SARONNO - E' stata l'assessore ai Servizi Sociali Ilaria Pagani ad affrontare durante la serata "Partecipiamo" al Santuario ad affrontare il tema degli alloggi popolari a Saronno.
"In città ci sono circa mille alloggi di residenza pubblica (750 di Aler e gli altri comunali). Sono alloggi che vengono assegnati tramite bando che si è aperto nelle scorse settimane. Resterà aperto fino al 10 luglio e il comune è a disposizione per fornire l'assistenza necessaria a inserire i propri dati per partecipare al bando".
Ma quanti alloggi ci sono per questo bando? "Al momento sono a disposizione, per essere assegnati, 13 alloggi - ha proseguito Pagani - ma grazie all'intervento in corso ne inseriremo altri 3 che saranno pronti a fine dell'estate e poi in autunno altri 8. Abbiamo quindi diverse spazi da inserire nel bando per rispondere alle necessità dei nostri concittadini".
Attualmente sono in corso i lavori di riqualificazione in 8 bilocali in viale Santuario "sono interventi non invasivi quindi in qualche mese si dovrebbero concludere. Non sono ancora inseriti nel bando ma i lavori saranno ultimati tra qualche mese in modo da considerarli poi in graduatoria". I primi tre alloggi della palazzino sono invece in fase di ristrutturazione con fondi del Pnrr "per essere messi a disposizione di famiglie con problemi di emergenza abitativa".
In merito all'intervento il sindaco ha riassunto come l'intervento per la sistemazione degli alloggi in viale Santuario prevedano un investimento di 160 mila euro.
Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO - Mentre a Saronno si annunciano decine di sfratti nei prossimi mesi, è tutto fermo al cantiere per la ricostruzione del complesso di "case popolari" al rione Matteotti. Stiamo parlando delle Farfalle, che avrebbe già dovuto soddisfare il bisogno di un alloggio per chi proprio non se lo puà permettere. Eppure dopo la demolizione dei vecchi stabili, al momento resta solo un enorme spiazzo circondato dalla rete da cantiere, in via Fratello Cervi. Dentro, rimosse le macerie ormai da tempo, non è stato eseguito alcun intervento.
Il progetto delle nuove Farfalle - Secondo i piano di Comune ed Aler, l'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale, sarebbero dovute sorgere tre palazzine da almeno 36 alloggi ognuna. E nell'area avrebbe dovuto trovare posto anche del verde. Un progetto che rientra nel "Contratto di quartiere" da tempo sottoscritto fra l'Amministrazione civica e l'Aler per risistemare il rione Matteotti.

Demolizione nel 2016 - La demolizione dei vecchi ed ormai irrecuperabili edifici avvenne fra il 15 e 18 marzo del 2016, ad entrare in azione Mr. Dinamite, ovvero Danilo Coppe, specializzato in demolizioni con l'esplosivo (foto sotto). Tutto andò secondo i piani. Ma poi i lavori di ricostruzione non sono mai iniziati.
07012022
[post_title] => Saronno, che fine hanno fatto le Farfalle? Neanche le fondamenta delle 100 nuove case popolari [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-che-fine-hanno-fatto-le-farfalle-neanche-le-fondamenta-delle-100-nuove-case-popolari [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-07 07:28:49 [post_modified_gmt] => 2022-01-07 06:28:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=274878 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 268598 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-11-18 07:10:30 [post_date_gmt] => 2021-11-18 06:10:30 [post_content] =>SARONNO - Blatte e insetti negli spazi comuni e negli appartamenti ma anche ascensori che vanno a singhiozzo e tanti interventi di manutezione che sarebbero necessari per prendersi cura dell'edificio.
Sono le richieste dei condomini residenti nella palazzina di via Quarnaro 3 alle porte del quartiere Matteotti nella zona posta di via Varese.
L'edificio ormai mostra diversi segni del tempo e qualche intervento di manutezione non guasterebbe spiegano i condomini anche se i problemi sono diversi a partire dalle blatte che invadono scale, spazi comuni e persino gli appartamenti.
Ma non solo. C'è anche un problema sugli ascensori: "Tre settimane fa un figlio ha portato giù sua mamma dal 5 piano in carrozzina perché l'ascensore era bloccato e non era la prima volta. Se non credete a tutto questo venite voi di persona".
A rispondere alle richieste dei condomini è Aler Varese: "Per quanto riguarda l'ascensore gli interventi di manutezione vengono fatti regolarmente e dopo l'ultimo stop che ci hanno segnalato abbimao provveduto a fare uscire il tecnico ma ci ha detto che quando è arrivato nel palazzo l'ascensore era ripartito e funzionava regolarmente".
E per le blatte? "E' un problema che si era registrato anche alcuni anni fa e che siamo riusciti a debellare con un intervento di disinfestazione. Ora gli insetti sono tornati e i condomini ci hanno allertato. La disinfestazione rientra tra quei servizi che Aler fa su richiesta della maggioranza dei residenti sia per la necessità che tutti aprano la porta per l'intervento che per essere efficace deve essere fatto in tutto l'edificio sia perchè poi ne dovrano sostenere i costi. Per questo si chiedere ai residenti di raccogliere le firme della maggioranza dei condomini prima di attivare la disinfestazione. E al momento da via Quarnaro 3 non sono ancora arrivati riscontri".
(Immagine da google)
181129021
[post_title] => Via Quarnaro, blatte e ascensore spesso ko. Condomini: "Serve più manutenzione". La risposta dell'Aler [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => via-quarnaro-blatte-e-ascensore-spesso-ko-condomini-serve-piu-manutenzione-la-risposta-dellaler [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-18 07:10:33 [post_modified_gmt] => 2021-11-18 06:10:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=268598 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 219909 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-10-14 12:01:28 [post_date_gmt] => 2020-10-14 10:01:28 [post_content] => SARONNO / LIMBIATE - Si è aperto ufficialmente il bando di Regione Lombardia per interventi di recupero del patrimonio immobiliare pubblico e privato sfitto, invenduto o sottoutilizzato e per la sua destinazione a servizi abitativi sociali. La dotazione del bando è di 23 milioni e le domande vanno presentate via telematica sul portale dedicato del sito di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it) entro il 30 novembre alle 12. Un aiuto a chi non può permettersi affitto a libero mercato - "Si tratta di una misura - chiarisce l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità - pensata per andare incontro alle richieste di chi non ha le possibilità economiche per stipulare un contratto di affitto a libero mercato ma dispone di un indicatore Iseetroppo alto per ottenere una casa popolare. Un aiuto indiretto a tante famiglie e 'single' lombardi che, trovandosi nella cosiddetta 'fascia grigia', ogni giorno devono fare i conti con grandi difficoltà economiche senza aver diritto ai sostegni previsti per chi ha redditi bassi". Tante nuove case a canoni accessibili - "Con questo provvedimento - spiega l'assessore - puntiamo a far rimettere sul mercato una parte del patrimonio immobiliare oggi non utilizzato e potenzialmente a rischio di degrado. Rappresenta l'ennesima dimostrazione dell'attenzione che Regione Lombardia dedica al tema del bisogno abitativo. Con l'apertura di questo nuovo bando i soggetti privati o pubblici che ne faranno richiesta potranno accedere ai fondi regionali per effettuare interventi di recupero di alloggi di cui sono proprietari o di cui, comunque, hanno la piena disponibilità. Per ottenerli dovranno impegnarsi a destinare gli appartamenti riattati a servizi abitativi sociali". Contributi crescenti e a fondo perduto - "Abbiamo dedicato una somma importante - evidenzia l'assessore - per soddisfare bisogni sociali emersi con estrema rilevanza in questo periodo post-emergenza Covid. Una situazione che va affrontata con rapidità e anche per questo abbiamo deciso di optare per finanziamenti interamente a fondo perduto. Il bando è dedicato a 133 comuni lombardi, appartenenti alla fascia cosiddetta 'ad alta tensione abitativa'. Dalla misura sono esclusi gli immobili di proprietà comunale e delle Aler. Il contributo sarà crescente in proporzione all'aumento del vincolo di destinazione, previsto tra un minimo di 8 anni e un massimo di 25". La documentazione da allegare - A seguire, l'elenco dei documenti da allegare alla domanda di partecipazione al bando: - Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda a valere sulla manifestazione di interesse. - Documentazione attestante la legale rappresentanza ed i poteri di firma. - Modulo di adesione. - Lettera di adesione del Comune in cui è localizzato l'intervento proposto. - Proposta di progetto e relativi allegati: - Elaborati grafici. - Cronoprogramma. - Quadro tecnico economico. - Scheda di calcolo della richiesta di finanziamento. - Progetto di gestione sociale, se prevista. I 133 comuni interessati - Questo l'elenco dei 133 Comuni interessati dalla manifestazione d'interesse, suddivisi per Provincia: - Bergamo: Almè, Azzano San Paolo, Bergamo, Calusco d'Adda, Curno, Orio al Serio, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Treviglio, Verdellino. - Brescia: Bassano Bresciano, Borgosatollo, Brescia, Calcinato, Castenedolo, Chiari, Coccaglio, Desenzano del Garda, Gardone Val Trompia, Gavardo, Iseo, Lonato del Garda, Maclodio, Manerbio, Montichiari, Ospitaletto, Orzinuovi, Palazzolo sull'Oglio, Paratico, Prevalle, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Salò, San Zeno Naviglio, Torre Boldone, Toscolano-Maderno, Travagliato, Vobarno. - Città Metropolitana di Milano: Abbiategrasso, Assago, Baranzate, Binasco, Bollate, Bresso, Buccinasco, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Concorezzo, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cusano Milanino, Gallarate, Garbagnate Milanese, Gorgonzola, Lainate, Legnano, Melegnano, Melzo, Milano, Morimondo, Nova Milanese, Novate Milanese, Opera, Paderno Dugnano, Pantigliate, Parabiago, Pero, Pieve Emanuele, Pioltello, Pregnana Milanese, Rho, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Vittore Olone, Segrate, Senago, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio, Trezzo sull'Adda, Vigevano, Vimodrone. - Como: Cantù, Como, Erba, Mariano Comense, Mozzate. - Cremona: Crema, Cremona. - Lecco: Lecco, Malgrate. - Lodi: Lodi, Sant'Angelo Lodigiano. - Monza Brianza: Arcore, Bovisio-Masciago, Brugherio, Carate Brianza, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Limbiate, Lissone, Meda, Monza, Muggiò, Seregno, Seveso, Varedo, Vedano al Lambro, Vimercate. - Mantova: Castiglione delle Stiviere, Mantova, Medole, Suzzara. - Pavia: Belgioioso, Broni, Casorate Primo, Pavia, Siziano, Stradella, Voghera. - Sondrio: Morbegno, Sondrio. - Varese: Busto Arsizio, Luino, Saronno, Varese. (foto: case Aler al quartiere Matteotti di Saronno) 14102020 [post_title] => Saronno e Limbiate, bando riqualificazione case popolari [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-e-limbiate-bando-riqualificazione-case-popolari [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-10-14 00:24:02 [post_modified_gmt] => 2020-10-13 22:24:02 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=219909 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 206307 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-06-18 03:33:36 [post_date_gmt] => 2020-06-18 01:33:36 [post_content] => MILANO -Gli assessori regionali Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e disabilita') e Riccardo De Corato (Sicurezza, immigrazione e polizia locale) hanno ringraziato gli ispettori dell'Aler Milano e la polizia di Stato "che anche in piena emergenza Coronavirus non hanno mai smesso di lavorare". Le ultime operazioni, in ordine di tempo, sono quelle nelle zone di Gratosoglio e Giambellino a Milano in cui Aler e Polizia sono intervenuti per ripristinare la legalita' liberando gli alloggi occupati da abusivi. De Corato - "Gratosoglio e Giambellino - aggiunge De Corato - sono zone periferiche in cui ai tanti affittuari onesti si aggiunge che vive di espedienti occupando l'appartamento abusivamente e rubando l'energia elettrica al vicino ignaro di tutto, la maggior parte di questi e' straniera. Una situazione non piu' sostenibile a cui dobbiamo, con tutte le forze, porre fine al piu' presto. In ogni caso aggiungo che la promessa fatta dal Prefetto di Milano, Renato Saccone, in periodo di emergenza sanitaria, di procedere con gli sgomberi degli alloggi popolari occupati, continua ad essere mantenuta". Bolognini - "Lo abbiamo detto all'inizio della pandemia: coloro i quali avrebbero tentato di approfittare delle condizioni di emergenza - spiega l'assessore Bolognini - sarebbero stati i primi ad essere sgomberati. Ora andiamo avanti, senza sosta, con il programma degli sgomberi. Tolleranza zero, ce lo chiedono tutte le persone per bene che abitano nelle case popolari e che vorrebbero vivere in tranquillita' e abitare le loro case in sicurezza". (foto archivio: case Aler al quartiere Matteotti di Saronno) 18062020 [post_title] => Fase 2, De Corato: "Bene sgombero case Aler occupate da abusivi" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => fase-2-de-corato-bene-sgombero-case-aler-occupate-da-abusivi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-06-18 00:04:19 [post_modified_gmt] => 2020-06-17 22:04:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=206307 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 206104 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-06-16 12:01:17 [post_date_gmt] => 2020-06-16 10:01:17 [post_content] => SARONNO - Sono stati tutti sistemati gli alloggi che Aler, l'Agenzia per l'edilizia residenziale della Lombardia, progettava di compiere nel Varesotto, dove la maggior parte degli appartamenti si concentrano a Saronno. Il piano di riqualificazione varato da Aler, infatti, in zona riguardava 281 alloggi. "I dati del mese di maggio indicano una riqualificazione media che va oltre l'88% su tutta la Regione. Un dato significativo che mostra la costanza con cui si prosegue nel recupero degli alloggi sfitti di proprietà delle Aler, nonostante gli inevitabili problemi pratici causati dal "lockdown" per l'emergenza coronavirus e dalle misure per il contenimento della pandemia in questi ultimi mesi". Lo comunica l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini. "Fino al 31 maggio, sono stati recuperati 4.010 alloggi dall'inizio dei lavori finanziati, un intervento concreto - prosegue l'assessore Bolognini - che mostra il totale impegno e della volontà del presidente Attilio Fontana e della Giunta regionale nel rendere fruibile il patrimonio dell'Edilizia residenziale pubblica (Erp)". Proseguono le ristrutturazioni - Nel contatore aggiornato sul portale di Regione Lombardia (https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/zero-sfitti-aler) si dà informazione, ogni mese, del numero degli alloggi sfitti di proprietà delle Aler che vengono ristrutturati e rimessi a disposizione per l'assegnazione. Al riguardo, l'assessore Bolognini sottolinea come "siano stati ristrutturati 23 appartamenti solo nell'ultimo mese, aumentando il numero degli alloggi disponibili dai 3.987 del mese di aprile ai 4.010 di maggio. Un incremento comunque positivo, visto il periodo che ha imposto un fisiologico rallentamento dei lavori. Altri alloggi, precedentemente sfitti, sono stati recuperati e resi disponibili per le assegnazioni alle famiglie aventi diritto, dando così una risposta importante al bisogno di casa della nostra regione". In tre province lavori conclusi - La percentuale dei lavori conclusi per Aler sono: Bergamo - Lecco - Sondrio 229 su 292 (78%), Brescia - Cremona - Mantova 389 su 599 (65%), Milano 2.558 su 2.682 (95%), Pavia - Lodi 191 su 329 (58%), Varese - Como - Monza Brianza - Busto Arsizio 643 su 658 (98%). A seguire il dettaglio per provincia, con l'inclusione della Citta' metropolitana di Milano: Mlano città metropolitana 2.558 alloggi conclusi su 2.682 finanziati pari al 95%; Provincia di Bergamo 152 alloggi conclusi su 204 finanziati pari al 75%; Provincia di Lecco 38 alloggi conclusi su 49 finanziati pari al 78%; Provincia di Sondrio 39 alloggi recuperati su 39 finanziati pari al 100% (lavori conclusi a novembre); Provincia di Varese 281 alloggi conclusi su 281 finanziati pari al 100%; Provincia di Como 157 alloggi recuperati su 157 finanziati pari al 100%; Provincia di Monza Brianza 205 alloggi recuperati su 220 finanziati pari al 93%; Provincia di Mantova 95 alloggi recuperati su 130 finanziati pari al 73%; Provincia di Brescia 66 alloggi conclusi su 145 finanziati pari al 46%; Provincia di Cremona 228 alloggi conclusi su 324 finanziati pari al 70%; Provincia di Pavia 176 alloggi conclusi su 269 finanziati pari al 65%; Provincia di Lodi 15 alloggi conclusi su 60 finanziati pari 25%. (foto: case Aler al rione Matteotti di Saronno) 16062020 [post_title] => Aler, prosegue la sistemazione degli alloggi. Già fatto per 281 case [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => casa-aler-prosegue-la-sistemazione-degli-alloggi-gia-fatto-per-281-case [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-06-16 02:13:39 [post_modified_gmt] => 2020-06-16 00:13:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=206104 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 197732 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-04-01 20:20:28 [post_date_gmt] => 2020-04-01 18:20:28 [post_content] => MILANO / SARONNO - Buone notizie per chi abita nelle case Aler, a Saronno sono molte famiglie, soprattutto al quartiere Matteotti. Nel pieno dell'emergenza Coronavirus, Regione Lombardia conferma con iniziative concrete la sua vicinanza alle tantissime famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà sino a pochi mesi fa inimmaginabili. Su impulso dell'assessore regionale Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e Disabilità) sono state trovate delle soluzioni per venire incontro a chi vive nelle case di edilizia pubblica di proprietà di Aler e ha visto improvvisamente crollare il proprio reddito. "Abbiamo indicato alle direzioni delle Aziende Lombarde per l'Edilizia Residenziale - chiarisce Bolognini - di effettuare la sospensione dei solleciti e di dare la possibilità a chi si trova in stato di necessità di effettuare il pagamento differito dei canoni". Prima serie di misure rivolte agli inquilini più fragili - "In questi giorni - spiega l'assessore - abbiamo lavorato per trovare delle soluzioni per gli inquilini delle case Aler in tutta la Regione Lombardia. È un periodo difficile per molte ragioni, con l'aggravante della epidemia Covid-19, soprattutto per chi si ritrova ad avere subito una improvvisa perdita di reddito. Quelle che abbiamo messo in campo sono le prime misure rivolte all'utenza più fragile, nei cui confronti le aziende sono chiamate a una maggiore attenzione e tolleranza rispetto alle scadenze nel pagamento dei costi del canone mensile e dei servizi". Per il momento azioni di messa in mora differite al 30 giugno "Nello specifico - prosegue l'assessore Bolognini - queste sono le prime misure che reagiscono a una situazione straordinaria che si sta prolungando nel tempo e che ancora non sappiamo quando potrebbe terminare. Per questa ragione e per dare un sostegno ed un'attenzione particolare ai soggetti più fragili e più colpiti dall'emergenza sanitario-economica, Regione Lombardia differisce ogni attività di sollecito o messa in mora fino al 30 giugno, salvo prorogare questo termine nel caso in cui il periodo di emergenza dovesse allungarsi". Situazione monitorata in vista di altre azioni di supporto - "Nel frattempo - conclude Stefano Bolognini - continueremo a lavorare per cercare altre misure ed altri strumenti, compatibilmente con le risorse finanziarie regionali, con cui facilitare gli inquilini che avessero bisogno di un supporto. A tal fine, verrà posta massima attenzione sul monitoraggio della situazione. In questi mesi di crisi e nel periodo post-emergenziale, che in termini economici potrebbe rivelarsi ugualmente critico per le famiglie, Regione Lombardia verificherà la possibilità di varare ulteriori misure e strumenti, con cui sostenere le persone residenti in case Aler che hanno, purtroppo, sofferto di una improvvisa caduta di reddito. Siamo vicini a tutti i nostri inquilini e cercheremo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per sostenerli nelle loro difficoltà". 01042020 [post_title] => Coronavirus, case popolari. Sospesi solleciti a chi vive in alloggi Aler [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => coronavirus-case-popolari-sospesi-solleciti-a-chi-vive-in-alloggi-aler [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-04-01 20:20:28 [post_modified_gmt] => 2020-04-01 18:20:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=197732 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 193865 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-03-10 05:45:13 [post_date_gmt] => 2020-03-10 04:45:13 [post_content] => MILANO - In merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato “irragionevole” il requisito dei 5 anni di residenza in Lombardia per l’accesso alle case di edilizia popolare, è intervenuto il consigliere regionale della Lega, Alessandro Corbetta.“Irragionevole il requisito dei 5 anni di residenza? – si domanda Corbetta, che prosegue: “Io credo invece che lo sia avere una Corte Costituzionale che fa palesemente politica contro l’autonomia legislativa della Lombardia. Dopo l’attacco alla nostra legge per limitare il proliferare di moschee e centri islamici, ora viene negato il nostro diritto di dare precedenza ai cittadini lombardi nell’assegnazione delle case popolari”.
“A livello nazionale esiste una norma, che è quella del Reddito di Cittadinanza, che prevede, per accedervi, una residenza in Italia di almeno 10 anni. Appare quindi molto ideologica, per non dire pretestuosa, la decisione della Consulta di impedire a Regione Lombardia un requisito analogo tra l’altro in vigore da diversi anni”.
“La decisione della Corte non cambierà il nostro modo di affrontare la questione. Continueremo a lavorare a livello normativo e regolamentare, affinché la possibilità di abitare in una casa popolare non sia appannaggio esclusivo degli stranieri: per noi dare precedenza ai cittadini residenti in Lombardia da più anni è puro buonsenso”.
“Anche i lombardi devono poter contare sulle risorse del Welfare – conclude Corbetta – faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per tutelare i nostri cittadini”.
(foto di archivio: Alessandro Corbetta sulla destra) 10032020 [post_title] => Case popolari, Corbetta (Lega): "Sentenza irresponsabile" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => case-popolari-corbetta-lega-sentenza-irresponsabile [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-03-10 00:26:51 [post_modified_gmt] => 2020-03-09 23:26:51 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=193865 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 179958 [post_author] => 1 [post_date] => 2019-11-03 05:58:31 [post_date_gmt] => 2019-11-03 04:58:31 [post_content] => SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale indipendente Francesco Banfi in merito alla vicenda dell'ottantenne saronnese sfrattato e costretto ad emigrare in Tunisia. "Piacerebbe a tutti un mondo giusto nel quale persino i servizi sociali si trovassero ad avere utenti "tutti lindi e perfetti" che mai hanno sbagliato nè sbaglieranno, i cui problemi terminano in "mi è comparso un capello bianco". Purtroppo però non è così. E' in questo modo che ormai è nota a tutti la vicenda del signor M. (preferisco lo stesso conservarne l'anonimato) che, ormai prossimo agli ottant'anni, si trova ad essere ad un passo dall'espatriare. Hanno già ben delineato la vicenda il consigliere Indelicato e lo stesso signor M. Addirittura per rispondere ad Indelicato è intervenuto l'assessore Tosi... diciamo con uno scritto che non ha aumentato i punti sulla "tessera cavalleria" che ciascuno si porta appresso: non è bello sbattere in prima pagina i problemi e gli errori di una persona, ancor più se anziana, malata e in difficoltà. Nulla è cambiato. Il signor M. sarà sfrattato e ad ora non trova di meglio che andarsene da Saronno e dall'Italia, con buona pace dei perbenisti dell'ultima ora, quelli del "prima i saronnesi" o del "prima gli italiani". Le possibili soluzioni profilategli dai servizi sociali non l'hanno convinto. Forse, talvolta, è necessario costruire un rapporto di fiducia con le persone... fiducia che s'è incrinata vista la vicenda legata a promesse mai mantenute. Il signor M. non è perfetto, ma nemmeno l'amministrazione - e con essa l'intera città - ne sta uscendo bene. Penso sia necessario rifarsi al cuore di ciascuno: un modo per aiutarlo c'è per forza. Solo recentemente per uscire dal pantano della vicenda del campo nomadi l'amministrazione ha rimediato sette case. Basta volerlo" 03112019 [post_title] => Ottantenne sfrattato, Banfi: "Se ne andrà con buona pace di quelli de "prima i saronnesi"" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ottantenne-sfrattato-banfi-se-ne-andra-con-buona-pace-di-quelli-de-prima-i-saronnesi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-02 19:54:40 [post_modified_gmt] => 2019-11-02 18:54:40 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=179958 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 12 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 614203 [post_author] => 2 [post_date] => 2024-04-11 10:13:48 [post_date_gmt] => 2024-04-11 08:13:48 [post_content] => VEDANO OLONA - Case popolari: "è ancora aperto il bando per l'assegnazione delle case popolari - comunicano dal Municipio - facendo richiesta al Servizio abitativo pubblico, il Sap, per l'Ambito territoriale di Tradate". Gli interessati possono contattare il Comune di Vedano Olona all'Ufficio servizi sociali in piazza San Rocco 9; solo su prenotazione, il lunedì dalle ore 15 alle ore 18, telefonando per appuntamento al numero telefonico 0332867760. Per tutte le info e il link alla piattaforma informatica regionale per presentare la domanda in forma esclusivamente digitale, consulta il portale istituzionale www.comune.vedano-olona.va.it. Come ricordano i responsabili dell'Amministrazione civica, "la domanda per il bando potrà essere presentata esclusivamente in modalità digitale utilizzando la piattaforma informatica regionale".Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048 Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn C’è anche il canale whatsapp, clicca qui per iscriverti (foto archivio: cantiere case popolari in zona)