SARONNO - La scomparsa di Alessandro Bisi: ad esprime cordoglio anche l'associazione dei ciclisti saronnesi, la Fiab, della quale il giovane saronnese era socio. Oltre che di escursioni in montagna, era infatti anche un appassionato delle due ruote.
Piangiamo la tragica scomparsa di Alessandro, giovane socio e amico di Fiab, e ci uniamo all'immenso dolore della famiglia.
"Si sono concluse poco prima di mezzogiorno di ieri le operazioni per il recupero del corpo del ragazzo ventunenne che ha perso la vita sul Monte Legnone“. Lo ha fatto sapere da Pagnona, nel Lecchese, il Soccorso alpino della Lombardia; l'allarme per la sua scomparsa era stato lanciato dai famigliari il 4 gennaio: l'ultimo contatto quando, durante una escursione in solitaria sui monti del Lecchese, aveva raggiunto la cima del Monte Legnone ed aveva annunciato che stava iniziando la discesa.
Nelle scorse ore a ricordare Alessandro sono stati anche il prete degli oratori di Saronno, don Federico Bareggi; ed i suoi insegnanti di quando aveva frequentato il liceo scientifico "Gb Grassi".
(foto da Instagram: una immagine di Alessandro in sella alla propria bicicletta)
07012022
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Ne ha recentemente parlato ai microfoni di Radiorizzonti l'assessore municipale alla Mobilità, Franco Casali: (foto sotto con gli attivisti della "sua" lista civica, Tu@Saronno": "Purtroppo a Saronno la situazione è stessa da anni, la nostra è una città di attraversamento, ci sono le auto di chi viene per lavoro e quelli di chi ci passa "perchè è più comodo". Ora abbiamo deciso di assegnare un incarico professionale per predisporre, da parte di un esperto, il Piano di governo del traffico urbano, il bando è in pubblicazione proprio in questi giorni".

Gli obiettivi del Comune - Tra gli obiettivi del futuro piano c'è la riduzione del traffico attraversamento, e di rivedere ciclabili creando raccordi fra i vari quartieri e con paesi contermini. Si parlerà ovviamente anche di parcheggi. "Ne servono altri? In realtà quelli che ci sono, non sono pieni come ad esempio testimonia la situazione del comodissimo autosilo di via Milano, sempre mezzo vuoto" ricorda l'assessore. Che assicura un rinnovato impegno, da parte del Comune, per l'educazione stradale rivolta soprattutto ai più giovani.
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[post_title] => Troppi incidenti sulle strade di Saronno, il Comune prepara un piano. Più spazio a bici e pedoni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => troppi-incidenti-sulle-strade-di-saronno-il-comune-prepara-un-piano-piu-spazio-a-bici-e-pedoni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-02 06:20:25 [post_modified_gmt] => 2021-12-02 05:20:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=270560 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 21 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 269307 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-11-24 06:00:00 [post_date_gmt] => 2021-11-24 05:00:00 [post_content] =>SARONNO - L'ultimo incidente è avvenuto ieri intorno alle 16,40 in via Don Bellavita nella zona della rotonda con via Don Volpi. E' dovuta intervenire l'ambulanza per soccorrere un ciclista 26enne vittima dello scontro avvenuto con una vettura condotta da un 36enne residente in città.
Sul posto è accorsa un'ambulanza della Croce Rossa di Saronno il cui personale ha prestato le prime cure al ragazzo che è stato accompagnato in condizioni non gravi all'ospedale di Legnano. Sul posto anche la polizia locale che si è occupata di effettuare i rilievi per ricostruire la dinamica.
Poco meno di un mese fa una 19enne in bicicletta è stata protagonista di uno scontro con un Mercedes Vito nella stessa arteria. La ragazza è stata portata all'ospedale di Legnano e se l'è cavata con contusioni ed escoriazioni.
Inoltre settimana scorsa nella zona si è registrato anche uno scontro auto moto che ha visto accorrere sempre in via Don Bellavita ambulanza e polizia locale. Il personale sanitario ha soccorso il 22enne finito a terra dopo l'impatto tra la sua Yamaha e una Ford Fiesta
[post_title] => Saronno, 2 ciclisti investiti in meno di un mese in via Don Bellavita (e c'è stato anche uno scontro tra auto e moto) [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-2-ciclisti-investiti-in-meno-di-un-mese-in-via-don-bellavita-e-ce-stato-anche-uno-scontro-tra-auto-e-moto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-24 06:48:52 [post_modified_gmt] => 2021-11-24 05:48:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=269307 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 264504 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-20 06:01:00 [post_date_gmt] => 2021-10-20 04:01:00 [post_content] =>SARONNO - Il cantiere per la demolizione dell'ex Cantoni ha, per ora, cancellato la pista ciclabile in quel tratto di via Miola: è quel che accade dove la recinzione provvisoria ha determinato la "scomparsa" del percorso protetto per chi va in bici. C'è chi ci prova comunque dall'altra parte della strada direttamente sul marciapiede, che d'altra parte mal si adatta al passaggio delle biciclette, e chi si avventura direttamente sulla carreggiata, che oltre ad essere molto trafficata è anche relativamente stretta, e dunque con una situazione di oggettivo pericolo.
Quali accorgimenti prendere per i ciclisti? Di certo la "novità", che tanti sperano duri davvero il minor tempo possibile, non è passata inosservata e non mancano le lamentele, giunte anche alla redazione de ilSaronno: "In via Miola l'andirivieni delle auto è praticamente continuo tutto il giorno, passare in bici senza ciclabile appare quasi un azzardo, e comunque c'è sempre il rischio di essere investiti" fa notare un ciclista abitante da quelle parti.









(foto: la situazione attuale in via Miola)
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[post_title] => Ex Cantoni, il cantiere "cancella" la pista ciclabile [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ex-cantoni-il-cantiere-cancella-la-pista-ciclabile [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-20 05:39:36 [post_modified_gmt] => 2021-10-20 03:39:36 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=264504 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 254119 [post_author] => 32 [post_date] => 2021-08-11 05:45:18 [post_date_gmt] => 2021-08-11 03:45:18 [post_content] => SARONNO - Risolvere le criticità dei ciclisti saronnesi è possibile: a cercare di dimostrarlo è Fiab, l'associazione dei ciclisti saronnese, che nei mesi scorsi ha presentato in municipio i propri consigli per l'Amministrazione. Tra questi, di particolare rilevanza, è la soluzione innovativa del "senso unico eccetto bici", già sperimentata in diverse zone d'Italia, tra cui le vicine Cogliate e Turate, con successo, così come in altri paesi europei. Altra ipotesi gettonata dall'associazione dei ciclisti è quella della liberalizzazione della velostazione di via Luini, dietro la stazione, ad oggi accessibile solo a chi in possesso di abbonamento; Fiab proporrebbe, invece, di permettere l'accesso a chiunque acquisti un regolare biglietto ferroviario. L'associazione saronnese ha inoltre sottolineato le carenze della zona Ztl, la zona a traffico limitato del centro: non essendoci traffico, l'accesso alle biciclette è agevolato, ma manca un'adeguata segnaletica per i ciclisti. In particolare, è assente uno spazio delimitato per le biciclette che si trovano quindi a circolare in mezzo ai pedoni. Inoltre, commenta l'associazione: "Non esiste un raccordo ciclopedonale per continuare verso piazza San Francesco e la stazione Fnm, raccordo che si potrebbe realizzare con facilità e pochissima spesa. Occorre anche realizzare una passerella ciclabile nel sottopasso di via I maggio, analogamente a quanto fatto con i sottopassi delle vicine Rovello Porro e Turate, perché questo é un passaggio cruciale per la città e molto pericoloso. Inoltre la salita dal sottopasso verso il centro va raccordata con piazza San Francesco e lo scalo ferroviario, mentre quella verso il teatro "Giuditta Pasta" va raccordata con viale Santuario". (in foto: corso Italia nel centro di Saronno) 11082021 [post_title] => Dal "senso unico eccetto bici" alla Ztl, i consigli di Fiab all'Amministrazione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => dal-senso-unico-eccetto-bici-alla-ztl-i-consigli-di-fiab-allamministrazione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-30 15:37:47 [post_modified_gmt] => 2021-07-30 13:37:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=254119 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 254478 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-08-06 05:59:34 [post_date_gmt] => 2021-08-06 03:59:34 [post_content] => CERIANO LAGHETTO - SOLARO - Si nascondeva tra gli alberi e i cespugli del Parco Groane tra Solaro e Ceriano Laghetto e aggrediva ciclisti di passaggio, picchiandoli e impossessandosi delle loro biciclette. 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Dunque, sulla necessità dell'intervento, nessun dubbio. Ma si discute delle modalità dell'intervento stesso: esteticamente, il catrame non appare certo il "massimo". Si tratterebbe comunque di un intervento-tampone e di breve durata, come ne sono stati già eseguiti altre volte ed anche in passato in città: obiettivo, scongiurare appunto il pericolo di cadute accidentali, in attesa di una risisistemazione vera e propria della pavimentazione, che ovviamente verrà eseguita dal Comune con materiali analoghi o simili a quelli che sono già presenti, tenendo conto degli aspetti estetici. 11062021 [post_title] => Saronno, i rattoppi ai sampietrini di corso Italia fanno storcere il naso [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-i-rattoppi-ai-sampietrini-di-corso-italia-fanno-storcere-il-naso [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-06-11 14:32:52 [post_modified_gmt] => 2021-06-11 12:32:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=247672 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 7 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 225139 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-11-28 17:03:40 [post_date_gmt] => 2020-11-28 16:03:40 [post_content] => MILANO - "In provincia di Milano e in città è sempre più rischioso essere pedoni". Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e polizia locale, commentando la ricerca sull'incidentalità stradale 2019 curata da Polis Lombardia. Riflettori puntati anche sui monopattini: anche a Saronno e Caronno Pertusella si sono verificati nei giorni scorsi due incidenti con questi veicoli. I dati di Milano - "Confrontando il tasso d'incidentalità dei pedoni relativo alle varie province lombarde - sottolinea l'assessore - a fronte di un tasso regionale di incidentalità del 39,80%, spicca la provincia di Milano con il 61,53%. Il 95,94% degli incidenti che vedono coinvolti pedoni si verifica in ambito urbano. Nell'area metropolitana del capoluogo lombardo arriviamo al 97,57%". Ciclisti a rischio - "Un altro aspetto che fa riflettere - rimarca De Corato - è quello riguardante l'incidentalità dei velocipedi. Questo tenendo conto anche dell'utilizzo di nuovi mezzi come i monopattini elettrici e della svolta green di molti comuni lombardi. La provincia di Milano per quanto riguarda gli incidenti con ciclisti coinvolti, guida in valori percentuali la classifica con il 96,43% dei casi verificati in ambito urbano e il 3,57% in ambito extraurbano". Dati Areu - "Leggendo i dati dell'Azienda regionale emergenza urgenza - continua l'assessore - notiamo che gli interventi di soccorso prestati a ciclisti, nei primi 10 mesi del 2020, sono stati 7.538. Mentre nello stesso periodo del 2019 erano stati 7.776. Un numero apparentemente inferiore, perché a marzo e aprile con il lockdown non vi è stata quasi circolazione. Se poi ci soffermiamo sui dati registrati da Areu dal primo giugno al 30 ottobre 2020, notiamo un aumento dovuto anche all'utilizzo dei monopattini nelle città: nel 2019 si erano registrati 4.887 interventi, diventati 5.028 nel 2020. Un aumento, quindi, del 9%. Nella sola città di Milano, sempre in questi cinque mesi del 2020, sono stati effettuati 999 interventi. 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Sulle tratte gestite da Trenord, molte delle quali cruciali per i tanti pendolari che scelgono il treno come mezzo di trasporto per il tragitto casa lavoro, non si possono espellere, per via delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, coloro che hanno scelto di integrare l'uso del treno con quello della la bicicletta".
Prosegue Gadda: "Alcuni recenti fatti di cronaca, come l'arresto di un rider per aver tentato di violare l'improvvido divieto, testimoniano il fatto che per molti l'utilizzo della bicicletta sia diventato anche una necessità. Togliere la possibilità di portare le bici in treno può significare per alcuni perdere anche la possibilità di un lavoro. La governance di Trenord e la Regione Lombardia si occupino di regolamentare il trasporto delle biciclette sui treni con regole chiare, supportate da una capillare campagna di comunicazione che spieghi il modo corretto per il trasporto dei velocipedi a bordo dei vagoni". "In uno scenario nazionale, dove la mobilità sostenibile è diventata parte integrante della politica nazionale, grazie anche alle agevolazioni del fiscali del governo, per l'acquisto di biciclette elettriche e monopattini, quello di Trenord è un grande passo indietro. La Regione Lombardia dimostri meno timidezza sul tema della sostenibilità dei trasporti, l’assessore regionale alla mobilità e gli amministratori di Trenord sentano le associazioni e i comitati di pendolari e ciclisti e si aprano al confronto. È dal dialogo che arrivano le soluzioni migliori, non dalla chiusura e dalle regole ottuse”, conclude la parlamentare di Italia Viva.
18062020
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[post_content] => ORIGGIO - Origgio si prepara a dare un segnale concreto per la sicurezza sulle strade: nelle prossime settimane saranno installati cartelli dedicati ai ciclisti, con l'invito agli automobilisti a rispettare una distanza minima di 1,5 metri durante i sorpassi. L'iniziativa, rivolta a ridurre incidenti e favorire la convivenza tra utenti della strada, interesserà in particolare le strade più trafficate del paese, come via Per Lainate e la vecchia Varesina.
L'idea nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, la polizia locale e l'associazione Corridori ciclisti professionisti italiani. Il progetto si inserisce in un percorso di sensibilizzazione già avviato da diversi anni in Lombardia, volto a promuovere la cultura della sicurezza stradale e la condivisione degli spazi urbani. Un obiettivo chiave è garantire maggiore protezione non solo ai ciclisti, ma anche a pedoni, bambini e anziani, che quotidianamente si spostano per le vie del territorio.
Il progetto, partito in Brianza e progressivamente esteso a Comasco, Milanese e Varesotto, ha già suscitato interesse in altri comuni della zona. Dopo l'inaugurazione a Uboldo, alcuni amministratori locali hanno manifestato la volontà di aderire all'iniziativa, tra cui Gerenzano, dove la polizia locale sta valutando tempi e modalità di attuazione.
Con questi cartelli, Origgio si unisce a una rete di comuni che puntano a rendere più sicure le strade, sensibilizzando gli automobilisti e diffondendo una maggiore consapevolezza sul rispetto dei ciclisti, un passo concreto verso città più vivibili e sicure per tutti.
(foto d'archivio)