SARONNO - Prima sono arrivati gli elevatori con cestello con cui sono stati posizionati nuovi fili e poi le vere e proprie luminarie in diversi punti della città: da piazza Cadorna a via Caduti della Liberazione, da via Verdi all'ultimo tratto di corso Italia. Ad accomunare gli interventi la curiosità dei saronnesi che hanno immortalato gli operai e i primi fili.
A confermare l'operazione il presidente Confcommercio Andrea Busnelli recentemente nominato anche presidente del Distretto urbano del commercio. "Si siamo già all'opera per le luminarie - conferma Busnelli - a breve sveleremo tutto il progetto comprese tutte le proposte per il Natale. Siamo consapevoli del difficile momento che sta vivendo la nostra comunità e il nostro Paese e per questo stiamo adottando tutti gli accorgimenti del caso per garantire la miglior atmosfera di Natale senza riducendo impatto ambientale e in termine di costi.
Per le foto ringraziamo i nostri lettori


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VARESE - Una grande operazione di trasparenza a livello nazionale per mostrare ai cittadini e agli avventori di bar e ristoranti in quale situazione drammatica le imprese sono costrette ad operare. Questa è Bollette in Vetrina.
Nei prossimi giorni i gestori dei pubblici esercizi associati a Fipe-Confcommercio riceveranno una cornice da appendere nei propri locali, per mettere in bella vista le ultime bollette del gas e dell’energia elettrica. Bollette monstre, triplicate rispetto a un anno fa a causa dell’impennata dei prezzi del gas.
Spiega Giordano Ferrarese, presidente provinciale e consigliere nazionale di Fipe Confcommercio, che conferma l’adesione all’iniziativa anche degli esercenti del Varesotto: «Una situazione che sta costringendo gli esercenti a dover scegliere tra gli aumenti dei listini, finora assai modesti, e la sospensione dell’attività in attesa di un intervento risolutivo da parte del Governo».
«Questa iniziativa», rimarca Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe-Confcommercio, «ha l’obiettivo di rendere trasparente cosa sta succedendo oggi a chi gestisce un bar o un ristorante anche nel tentativo di spiegare ai clienti perché stanno pagando il caffè un po’ di più con il rischio nei prossimi mesi di ulteriori aumenti. Con aumenti dei costi dell’energia del 300% si lavora una pistola puntata alla tempia. Se il Governo non interviene o si agisce sui listini o si sospende l’attività. Contiamo sulla sensibilità dei cittadini e dei clienti perché fare lo scaricabarile dei costi è proprio quello che non vorremmo fare».
«Per questo Fipe Confcommercio», aggiungono in coro Ferrarese e Cursano, «ha chiesto al Governo di potenziare immediatamente il credito di imposta anche per le imprese non energivore e non gasivore, Un credito di imposta del 15% per l’energia elettrica non è assolutamente adeguato agli extra costi che le imprese stanno sostenendo ora. Occorre però fare presto, altrimenti si rischia di innescare una spirale inflazionistica destinata a gelare i consumi».
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Oggi ascoltiamo il grido di aiuto dei commercianti di Confcommercio Ascom a cui Saronno in Azione vuole esprimere la sua vicinanza. Da ormai un anno, l’assenza di prospettive ci ha svuotato dell’energia per resistere ancora. Per andare avanti serve una meta da raggiungere. Abbiamo bisogno di sapere che i nostri sforzi ci porteranno a vedere la luce in fondo al tunnel. Per usare le parole di Mario Draghi, “la miglior forma di sostegno per l’economia sono le riaperture”. Riaprire l'Italia deve però diventare una prospettiva reale, con una data e un programma certi. Nei giorni scorsi Azione, per voce di Carlo Calenda, ha proposto un preciso piano vaccinale e cinque condizioni e impegni che ci garantirebbero la sicurezza necessaria per riaprire tutto il 15 maggio.
1. Occorre mettere in sicurezza le categorie più fragili con almeno una dose di vaccino, tornare ad avere parametri accettabili con 100 contagi ogni 100mila abitanti e non più del 30% di occupazione delle terapie intensive.
2. In secondo luogo, è essenziale che il governo gestisca la fornitura regionale dei vaccini per raggiungere uniformemente l'obiettivo di copertura.
3. Terzo, non un vaccino deve andare a soggetti non inclusi nelle categorie identificate.
4. Poi, occorre rafforzare la capacità di tracciamento, i tamponi, le terapie intensive e subintesive.
5. E infine, è necessario aumentare massicciamente la capacità di fare tamponi molecolari, collegati ad un sistema di green pass per frequentare luoghi non isolati.
Tutti gli italiani, e in particolare i commercianti e i ristoratori, vogliono che questo incubo finisca, ma sono anche stanchi di ascoltare slogan privi di proposte concrete. Un approccio strategico è possibile e Azione ha voluto dare il suo contributo al Governo in modo responsabile.
09042021
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[post_content] => SARONNO - Il presidente di Confcommercio Andrea Busnelli spiega a IlSaronno la mobilitazione di domani del commercianti saronnesi che aderiscono all'iniziativa lanciata da Fiva dal titolo "Vogliamo Vivere".
E' anche un'occasione per fare il punto sulle richieste e sulle necessità dei commercianti saronnesi alle prese con le difficoltà create dal Covid e dalle chiusure.
Qui e sulla pagina Facebook de ilSaronno la diretta alle 2015
QUI IL COMUNICATO DELL'INIZIATIVA
La Federazione degli ambulanti (Fiva) provincia di Varese, sostenuta dalle cinque associazioni territoriali di Confcommercio e da tutte le federazioni provinciali, chiama a raccolta gli imprenditori del terziario. “Vogliamo vivere” è il grido di richiamo in piazza Monte Grappa a Varese, venerdì 9 aprile dalle 10 alle 12.
In uno dei luoghi simbolo del Varesotto, il mondo del commercio, massacrato dai lockdown e da ristori e sostegni «ridicoli», consegnerà le sue richieste nelle mani dei politici eletti sul nostro territorio per rappresentarci in Parlamento, ma anche in Regione e in Europa.
“Non ce la facciamo più”, dice a nome di tutta la categoria degli ambulanti il presidente provinciale Rodolfo Calzavara. “E non ce la fanno più tutte le categorie del terziario. Siamo in ginocchio e continuiamo a non vedere la luce in fondo al tunnel”.
In accordo con i presidenti delle cinque Ascom (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino) e con tutti i fiduciari delle federazioni (Federmoda, Fipe, Federalberghi, Fnaarc, Fimaa, Confcommercio Professioni, Federmobili, Federpreziosi, Federfiori), si è deciso di scendere in piazza e di non fermarsi lì. “Non cerchiamo la visibilità di un giorno, ci interessa poco andare sui giornali, sui siti e in televisione; quello che vogliamo sono i fatti, sono risposte concrete alle nostre istanze. Ecco perché ci rivolgiamo direttamente ai nostri politici: sono loro, eletti da noi con il compito di rappresentare il nostro territorio, ad avere il mandato di recarsi da chi di dovere, portando su quei tavoli la voce disperata di questa provincia. Chiediamo ai nostri politici di tornare da noi con risposte e con risultati: le parole non servono più a nulla”.
I politici del Varesotto invitati
Questi i politici della nostra provincia cui Fiva e Confcommercio provincia di Varese hanno ufficialmente recapitato l’invito a intervenire in piazza Monte Grappa. “Ci aspettiamo che la maggior parte di loro risponda presente. Sarebbe molto grave se così non fosse. Sono tutti esponenti di partiti e di movimenti che fanno parte della compagine di governo, per loro avere le porte aperte e gli interlocutori adatti è certamente più semplice di quanto non lo sia per noi”.
Parlamentari: Giancarlo Giorgetti, Matteo Bianchi, Stefano Candiani, Leonardo Tarantino, Dario Galli (Lega); Alessandro Alfieri, Maria Chiara Gadda (IV); Giusy Versace, Adriano Galliani (Forza Italia).
Europarlamentari: Isabella Tovaglieri (Lega).
Consiglieri regionali: Francesca Brianza, Emanuele Monti, Marco Colombo (Lega); Samuele Astuti (PD); Giacomo Cosentino (Lista Fontana); Angelo Palumbo (Forza Italia).
Presidente delle provincia: Emanuele Antonelli.
L’invito a presenziare in piazza Monte Grappa è rivolto anche a tutti i sindaci del Varesotto, comunque ufficialmente rappresentati dal presidente della Provincia.
Ma quali sono le richieste? “Apertura pubblici esercizi anche in zona rossa e in zona arancione; apertura dei mercati e di tutti i negozi in zona rossa.
Esenzione Tari per l’anno 2021 e rimodulazione del sistema di pagamento.
Proroga fino a dicembre della moratoria sui mutui. Campagna vaccinale: priorità agli operatori del commercio. Riconoscimento e versamento indennizzi agli imprenditori per ogni giorno di inattività. Riconoscimento della malattia anche per gli imprenditori con relativa diaria giornaliera. Imposte in scadenza nel mese di giugno da annullare. Un anno di esenzione Irap come bonus-incentivo a chi manterrà i dipendenti. Estensione del credito di imposta per i canoni di locazione anche per il 2021”.
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[post_content] => SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota della manifestazione organizzata in provincia di Varese a cui aderisce anche Confcommercio Saronno
La Federazione degli ambulanti (Fiva) provincia di Varese, sostenuta dalle cinque associazioni territoriali di Confcommercio e da tutte le federazioni provinciali, chiama a raccolta gli imprenditori del terziario. “Vogliamo vivere” è il grido di richiamo in piazza Monte Grappa a Varese, venerdì 9 aprile dalle 10 alle 12.
In uno dei luoghi simbolo del Varesotto, il mondo del commercio, massacrato dai lockdown e da ristori e sostegni «ridicoli», consegnerà le sue richieste nelle mani dei politici eletti sul nostro territorio per rappresentarci in Parlamento, ma anche in Regione e in Europa.
"Non ce la facciamo più", dice a nome di tutta la categoria degli ambulanti il presidente provinciale Rodolfo Calzavara. "E non ce la fanno più tutte le categorie del terziario. Siamo in ginocchio e continuiamo a non vedere la luce in fondo al tunnel".
In accordo con i presidenti delle cinque Ascom (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino) e con tutti i fiduciari delle federazioni (Federmoda, Fipe, Federalberghi, Fnaarc, Fimaa, Confcommercio Professioni, Federmobili, Federpreziosi, Federfiori), si è deciso di scendere in piazza e di non fermarsi lì. "Non cerchiamo la visibilità di un giorno, ci interessa poco andare sui giornali, sui siti e in televisione; quello che vogliamo sono i fatti, sono risposte concrete alle nostre istanze. Ecco perché ci rivolgiamo direttamente ai nostri politici: sono loro, eletti da noi con il compito di rappresentare il nostro territorio, ad avere il mandato di recarsi da chi di dovere, portando su quei tavoli la voce disperata di questa provincia. Chiediamo ai nostri politici di tornare da noi con risposte e con risultati: le parole non servono più a nulla".
I politici del Varesotto invitati
Questi i politici della nostra provincia cui Fiva e Confcommercio provincia di Varese hanno ufficialmente recapitato l’invito a intervenire in piazza Monte Grappa. "Ci aspettiamo che la maggior parte di loro risponda presente. Sarebbe molto grave se così non fosse. Sono tutti esponenti di partiti e di movimenti che fanno parte della compagine di governo, per loro avere le porte aperte e gli interlocutori adatti è certamente più semplice di quanto non lo sia per noi".
Parlamentari: Giancarlo Giorgetti, Matteo Bianchi, Stefano Candiani, Leonardo Tarantino, Dario Galli (Lega); Alessandro Alfieri, Maria Chiara Gadda (PD); Giusy Versace, Adriano Galliani (Forza Italia).
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Consiglieri regionali: Francesca Brianza, Emanuele Monti, Marco Colombo (Lega); Samuele Astuti (PD); Giacomo Cosentino (Lista Fontana); Angelo Palumbo (Forza Italia).
Presidente delle provincia: Emanuele Antonelli.
L’invito a presenziare in piazza Monte Grappa è rivolto anche a tutti i sindaci del Varesotto, comunque ufficialmente rappresentati dal presidente della Provincia.
Ma quali sono le richieste? "Apertura pubblici esercizi anche in zona rossa e in zona arancione; apertura dei mercati e di tutti i negozi in zona rossa.
Esenzione Tari per l’anno 2021 e rimodulazione del sistema di pagamento.
Proroga fino a dicembre della moratoria sui mutui. Campagna vaccinale: priorità agli operatori del commercio. Riconoscimento e versamento indennizzi agli imprenditori per ogni giorno di inattività. Riconoscimento della malattia anche per gli imprenditori con relativa diaria giornaliera. Imposte in scadenza nel mese di giugno da annullare. Un anno di esenzione Irap come bonus-incentivo a chi manterrà i dipendenti. Estensione del credito di imposta per i canoni di locazione anche per il 2021".
[post_title] => Anche a Saronno la mobilitazione Fiva e Confcommercio di venerdì 9 aprile
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[post_content] => SARONNO / MALPENSA - "L’appello dei presidenti di Camera di Commercio, Confartigianato Imprese, Confcommercio Uniascom e Unione Industriali di Varese a sostegno di Malpensa, che indica come opera prioritaria il collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dello scalo e la città di Gallarate, è un documento campanilista". Lo dice Dario Balotta presidente Onlit, l'Osservatorio nazionale liberalizzazioni trasporti e infrastrutture.
Prosegue Balotta: "Sorprende che proprio le categorie produttive non abbiano fatto nessuna analisi sulla utilità e sui costi enormi di quest’opera. Se la devastazione di un pezzo di bosco della brughiera in piena crisi climatica non è una valutazione che sta nelle corde delle associazioni del mondo produttivo varesino, neanche l’analisi economica viene presa in seria considerazione. Va sottolineato a questo proposito che il collegamento attuale con le stazioni Centrale e Cadorna di Milano attraverso 146 treni al giorno (uno ogni 15 minuti) è sottoutilizzato, visto che secondo uno studio dell'Università Bocconi solo il 15% dei passeggeri di Malpensa lo prende, mentre in altre realtà europee si arriva anche al 50%. E’ comunque sbagliato pensare che il futuro di Malpensa dipenda da un altro collegamento ferroviario, anziché dalla risoluzione dei problemi legati alla scarsa efficienza dei suoi servizi e alle alte tariffe aeroportuali. Per fortuna il treno viene utilizzato dai pendolari di Busto Arsizio, Castellanza e Saronno, altrimenti sarebbe completamente vuoto".
Va ricordato, fa notare il presidente Onlit, "che uno studio del Politecnico di Milano ha ribadito che il problema ferroviario della provincia di Varese è quello di ampliare la capacità ferroviaria, e quindi la regolarità dei treni (pendolari, Intercity e merci) da Gallarate a Milano. Non è vero che il collegamento Gallarate-Malpensa sia in grado di portare benefici a vantaggio dell’intero territorio. E’ vero invece che già oggi, via Busto Arsizio, i collegamenti ferroviari da Gallarate verso la Svizzera sono già assicurati e purtroppo i treni sono semivuoti. Il nuovo collegamento con Malpensa, 5,6 chilometri con doppio binario, avrebbe il costo esorbitante di 211 milioni di euro (37,6 milioni al km, tre volte il costo medio di un chilometro di alta velocità in Europa). Sarebbe interessante sapere se l’imprenditoria privata sarebbe disponibile ad investire su una simile opera. Se si vuole spendere così le risorse europee del Recovery plan le prospettive di ripresa del nostro Paese saranno nulle".
29012021
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[post_content] => SARONNO / VARESE - "Non possiamo permetterci un nuovo lockdown. Per la nostra categoria sarebbe il colpo di grazia, nella sola provincia di Varese almeno una attività su tre potrebbe non riaprire più". Rudy Collini, vicepresidente vicario di Uniascom Confcommercio provincia di Varese, non nasconde la propria preoccupazione. Le nuove misure del Governo valide su tutto il territorio nazionale, dalle 18 alle 6, hanno lo scopo di porre un freno all’aumento del numero di contagi che sta investendo soprattutto i ragazzi. Collini ritiene il decreto «un male necessario per tutelare il futuro del settore». Di qui il rinnovo dell’invito, rivolto sia agli operatori sia ai clienti, «di rispettare le regole, al di là della presenza o meno di controlli da parte delle autorità preposte». Quello del numero due di Uniascom è perciò un richiamo "al senso responsabilità di ognuno di noi" e all'estrema necessità "di non vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fin qui fatti. Il futuro dell’economia del nostro Paese riguarda tutti e non solo gli impreditori". Sacrifici che nelle ultime settimane hanno prodotto, complice il bel tempo e la presenza di molte persone che sono rimaste in città, una piccola ripresa dei fatturati di bar e ristoranti in tutto il Varesotto. «Le nuove misure arrivano proprio nel momento in cui si intravvedeva una lucina in fondo al tunnel. Non ci voleva, ma comprendiamo che di fronte a determinati comportamenti, soprattutto della clientela ma anche da parte di alcuni gestori, non si potesse non intervenire".
Collini, nel ribadire la necessità di aiuti da parte del Governo a favore dell’intero settore, ancora una volta il più penalizzato dalle misure anti Covid, guarda all’imminente futuro: "Ci attende un autunno pieno di punti interrogativi. Non sappiamo se e come il virus tornerà a manifestarsi e ancora non abbiamo il polso della situazione economica di molte attività a conclusione del periodo estivo. Ecco perché, a maggior ragione, dobbiamo evitare in tutti i modi una seconda quarantena".
(foto: una veduta del centro di Saronno)
18082020
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[post_content] => SARONNO - Riceviamo e Pubblichiamo la risposta di Obiettivo Saronno ai suggerimenti del Presidente di Confcommercio Saronno Andrea Busnelli, in merito alla tutela e allo sviluppo del settore del terziario.
"Apprendiamo con molto interesse le sue proposte. Obiettivo Saronno sin da subito ha posto un’attenzione particolare al commercio cittadino e crediamo fermamente che sia un tema da studiare, sviluppare e rilanciare, essendo l’anima della nostra città.
Negli ultimi anni la domanda, linfa vitale delle diverse attività commerciali saronnesi, sembra essersi in parte rivolta verso i centri di grande distribuzione e i canali mediatici di compravendita, senza che alcuno intuisse, studiasse e trovasse soluzioni adeguate ad arginare un fenomeno di tendenza naturale.
Crediamo che la motivazione di ciò non sia da ritrovarsi in qualsivoglia sfumatura personalistica o di interesse, bensì semplicemente nell’incapacità di cogliere le tendenze di cambiamento, rimanendo arroccati su tradizioni e abitudini che non rispecchiano i tempi e i modi attuali. Il peccato originale è però da collegare alla mancanza di comunicazione e condivisione con i protagonisti, ovvero i commercianti nella loro totalità, che avrebbero avuto il diritto di essere quantomeno ascoltati in merito a decisioni di governance amministrativa.
Proprio per questo concordiamo con il Presidente Andrea Busnelli nell'inserire all'interno dei nostri principali punti programmatici la salvaguardia del commercio, rendendolo maggiormente attrattivo e specializzato. Per fare in modo che possa essere raggiunto tale traguardo, Obiettivo Saronno è fermamente in linea con quanto esposto dal Presidente di Confcommercio Saronno, avendo pronte soluzioni che verranno presentate con l’uscita, a breve, del programma elettorale e che toccheranno i temi dell’ascolto e della collaborazione con le attività commerciali, della detassazione delle imposte comunali, della viabilità e dei parcheggi, della caratterizzazione di percorsi cittadini, dell’innovazione tecnologica, della collaborazione e creazione di sinergie con altre realtà di successo, della gestione ordinaria con la consapevolezza di mantenere un’alta attrattività, dello sviluppo e del potenziamento del Distretto Urbano del Commercio.
Crediamo, infine, nell’importanza di instaurare un rapporto proattivo di collaborazione con Confcommercio Saronno, nell’ottica di una gestione preventiva e progettuale, con la finalità di rispondere in maniera diretta e immediata alle richieste e alle proposte derivanti dalla quotidianità di chi con dedizione, professionalità e competenza ha deciso di investire il proprio patrimonio, i propri sogni e i propri progetti nella nostra città".
07082020
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[post_content] => LOMBARDIA - La provincia di Varese continua a essere un punto di riferimento per Confcommercio-Imprese per l’Italia. Durante l’assemblea nazionale tenutasi a Roma, Carlo Sangalli è stato rieletto per acclamazione alla guida della Confederazione per i prossimi cinque anni, garantendo stabilità in un periodo di profonde trasformazioni per il settore.
L’assemblea ha inoltre rinnovato la fiducia a due figure di spicco del territorio varesotto: Rudy Collini, presidente di Uniascom provincia di Varese, e Santino Taverna, presidente nazionale e provinciale di Fimaa. Entrambi restano membri del Consiglio nazionale, confermando il peso della provincia nel panorama associativo. Inoltre, Maurizio Bernasconi è stato riconfermato nel Collegio dei Probiviri. Grande soddisfazione è stata espressa da Rudy Collini, che ha sottolineato l’importanza di questa conferma per il tessuto economico locale: "Il nostro impegno continua con determinazione per dare voce alle esigenze delle imprese varesotte e del comparto terziario. La conferma nel Consiglio nazionale rappresenta un orgoglio e un’opportunità per consolidare il lavoro svolto e rafforzare il legame tra il sistema nazionale e il nostro territorio. In un contesto economico complesso, il sostegno alle imprese passa da strategie concrete e da un confronto costante con la Confederazione". Anche Santino Taverna ha espresso soddisfazione per il riconoscimento, evidenziando i progressi della Fimaa, la Federazione degli agenti immobiliari: "Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita significativa, sia in termini di rappresentanza sia nell’offerta formativa. La professionalizzazione del settore è una priorità assoluta: il corso di laurea alla Sapienza di Roma e il programma di alta formazione all’Università dell’Insubria di Varese ne sono un esempio concreto. Continueremo su questa strada, perché la preparazione degli agenti immobiliari è una leva strategica per il futuro della categoria". Nel suo intervento, Carlo Sangalli ha ribadito l’importanza dell’innovazione e della rappresentanza territoriale per il futuro del settore terziario: "L’azione di Confcommercio deve rispondere alle grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in corso. Il nostro obiettivo è rafforzare la rete associativa e offrire strumenti concreti per accompagnare le imprese nel cambiamento, valorizzando il ruolo strategico del settore per la crescita del Paese". Con queste conferme, Confcommercio si proietta verso il futuro con una governance solida e un impegno costante a supporto delle imprese italiane.