GERENZANO - Sono in corso gli accertamenti dei crabinieri della compagna di Saronno per ricostruire quanto avvenuto ieri sera alle 21,30 a Gerenzano dove un 18enne di Turate è stato trovato con una ferita al braccio e sanguinante.
A dare l'allarme alcuni passanti. Il personale sanitario inviato sul posto dalla centrale operativo delle emergenze Areu si è subito occupata dal ragazzo. Gli ha prestato le prime cure e dopo averne stabilizzato le condizioni l'ha portato all'ospedale di Saronno. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Confermata una ferita d'arma da taglio al braccio destro.
Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Saronno che hanno identificato uno straniero che sarebbe coinvolto nella vicenda. Secondo una prima ricostruzione all'origine dell'aggressione ci sarebbe una discussione nata per futili motivi nella zona dello scalo ferroviario.
Al momento al posizione dello straniero è al vaglio dei militari, l'accusa a sua carico potrebbe essere quella di lesioni aggravete.
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In particolare ieri è stato impiegato anche l’elicottero del secondo elinucleo, un A109 Nexus, per sorvolare le aree considerate sensibili. L’operazione ha sortito effetti positivi poiché nel corso del servizio, nel primo pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione di Caronno Pertusella, nell’eseguire il controllo di caseggiati abbandonati alla ricerca di soggetti irregolari, hanno arrestato un giovane quasi diciottenne di origini tunisine, risultato evaso la scorsa settimana da un istituto penale per minori di Torino. I carabinieri, durante il sorvolo dell’elicottero, hanno eseguito - unitamente al personale della polizia locale - un accesso in uno stabile abbandonato, all’interno del quale vi era il sospetto che si rifugiassero soggetti irregolari, controllando ogni angolo dell’edificio. L’intuizione è stata premiata, poiché a un certo punto si sono ritrovati davanti quattro uomini di origini magrebine che, alla vista delle forze dell’ordine, hanno tentato un’improbabile fuga. Bloccati e perquisiti, i quattro soggetti sono stati immediatamente accompagnati alla caserma per accertamenti più approfonditi volti a verificarne la reale identità, considerato peraltro che erano tutti privi di documenti. Proprio il più giovane tra loro, tuttavia, mostrava segni di insofferenza al controllo, anche se apparentemente non giustificati, considerato il fatto che nulla di illecito gli era stato al momento ancora riscontrato. In caserma, invece, è stato svelato il motivo di tanta apprensione. L’esito del controllo eseguito attraverso la rilevazione delle impronte digitali ha confermato ciò che già - in verità - gli stessi investigatori avevano intuito: colui che avevano appena catturato era evaso qualche giorno prima da un istituto penale per minori del capoluogo piemontese. In verità l’ipotesi che in Caronno Pertusella si rifugiasse l’evaso era già stata vagliata dai carabinieri del posto, poiché da alcune indagini espletate dai militari di quella stazione risultava che, prima di essere arrestato, il giovane frequentasse il paese. Per questo motivo, nei giorni scorsi, era stato intensificato il controllo dei luoghi in cui possono trovare rifugio i “senza dimora”. Ultimate le pratiche burocratiche, il tunisino è stato accompagnato al carcere minorile “Cesare Beccaria” di Milano, ove sarà trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. 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CISLAGO – Si è chiuso fuori di casa lasciando un pentolino sul fuoco ma il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato gravi conseguenze. E' l'incidente domestico avvenuto qualche giorno fa in via Palestro.
Tutto è iniziato intorno alle 14 quando un 18enne è uscito in cortile lasciando un pentolino sul fuoco. Pensava fosse una cosa rapida ed invece si è accidentalmente chiuso la porta alle spalle. Ha subito chiesto aiuto ai vicini di casa che hanno contattato i vigili del fuoco del distaccamento di Saronno.
I pompieri si sono subito mobilitati e sono arrivati sul posto in pochi minuti. Hanno fatto scattare la serratura della porta dell'esterno e sono entrati in casa spegnendo per prima cosa il fuoco sotto il pentolino.
L'utensile fa cucina è ovviamente da buttare e il contenuto era completamente carbonizzato ma i danni sono contenuti alle pareti annerite della cucina. Sono subito accorsi anche i genitori del giovanieche hanno ringraziato i pompieri per il tempestivo quanto provvidenziale intervento.
(foto archivio)
28032016
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SARONNO - Erano in saldo ma comunque troppo care per lui così non avendo abbastanza soldi ha deciso di rubarle, finendo però per essere colto in flagrante da una guardia giurata tanto da essere denunciato per tentato furto.
Protagonista di questo episodio, avvenuto mercoledì pomeriggio poco dopo le 15, un 18enne che vive nel rione Matteotti. Il ragazzo è entrato nel punto vendita come un normale cliente e si è mischiato agli sportivi a caccia di affari approfittando dei saldi. Ha quindi provato un paio di scarpe da tennis e trovato il suo numero ha deciso di rubarle. Se le è nascoste addosso un po' grossolanamente ed ha cercato di superare la barriera delle casse.
In realtà la manovra non è sfuggita ad un vigilantes che ha bloccato il giovane prima che superasse l'area dei pagamenti e l'ha invitato a seguirlo in un locale separato. Qui il ragazzo, raggiunto dai militari di una pattuglia della stazione cittadina, ha restituito le scarpe ma nonostante questo è stato generalizzato e denunciato per tentato furto.
(foto archivio)
1002015
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SARONNO - E' stato convalidato, dal giudice per le indagini preliminari, il fermo della 18enne saronnese che lo scorso 12 giugno con una pistola da softair ed un coltello di bistecca aveva tentato di rapinare il negozio d'abbigliamento Luxuria in via Padre Monti. La ragazza aveva agito alle 18,30 ed aveva finito per aggredire la titolare dell'attività trascinandola fuori e sbattendole violentemente la testa contro una vetrina mentre la figlia della donna chiedeva aiuto a commercianti e passanti.
A risolvere la situazione un agente della polizia locale di Saronno in servizio ed uno di Ferno in borghese: quest'ultimo ha bloccato la 18enne prima che potesse ferire ulteriormente la commerciante. Così madre e figlia sono state accompgnate al pronto soccorso dove gli sono state prestate le cure del caso, per contusioni e escoriazioni provocate dal coltello della ragazza e guidicate guardibili rispettivamente in 15 e 10 giorni. La giovane, invece, è stata trasferita prima al comando di via Manzoni poi al carcere femminile di Monza. A suo carico ci sono accuse pesanti: tentata rapina aggravata, lesioni volontarie aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e minacce gravi.
25062014
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