammed Saleh che ha dimostrato una buona conoscenza storica della occupazione tedesca in Italia e della dittatura fascista per poi fare dei paralleli fra gli eccidi e le violenze perpetrati 80 anni fa in Italia e quello che sta accadendo in questi mesi in Palestina: “I bambini morti in questi due anni di occupazione israeliana nella Striscia di Gaza non sono mai stati meno di 20/25 al giorno,è come se ogni giorno per 365 giorni all’anno – ha tristemente constatato Saleh- venisse soppressa una intera classe di scuola elementare”.
E’ stato Alessandro Pollio Salimbeni, Vicepresidente nazionale Anpi a chiudere la serata denunciando l’odierna irrilevanza degli interventi degli organismi preposti al rispetto del Diritto internazionale a cominciare dall’Onu per poi finire con l’assenza che si registra, in questi tempi, di forti pressioni dell’opinione pubblica mondiale contro guerre e genocidi: “Cosa diversa – ha sottolineato – di quanto accadeva negli anni ’60 e ’70 del secolo appena trascorso in cui si registra la presenza di grandi Movimenti di massa contro le minacce nucleari e le guerre a cominciare da quella in Vietnam”.
Per chi lo ha voluto è stata possibile visitare la vicina “Chiesetta delle biciclette”, il Museo storico allestito dal Signor Vettorato, che proprio in occasione della Pastasciutta Antifascista ne ha disposto l’apertura straordinaria fino a tarda sera.
“Successo straordinario dell’edizione 2025 della Pastasciutta Antifascista a Limbiate che, quest’anno, ha visto una partecipazione ancora più lusinghiera della già soddisfacente edizione dello scorso anno tenuta nel parco della Comunità di Montebello”, così commenta Rosario Traina, presidente Anpi Limbiate.
“Questi successi confermano l’impegno costante dell’Anpi sul fronte della Memoria, della Storia e della cultura in cui anche sedersi a tavola insieme nello spirito di Casa Cervi unisce. La presenza di un così nutrito pubblico ha reso questo evento un vero e proprio simbolo di unità e solidarietà e ha inviato un messaggio forte e chiaro: siamo uniti contro il fascismo e per la promozione di una società più giusta e inclusiva e insieme difendiamo i valori fondamentali della nostra Costituzione. Elementi basilari del successo di quest’anno sono stati sia l’impegno dei volontari, almeno una decina fin dalla prima mattinata del 25 che, instancabili e pieni di entusiasmo, hanno reso possibile realizzare l’evento a dimostrazione di una convinta volontà antifascista unitaria in cui servire un piatto di Pastasciutta, per noi, non è solo testimonianza e incontro, ma impegno politico e culturale”, conclude.

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