SARONNO - La processione che ancora una volta ha portato la statua della madonna da San Francesco al Santuario, i fedeli che malgrado una fastidiosa pioggia di marzo non hanno voluto mancare colorando i corteo di decine di ombrelli, intensa ma diretta omelia di monsignor Francesco Giovanni Brugnano arcivescovo emerito di Camerino San Severino Marche: sono questi i momenti salienti della festa del Voto edizione 2023. (QUI LA DIRETTA DE ILSARONNO)
Oggi, domenica 26 marzo, Saronno ha rinnovato il Voto con la consegna da parte del sindaco Augusto Airoldi presente con una delegazione di assessori e consiglieri oltre alle autorità militari dei 18 ceri. Ha così mantenuto fede al giuramento fatto nel 1577 di "nel giorno della festa, 25 marzo, di recarsi in processione al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli per offrire le candele (di buona qualità) e celebrare la messa solenne di riconoscenza". A spiegare il valore e l'intensità di questa tradizione che si rinnova è stato monsignor Francesco Giovanni Brugnano arcivescovo emerito di Camerino San Severino Marche che ha presieduto la cerimonia.
"Il vostro è un voto significativo che continua a rinnovarsi nonostante la pratica della fede e la comunità sia cambiata molto nei secoli. Nel voto c'è una reciprocità di relazione che Saronno ha saputo tenere viva. Il vostro voto si inserisce nella grande devozione cristiana alla Madonna. Si chiese di una guarire da una peste una comunità e oggi anche noi possiamo capire cosa provassero allora visto che abbiamo provato una peste contemporanea il Covid". Ma il voto oggi si riempie di nuovi significati e sono altri le pesti contro cui la comunità deve lottare: "Ne parlava il cardinal Martini sono le pesti dell'anima l'odio, l'aggressività che fanno più male di tante malattie".
E questi concetti sono stati ripresi ad inizio messa anche dal prevosto monsignor Claudio Galimberti: "Davanti alla Madonna dei miracoli vogliamo chiedere i doni che servono per la quotidianità e quelli che servono alla nostra comunità per ritrovarci nella serenità insieme". Durante la preghiera dei fedeli anche un richiamo ha chi vive un momento difficile a causa delle calamità e ai migranti.















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SARONNO – Oggi domenica 26 marzo Saronno rinnoverà per la 446esima volta il proprio voto alla Madonna dei Miracoli a cui è intitolato il Santuario.
IL PROGRAMMA
Alle 15 si rinnova la tradizione del concerto di campane nata durante il covid. Alle 15:30 la processione con il simulacro della venerata Beata Vergine dei Miracoli dalla chiesa di San Francesco verso il Santuario. Al termine la messa solenne presieduta da monsignor Francesco Giovanni Brugnano arcivescovo emerito di Camerino San Severino Marche concelebrata dai sacerdoti saronnesi. Chiude il programma il concerto della banda nel cortile del Santuario.
LA STORIA
La centenaria tradizione risale al 1577 quando dopo una lunga carestia scoppiò a Saronno la peste. Stremati i saronnesi decisero di ricorrere alla Madonna dei Miracoli, alla quale aveva già dedicato il Santuario per chiedere la grazia della cessazione del terribile morbo. Il 23 maggio 1577 i rappresentanti della popolazione si riunirono nella cappella di S. Rocco nella antica chiesa parrocchiale e fecero voto solenne e perpetuo di digiunare la vigilia della Annunciazione e, nel giorno della festa, 25 marzo, di recarsi in processione al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli per offrire le candele (di buona qualità) e celebrare la messa solenne di riconoscenza. Dal giorno del Voto la pestilenza cessò, non si ebbe più alcun ammalato, contagiato o defunto. Da allora ogni anno i fedeli rinnovano il proprio Voto alla Madonna. Per 445 anni i saronnesi hanno rinnovato il proprio Voto anche nel 2020 in piena pandemia quando ancora poco si sapeva del contagio e di come evitarlo. Non a caso proprio alla Beata Vergine dei Miracoli fin dai primi giorni di lockdown è stata rivolta una preghiera creata ad hoc.
SARONNO – Torna anche quest’anno la Festa del Voto, una delle tradizioni religiose più sentite della città, che si rinnova dal 1577. Per il 2026 è previsto un programma articolato, arricchito da un prologo e da alcune iniziative pensate per coinvolgere sempre più i fedeli, in vista del 450esimo anniversario del voto nel 2027.
Da sabato 21 marzo fino a mercoledì 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, al Santuario della Beata Vergine dei miracoli sono disponibili i ceri da offrire alla Madonna. Un gesto che richiama il voto originario della comunità saronnese, quando l’offerta della cera rappresentava l’impegno assunto per chiedere la fine della peste.
Il programma religioso si apre proprio oggi sabato 21 marzo con diversi momenti in Santuario. Alle 9.45 è prevista una visita spirituale guidata da don Massimiliano Bianchi, tra arte, fede e storia. Alle 11 il rosario, seguito alle 12 dall’angelus. Al termine, nel chiostro, sarà possibile condividere una ciotola di riso bianco lasciando un’offerta destinata alla missione di don Mario Morstabilini in Camerun.
Domenica 22 marzo si terrà uno degli appuntamenti più significativi e partecipati: la tradizionale processione. Il ritrovo è alle 15.30 alla chiesa di San Francesco, in corso Italia, con arrivo previsto al Santuario alle 16 seguita dalla messa.
21032026
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