SARONNO - Tanto lavoro dei responsabili della struttura e dei volontari e tanti impegno sul fronte del controllo della situazione ma la conta dei danni al centro sportivo Ugo Ronchi diventa sempre più pesante.
Partiamo dai fatti: durante le grandinate di venerdì 21 e martedì 24 luglio il maltempo, pioggia, vento e grandinate, si è accanito sulla struttura. La grandine ha sfondato il tetto in più punti ha rotto l'impianto fotovoltaico. L'acqua si è infiltrata dal tetto alle pareti ed ha invaso tutti gli spazi: gli uffici, i corridoi e persino la tribuna.
I volontari e i responsabili della struttura hanno asciugato e cercato di arginare l'acqua che è entrata anche da sotto le porte ma i danni sono considerevoli. A preoccupare è ora le conseguenze per il parquet di cui è ricoperto il campo da basket. Era stato messo nuovo nel 2019 ma ora sarà necessario attendere qualche giorno per vedere se l'acqua è riuscita ad infilarsi sotto finendo per danneggiare e "far alzare" il parquet.
Del resto i responsabili della struttura si sono attivati fin dai primi momenti non sono asciugando ma anche cercando tecnici e società specializzate per le riparazioni del caso e soprattutto per evitare nuovi danni in caso ulteriori temporali.








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SARONNO - Tanti danni alle auto in sosta, tante piante cadute, tanti allagamenti e infiltrazioni nelle case private e negli edifici pubblici: la grandinata con pioggia e vento che si è abbattuta ieri, venerdì 21 luglio, su Saronno e il comprensorio è stata una delle più violente e impattanti negli ultimi anni.
IL MALTEMPO
Intorno alle 9,30 hanno iniziato ad arrivare i nuvoloni neri che in pochi minuti hanno reso il cielo così buio che in diversi punti della città si è accesa l'illuminazione crepuscolare quindi intorno alle 10 ha iniziato a cadere la pioggia seguita dalla grandine con un forte vento. Il maltempo si è placato intorno alle 11,30 per riprendere in serata con un altro violento acquazzone intorno alle 20.



OLTRE 500 AUTO DANNEGGIATE
Chicchi di grandine grandi come palline di golf hanno fatto molti danni alle auto in sosta. Diversi gli automobilisti che si sono ritrovati con lunotti, parabrezza, specchietti e finestrini in frantumi o con la carrozzeria segnata su fiancate o tetti. Situazione particolarmente critica nei parcheggi dei supermercati cittadini (da Esselunga a Tigros) e nelle aree di sosta per i pendolari da Saronno Sud al quartiere Retrostazione.
LE AUTO DEI PENDOLARI DANNEGGIATE TRA SARONNO SUD E IL RETROSTAZIONE





PIANTE CADUTE
Diverse le essenze cadute nel territorio comunale da via Frua e a via Miola, da via Sevesi a via Fratelli Cervi. La situazione più critica in via Milano e via Varese dove sono caduti due grandi platani che hanno bloccato la circolazione fino a quando non sono stati rimossi nel pomeriggio.



ALLAGAMENTO IMPIANTI SPORTIVI
La situazione più critica nel day after al Centro sportivo Ronchi in via Colombo dove si sono registrate infiltrazioni dal tetto e dalle porte d'accesso. Interessato tutto l'impianto: dalla tribuna, alla zona spogliatoi dalla zona uffici agli accessi. I volontari si sono messi subito all'opera nella speranza di ridurre al minimo anche i danni al parquet.



Problemi anche al centro sportivo del Matteotti in via Sampietro: il vento ha strappato il cancello d'ingresso, danneggiato il tendone per lo spazio riunioni e divelto panchine e diversi spazi all'aperto.




FORNITURA ELETTRICA: CAVI STRAPPATI E BLACK OUT
Diversi problemi con la fornitura elettrica per l'intera giornata in città. Il temporale ha strappato alcuni cavi elettrici in corso Italia e al quartiere Prealpi dove la corrente è mancata fino al ripristino avvenuto nel primo pomeriggio. Black out anche in pomeriggio tra via Marconi e via Sevesi.



FLAGELLATA PIAZZA REPUBBLICA E VIA ROMA CON UN PRINCIPIO D'INCENDIO
Infiltrazioni e allagamenti all'interno del palazzo comunale, una vetrata specchiata, sul lato di via Milano, frantumata dalla grandine e tante auto di dipendenti comunali e cittadini con i cristalli e la carrozzeria rovinata: questo il bilancio del maltempo in piazza Repubblica.



In via Roma oltre agli allagamenti in diversi punti, al mattino e alla sera (come la zona all'intersezione con via Biffi e quella subito dopo via Guaragna) si è registrato anche un incendio in un garage subito domato dai pompieri.



SOTTOPASSAGGI: DOPPIO ALLAGAMENTO E STOP ALLA CIRCOLAZIONE
Sono stati le principali vittime del maltempo: il sottopassaggio di via Milano e di via Primo maggio sono stati invasi da acqua, fango e foglie sia per la grandinata del mattino sia per quella della prima serata. Situazione più semplice in via Milano riaperto prima di quello di via Primo Maggio dove non solo sono rimaste bloccate due auto, una al mattino e una alla sera, ma soprattutto dove è rimasto uno strato di foglie e terra da rendere necessario un intervento di pulizia straordinario prima della riapertura.
GERENZANO IL COMUNE PIù COLPITO, DANNI ANCHE A SOLARO. PIANTE CADUTE A ORIGGIO, UBOLDO E CARONNO PERTUSELLA
Strade completamente imbiancate dalla grandine intere arterie con auto ko, come via Berra, piante cadute e vetrine scheggiate. E' la situazione che si è registrata a Gerenzano sicuramente il comune più colpito dalla grandinata. Il sindaco Stefania Castagnoli e i tecnici comunali si sono subito attivati per fornire risposte alla popolazione e ripristinare la circolazione in città. Strappato il tendone del centro sportivo e bimbi del centro estivo spostati nell'area feste a Solaro dove è anche caduta una delle storiche piante della villa comunali.
Pianta sui cavi elettrici a Origgio dove a gestire l'emergenza è stata la polizia locale del comandante Alfredo Pontiggia e in corso Italia a Caronno dove l'Amministrazione ha ripristinato la circolazione eliminando tronco e rami finiti sull'asfalto. Interventi dei giardinieri nel parco Falcone e Borsellino ad Uboldo dove il sindaco Luigi Clerici ha ricevuto anche segnalazioni per auto e cappotti delle case danneggiati.
IL SINDACO DI GERENZANO FA IL PRIMO BILANCIO
IL SINDACO DI SOLARO FA IL PRIMO BILANCIO




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SARONNO - Sono entrati nelle struttura sportiva di via Colombo e l'hanno passata al setaccio sfondando e danneggiando diverse porte ma alla fine non hanno trovato nulla di valore per cui valesse la pena di provocare tutti quei danni.
Grande amarezza tra gli sportivi e le famiglie che frequentano il centro sportivo Monsignor Ronchi preso di mira nella notte di sabato da una banda di ladri. La struttura ha chiuso intorno a mezzanotte quando i responsabili hanno chiuso le ultime porte e spento tutte le luci. Verosimilmente qualche ora dopo sono entrati in azione i ladri.
Su diverse porte esterne sono visibili alcuni segni di scasso ed è quindi probabile che i ladri abbiano dovuto faticare non poco per guadagnarsi un accesso. Tanta fatica anche all'interno della struttura dove sono state sfondate le porte degli uffici delle diverse società che condividono la struttura dal basket passando per calcio e tennis.
L'impianto era stato preso di mira anche in passato tanto che i responsabili dei diversi gruppi sportivi non tengono negli uffici ne soldi (non c'è nemmeno una piccola cassa) ne oggetti di valore. Per i ladri quindi una notte "di lavoro" ma di fatto senza un bottino che giustificasse il colpo.
Resta la grande amarezza per i tanti danni a carico di un impianto punto di riferimento per gli sportivi della città ma soprattutto per i bimbi e le famiglie che hanno uno spazio dove coltivare la propria passione per lo sport e uno stile di vita sano e di condivisione con gli altri.
Il furto è stato scoperto nella mattinata di domenica, intorno alle 8, dai primi volontari arrivati ad aprire l'impianto. Rapido l'intervento dei carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo in attesa della denuncia che sarà formalizzata nelle prossime ore. Non è la prima struttura della comunità pastorale presa di mira nelle ultime settimane.







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SARONNO - Serata movimentata al centro sportivo Ronchi in via Colombo dove ieri sera al termine degli allenamenti dei ragazzi del settore giovanile si sono registrati attimi di tensione. Secondo quanto ricostruito da alcuni testimoni sul posto, intorno alle 21, sarebbe arrivato un 36enne che dopo aver gironzolato per un po' per il bar ha iniziato a dare in escendescenza. Decisamente provato il giovane era così malmesso da urlare frasi e parole sconnesse. I volontari presenti nella struttura hanno tentato di calmare il 36enne che però ha tentato di colpire o mordere i presenti.
Non c'è stato altro da fare che chiamare le forze dell'ordine e il personale sanitario del 118. Sul posto è così arrivata un'ambulanza della Croce rossa di Saronno e un'auto medica da Garbagnate. Dopo che i militari hanno bloccato l'uomo il personale sanitario l'ha potuto visitare. Non pare avesse particolari lesioni o problemi medici. E' stato ipotizzata un'intossicazione etilica ed è stato portato all'ospedale di Saronno.
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SARONNO - Con una lunga nota monsignor Armando Cattaneo, prevosto della città, spiega quanto accaduto al centro sportivo Robur. Dal divorzio con la Robur Calcio del presidente Piero Bene alla nascita di una nuova realtà Gruppo Sportivo Robur A.S.D. Saronno 1919.
Ecco il testo integrale
La Robur Calcio Saronno c’è dal 1919: il traguardo dei cent’anni si profila sempre più chiaramente. Di questi cento, i primi cinquanta li ha passati all’oratorio di via Legnani, la seconda metà al Centro Ronchi, da quando cioè il Centro fu creato, negli anni sessanta.
E la sua storia continua, esattamente riprendendo l’antico nome: “Gruppo Sportivo Robur A.S.D. Saronno 1919”. E’ il classico ritorno alle origini per rilanciare il futuro.
Il cambiamento si è reso necessario perché la Robur Calcio, giusto un anno fa (luglio 2015), si è trasformata in un’altra realtà, cambiando nome e ragione sociale, facendo così decadere di fatto il “Contratto d’uso di immobile a tempo parziale, soggetto alla preventiva autorizzazione dell’autorità ecclesiastica superiore”, che regolava la sua presenza nel Centro Ronchi della Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Saronno.
Questa è una bella occasione per fa conoscere come funziona il centro Ronchi: le varie associazioni sportive dilettantistiche sono enti autonomi che vengono ospitati gratuitamente e condividono le spese vive e cioè acqua, gas, luce, pulizia, manutenzioni ordinarie in base ai consumi. In cambio si impegnano a vivere lo sport in coerenza con il progetto educativo della parrocchia, mantenendo un comportamento conforme allo spirito educativo e religioso del luogo. Attualmente gli sport praticati sono calcio, basket, tennis e danza. Scherma e podistica si sono liberamente trasferiti altrove. Tennis e Basket nell’ultima stagione hanno raggiunto anche vette agonistiche straordinarie: Campionato di A1 femminile il Tennis e conquista della Serie B nazionale il Basket. Ma la nostra vocazione resta lo sport di base, per tutti.
Certo è un motivo di orgoglio pensare che già cent’anni fa, appena finita la Prima Guerra Mondiale, quando si faceva la fame, i nostri nonni hanno avuto la forza di organizzare lo sport per i loro figli e nipoti! Noi non vogliamo assolutamente che questa loro capacità di “essere avanti” si spenga e non vogliamo davvero che se ne perda lo spirito educativo cristiano.
In città tutti sono testimoni del grande sforzo di rilancio che la comunità cristiana sta facendo del Centro Ronchi: vogliamo creare ambienti e raccogliere persone che diano ai nostri ragazzi un’occasione di sport sano e di amicizia vera, imparando attraverso gioco e sport i valori della vita. Questi sono i motivi che spingono la comunità cristiana a fare del centro Ronchi uno dei luoghi più belli della città. Questo ci ha spinto a fondare ancora oggi una Associazione calcistica che mantenga viva la Robur di sempre.
22072016
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