CERIANO LAGHETTO - SARONNO- La Corte d'appello di Milano ha dichiarato la condotta antisindacale della Gianetti Ruote. L'annuncio arriva da Pietro Occhiuto Segretario Generale Fiom Cgil Brianza.
"Attendiamo di poter leggere le motivazioni che hanno determinato questa sentenza ma oggi abbiamo accolto questo giudizio con un misto di rabbia e soddisfazione Rabbia perché si è dovuto attendere oltre un anno per vedere riconosciute le tesi nostre e dei lavoratori e soddisfazione perché questa sentenza possa essere il presupposto che porti al giusto risarcimento per le lavoratrici ed i lavoratori che un anno fa hanno perso il loro posto di lavoro e che attualmente hanno in corso cause individuali contro quel licenziamento" dichiarano Pietro Occhiuto e Stefano Bucchioni della Fiom Cgil Brianza.
I due sindacalisti proseguono nel sostenere che "la Gianetti a Ceriano Laghetto era nelle condizioni di proseguire la produzione e garantire il lavoro per le 150 persone che in quel sito operavano. Siamo consapevoli che la storia non si fa con i se e con i ma, però se la Giustizia ci avesse dato ragione sin da subito ed il nostro Paese avesse una normativa che tuteli l'industria da pericolosi faccendieri che si credono imprenditori, noi oggi saremmo a raccontare un'altra storia. L'importante è che adesso i lavoratori abbiano il giusto risarcimento e che situazioni come la Gianetti non accadano più".
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote aveva sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove contava 152 dipendenti. Produceva ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. Era di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. La produzione si è fermata il 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto archivio)
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SARONNO / CERIANO LAGHETTO - Da Regione Lombardia un finanziamento di quasi 250 mila euro per aiutare 80 lavoratori ex Gianetti a tornare competitivi sul mercato del lavoro. E’ stato approvato in questi giorni, il progetto “Azioni di rete per il lavoro” messo a punto da Afol Monza e Brianza e presentato il 18 novembre 2021 ai lavoratori della Gianetti Ruote, durante un incontro nella sala consiliare del Comune di Ceriano Laghetto. Circa 80 ex dipendenti della storica fabbrica di ruote di Ceriano, che ha improvvisamente chiuso i battenti il 3 luglio 2021, hanno aderito al percorso di assistenza che, con il supporto di un tutor qualificato, fornirà a ciascun lavoratore un piano di intervento personalizzato, che prevede azioni di accompagnamento al lavoro e riqualifica volta a rendere i profili professionali più competitivi sul mercato attuale del lavoro.
Il progetto prevede un investimento economico della Regione su due anni, nel 2022 e nel 2023.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto: i lavoratori nel corso del presidio che si era tenuto nei mesi scorsi nei pressi della fabbrica)
11022022
[post_title] => Gianetti ruote, 250 mila euro della Regione per gli ex dipendenti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => gianetti-ruote-250-mila-euro-della-regione-per-gli-ex-dipendenti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-02-10 23:13:52 [post_modified_gmt] => 2022-02-10 22:13:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=279258 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 269265 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-24 12:05:00 [post_date_gmt] => 2021-11-24 11:05:00 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - L’Amministrazione comunale di Ceriano Laghetto ha messo a disposizione la sala consigliare per le attività avviate dai sindacati a tutela degli ex lavoratori dello stabilimento Gianetti Fad Wheels di Ceriano Laghetto, chiuso dallo scorso 3 luglio. Giovedì scorso 18 novembre, si è svolto proprio all’interno della sala consigliare di Ceriano il primo incontro informativo promosso da Afol Monza e Brianza per avviare i percorsi di “politiche attive” per il ricollocamento dei lavoratori. Al primo appuntamento era presente Silvia Gabbioneta, responsabile del Centro per l’impiego di Monza e Vimercate e hanno partecipato circa 50 lavoratori. Nella giornata di martedì 23 novembre inoltre, la sala consigliare è stata messa a disposizione dei sindacati per un incontro con gli avvocati che stanno affiancando i lavoratori nelle cause legali aperte nei confronti della proprietà dell’azienda su più fronti. Ulteriori incontri sono previsti nelle prossime settimane per cercare di offrire tutto il sostegno possibile nella ricerca di una alternativa per i dipendenti della storica azienda cerianese rimasti senza lavoro e saranno sempre ospitati negli spazi comunali.
“Come abbiamo fatto fin dal primo pomeriggio del 3 luglio scorso, appena appresa la notizia della chiusura dello stabilimento di Ceriano, restiamo a disposizione dei lavoratori della Gianetti per offrire loro tutto il supporto logistico e informativo di cui hanno bisogno per cercare di lasciarsi alle spalle al più presto questa vicenda drammatica - commenta il sindaco cerianese Roberto Crippa - L’Amministrazione comunale continua ad agire, in silenzio e lontano dai riflettori, negli ambiti di competenza, a supporto di queste persone, che stanno vivendo un momento di grande difficoltà, con l’obiettivo di trovare soluzioni adeguate e concretamente percorribili”.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto archivio: nei mesi scorsi era stato il consiglio comunale di Ceriano Laghetto a spostarsi davanti ai cancello della Gianetti ruote)
24112021
[post_title] => Ceriano Laghetto: sale comunali a disposizione degli ex lavoratori Gianetti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ceriano-laghetto-sale-comunali-a-disposizione-degli-ex-lavoratori-gianetti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-23 20:32:42 [post_modified_gmt] => 2021-11-23 19:32:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=269265 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 266067 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-31 05:39:00 [post_date_gmt] => 2021-10-31 03:39:00 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - Un consiglio comunale straordinario sul caso della chiusura della Gianetti ruote: lo chiede la lista civica di opposizione a Ceriano Laghetto, Orizzonte Comune.
Ecco il comunicato della civica.
Dopo 110 giorni il presidio dei lavoratori Gianetti è stato smantellato su ordine della proprietà dell’azienda,
risultata proprietaria anche dello spiazzo su cui il presidio era collocato. I lavoratori, che ormai quasi 4 mesi
fa sono stati licenziati dall’oggi al domani con messaggi su Whatsapp ed email e che da subito si erano
organizzati per far valere i propri diritti stabilendosi di fronte alla fabbrica, la mattina del 22 ottobre hanno
trovato delle transenne a sbarrare loro la via di accesso al presidio. Dopo il mancato accordo con la proprietà
e il duro colpo della sentenza del Tribunale di Monza che ha confermato i licenziamenti, sembrano
allontanarsi le possibilità di una risoluzione positiva per i dipendenti a cui ora è anche stato tolto un
importante spazio per esprimere la loro voce.
Orizzonte Comune, che ha seguito fin dall’inizio la vicenda schierandosi apertamente dalla parte dei
lavoratori e organizzando eventi e manifestazioni di sostegno concreto, è fortemente convinta che mai come
in questo momento sia necessario mostrare la vicinanza delle isitituzioni. Crediamo infatti che sia
soprattutto in questo momento che chi ha reali possibilità di intervento debba prendere una posizione
decisa e dimostri che le capatine al presidio di questa estate non erano soltanto sfilate. Non è più tempo di risottate insomma, che se da un lato sono state di sollievo nelle difficili giornate dei lavoratori in presidio, dall’altra sono oggi diventate tristemente il simbolo della mancanza di un disegno concreto per aiutare i lavoratori e rivalutare l’area industriale. Si è nascosta sotto il tappeto degli eventi mondani, la polvere della mancanza di una progettualità politica.
Sono queste le ragioni per cui i consiglieri di Orizzonte Comune, nella mattinata di venerdì 29 ottobre, hanno presentato al Sindaco la richiesta di un consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno un unico punto: la creazione di un tavolo interistituzionale sulla crisi Gianetti Ruote. Già il mese scorso dagli stessi consiglieri era stata presentata una mozione di promozione e tutela dell’area industriale, rinviata però a data da destinarsi dall’Amministrazione. Ora non c’è più tempo da perdere. Dai banchi dell’opposizione, vogliamo da una parte richiamare al proprio dovere coloro che hanno iniziato a latitare quando l’epilogo sembrava esser segnato e dall’altra diffondere il concetto che solo attraverso un lavoro di rete fra tutti gli attori coinvolti è possibile raggiungere un risultato positivo. Vogliamo impegnare il sindaco e la Giunta a farsi primo motore di questo tavolo di lavoro, intorno al quale dovranno riunirsi le istituzioni comunali, provinciali e regionali, le forze sindacali oltre che le principali realtà produttive del territorio. Chiediamo un atteggiamento serio e responsabile da parte di tutti, come requisito minimo necessario per poter affrontare la crisi occupazionale generata oltre che l’ennesima dismissione di un’attività produttiva del territorio. Solo così i mesi di lotta dei lavoratori non saranno stati vani, solo così si potrà provare a trasformare il dramma del licenziamento in un’occasione per gli stessi lavoratori e in generale per il tessuto produttivo del territorio che necessita di una rivalutazione e una nuova e più strutturata tutela.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto: i lavoratori nel corso del presidio davanti alla fabbrica)
31102021
[post_title] => Orizzonte Comune chiede consiglio comunale straordinario sul caso Gianetti ruote [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => orizzonte-comune-chiede-consiglio-comunale-straordinario-sul-caso-gianetti-ruote [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-30 18:52:38 [post_modified_gmt] => 2021-10-30 16:52:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=266067 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 9 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 264864 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-22 17:30:46 [post_date_gmt] => 2021-10-22 15:30:46 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - Anche oggi sono andate avanti le proteste dei lavoratori della Gianetti ruote, nei pressi dell'area aziendale di via Stabilimenti a Ceriano Laghetto: mattina e pomeriggio una trentina di loro ha bloccato il passaggio stradale limitrofo, posizionando anche sedie e panchine, mentre striscioni sono stati affissi alla recinzione della vicina ferrovia. Le forze dell'ordine, sul posto polizia locale e carabinieri, hanno deviato il traffico mentre a parlare con i manifestanti è arrivato anche il sindaco Roberto Crippa.
Tutto si è svolto pacificamente. La protesta è per il licenziamento collettivo, la chiusura della fabbrica e, l'altro giorno, la realizzazione da parte della proprietà di una "barriera" per impedire di avvicinarsi ai cancelli aziendali, potrebbe proseguire anche domani. Oggi si è andati avanti sino alle 17.
Dopo che il tribunale di Monza ha respinto il ricorso dei sindacati contro i licenziamenti e la decisione della proprietà della Gianetti ruote di transennare la zona dove c’era il presidio permanente di protesta dei dipendenti, le maestranze hanno dunque deciso di spostarsi per la strada.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.




22102021
[post_title] => Panchine e sedie in strada: anche oggi la protesta alla Gianetti ruote [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => panchine-e-sedie-in-strada-anche-oggi-la-protesta-alla-gianetti-ruote [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-22 18:26:07 [post_modified_gmt] => 2021-10-22 16:26:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264864 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 264793 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-22 05:49:00 [post_date_gmt] => 2021-10-22 03:49:00 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato da “Gianetti Fad Wheels” nei confronti dell’ordinanza emessa in estate dal Comune di Ceriano Laghetto per vietare il passaggio dei mezzi pesanti in via Stabilimenti. L’ordinanza era stata emessa nello scorso mese di luglio, dopo l’allestimento del presidio dei lavoratori della fabbrica chiusa all’improvviso per decisione della direzione aziendale. Per il Tribunale “l’interesse di parte ricorrente appare recessivo rispetto a quello di cui sembra farsi carico l’Amministrazione, con particolare riguardo alla tutela della sicurezza pubblica”.
Questo il motivo per cui non è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza, di cui si discuterà nel merito nell’udienza fissata il prossimo 28 gennaio 2022. “Finalmente un pronunciamento di Tribunale che tutela i lavoratori - ha commentato il sindaco Roberto Crippa, rivendicando la correttezza della propria decisione - Questa ordinanza è stata emessa per salvaguardare innanzitutto l’incolumità delle persone. Qui si parla di persone, prima ancora che di lavoratori. Questo è sempre stato fin dall’inizio il nostro approccio a questa delicata e complicata vicenda in tutte le sedi in cui ho avuto la possibilità di intervenire: non dimentichiamoci mai che stiamo parlando di persone, verso le quali è indispensabile il rispetto e la tutela della salute e dell’incolumità, prima di ogni altra cosa. "Su questo si è basata la decisione di vietare il transito di mezzi pesanti su quella strada in presenza di un presidio permanente di persone, giorno e notte e sono orgoglioso che il giudice ne abbia riconosciuto la correttezza, accogliendo le ragioni della difesa presentata dal Comune. Questa Amministrazione comunale nella vicenda Gianetti continuerà per quanto le sarà legittimamente possibile, a schierarsi sempre e in tutte le sedi opportune, dalla parte delle persone e a tutela della sicurezza e della salute pubblica” conclude il sindaco.
La vicenda della chiusura della Gianetti ruote, di cui si parla da mese, non appare dunque ancora conclusa. Dopo che è stato respinto il ricorso contro i licenziamenti ieri i dipendenti, da mesi in presidio fuori dall'azienda, hanno trovato l'area transennata dalla proprietà ed hanno dato vita ad un sit in di protesta direttamente in strada.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
22102021
[post_title] => Comune vs proprietà Gianetti: il Tar non sospende il divieto d'accesso ai camion [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => comune-vs-proprieta-gianetti-il-tar-non-sospende-il-divieto-daccesso-ai-camion [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-22 01:24:38 [post_modified_gmt] => 2021-10-21 23:24:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264793 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 264731 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-21 19:03:55 [post_date_gmt] => 2021-10-21 17:03:55 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - I dipendenti della Gianetti ruote hanno deciso di sgomberare la provinciale nei pressi di via Stabilimenti, vicino alla "loro" fabbrica, che questo pomeriggio avevano occupato con un sit in per protestare contro la chiusura dell'azienda e contro la decisione della proprietà di transennare tutta l'area adiacente la fabbrica, dove da luglio è in corso un presidio permanente. Sul posto restano molti lavoratori, polizia locale e carabinieri. Situazione tranquilla ma la protesta potrebbe riprendere domani mattina.
Dopo che il tribunale di Monza ha respinto il ricorso dei sindacati contro i licenziamenti e la decisione, oggi, della proprietà della Gianetti ruote di transennare la zona dove c’era il presidio permanente di protesta dei dipendenti, le maestranze hanno dunque deciso di spostarsi per la strada.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto: i lavoratori nel corso del presidio di questo pomeriggio nei pressi della fabbrica)
21102021
[post_title] => Protesta Gianetti ruote, sbloccato il blocco (per ora) [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => protesta-gianetti-ruote-sbloccato-il-blocco-per-ora [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-21 19:03:58 [post_modified_gmt] => 2021-10-21 17:03:58 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264731 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 264716 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-21 17:03:34 [post_date_gmt] => 2021-10-21 15:03:34 [post_content] =>SARONNO - Il traffico rischia di andare in tilt alle porte di Saronno, mentre si profila l'ora di punta, con la situazione dunque che potrebbe ulteriormente peggiorare. La zona interessata è quella al confine fra Ceriano Laghetto e Solaro e della Saronno-Monza: dopo che il tribunale di Monza ha respinto il ricorso dei sindacati contro i licenziamenti e la decisione, oggi, della proprietà della Gianetti ruote di transennare la zona dove c'era il presidio permanente di protesta dei dipendenti, le maestranze hanno deciso di spostarsi per la strada.
E' stato annunciato un "presidio a oltranza"; sul posto ci sono per ora una ventina di persone che hanno bloccato la provincia 133 che collega la zona industriale di Ceriano Laghetto alla vicina Solaro. I dipendenti si sono seduti direttamente per la strada, bloccando l'accesso alla zona industriale di via Stabilimenti.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
21102021
[post_title] => Operai Gianetti ruote in strada, traffico in tilt alle porte di Saronno. Presidio a oltranza [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => operai-gianetti-ruote-in-strada-traffico-in-tilt-alle-porte-di-saronno-presidio-a-oltranza [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-21 17:16:59 [post_modified_gmt] => 2021-10-21 15:16:59 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264716 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 264689 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-10-21 12:03:03 [post_date_gmt] => 2021-10-21 10:03:03 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - Amara sorpresa stamattina per i lavoratori della Gianetti Ruote che hanno trovato delle transenne che bloccavano l'accesso all'area antistante l'azienda. Ieri erano arrivate le transenne e negli ultimi giorni al presidio era stato tolta la fornitura di corrente elettrica.
Una situazione che ha lasciato una grande amarezza ai lavoratori che arriva, come detto, con una serie di provvedimenti dopo la sentenza del tribunale di Monza che ha confermato la legittimità dei licenziamenti. Al momento gli operai sono comunque davanti al presidio dove è arrivato anche il sindaco Roberto Crippa per dimostrare, ancora una volta, la propria solidarietà e sostenere la lotta e studiare una soluzione.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
[post_title] => Chiusura Gianetti: la proprietà chiude con transenne l'accesso al presidio ai lavoratori [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => chiusura-gianetti-la-proprieta-chiude-con-transenne-laccesso-al-presidio-ai-lavoratori [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-21 12:03:05 [post_modified_gmt] => 2021-10-21 10:03:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264689 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 264613 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-21 05:33:00 [post_date_gmt] => 2021-10-21 03:33:00 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - "Il Tribunale di Monza, in prima istanza ha respinto il ricorso presentato dai sindacati, confermando di conseguenza la legittimità dei licenziamenti alla Gianetti Ruote, oggi Gianetti Fad Wheels di Ceriano Laghetto. E’ arrivata il 12 ottobre scorso la “doccia gelata” per i lavoratori e i rappresentanti sindacali dell’azienda, che continuano a ritenere la chiusura improvvisa della fabbrica e il licenziamento dei 152 dipendenti una operazione profondamente scorretta. Il Tribunale di Monza ha ritenuto invece formalmente legittima la procedura adottata dall’azienda, con una sentenza diametralmente opposta a quella pronunciata dal Tribunale di Firenze per la vicenda Gkn della Campi Bisenzio, dove dal 9 luglio scorso (6 giorni dopo il caso Gianetti, che resta il primo in Italia dopo lo sblocco dei licenziamenti) si sta vivendo una situazione molto simile a quella di Ceriano Laghetto, con la differenza che, dopo il pronunciamento del Tribunale, i licenziamenti sono stati annullati". Lo ricorda il Comune di Ceriano.
Il comunicato prosegue: "La drammatica vicenda della Gianetti ha avuto inizio il 3 luglio scorso quando, dopo che una parte dei 152 dipendenti aveva completato anche il turno straordinario del sabato mattina, l’azienda ha comunicato con una nota diffusa inizialmente via internet la chiusura immediata dello stabilimento con la messa in ferie di dipendenti dello stabilimento di Ceriano Laghetto. Successivamente si è arrivati alla procedura di licenziamento. Nei successivi 75 giorni non c’è stata nessuna possibilità di trovare un accordo tra le parti e la negoziazione si è conclusa senza intesa, così che dal 20 settembre scorso i licenziamenti sono stati formalizzati con le lettere individuali inviate ai lavoratori, che sempre dal 3 luglio mantengono il presidio notte e giorno davanti alla fabbrica. I sindacati intendono presentare opposizione a questa prima sentenza e procedere eventualmente anche con ricorsi agli ulteriori gradi di giudizio. L’obiettivo è quello di vedere riconosciuta una violazione della procedura e per questo risarciti. Si affievoliscono invece le possibilità di vedere riaperta la fabbrica o sostituita da altre attività produttive, visto il perdurante silenzio del Governo sulla vicenda".
Il sindaco Roberto Crippa, che con la giunta comunale è stato presente in più occasioni al presidio dei lavoratori, ha partecipato anche alle ultime assemblee in cui sono state comunicate le notizie ai lavoratori e ha manifestato la preoccupazione dell’Amministrazione comunale per il futuro dell’area industriale, già segnalata a suo tempo alla prefettura e a tutti gli organismi superiori. "E’ infatti probabile, considerando anche l’intervento con cui la proprietà è tornata in possesso del deposito cicli e dell’alimentazione elettrica, che a breve il presidio dei lavoratori verrà liberato. Se lo stesso dovesse accadere nelle prossime settimane o nei prossimi mesi anche con gli edifici del parco industriale, l’area diventerebbe ad altissimo rischio di occupazioni abusive, vista anche la sua ubicazione a ridosso di una stazione ferroviaria e del Parco delle Groane" ricordano dal Comune.
"L’Amministrazione comunale farà tutto quanto nei propri poteri per impedire che, all’enorme danno sociale provocato dalla incomprensibile decisione dell’azienda di chiudere con queste modalità, si aggiungano ulteriori danni ambientali e di ordine pubblico con l’abbandono del parco industriale e non smetterà di chiedere a Regione e Governo interventi mirati per evitarli” commenta il sindaco Crippa.
21102021
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"Attendiamo di poter leggere le motivazioni che hanno determinato questa sentenza ma oggi abbiamo accolto questo giudizio con un misto di rabbia e soddisfazione Rabbia perché si è dovuto attendere oltre un anno per vedere riconosciute le tesi nostre e dei lavoratori e soddisfazione perché questa sentenza possa essere il presupposto che porti al giusto risarcimento per le lavoratrici ed i lavoratori che un anno fa hanno perso il loro posto di lavoro e che attualmente hanno in corso cause individuali contro quel licenziamento" dichiarano Pietro Occhiuto e Stefano Bucchioni della Fiom Cgil Brianza.
I due sindacalisti proseguono nel sostenere che "la Gianetti a Ceriano Laghetto era nelle condizioni di proseguire la produzione e garantire il lavoro per le 150 persone che in quel sito operavano. Siamo consapevoli che la storia non si fa con i se e con i ma, però se la Giustizia ci avesse dato ragione sin da subito ed il nostro Paese avesse una normativa che tuteli l'industria da pericolosi faccendieri che si credono imprenditori, noi oggi saremmo a raccontare un'altra storia. L'importante è che adesso i lavoratori abbiano il giusto risarcimento e che situazioni come la Gianetti non accadano più".
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote aveva sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove contava 152 dipendenti. Produceva ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. Era di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. La produzione si è fermata il 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
(foto archivio)
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