SARONNO - Dalla Cina alla Germania, dal Giappone agli Stati Uniti, ma anche dalle Filippine, Russia, Albania e Ucraina.
Sono oltre cento e provengono da tutto il mondo gli iscritti alla seconda edizione del Concorso Internazionale di canto Lirico Giuditta Pasta, promosso dall'amministrazione comunale.
Prestigiosa la giuria del concorso, che è presieduta da Giovanni Cultrera, sovraintendente del teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania. Da tutto il mondo provengono i giudici: Shinichi Sakuma, direttore generale dalla Kumamoto City Opera Giappone, Antonio Di Cristofano, direttore artistico teatro lirico sinfonico di Grosseto, Piero Romano, direttore artistico dell' orchestra sinfonica della Magna Grecia di Taranto, Grigor Palikarov, direttore artistico Pazardzhik Orchestra della Bulgaria, Roberto Gianola, direttore musicale Istambul State Opera, Adriana Molina, agenzia artistica di Madrid, Stefano Nigro, direttore dell'orchestra Settembre Classico.
La giuria internazionale valuterà i cantanti a partire dal 3 maggio, in tre giornate dal ritmo serrato, per ammettere una selezionata e ristretta cerchia di performers alla semifinale che si terrà venerdì 5 maggio dalle ore 9.30 alle 19.
Solo dieci tra i candidati che saranno ammessi alla finale che si terrà a porte aperte, sabato 6 maggio alle 21, in un concerto in cui i finalisti si esibiranno accompagnati da un’orchestra sinfonica composta da oltre quaranta elementi. Per prendere parte all'evento si può scaricare l'invito sul sito del teatro Pasta.





Per entrare nel cuore dell'evento, ieri sera si è tenuto nella cornice di Villa Gianetti il concerto "Nel cuore di Giuditta". Ad esibirsi la soprano Tullia Pedesoli, accompagnata dal pianoforte di Claudio Zampetti.


(foto: dalla pagina Facebook del Concorso Lirico internazionale Giuditta Pasta)
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