Un progetto speciale di un gruppo di amici e colleghi pasticceri, legati da valori comuni, che uniscono le loro esperienze e capacità per realizzare un uovo con un significato importante di solidarietà.
Tutto questo è Pasquart #3 ed è la prima “opera” degli A.P.R.I. - Apprendisti Pasticceri Ribelli International: «Si tratta di un uovo di pasqua dal design unico, che fonde realtà e metaverso, nato dalla collaborazione con il designer varesino Stefano Porcini. È realizzato con un cioccolato Valrhona fondente 70% di altissima qualità e dal profilo aromatico unico e originale, proveniente da una piantagione nel cuore della riserva naturale di Bath Fountain, in Giamaica».
All’interno dell’uovo si troverà una sorpresa capace di infondere speranza, in perfetta continuità con il fine del progetto: «La vendita delle uova supporterà la raccolta fondi promossa dalla collega pasticcera ucraina Dinara Kasko (che, sul suo profilo Instagram che potete consultare qui,si descrive ai suoi 700.000 follower come «Pastry designer from destroyed Kharkiv city», ndr), per fornire beni di prima necessità alla popolazione colpita dal tremendo conflitto in corso».
Per acquistare Pasquart #3 ci si può recare in ognuna delle pasticcerie degli Apprendisti Pasticceri Ribelli International:
A.P.R.I. - Apprendisti Pasticceri Ribelli International è un gruppo nato dagli amici e colleghi pasticceri Fabio Longhin, Linda Chirico, Claudio Colombo, Alberto Orsi, Paolo Pitti ed Elisa Sommariva, con il designer Stefano Porcini e gli “Arieni Bros” (Massimo e Davide) a… unire gli elementi.
Il gruppo - o, meglio, il collettivo - nasce «in contrapposizione all’idea di “Maestro”, un termine che identifica nella parola stessa il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile. L’apprendista ha invece ancora davanti a sé infinite possibilità di sviluppo, è ribelle e basa il suo lavoro sul concetto di fusione di esperienze, contaminazione di idee, di tecniche e di persone. A.P.R.I. è come un innesto, mantiene radici salde nell’esperienza di ognuno, ma porta a risultati non prevedibili, mai uguali e pronti a cambiare continuamente».
Questo il manifesto del collettivo A.P.R.I.:
«La forza di un artigiano è il proprio stile. Il più grande limite di un artigiano è il proprio stile. Per quanto possa cambiare nel corso della strada rimane ancorato a elementi statici difficilmente modificabili che portano a copiare lui stesso».
«A.P.R.I. nasce in contrapposizione all’idea di “Maestro” poiché è insito nella parola il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile, mentre l’APPRENDISTA ha ancora davanti a se infinite possibilità di sviluppo».
«L’apprendista è RIBELLE perché è un concetto di fusione di esperienze che, come un innesto, mantiene radici salde nell’esperienza di ognuno, ma porta a risultati non prevedibili».
«Nasce dalla voglia di contaminazioni di idee, tecniche, persone. Ambisce ad essere un progetto perché finché qualcosa mantiene lo schema mentale che sia ha mentre la si progetta, non si cristallizza e rimane fluida, pronta per cambiare ancora».
Gabriele Gigi Galassi
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale di Saronno Civica Roberta Castiglioni in merito al concerto per l'Ucraina che si è tenuto martedì al Prealpi a Saronno.
Esiste un linguaggio, profondo e universale, che valica ogni confine geografico e temporale: la musica.
Ne abbiamo avuto prova nella serata di martedì 5 aprile al Cinema Prealpi, dove si è tenuto un concerto a sostegno dei cittadini ucraini martoriati da un’assurda guerra, a cui stiamo assistendo da più di un mese come attoniti spettatori.
Tutto esaurito per questo concerto organizzato in tempi rapidi, ma in modo impeccabile, da Claudio Borroni e dalla figlia Claudia, che, indossando i colori della bandiera ucraina, hanno chiamato sul palco talentuosi musicisti e cantanti, principalmente della nostra città, ma non solo.
Generi di musica diversi si sono susseguiti, dal Jazz di Claudio Borroni Quartet con Claudia Borroni, Livio Nasi, Gianfranco Calvi, Carlo Attolini, al Flamenco del chitarrista Tony Gavassino, alla musica italiana cantautorale di Ale Galli accompagnato dal flauto di Elisabetta Daolio, al Folk Irlandese di Lumar con Luca Crespi al tin whistle e Marcello Natale alla chitarra, al Folk Country di Gigi Marrese con Raffaella Guido e Marco D’Errico.
Non poteva mancare la musica Classica, con un’eccellente suonata di Daniele Fazio al pianoforte e un’emozionante esecuzione del maestro Stefano Nigro, che ha accompagnato al pianoforte il soprano Daryna Shypulina, cantante lirica di nazionalità ucraina giunta da poco nella nostra città perché fuggita dalla guerra.
L’iniziativa, il cui incasso sarà devoluto alla Casa di Marta, è stata sostenuta dall’Amministrazione e da varie associazioni della nostra città, Proloco Saronno, Unitre, Auser, CulturalMente & MusicalMente, Casa di Marta e L’Isola che non c’è.
A questa iniziativa organizzata da Claudio Borroni hanno riposto più di duecento persone che, con la loro presenza e i calorosi applausi, hanno voluto dare un messaggio di pace e di aiuto al popolo ucraino. Un grazie agli organizzatori, ai musicisti e a chi ha voluto partecipare.
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SARONNO - L'iniziativa è organizzata dal coordinamento di associazione Quattro passi di pace con la collaborazione di ResQ People saving People e il sostegno dell'Amministrazione comunale e per la prima volta vedrà scendere in piazza tutti gli istituti comprensivi di Saronno con la partecipazione degli istituti superiori.
Gli studenti saronnesi sono invitati, con i loro docenti, a partecipare all'iniziativa "Se vuoi la pace, prepara la pace".
Mercoledì 13 aprile alle 10 i ragazzi e i bambini si ritroveranno in piazza Libertà "distanziati e nel rispetto delle regole sanitarie". "Ci uniremo tra di noi con le bandiere della pace o nastri colorati" spiegano gli organizzatori.
I bimbi di elementari e medie arriveranno in piazza per percorrere poi insieme ai compagni corso Italia, via Cavour, via San Cristoforo, via Padre Monti, via Nicolò Tommaseo, via Manzoni e via Roma per tornare in piazza Libertà.
(foto archivio)
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SARONNO - Una doppia destinazione per la nuova tranche di raccolta organizzata da Casa di Marta per l'emergenza Ucraina. Venerdì 8 aprile dalle 11 alle 15 e sabato 9 dalle 8,30 alle 12,30 saranno raccolti nella struttura di via Piave articoli per sostenere i profughi presenti in città ossia (Pannolini per bambini - Omogeneizzati - Latte infanzia - Pasta corta - Tonno - Sughi pronti - Latte a lunga conservazione - Brioches e biscotti - Succhi di frutta in brick - Marmellata e creme spalmabili - Prodotti per l'igiene personale e per la pulizia della casa) ma anche prodotti per l'invio per chi è rimasto in Ucraina (ossia Calze e biancheria intima uomo- Magliette da uomo Rasoi usa getta e schiuma da barba - Coperte).
Questa seconda parte è gestita tramite il consolato ucraino a Milano.
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SARONNO - Da quando è scoppiata l'emergenza profughi in seguito all'invasione dell'Ucraina l'intera Saronno si è mobilitata per far fronte alle diverse necessità da quelle di chi arriva in città a quelle di chi vuole contribuire aiutando la popolazione rimasta in patria e i profughi che senza nulla arrivavano in Italia.
E' stato creato un tavolo di lavoro di cui fanno parte diverse realtà cittadine. Ne ha parlato, intervistato da Gianni Branca e da Angelo Legnani, il sindaco Augusto Airoldi. Del tavolo fanno parte realtà come la Caritas, la prima ad attivarsi in città con uno sportello di ascolto e di condivisione a cui si è aggiunta Casa di Marta che forte di un contatto diretto con il consolato ucraino sta gestendo donazioni di medicinali, alimentari e abbigliamento. Ci sono poi realtà che offrono servizi più specifici come il Gruppo Aiuto Saronno accogliente che propone al pomeriggio ricreativi e di socialità all'oratorio di via Legnani, la San Vincenzo e il Centro aiuto alla vita che collaborano con Casa di Marta. A disposizione si sono anche i ragazzi della pastorale giovanile gli studenti della fondazione Daimon (ex Padre Monti).
"Ci sono poi altre 14 realtà che collaborano al tavolo e che cito anche per ringraziarle per il loro impegno - ha concluso il sindaco Augusto Airoldi - Agesci, Anpi, La Rivincita, Centro islamico, Cls, Croce Rossa, Il Sandalo, Dandilon, Lions Host, Quattro passi di pace, Villaggio Sos e Società storica Saronnese".
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SARONNO - "Il comando di polizia locale di Saronno, dall'inizio dell'emergenza fino a stamattina, ha registrato l'arrivo in città di 205 profughi ucraini. Non tutti si sono fermati nella città degli amaretti, una decina ha subito precisato di essere di passaggio, ma impegnate nell'accoglienza ci sono 84 famiglie di cui trenta italiane"
E' la situazione della presenza dei profughi spiegata dal sindaco Augusto Airoldi stamattina intervistato da Gianni Branca e Angelo Volpi. "Al momento del loro arrivo in Italia i profughi devono registrarsi entro 48 ore in modo da seguire tutto l'iter che prevede oltre al test anticovid e alla gestione dell'aspetto vaccinale anche l'avvio della procedura per avere la copertura sanitaria per cui Asst Valle Olona ha previsto una procedura ad hoc".
A Saronno sono diverse le associazioni che sono impegnate nell'accoglienza dalla Caritas la prima attivarsi con uno sportello di ascolto e di aiuto (attivo dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17) a Casa di Marta che si occupa, con la collaborazione della San Vincenzo e del Centro aiuto alla vita) della raccolta di generi alimentari.
Sono poi state previste attività specifiche come la possibilità per i piccoli dai 6 ai 12 anni di frequentare la scuola più vicina alla proprio abitazioni o come le attività ricreative e di socializzazione organizzate dal gruppo aiuto Saronno accogliente (nato in queste ultime settimane proprio per l'emergenza) che fa base all'oratorio Legnani. Qui sono anche organizzati corsi di alfabetizzazione in modo che grandi e piccoli possano imparare l'italiano.
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SARONNO - Si è conclusa la raccolta fondi realizzata da Amor Sportiva, Tennis Ceriano e Gruppo Sportivo Robur Saronno per sostenere la popolazione ucraina costretta a fare i conti con la guerra e l'inviasione. Sono stati raccolti 1.745 euro
"Sono stati utilizzati i primi 500 euro - spiegano gli organizzatori - per l'acquisto di medicinali e generi alimentari da inviare a Padre Igor che opera in un Seminario a Leopoli dove accoglie le famiglie in attesa di poter uscire dal l'Ucraina".
Il resto dei soldi verrà utilizzato per assistere e sostenere le famiglie di Saronno che ospitano e ospiteranno i profughi ucraini. Di tutto verrà, ovviamente, reso conto.
(foto archivio)
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SARONNO - Un grande impegno organizzativo ma soprattutto una grande generosità . Così Enpa Saronno, i suoi attivisti e i suoi simpatizzati con tanti cittadini saronnesi e non solo, sono riusciti a creare una carico di prodotti per aiutare la popolazione ucraina a gestire l'emergenza creata dalla guerra.
"Ci siamo mobilitati subito - spiegano dal sodalizio - la raccolta è partita immediatamente ma, appena è scoppiato il conflitto, abbiamo mandato via le nostre scorte grazie alla Protezione civile di Rovello Porro".
Quindi è partita la raccolta vera e propria: "Da quando abbiamo lanciato l'appello i beni (cibo ma anche trasportini, ciotole, guinzagli etc) sono stato recapitati alla nostra sede operativa di via Novara 20 a Saronno e alla tabaccheria di Emanuela Caldera a Caronno Pertusella che ringraziamo per la disponibilità. Un grazie anche a tutti coloro, a partire dai Mantovani, che si sono resi disponibili a stoccare il materiale".
Sabato 19 marzo la seconda spedizione con cibo per gatti (162 chili umido e 231 secco), cibo per cani (126 chili umido e 236 secco), 8 colli di ciotoli e guinzagli, 9 colli di materiali per medicazione, 9 colli di coperte e 3 colli di trasportini per gatti.
"In accordo con la nostra sede centrale abbiamo inviato anche abiti per adulti e bambini che potevano essere consegnati con questo carico" concludono i volontari.
Sui social è arrivato il ringraziamento del gruppo: "Grazie a tutti, dal profondo del nostro cuore ai volontari (a partire dagli autisti Gabriele e Massimo) e alle persone desiderose di pace".




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SARONNO - Nei giorni scorsi la Protezione Civile di Rovello Porro ha prelevato all’Itis Riva di Saronno più di venti scatoloni contenenti beni di prima necessità che i ragazzi, i genitori, i docenti e il personale Ata hanno donato nelle scorse settimane per la popolazione ucraina che sta vivendo momenti difficilissimi a causa della guerra in corso. Dopo la richiesta da parte di varie associazioni, la scuola si è subito attivata creando in portineria un punto di raccolta per tantissimo materiale: dal latte in polvere alle coperte, dai sacchi a pelo al cibo in scatola, dalle torce elettriche ai pannolini
“I nostri studenti e tutto il personale – ha commentato la dirigente scolastica Monica Maria Zonca – hanno risposto con disponibilità, entusiasmo e generosità all’appello, raccogliendo in brevissimo tempo tantissimo materiale indispensabile per alleviare almeno in parte le sofferenze che il popolo ucraino sta vivendo in queste tragiche settimane. Oltre ad una doverosa riflessione nelle classi su quanto sta accadendo a livello internazionale, il Riva si è attivato anche concretamente”
Ora, dopo il primo ritiro da parte della Protezione Civile, la raccolta prosegue soprattutto con beni di prima necessità per i bambini, che più di altri stanno soffrendo a causa della guerra.
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SARONNO - L'intera scuola media Da Vinci stamattina ha organizzato un flash mob per la pace in Ucraina. Quattrocento studenti con i docenti sono usciti da scuola alle 11.30 ed hanno attraversato il centro con bandiere della pace e striscioni per chiedere la fine della guerra. Indossando tutti un indumento bianco (cappotto o felpa) una volta in piazza Libertá i ragazzi hanno creato, sedendosi, il simbolo della pace.






I bambini quindi hanno cantato Imagine e lanciato in aria palloncini colorati, dopo essere radunati tutti davanti alla chiesa prepositurale saronnese. Una iniziativa alla quale hanno partecipato da spettatori anche i tanti passanti nel centro storico.
Settimana scorsa venerdì erano scesi in piazza gli studenti della scuola elementare Ignoto Milite in piazza Libertà organizzando un colorato flash mob con striscione e un intreccio di fili e bandiere colorate. In contemporanea in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto aveva manifestato per la pace e in sostegno al popolo ucraino vittima della guerra anche i ragazzi della scuola elementare Vittorino da Feltre.



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17032022
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All’interno dell’uovo si troverà una sorpresa capace di infondere speranza, in perfetta continuità con il fine del progetto: «La vendita delle uova supporterà la raccolta fondi promossa dalla collega pasticcera ucraina Dinara Kasko (che, sul suo profilo Instagram che potete consultare qui,si descrive ai suoi 700.000 follower come «Pastry designer from destroyed Kharkiv city», ndr), per fornire beni di prima necessità alla popolazione colpita dal tremendo conflitto in corso».
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Questo il manifesto del collettivo A.P.R.I.:
«La forza di un artigiano è il proprio stile. Il più grande limite di un artigiano è il proprio stile. Per quanto possa cambiare nel corso della strada rimane ancorato a elementi statici difficilmente modificabili che portano a copiare lui stesso».
«A.P.R.I. nasce in contrapposizione all’idea di “Maestro” poiché è insito nella parola il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile, mentre l’APPRENDISTA ha ancora davanti a se infinite possibilità di sviluppo».
«L’apprendista è RIBELLE perché è un concetto di fusione di esperienze che, come un innesto, mantiene radici salde nell’esperienza di ognuno, ma porta a risultati non prevedibili».
«Nasce dalla voglia di contaminazioni di idee, tecniche, persone. Ambisce ad essere un progetto perché finché qualcosa mantiene lo schema mentale che sia ha mentre la si progetta, non si cristallizza e rimane fluida, pronta per cambiare ancora».
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