SARONNO - È stata inaugurata alla vigilia di Natale nel salone della comunità religiosa della Congregazione dei figli dell’Immacolata concezione del Beato Luigi Maria Monti la mostra di biglietti d’auguri natalizi realizzati dall’artista di Cesano Maderno Michelangelo Pizzarelli.
L’esposizione è intitolata Il filo rosso e rimarrà visitabile sino al prossimo 16 gennaio nella sala di via Legnani. «Il filo rosso lega da anni i miei auguri natalizi a familiari ed amici», racconta l’autore. «Quasi un gioco, prendendo semplicemente una matita che tocca il foglio bianco e traccia un solco per creare un disegno vivo di sentimento che ogni anno puntualmente arriva a loro a Natale. È un dono, un gesto per ringraziarli dell’affetto ricevuto». Pizzarelli è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed è stato docente del liceo artistico Melotti di Cantù sino alla pensione. «Il filo rosso legato intorno al biglietto è un motivo di sorpresa e di curiosità. Ogni volta per me è una grande gioia il vedere sciogliere tra le loro mani quel filo sottile di cotone rosso. Significa Natale».
Le cartoline vanno dal 1998 al 2021 e ogni anno con un suo significato particolare; le tavole che sono esposte sono i bozzetti originali. «Quella del 2021 è intitolata La Torre di Babele. Nell’opera una torre sovrasta la Natività. Sta alle fondamenta. Radice di ogni costruzione umana. Il Bambino parla il linguaggio dell’amore ed è benevolo. L’opera del creato non è terminata, attende nuove energie. Mai tecnologia potrà sostituire l’umano. I mattini impastati di orgoglio e di egoismo si trasformino in competenze di concordia e di cooperazione. Questo il suo significato, tra spiritualità, fede e sentimenti natalizi. Voglio aggiungere un ringraziamento di cuore a padre Aleandro Paritanti per la gentilissima e disinteressata collaborazione per l’allestimento della mostra e per i preziosi consigli religiosi per i testi di accompagamento».
27122021
[post_title] => Il Filo Rosso, le cartoline di Natale dell'artista Michelangelo Pizzarelli in mostra al Padre Monti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-filo-rosso-le-cartoline-di-natale-in-mostra-al-padre-monti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-27 14:10:58 [post_modified_gmt] => 2021-12-27 13:10:58 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=273623 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 270771 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-12-05 04:49:00 [post_date_gmt] => 2021-12-05 03:49:00 [post_content] =>CASTIGLIONE OLONA - Non solo la Fiera del Cardinale oggi a Castiglione Olona. L'odierna giornata domenicale è infatti anche l'ultimo giorno per poter visitare nelle sale espositive di Palazzo Branda Castiglioni le mostre "Denuncia la violenza sulle donne-La storia di Francesca" della fotografa e videomaker brasiliana Isabel Lima e della mostra "Ferite e guarigione. La Via per ri-trovarmi" dell'acquarellista Sonia Cattagnoli, esposizioni inserite nel programma 2021 dell'iniziativa Scarpe rosse promossa dal Comune di Castiglione Olona. Nell'ex Sala consiliare di piazza Garibaldi prosegue la mostra "10 artisti per Castiglione" organizzata da KubeArt Associazione Artistica mentre, ad anticipare la magia del Natale, nella sede Pro Loco Castiglione Olona di via Roma, 28 sarà invece visibile il "Presepe di Masolino", allestito dal Circolo Culturale Masolino da Panicale e visitabile nell'orario che va dalle 9.30 alle 12 e dalle 13 alle 18.
"Ricordiamo a chi volesse venire alla "Fiera del Cardinale" e visitare il centro storico di attenersi alle indicazioni generali ampliamente diffuse da parte di tutti i mezzi di comunicazione per contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus" rilevano dall'Amministrazone civica.
05122021
[post_title] => Non solo la fiera ma anche tanta arte oggi a Castiglione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => non-solo-la-fiera-ma-anche-tanta-arte-oggi-a-castiglione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-05 00:43:47 [post_modified_gmt] => 2021-12-04 23:43:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=270771 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 261679 [post_author] => 32 [post_date] => 2021-10-01 15:25:43 [post_date_gmt] => 2021-10-01 13:25:43 [post_content] => SARONNO - E' saronnese Milena Tortorelli, la pittrice che esporrà le proprie opere nella Villa Sartirana a Giussano. "Sospesi" è il nome sotto cui l'artista ha riunito due blocchi di sue opere, due gruppi che compongono la mostra: l'uno frutto del lavoro prima della pandemia da Coronavirus, il secondo proprio in questi due anni. "Lo stato d'animo che ha caratterizzato - così commenta Milena Tortorelli la scelta del titolo - questi due anni di emergenza sanitaria è di sospensione tra due realtà: una realtà è stata soverchiata, non valgono più le regole precedenti; una nuova realtà si sta andando a creare e in cui neanche noi sappiamo come orientarci". Due realtà che sono espresse attraverso l'arte della pittrice: dopo aver attraversato le sale che contraddistinguono le sue opere pre-Covid, si percepisce un cambiamento nei quadri successivi. "Cambiano i temi, i colori, le inquadrature, attraverso il mio modo di esprimere l'arte - conclude l'artista - i sorrisi cambiano natura, in un abbraccio si intravede una mascherina; l'oggetto che più di tutti ha contraddistinto questa epoca". La mostra ha sede in Villa Sartirana, in via Carroccio 2, a Giussano, dal 2 al 17 ottobre. Nella giornata di sabato, domenica e lunedì 4 ottobre la mostra sarà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; nel giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30. 01102021 [post_title] => La pittrice saronnese Milena Tortorelli racconta il Covid nella mostra "Sospesi" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-pittrice-saronnese-milena-tortorelli-racconta-il-covid-nella-mostra-sospesi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-01 01:41:02 [post_modified_gmt] => 2021-09-30 23:41:02 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=261679 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 261128 [post_author] => 32 [post_date] => 2021-09-27 05:45:23 [post_date_gmt] => 2021-09-27 03:45:23 [post_content] => UBOLDO - Una mostra d'arte sacra per valorizzare la "chiesetta" Santi Cosma e Damiano: l'intento dell'associazione culturale Per Uboldo ha avuto il successo sperato, attirando un centinaio di persone all'inaugurazione. Nella mattinata di ieri, nel rispetto delle norme anti-contagio e con controllo del Green Pass di tutti i presenti, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano ha ripreso vita, con i colori e le opere di quattro artisti uboldesi: Fabrizio Vendramin, Maria Enrica Ciceri, Bruno Rocca e Giuseppe Spinelli hanno esposto le loro opere d'arte sacra, curando una mostra dall'insegna dell'innovazione e della rinascita. Emozionata la presidente di Per Uboldo, Nunzia Venturi: "Come associazione, Per Uboldo desidera partire con un progetto "chiesette". Il nome non ha naturalmente l'intento di sminuirne il valore culturale, ma si riferisce unicamente alle dimensioni ridotte: vogliamo riportare il focus sull'importanza culturale delle chiesette di Uboldo, sperando, in futuro, di poter coinvolgere anche i ragazzi delle scuole per guidare la cittadinanza nella scoperta del nostro territorio". "Siamo stati travolti da Covid - continua - così, non appena abbiamo potuto, abbiamo pensato di rendere fruibile la prima chiesetta: più grande, più vissuta dai cittadini e portando l'arte di pittori uboldesi. I nostri più sinceri ringraziamenti vanno a Bruno Rocca, uno degli artisti e collaboratore dell'associazione, che ha dato l'idea, ma anche a Enrica Ciceri, Giuseppe Spinelli e Fabrizio Vendramin per aver accettato di partecipare a questo evento". "Questa chiesa sta andando deteriorandosi, in segreto - sottolinea Fabrizio Vendramin - Per Uboldo ha voluto creare un'associazione culturale e l'evento per dare visibilità a questa chiesa: è consacrata, ma poche volte aperta al pubblico. Per essere riportata in vita ha bisogno di un importante intervento di restauro, questo evento vuole portare alla luce la condizione agli occhi dei cittadini". Sono altre due le chiesette su cui Per Uboldo concentrerà la propria attenzione con nuovi eventi: la chiesa San Castriziano a Cascna Regusella e chiesa Santa Maria delle Grazie a Cascina Girola. 26092021 [gallery link="file" ids="261132,261133,261134"] [post_title] => Arte sacra in San Cosma: la mostra d'arte per valorizzare la "chiesetta" di Uboldo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => arte-sacra-in-san-cosma-la-mostra-darte-per-valorizzare-la-chiesetta-di-uboldo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-09-26 22:18:08 [post_modified_gmt] => 2021-09-26 20:18:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=261128 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 259284 [post_author] => 32 [post_date] => 2021-09-15 14:00:52 [post_date_gmt] => 2021-09-15 12:00:52 [post_content] => SARONNO - Al via un progetto artistico unico nel suo genere e frutto della collaborazione tra Street Art in Store, Wau Art, Birrificio Vetra e Scibui. Nei raffinati ambienti del rinomato locale di Saronno arriva la mostra #Latency aperta al pubblico dal 16 settembre: gli elegantissimi underground walls dello street artist svizzero William Berni diventeranno i protagonisti di questa location d’eccezione. Le opere dello street artist, presenti in collezioni private in tutta Europa, New York e Miami, esprimono la costante ricerca di una nuova via, astratta e concettuale, ma al contempo macro-iperrealista, con l’obiettivo di riportare su tela i muri delle periferie. Nascono così delle tele underground e raffinate al tempo stesso. Sono i dettagli, come il minimalismo estetico e la "rappresentazione" del muro, gli aspetti principali del percorso narrativo di William Berni. Le opere d'arte diventano il mezzo più efficace per svelare l’essenziale e il materico. Il percorso di sottrazione in questo contesto estetico diventa protagonista. Attraverso strati di colla, gesso, spray e acrilici, l’artista riproduce il muro su tela aggiungendo graffiti e stencil, incollando e strappando poster, sporcando le superfici come fossero consumate dal tempo. Ed è in queste opere underground che Berni ritrova la strada, la sensazione di rottura delle regole e di noncuranza delle leggi, inondato dai ricordi, al di là di ogni limite imposto. Non solo. Arte e moda troveranno la massima espressione nelle creazioni dei foulard di Wau Art tratti dalle opere dell’artista e presentati in esclusiva in occasione del vernissage, appuntamento imperdibile per degustare una selezione di birre artigianali del Birrificio Vetra accompagnate dalle raffinate proposte gastronomiche che da sempre caratterizzano la cucina Scibui. Con questo nuovo appuntamento Scibui conferma la sua volontà nel sostenere e supportare l’arte in ogni sua forma, promuovendo la creatività di artisti italiani e internazionali. L'evento si terrà nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid19 giovedì 16 settembre dalle 19, previa prenotazione inviando mail a [email protected] 15092021 [post_title] => Saronno, le pareti di Scibui onorano l'arte dello street artist William Berni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-le-pareti-di-scibui-onorano-larte-dello-street-artist-william-berni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-09-15 09:01:19 [post_modified_gmt] => 2021-09-15 07:01:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=259284 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 669634 [post_author] => 32 [post_date] => 2026-02-02 11:30:27 [post_date_gmt] => 2026-02-02 10:30:27 [post_content] => SARONNO / SEREGNO - Dal Santuario di Saronno alla biblioteca capitolare di Seregno: ad unire questi importanti luoghi dell'arte è la figura Camillo Procaccini. Dal 13 dicembre - e fino al 15 febbraio - la biblioteca seregnese ospita le opere dell'artista in una mostra dal titolo "Inaspettato Dono". Un appuntamento con l'arte che la città di Seregno rinnova di anno in anno, nel periodo natalizio: per questa edizione, a scegliere il tema e le opere da esporre è stato Carlo Mariani, architetto e conservatore della stessa biblioteca capitolare. La scelta di Mariani è ricaduta su alcune opere conservate nel Santuario di Saronno, tra cui l'opera protagonista della mostra: l’Annunciazione, composta da due tele ad olio, realizzata nel 1595 per il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, a ornamento di un altare collocato nel presbiterio affrescato da Bernardino Luini. Accanto ad essa, altre due stampe di Procaccini, tradizionalmente conservate nel museo dello stesso Santuario di Saronno, due scene della vita di Gesù ispirate agli affreschi di Bernardino Luini. Dello stesso autore in Santuario vi sono tre tele dietro e a lato delle statue dell’Ultima Cena. [foto_original id="637180"] "Con questa esposizione - così spiega Daniele Cassinelli, storico dell'arte e uno degli autori del catalogo "Camillo Procaccini. Le sperimentazioni giovanili tra Emilia, Lombardia e Canton Ticino" - si intende evocare l'antico allestimento nel Santuario, con le tele di Procaccini al centro e le immagini di Luini ai lati. Lo spazio sacro, nel Santuario, fu per secoli caratterizzato da un apparato architettonico e liturgico oggi quasi scomparso: l’altare della Traslazione, che evocava un rituale di grande potenza simbolica, la “traslazione” del simulacro mariano, il cerimoniale con cui la statua della Madonna veniva portata in processione, esposta ai fedeli e venerata". Proprio Daniele Cassinelli sarà, il prossimo sabato 7 febbraio alle 16, protagonista della conferenza "Gli esordi di Camillo Procaccini, tra l'Emilia e la Lombardia", coordinata da Carlo Mariani nella Sala Monsignor Gandini. (foto dell'Annunciazione e foto in evidenza del Centro Fusetti di Saronno)