SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Emiro Fresc della lista civica Saronno Civica con Angusto Airoldi in merito a un recente evento dell'Amministrazione comunale.
Iniziativa vincente quella proposta dall’amministrazione comunale, nello specifico dall’Assessore alla cultura Laura Succi e due realtà “storiche” di Saronno, “l’isola che non c’è” e la “Società Storica Saronnese”: portare a Saronno Don Lorenzo Milani a Cento anni dalla nascita.
Anche il percorso individuato per parlarne alla città è significativo perché vede soprattutto coinvolti i ragazzi frequentanti le scuole superiori, il “futuro” del nostro territorio.
Il docufilm “Barbiana ’65 – la lezione di Don Milani”, presentato al cinema Prealpi, venerdì 27 ottobre. Il docufilm girato da Alessandro d’Alessandro è un capolavoro. Con un impegno certosino, un restauro minuzioso, un montaggio sapiente, musiche emozionanti, D’Alessandro ha saputo presentarci un Don Lorenzo “vivo”, vero, mai così diretto. Estremamente interessante poi sentire dalla viva voce del regista il percorso che lo ha portato a girare film.
Racconta d’Alessandro: “Questo film realizzato con Cinecittà Luce e Felix Film è stata un avventura umana e professionale molto coinvolgente, che mi ha portato, dopo la scomparsa di mio padre nel 2010, al ritrovamento prima delle bobine audio e poi del girato originale, da lui realizzato nel dicembre 1965 a Barbiana. Il recupero integrale di questo materiale, protagonisti don Lorenzo Milani e i suoi allievi, è diventato l’occasione per far riemergere con forza l’attualità del messaggio del Priore e ricordare a tutti la sua grande lezione. Mio padre fu l’unico a cui Don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella sua scuola, per lasciare un documento ai suoi ragazzi. Era salito a Barbiana per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza a cui si era aggiunta la voce di don Lorenzo. Il filmato originale dell’epoca mostra alcuni momenti e aspetti fondamentali della Scuola di Barbiana: la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, i ragazzi più grandi che insegnano a quelli più piccoli.
Ma c’è anche il lavoro manuale svolto dai ragazzi (o la loro partecipazione alla Messa, in cui vediamo Don Milani sull’altare celebrare ma solo “per finta”, per la macchina da presa, dopo una scelta consapevole e condivisa con il regista). Intorno a queste immagini del 1965 ho sviluppato il racconto con le testimonianze di Adele Corradi, l’insegnante che ha vissuto l’esperienza di Barbiana con don Lorenzo, di Beniamino Deidda, ex Procuratore Generale di Firenze, che dopo la morte di don Lorenzo ha continuato a insegnare nella scuola di Barbiana, e Don Luigi Ciotti. Scuola, Costituzione e Vangelo sono i tre pilastri su cui si sviluppa il pensiero milaniano, che trova il suo culmine nella lettura che don Lorenzo fa davanti alla macchina da presa della sua Lettera ai Giudici, il testo scritto per difendersi dalle accuse di Apologia di reato nel processo che lo attende a Roma. Il filmato restituisce dunque con grande forza la voce e l’immagine di un uomo che, oggi più che mai, ripropone con evidenza il tema della coscienza e dell’obbedienza, della giustizia e della solidarietà, e della scuola che deve permettere a tutti di diventare sovrani di sé stessi”.
Al termine del film un sincero e scrosciante applauso si è alzato da una platea commossa composta da molti volti noti nel mondo della scuola e dell’associazionismo saronnese. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno pensato e voluto parlare ancora una volta di Don Lorenzo Milani, un “Gigante” dell’educazione, un “padre” per i suoi ragazzi, un cittadino rispettoso della costituzione, un pacifista convinto, un “bravo prete” (come ha ricordato Papa Francesco parlando della sua figura), in sintesi “un uomo”.
Un esempio efficace di come un'illuminata attività amministrativa possa arricchire la città e tutti i cittadini saronnesi.
Per chi volesse vedere il docufilm lo trova su RaiPlay.
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SARONNO - La mostra itinerante, promossa dal Comitato per il centenario della nascita di Maria Lattuada, si è spostata dal salone del Municipio alla chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo.
"Nello spostamento - spiega Emiro Fresc portavoce del comitato promotore centenario Maria Lattuada - al totem che riporta i primi pannelli sulla famiglia di Maria, sul contesto storico nel quale Maria nasce e sull’albero genealogico dei Lattuada, si è aggiunto un nuovo supporto con due pannelli che riportano: uno le immagini di una Maria giovane e vivace in vacanza a Campodolcino nel 1938; l’altro alcune fotografie di Maria all’interno di gruppi diversi nel corso degli anni. In tutte le fotografie splende il sorriso di Maria ed emerge la sua gioia nello “stare insieme”. Completa il tutto, una emozionante fotografia formato 1:1 di Maria che nella penombra della chiesa ce la rende viva e presente ancora oggi".
La mostra è stata posta all’ingresso della chiesa sulla sinistra, vicino al fonte Battesimale. I pannelli esposti sono solo la prima parte del trittico che verrà integrato nei mesi di giugno e settembre.
La mostra resterà in Prepositurale per un periodo non ancora definito e poi proseguirà per altri luoghi della nostra città: "L'invito - conclude Emiro Fresc - è quello di scrivete un vostro pensiero, un ricordo, una emozione sul quaderno che trovate nei pressi della mostra".




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SARONNO - E' stata posizionata ieri pomeriggio nell'atrio del Municipio, insieme ad un totem con una maxi foto, il numero zero dei pannelli della mostra dedicata a Maria Lattuada.
L’ 8 settembre 1921 nasceva a Saronno Maria Lattuada. Figura significativa per la realtà cittadina per quanto ha fatto e per lo stile con cui ha operato, Maria Lattuada è stata infatti vera “presenza” per coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla e per la propria città verso la quale ha mostrato sempre uno sguardo attento e una progettualità ricca e partecipativa. Insegnante di religione Maria Lattuada ha svolto molti incarichi nella vita pubblica saronnese come consigliere comunale dal 1964 e assessore ai Servizi Sociali ininterrottamente dal 1970 al 1984. La sua forte determinazione, espressa con mitezza ed umiltà, si è concretizzata in moltissime iniziative che perdurano tuttora: il Cdd (centro diurno disabili) (già Cse), il villaggio Sos, la Casa di pronta accoglienza.
Per ricordarla nell’anniversario del suo centenario si è costituito un Comitato composto da diverse realtà cittadine del privato sociale e da singoli cittadini.
"Questo è il primo evento dopo l'intitolazione del parco di via King realizzata l'autunno scorso - spiega Emiro Fresc portavoce del comitato - si parte con questo elemento zero della mostra che racconterà la storia di Maria e di quanto fatto per la città. E' fatta con pannelli realizzati con materiali di recupero e che speriamo di implementare presto con aneddoti ricordi e racconti dei saronnesi. Al momento viene raccontata la sua storia fino ai 18 anni. Del resto la mostra parte qui in Municipio ma presto si sposterà in altre parti della città".
Ieri pomeriggio una piccola cerimonia: "Grazie a tutti quelli che hanno preso parte alla presentazione della prima parte della mostra su Maria Lattuada nell'atrio del Municipio, quasi trenta persone. E' stato un momento emozionante, soprattutto perché in mezzo a noi c'era l'immagine di Maria che con il suo sorriso ha illuminato l'incontro".






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Nell’approssimarsi del Natale e della temporanea sospensione delle attività i volontari di “Saronno Amica”, rappresentati da Emiro Fresc (referente del progetto) e Angela Codarri (una delle tre coordinatrici dei gruppi di volontari), hanno incontrato i responsabili dell’hub vaccinale Pizzigoni per un breve punto sulla situazione.
È stata l’occasione per rinnovarsi anche gli auguri, alla luce di una ormai importante collaborazione che si è venuta a creare tra le due realtà. C’è stato anche un piccolo ma simpatico presente consegnato a Emanuele Monti, responsabile del hub: “Un Emanuele in miniatura”.
Si coglie l’occasione per ricordare che l’hub Pizzigoni e il telefono di Saronno Amica sospenderanno le attività nei periodi da venerdì 24 a luendì 27 dicembre e da venerdì 31 dicembre a domenica 9 gennaio.
Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 10 gennaio.
Gli operatori dell’hub Pizzigoni ed i Volontari di Saronno Amica augurano a tutti i lettori de “Il Saronno” ….. un Natale sereno e un buon inizio di Anno nuovo.
Le domeniche di Avvento, 5 e 12 dicembre sono trasmesse in diretta dalle ore 16.00 alle 17.00 dalla Prepositurale di Saronno.
Martedì 30 novembre– Alle 9.30, all'interno del consueto "Orizzonti Magazine" consigli di giardinaggio con Maria Grazia Buzzetti. A seguire alle 11.29, con replica alle 21, "La Storia nei giorni", a cura di Carla e Niva. Argomento del giorno: la fine della dominazione francese in Canada. Mercoledì 1 dicembre – Per iniziare la giornata, alle 9.29 all'interno di "Orizzonti Magazine: Spazio Polo Psicologico", ospiti di Gigi Volpi, la dott.ssa Laura Contardi e il dott. Sacha Horvat. A seguire alle 10.29, con replica ore 19.13, Elvira Ruocco conduce il programma "A spasso nel tempo: Un viaggio nei musei del made in Italy". Dopodichè alle 11.03, con replica ore 19.44, Iaia Barzani intervista Franco Pulcini, direttore editoriale Teatro alla Scala, per presentare la prima del 7 dicembre. E per finire la giornata alle 11.29, con replica ore 21.00, Open Day alla radio. Ospite il Liceo classico Legnani di Saronno. Giovedì 2 dicembre – Alle 10.29 con replica ore 19.13, ospite di Gianni Branca e Paolo Pignattelli, Padre Luca dell’Istituto Padre Monti, per parlare del santuario Diocesano. A seguire alle 11.03 con replica ore 19.44, Gabriella e Gianni ospitano Miro Fresc di Saronno Amica. Alle 11.29 in replica ore 21.00, invece, Appuntamento con il cinema, a cura di Gianni Branca e Alessia Gelso, con la partecipazione di Vittorio Mastrorilli. Dopodichè alle 17.08, il nuovo appuntamento con "Orizzonti Magazine: una scuola così si può fare”, le scuole di Saronno e del circondario ripartono in modo creativo con la radio. Ospiti dirigenti scolastici e alunni dell’Istituto Orsoline S. Carlo di Saronno. Venerdì 3 dicembre – Per iniziare la giornata alle 9.29 all'interno di "Orizzonti Magazine Benessere", a cura di Rosangela Busnelli. A seguire alle 11.29, con replica alle 21.00, "Il Vangelo della domenica", letto da Carlo Legnani e commentato da don Angelo Centemeri, e a seguire "Popoli", notizie dal mondo che gli altri non raccontano condotto da Igea Mazzucchelli. Sabato 4 dicembre – Per iniziare la giornata, alle 10.29, con replica, alle 19.13, la rubrica del sabato mattina, Gianni Branca ed Angelo Volpi conducono "Dalla parte del cittadino", ospite Novella Ciceroni Assessore ai Lavori Pubblici Decoro Urbano e Innovazione. A seguire, alle 11.29, con replica alle 21, "Nel blu dipinto di blu", programma musicale a cura di Massimo Tallarini. Domenica 5 dicembre – Per iniziare la giornata alle per iniziare la giornata alle 8.57 andrà in onda “Parole in versi” a cura di Marisa Colmegna. Alle 11.30, con replica alle 21, va in onda il programma “Radiorizzonti express, Pussée che fatt speteguless” fatti, ricordi, emozioni in chiave ironica raccontati da Gigi e Linda. A seguire alle ore 14.30 il consueto “Liberi tutti” a cura di Daniele Sbriglio. Per concludere la settimana con il sorriso alle ore 21.30 “Uazzanane Sunday Night”. Lunedì 6 dicembre - Per iniziare la giornata alle 9.30, appuntamento con il Prevosto di Saronno, Monsignor Claudio Galimberti, e Carlo Legnani. A seguire alle 10.03, appuntamento con Sara Giudici, direttrice de “IlSaronno.it” e le news da Saronno e dintorni. Dopodichè alle 10.29, con replica alle 19.13, “Match Point”, la trasmissione di sport locale e nazionale, a cura di Paolo ed Agostino. A seguire alle 11.29, con replica alle 21, "In comune" Sindaco, Assessori e Consiglieri informano su Covid, lavori, progetti e criticità. FOTO ARCHIVIO RADIORIZZONTI NOVELLA CICERONI DI NORBERTO TALLARINI [post_title] => Il dicembre di Radiorizzonti inizia con una ricca programmazione per ogni gusto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-dicembre-di-radiorizzonti-inizia-con-una-ricca-programmazione-per-ogni-gusto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-15 09:40:57 [post_modified_gmt] => 2022-01-15 08:40:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=269774 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 265792 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-10-29 11:00:00 [post_date_gmt] => 2021-10-29 09:00:00 [post_content] =>SARONNO - Pubblichiamo la nota di Saronno Civica - Lista Airoldi sindaco.
Nell’ambito di una progettazione sociale congiunta e partecipata tra pubblico (amministrazioni comunali) e privato (soggetti e organismi del terzo settore) si è svolto ieri alle 21, all’auditorium Aldo Moro, un interessante incontro pubblico per la realizzazione del piano di zona 2021-2023. Vi hanno preso parte associazioni di volontariato, di promozione sociale, Cooperative sociali, consulte, organizzazioni sindacali ed altri organismi specifici nell’ambito del welfare di zona. All’incontro, tra gli altri, hanno preso parte anche il presidente della commissione Welfare, Marisa Piuri ed il commissario Emiro Fresc impegnati anche nei gruppi di lavoro su temi rilevanti quali Casa e Anziani. Faranno seguito all’incontro tavoli tematici su disabilità, povertà, anziani, minori e famiglia. Finalità di questo primo incontro è individuare e condividere obiettivi prioritari da inserire nel nuovo piano sociale di zona che verrà presentato alla Regione Lombardia entro il 31 dicembre.
“C'è molto lavoro da fare per riuscire a rispondere ai tanti bisogni che la pandemia ha implementato, ma lo faremo stimolando partecipazione e la cittadinanza attiva” dice la presidente Piuri.

SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Emiro Fresc della lista civica Saronno Civica con Angusto Airoldi in merito a un recente evento dell'Amministrazione comunale.
Iniziativa vincente quella proposta dall’amministrazione comunale, nello specifico dall’Assessore alla cultura Laura Succi e due realtà “storiche” di Saronno, “l’isola che non c’è” e la “Società Storica Saronnese”: portare a Saronno Don Lorenzo Milani a Cento anni dalla nascita.
Anche il percorso individuato per parlarne alla città è significativo perché vede soprattutto coinvolti i ragazzi frequentanti le scuole superiori, il “futuro” del nostro territorio.
Il docufilm “Barbiana ’65 – la lezione di Don Milani”, presentato al cinema Prealpi, venerdì 27 ottobre. Il docufilm girato da Alessandro d’Alessandro è un capolavoro. Con un impegno certosino, un restauro minuzioso, un montaggio sapiente, musiche emozionanti, D’Alessandro ha saputo presentarci un Don Lorenzo “vivo”, vero, mai così diretto. Estremamente interessante poi sentire dalla viva voce del regista il percorso che lo ha portato a girare film.
Racconta d’Alessandro: “Questo film realizzato con Cinecittà Luce e Felix Film è stata un avventura umana e professionale molto coinvolgente, che mi ha portato, dopo la scomparsa di mio padre nel 2010, al ritrovamento prima delle bobine audio e poi del girato originale, da lui realizzato nel dicembre 1965 a Barbiana. Il recupero integrale di questo materiale, protagonisti don Lorenzo Milani e i suoi allievi, è diventato l’occasione per far riemergere con forza l’attualità del messaggio del Priore e ricordare a tutti la sua grande lezione. Mio padre fu l’unico a cui Don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella sua scuola, per lasciare un documento ai suoi ragazzi. Era salito a Barbiana per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza a cui si era aggiunta la voce di don Lorenzo. Il filmato originale dell’epoca mostra alcuni momenti e aspetti fondamentali della Scuola di Barbiana: la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, i ragazzi più grandi che insegnano a quelli più piccoli.
Ma c’è anche il lavoro manuale svolto dai ragazzi (o la loro partecipazione alla Messa, in cui vediamo Don Milani sull’altare celebrare ma solo “per finta”, per la macchina da presa, dopo una scelta consapevole e condivisa con il regista). Intorno a queste immagini del 1965 ho sviluppato il racconto con le testimonianze di Adele Corradi, l’insegnante che ha vissuto l’esperienza di Barbiana con don Lorenzo, di Beniamino Deidda, ex Procuratore Generale di Firenze, che dopo la morte di don Lorenzo ha continuato a insegnare nella scuola di Barbiana, e Don Luigi Ciotti. Scuola, Costituzione e Vangelo sono i tre pilastri su cui si sviluppa il pensiero milaniano, che trova il suo culmine nella lettura che don Lorenzo fa davanti alla macchina da presa della sua Lettera ai Giudici, il testo scritto per difendersi dalle accuse di Apologia di reato nel processo che lo attende a Roma. Il filmato restituisce dunque con grande forza la voce e l’immagine di un uomo che, oggi più che mai, ripropone con evidenza il tema della coscienza e dell’obbedienza, della giustizia e della solidarietà, e della scuola che deve permettere a tutti di diventare sovrani di sé stessi”.
Al termine del film un sincero e scrosciante applauso si è alzato da una platea commossa composta da molti volti noti nel mondo della scuola e dell’associazionismo saronnese. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno pensato e voluto parlare ancora una volta di Don Lorenzo Milani, un “Gigante” dell’educazione, un “padre” per i suoi ragazzi, un cittadino rispettoso della costituzione, un pacifista convinto, un “bravo prete” (come ha ricordato Papa Francesco parlando della sua figura), in sintesi “un uomo”.
Un esempio efficace di come un'illuminata attività amministrativa possa arricchire la città e tutti i cittadini saronnesi.
Per chi volesse vedere il docufilm lo trova su RaiPlay.
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