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Costo energia minaccia le serre del Varesotto:  primule e ciclamini, le produzioni colpite
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Costo energia minaccia le serre del Varesotto: primule e ciclamini, le produzioni colpite
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Sicurezza stradale: nel 2014 più incidenti e più investimenti
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VARESE - L’aumento record dei costi energetici “spegne” le serre del Varesotto e mette a rischio il futuro di alcune delle produzioni florovivaistiche più tipiche del periodo in provincia, dalle primule ai ciclamini. È quanto rileva Coldiretti Varese in relazione al caro bollette che ha un doppio effetto negativo, perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie e aumenta anche i costi delle imprese agroalimentari particolarmente rilevanti con l’arrivo del freddo e dell’inverno. “L’impennata dei costi energetici ha un impatto pesante sulle produzioni in serra” rimarca il presidente Fernando Fiori. “In particolare in questo momento sono a rischio quelle di ciclamini e primule, oltre che delle piante verdi da interni che è diventato molto oneroso riscaldare. Vedremo più avanti quali effetti i rincari in bolletta avranno sulle produzioni di inizio primavera”.

I rincari dell’energia, quindi, “preoccupano molto le imprese perché si vanno ad aggiungere agli aumenti che stanno colpendo in maniera generalizzata le materie prime necessarie a produrre Una situazione che, più in generali pesa sulla programmazione di tutti i settori prossima stagione e che aggiunge incertezza al periodo già imprevedibile a causa della pandemia”. Il costo dell’energia – spiega la Coldiretti provinciale – si riflette su tutta la filiera agroalimentare e oltre alle attività agricole riguarda anche la trasformazione, la distribuzione ed i trasporti. Per le operazioni colturali gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione. Inoltre, l’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei concimi, con l’urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%), il fosfato biammonico Dap raddoppiato (+100%) da 350 a 700 euro a tonnellata, mentre prodotti di estrazione come il perfosfato minerale registrano +65%. Non si sottraggono ai rincari anche i fertilizzanti a base di azoto, fosforo e potassio che subiscono anch’essi una forte impennata (+60%).

L’aumento dei costi riguarda anche l’alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne. Il rincaro dell’energia si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Di fronte ad un’emergenza senza precedenti – conclude Coldiretti Varese – serve responsabilità da parte dell’intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle.

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SARONNO - Ad una decina di giorni da quando ha acceso i riflettori sul tema del rincaro della retta per la casa di riposo di via Don Volpi, Sergio Giannoni ex candidato sindaco e volto noto della città di Saronno torna alla carica.

"In questi giorni ho letto le risposte del presidente della Focris Tommaso Mascarello (mentre non ho sentito neanche una parola dal sindaco Augusto Airoldi e dai partiti come il Pd) che ha precisato come l'Amministrazione non possa intervenire. Davvero? Strano perchè abbiamo visto tutti come negli ultimi mesi il Comune di Saronno abbiano destinato un contributo alla fondazione Teatro per sostenere in costi e le perdite legate al covid. Al teatro va un contributo straordinario e alla casa di riposo no?".

Giannoni prosegue: "A pensar male si potrebbe dire che all'Amministrazione interessi di più il teatro e i suoi spettatori che gli anziani della casa di riposo e le loro famiglie. Forse i voti degli appassionati del Pasta sono più importanti per il sindaco che ha parlato del contributo alla Fondazione mentre non ha detto nulla sugli aumenti della retta alla Focris? E' come se il tema non fosse di suo interesse".

"Anche in passato il Comune è intervenuto con cifre importanti - anche oltre 250 mila euro - per sostenere ed aiutare il teatro, bene se oggi i problemi di bilancio li ha la Focris si faccia altrettanto, salvo che gli anziani e un rincaro di 4 euro al giorno non siano meno importanti di spettacoli e concerti".

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  Per informazioni o aiuto riguardo all’emergenza coronavirus: Numero verde gratuito: in caso di sintomi influenzali o problemi respiratori 800894545. Evitare di utilizzare il numero 112 per non intasare le linee, lasciarlo libero per le emergenze sanitarie. Informazioni generali: chiamare il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute o telefonare al proprio medico di medicina generale o al pediatra. 19042020 [post_title] => Coronavirus, pronti 80 milioni per aumentare stipendi operatori sanità [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => coronavirus-pronti-80-milioni-per-aumentare-stipendi-operatori-sanita [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-04-19 14:51:55 [post_modified_gmt] => 2020-04-19 12:51:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=199766 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 165648 [post_author] => 1 [post_date] => 2019-04-27 05:55:58 [post_date_gmt] => 2019-04-27 03:55:58 [post_content] => GERENZANO - "Nel consiglio comunale dello scorso 18 marzo abbiamo espresso molto chiaramente il nostro voto contrario al bilancio di previsione del 2019 rimarcando come questa amministrazione sia stata capace solo di aumentare le tasse. Tant’è che, a parte la Tasi, poi tutto aumenta: Imu, Tassa sulla spazzatura, Addizionale Irpef. Quasi niente viene risparmiato ai cittadini gerenzanesi". Inizia così la nota di Cristiano Borghi, numero uno dell'omonima lista d'opposizione. "Abbiamo rimarcato anche che, dopo le continue lamentele per la mancanza di pulizie delle strade e raccolta rifiuti, chi vive nelle periferie si ritroverà una bolletta ancora più cara da pagare. Dopo il danno anche la beffa. L'aumento di alcune tasse, come l'Addizionale Irpef, a dire il vero si sarebbe potuto evitare se la maggioranza nella passata legislatura avesse avuto un po' di accortezza e di polso nella trattativa tra il Comune e l'A2a per lo sfruttamento del biogas. Siamo passati da un introito di 650 mila euro annui delle amministrazioni leghiste alle circa 125 mila euro di questa maggioranza. Con la differenza di più di 500 mila quindi si sarebbe potuto evitare l'aumento dell'addizionale Irpef. Questo è solo un esempio di come un'amministrazione attenta e competente possa evitare l'aumento delle tasse. Un altro esempio potrebbe essere quello di sfruttare tutti i bandi che lo stato centrale o la regione Lombardia emettono continuamente, da cui si possono attingere risorse preziose da investire sul territorio, sulla sicurezza e sul mondo associativo. Aumentare semplicemente le tasse é un sistema e un modo di governare di chi è disinteressato e non attento alle numerose possibilità che si presentano nel mondo amministrativo e degli enti pubblici in generale. 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Dal primo gennaio al 31 dicembre sul territorio comunale sono stati rilevati dalla polizia locale (ci sono poi anche i sinistri rilevati dai carabinieri) 273 incidenti di cui 2 mortali (quello del 31 agosto in via Primo Maggio in cui è stata investita una 23enne ucraina e quello avvenuto il 2 settembre alla rotatoria tra via Volpi e via Bellavita il che è costato la vita a Patrizio Delussu) 3 con prognosi riservata e 139 con feriti. Sono stati coinvolti in 519 veicoli e 659 persone tra cui 34 investiti. Dati che letti in serie storica testimoniano un aumento dell'incidentalità in città che interrompe la serie positiva di progressivo calo dei sinistri iniziata nel 2012. Entrando nel dettaglio nel 2013 gli incidenti sono stati 252, nel 2012 269 e nel 2011 306. In crescita anche il numero degli investiti passati da 20 a 34 ed anche quello degli infortunati passati da 166 a 176. Per quanto riguarda le vie più pericolose ci sono: via Varese (28), viale Europa (18), Via Lazzaroni (15), Viale Lombardia e via Miola (14) e via Marconi 13. Gli incroci in cui avvengono più incidenti sono quelli tra viale Europa e via Galli (6), viale Europa (uscita autostrada) (5) e Via Volonterio via Prealpi (3). Completano il quadro una serie di dati statistici: il giorno in cui avvengono più incidenti è prevedibilmente il mercoledì (in concomitanza con il mercato cittadino), gli orari più critici sono le 10 e 16 (entrambi con 28 sinistri). Mentre il mese nero è stato aprile quando si sono verificati 32 sinistri seguito da novembre con 30 scontri. Tra i sinistri più gravi: quello avvenuto la notte bianca in via Miola con protagonista una moto,  l'investimento davanti al Municipio di Michele Gorgoglione che poi si è spento qualche mese più tardi e quello che ha visto protagonista un 85enne ciclista che ha subito la parziale amputazione di un piede dopo essere stato colpito da un autotreno. Tanto allarme anche per il sinistro di cui è stato protagonista don Angelo che in seguito ad un malore ha perso il controllo della propria auto e quello di un mezzo della Croce Azzurra di Caronno Pertusella che è finita contro un albero in via Piave. Non mancano quelli causati da un attimo di distrazione come quello del saronnese fino contro un albero alla Cassina Ferrara o contro un palo in piazza Libertà. 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