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MILANO - La Giunta regionale ha approvato un bando da 7 milioni di euro per il cofinanziamento della ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici universitari. "Una misura - chiarisce Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi - che punta alla valorizzazione e al rilancio delle arene e dei campi pubblici degli atenei lombardi, utilizzabili quindi oltre che dagli studenti anche dai cittadini di tutte le età. Puntiamo, così, a incentivare la pratica sportiva e, al contempo, ad ampliare l'offerta sul territorio di strutture moderne e di alto livello, a disposizione di tutti".

Sino a 2 milioni per ateneo - Le richieste di contributo potranno essere inoltrate tramite la piattaforma bandi di Regione Lombardia dal 1 marzo al 1 aprile. "Per la riqualificazione dei centri sportivi pubblici universitari - spiega il sottosegretario - la Regione assicura una copertura a fondo perduto del 50% dei lavori da realizzare, con un massimo di 2 milioni di euro per progetto o università. Un contributo determinante per realizzare sul territorio una rete di impianti di 'eccellenza' che favorisca la crescita dell'intero movimento e che risultino di supporto oltre alle attività universitarie anche a quelle federali, amatoriali, dilettantistiche e professionistiche".

Ecosostenibilità e polifunzionalità - "Il finanziamento regionale - sottolinea il pluricampione olimpico - permetterà la creazione di servizi che aiuteranno a sostenere la crescita dello sport nelle nostre università e, più in generale, nella nostra regione. Vogliamo promuovere l'aggiornamento dell'impiantistica sportiva universitaria per renderla accessibile, eco-sostenibile, competitiva, polifunzionale e farne uno dei punti di riferimento per i cittadini che vogliono avvicinarsi allo sport. Il nostro è un modello vincente e in questo siamo confortati anche dai risultati internazionali di questi mesi, collezionati da tanti nostri giovani atleti. Sono una conferma indiretta dell'efficacia delle nostre azioni di promozione che si basano, anche, su un ampio ventaglio di interventi e iniziative regionali di sostegno, come questa destinata ai campi pubblici universitari".

Al lavoro contro il caro energia - "Nel proseguire verso l'ammodernamento delle strutture presenti sul territorio, non trascuriamo di certo i problemi contingenti del mondo sportivo, come quelli legati alla pandemia e al caro bolletta di luce e gas. Negli scorsi mesi abbiamo raccolto la richiesta d'aiuto proveniente dai gestori delle piscine e di tutte le strutture sportive lombarde che per funzionare richiedono alti consumi di energia e l'abbiamo inoltrata al Governo che ha risposto annunciando una prima tranche di aiuti. La nostra azione, però, prosegue e - conclude Rossi - anticipo che la Giunta è al lavoro per mettere a punto nuove misure che aiutino i gestori degli impianti 'energivori' a superare questo momento difficile”.

(foto archivio: Antonio Rossi, sullo sfondo, con il governatore della Lombardia, Attilio Fontana)

26012022

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SARONNO - Lupetto nero, giacca blu con la spilla della città di Saronno seduto alla scrivania ingombra di pratiche. E' questo lo scenario e il look scelto dal sindaco Augusto Airoldi per il primo "video informativo" sulla situazione della riqualificazione della scuola Rodari di via Toti per la quale l'amministrazione ha perso un finanziamento di 4 milioni di euro.

AVVIATO DAL MINISTERO IL PROCESSO DI DECADENZA DEL FINANZIAMENTO

Il sindaco parte dal punto della situazione attuale: "La scorsa settimana il comune di Saronno ha ricevuto dal ministero dell'Istruzione l'informativa con la quale si attiva la comunicazione del cosidetto processo di decadenza del fnanziamento di 4 milioni di euro che il comune di Saronno aveva acquisito nel marzo 2020".

COMUNICAZIONI E TEMPESTICHE

"Questa comunicazione seque quella che il ministero aveva inviato al comune il 22 novembre scorso con cui aveva risposto negativamente ad una richiesta del comune di Saronno di prorogare i termini entro i quali prorogare l'aggiudicazione dei lavori della nuova scuola. Termine che scadeva il 6 novembre del 2021.

Questo significa che quando lo scorso 25 novembre l'allora assessore ai Lavori Pubblici ha sottoposto all'approvazione del sindaco e della giunta una delibera con cui si chiedeva a sindaco e giunta di prendere atto della richiesta di proroga avanza dai suoi uffici al ministero, il ministero aveva già risposto che questa propoga non ci sarebbe mai stata. Di questo dettaglio ne sindaco ne giunta ovviamente erano stati informati".

ADESIONE AL PIANO REGIONALE PER IL FABBISOGNO SCOLASTICO

Airoldi "chiudendo con questo momento l'aspetto negativo della vicenda" guarda avanti e prosegue: "In questi giorni l'Amministrazione ha esposto con ampio margine rispetto alla scadenza alla richiesta di regione Lombardia di comunicare il fabbisogno di realizzazione di nuove scuole e di nuove palestre per concorrere alla realizzazione del piano regionale di edilizia scolastica. Una volta che regione accoglierà questa comunicazione, stavolta fatta per tempo dal comune di Saronno, questo servirà oper acquisire un maggior punteggio nei nuovi bandui legati al pnrr"

ARRIVA LA TASK FORCE DI TECNICI ED ASSESSORI

il primo cittadino conclude annunciando la realizzazione di una task force di tecnici ed assessori per monitorare i bandi del pnrr e nuovi video per informare la città.

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SARONNO - Tra i temi affrontati nell'intervista in diretta sabato sera dall'ex assessore ai Lavori Pubblici Novella Ciceroni c'è quello della perdita dei fondi per la ristrutturazione della scuola elementare Rodari. L'esponente di Obiettivo Saronno non si tira indietro e non solo stigmatizza il silenzio impostole dal sindaco Augusto Airoldi (e le ormai celeberrime sue dichiarazioni sulla scuola di cartone) ma fa chiarezza di tutti i passaggi che hanno portato ad un allungamento dei tempi.

Per volontà del Sindaco non ho potuto esprimermi a riguardo ma mi sono vergognata quando ha più volte dichiarato che con 4 milioni di euro si sarebbe fatta una scuola di cartone!

Partecipare e vincere un bando come quello della Rodari è un lavoro duro, bisogna studiare, centrare i requisiti, produrre uno studio di fattibilità credibile e bisogna rispettare il lavoro di tutti indipendentemente dal colore politico di chi amministra la città.

Ma veniamo a noi.

Il 6 maggio del 2020, a fronte di una partecipazione a un bando ministeriale nel 2018 da parte della Giunta Fagioli, è stato assegnato al Comune di Saronno un finanziamento di 4 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola Rodari: a partire da quella data il Comune di Saronno aveva 18 mesi di tempo per assegnare i lavori a una ditta: questa era la scadenza da rispettare.

La procedura per arrivare all'assegnazione dei lavori prevede la redazione di un progetto esecutivo (che passa da un progetto definitivo) e una gara (in questo caso europea) per l'appalto dei lavori.

Ora, i primi 4 mesi (Giunta Fagioli) sono passati senza fare azioni utili al traguardo dei termini del bando, durante il quinto mese – settembre - (ancora Giunta Fagioli) è stata bandita una gara europea per l'assegnazione del progetto esecutivo a una ditta esterna, poi (sesto mese) c'è stato il cambio di amministrazione con l’entrata in gioco della Giunta Airoldi: il processo di gara (anche questa europea), la valutazione e nomina della ditta di progettazione esterna è durato 6 mesi (1 Fagioli, 5 Airoldi); la ditta, una volta al lavoro, si è trovata a progettare una nuova scuola in condizioni completamente diverse da quelle previste dallo studio di fattibilità con cui il Comune ha partecipato al bando nel 2018.

Le nuove normative Covid per il rispetto del distanziamento e il contemporaneo obbligo del bando di rispettare i parametri di consumo energetico NZEB hanno comportato una revisione sostanziale dello studio di fattibilità;

inoltre, l' aumento del 40-50% del prezzo dei materiali nel settore delle costruzioni - a causa dell’emergenza epidemiologica -  ha comportato un aumento del costo di realizzazione del solo Edificio Scuola di circa 1,7 milioni di euro.

Considerando inoltre l’aggiunta della costruzione della Nuova Palestra e la sistemazione dell’area occupata dalla vecchia scuola, il costo complessivo di realizzazione dell’opera risulta di 8,5 milioni di euro, importo ben lontano dai 5 milioni stimati in partenza nel 2018.

Tutto ciò ha comportato un inevitabile allungamento dei tempi della fase progettuale, condizione che ha reso inarrivabile il rispetto dei termini fissati dal Miur, per cui è stato necessario chiedere una proroga, sui cui abbiamo avuto un diniego.

Ora, tutti i passaggi che ho appena descritto, che hanno portato alla necessità di chiedere una proroga dei termini del bando, sono stati condivisi con il Sindaco, ci sono atti formali che lo dimostrano, ci sono gli uffici che ne sono testimoni, perciò le responsabilità sono anche e soprattutto sue: chi ha il timone in mano dovrebbe essere il primo a indirizzare la rotta invece di fare lo Schettino della situazione!

E’ troppo facile adesso prendere l’assist della Rodari per nascondere il suo modo di fare politica per il quale Obiettivo Saronno non ha voluto abbassare la testa!

Ora il tema è come fare a recuperare i 4 milioni e come fare ad accedere ai milioni di euro che servono alla realizzazione di tutta la scuola!

Dal giorno del diniego della proroga insieme agli uffici abbiamo lavorato per partecipare ad altri bandi del Pnrr per l’edilizia scolastica (ce ne sono ben 3 per le nuove scuole e uno per le palestre scolastiche) con scadenze a brevissimo!

Cosa sta facendo il Sindaco? Sta indirizzando gli uffici nella partecipazione a questi bandi? Sta indirizzando gli uffici a rispettare le scadenza di questi bandi?

Oppure pensa di fare la Rodari con i 5 milioni di euro a cui abbiamo avuto accesso a fine anno con il bando sulla rigenerazione urbana, e prendersi i meriti di aver trovato i soldi per la Rodari?

I 5 milioni di euro sono per la riqualificazione degli impianti sportivi della città e per i luoghi culturali, sono per lo stadio, il softball, il Paladozio, il campo sportivo al Matteotti e perdonatemi se ora non li elenco tutti, sono per il teatro che cade a pezzi ! Non devono servire per affossare Novella Ciceroni!


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SARONNO - Buone notizie dal ministero dell’Interno: Saronno ha ottenuto 5 milioni di euro a fondo perduto per progetti destinati alla rigenerazione urbana.

Al momento dal palazzo comunale non sono ancora arrivate notizie sui fondi ma il decreto dello scorso 30 dicembre parla chiaro. Tra i 2.418 progetti presentati per ottenere i fondi confluiti in Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ne sono stati scelti 1784 tra cui quelli saronnesi.

In sostanza il comune di Saronno, che lo scorso maggio aveva presentato uno studio di fattibilità "per la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, migliorando la qualità del decoro urbano mediante la ristrutturazione di impianti sportivi e luoghi sociali e culturali per l’attività indirizzate alla promozione di sport e cultura". Prevedeva un progetto per gli impianti sporti da 2,8 milioni di euro e uno per luoghi sociali e culturali da 1,2 milioni di euro.

Si parla tra gli altri di riqualificare lo stadio comunale, la palestra Dozio, alcune palestre scolastiche, i centri sportivi del Matteotti e del Prealpi e il centro sportivo di Saronno. Per l'aspetto culturale in pole position Casa Morandi e Villa Gianetti.


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MILANO / SARONNO - Un miliardo e 694 milioni di euro per il potenziamento delle strutture ospedaliere di Regione Lombardia, sia attraverso interventi ex novo, sia attraverso lavori di messa in sicurezza, con particolare attenzione all'anti-sismica e alla normativa antincendio. E' il piano investimenti deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.

Investimenti a seguito di approfondita ricognizione - Si tratta di interventi che seguono un'approfondita ricognizione della Direzione generale Welfare sul territorio, in risposta alle richieste dei responsabili delle strutture e con l'obiettivo di offrire risposte sempre più puntuali ai cittadini. "Continua lo sforzo di Regione Lombardia di utilizzo dei fondi dello Stato e di risorse proprie - spiega la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti - per realizzare nuove strutture sul territorio e interventi di messa a norma e sicurezza delle strutture sanitarie pubbliche e del patrimonio tecnologico".

Fondi regionali e ministeriali - Gli interventi saranno infatti realizzati attraverso la disponibilità di queste risorse: 1 miliardo e 398 milioni di euro di finanziamenti ministeriali, 73 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia e altri 223 milioni ripartiti nei prossimi anni a completamento degli interventi deliberati. "L'obiettivo - aggiunge Moratti - è garantire l'erogazione dei servizi sanitari secondo adeguati livelli di sicurezza, nella delicata funzione sociale di assistenza socio-sanitaria alla collettività e nei principi della Legge Regionale sulla Sanità di cui recentemente, a inizio dicembre, abbiamo approvato il potenziamento". 

Gli investimenti più significativi - Tra gli investimenti più significativi e importanti vanno segnalati i 497 milioni per gli Spedali Civili di Brescia, i 280 milioni per il nuovo ospedale di Cremona per il quale è stato appena firmato il protocollo d'intesa tra Regione e Comune, i 200 milioni l'ospedale Santi Carlo e Paolo di Milano, i 151 milioni per l'Irccs San Matteo di Pavia. Altri 129 milioni sono destinati al nuovo ospedale di Desenzano (Brescia), mentre sono previsti investimenti per 5 Case di Comunità (nella Città Metropolitana di Milano e nell'Asst Val Camonica). Infine, 50 milioni per l'ospedale di Alzano (Bergamo), 32 milioni per l'ospedale di Niguarda e 32 milioni per l'ospedale di Sondalo (Sondrio).

Moratti: fondamentale rinnovare strutture e patriminio tecnologico - "Anche considerando il mutare dei tempi e delle esigenze delle strutture e dei territori di riferimento, non ultimo anche per l'impatto che ha avuto la pandemia - prosegue Moratti - è fondamentale portare avanti l'evoluzione del sistema socio-sanitario regionale". "Rinnovare le strutture sanitarie e il patrimonio tecnologico - conclude - è un obiettivo primario per renderle maggiormente efficienti e adeguate alle normative vigenti e ai bisogni della collettività".

29122021

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SARONNO - I 4 milioni di euro "persi" dall'Amministrazione civica per la realizzazione della nuova scuola elementare "Rodari" infiammano il dibattito politici in città.

Questo il comunicato di Azione Saronno.

La delibera della Giunta comunale relativa allo status del progetto della nuova scuola Rodari (numero 132 del
25 novembre) descrive una vicenda sconfortante che desta preoccupazione sotto diversi aspetti. Per prima cosa, leggendola si viene a conoscenza di una scadenza: il 5 novembre 2021. Entro questa data, a 18 mesi
di distanza dalla pubblicazione del decreto di assegnazione, si sarebbero dovuti aggiudicare i lavori della nuova struttura
per poter beneficiare del finanziamento a fondo perduto del valore di 4 milioni di euro
. Tale scadenza non è stata rispettata per i motivi che vedremo, ma non è stata neppure considerata quale ragionevole data ultima per la
presentazione di una richiesta di proroga. La Giunta infatti ha chiesto più tempo per presentare la sua nuova versione
del piano solo in data 17 novembre, 12 giorni dopo la prima scadenza.

Si scopre poi che il valore complessivo del progetto così come ridefinito dalla Giunta si discosterebbe da quello originario
a causa di:

  • Emergenza covid, che ha ritardato fino a marzo 2021 l’avvio delle procedure;
  • Rincari dei materiali necessari;
  • Desiderio di estendere il progetto, ricomprendendo anche la palestra e un “parco inclusivo”.
    Veniamo al significato politico-amministrativo di quanto fin qui elencato.
  • L’Amministrazione non ha rispettato una scadenza che era molto importante per la nostra città: in un
    contesto di risorse scarse, poter beneficiare di un simile finanziamento per un progetto di tale valore per la
    comunità, il quartiere, gli allievi e le famiglie rappresentava un’opportunità troppo preziosa, da difendere a tutti
    i costi. È evidente che, a prescindere dalla creatività delle eventuali soluzioni trovate, non si potrà più avere il
    risultato atteso (una nuova scuola) nei tempi previsti (2024) e questa è già una notevole sconfitta per tutti i
    saronnesi.
  • La Giunta ha poi attuato delle contromisure (richiesta di proroga) in notevole ritardo, quando sarebbe stato
    strategicamente più opportuno operare con trasparenza e segnalare le eventuali difficoltà con sufficiente
    anticipo.
  • Dal ritardo con cui sono state tentate delle azioni correttive, si evince poi che non ci siano stati una adeguata
    comprensione, monitoraggio e gestione dei rischi: se si fosse analizzata per tempo la situazione
    probabilmente si sarebbe potuta prevedere con mesi di anticipo l’impossibilità per il nuovo progetto di rispettare
    i limiti a causa delle scelte fatte, e si sarebbe consentita una gestione più funzionale.
  • La comunicazione da parte della Giunta tutta e dell’assessorato di competenza è stata a dir poco
    inadeguata, ma potremmo forse spingerci a parlare di mancanza di rispetto verso i cittadini. In data 29
    novembre – quindi oltre 10 giorni dopo la richiesta di proroga, si è tenuto l’incontro tra l’Amministrazione e il
    quartiere Prealpi, durante il quale l’assessore ai Lavori pubblici, Novella Ciceroni, non ha fatto menzione delle
    scadenze non rispettate e del reale stato di avanzamento della pratica, annunciando invece l’estensione del
    progetto, che avrebbe ricompreso anche una nuova palestra e un nuovo parco. Proseguendo per quanto
    riguarda la gestione della comunicazione, il 14 dicembre (quindi circa un mese dopo l’invio della richiesta di
    proroga e a più di un mese dalla scadenza del limite per l’aggiudicazione dei lavori) la Giunta diffonde una nota
    in cui elenca i motivi del mancato rispetto dei tempi. Il giorno seguente, il sindaco Augusto Airoldi parla in consiglio comunale
    per ribadire tali giustificazioni e aggiungendone di nuove (come la necessità di un edificio che potesse ospitare
    gli studenti durante i lavori). A tali comunicazioni gli altri consiglieri non hanno potuto rispondere in quanto non
    era previsto un confronto in proposito. Tutte le molteplici giustificazioni elencate ci suggeriscono la medesima
    domanda: si è trattato di scoperte improvvise o vi era tempo e modo di prevederle? Inoltre, anche tenendo per
    buona la ricostruzione dell’Amministrazione, siamo certi che la soluzione migliore fosse insistere con un
    progetto più completo, mettendo a rischio il finanziamento stesso? Non era possibile scorporare parte dei lavori
    e assicurarne la realizzazione con i fondi stanziati? La moltiplicazione dei lavori in tre lotti (scuola, palestra e
    parco) comporta ovviamente costi superiori, oltre che ulteriori aggravi per le spese tecniche e amministrative
    (che si applicheranno, in misura diversa, a tutte e tre le pratiche).
    In conclusione, siamo in ogni caso di fronte a un danno evidente per i cittadini e, in particolare, per i residenti del
    quartiere Prealpi, per gli utenti della scuola e per le loro famiglie. Di tale danno riteniamo debbano rispondere la Giunta
    tutta e, in particolar modo, il sindaco e l’assessore competente.
    Inoltre, chiediamo conto della decisione finale di insistere su un progetto più vasto, ma di dubbia sostenibilità,
    nonostante la consapevolezza che tale decisione avrebbe messo a rischio il finanziamento.
    Infine, segnaliamo una gestione della comunicazione ancora una volta disastrosa, oltre che poco trasparente e
    rispettosa verso i cittadini.
    Se questa esperienza definisce la capacità di gestione e la percezione delle priorità di questa Giunta, non possiamo
    che guardare con forte preoccupazione alle prossime sfide che attendono Saronno: la gestione del bando ministeriale
    del valore di 2,4 milioni di euro (dall’assessore già annunciati alla città a sostegno della completa ristrutturazione
    delle strutture dell’asilo Candia e della scuola Collodi) e soprattutto la gestione dei progetti finanziati dal Prrr (di cui
    ancora non si è saputo nulla). L’Amministrazione delle risorse è una responsabilità chiave della politica e richiede
    competenze specifiche, oltre che chiarezza di intenti e di priorità. Il Pnrr rappresenterà un’occasione irripetibile e non
    possiamo certo rischiare di perderla come è avvenuto nel caso della Rodari. Speriamo che il sindaco ne sia ben
    consapevole.

18122021

[post_title] => Azione Saronno: nuova Rodari, una sconfitta per la città e una comunicazione disastrosa [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => azione-saronno-nuova-rodari-una-sconfitta-per-la-citta-e-una-comunicazione-disastrosa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-17 23:16:20 [post_modified_gmt] => 2021-12-17 22:16:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=272577 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 21 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 272172 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-12-15 05:59:00 [post_date_gmt] => 2021-12-15 04:59:00 [post_content] =>

SARONNO - La notizia più letta ieri su ilSaronno è stato l'annuncio dell'Amministrazione comunale di aver perso i fondi, 4 milioni di euro, per la riqualificazione della scuola elementare Rodari. Tante però le domande che sono rimaste in sospeso e le richieste dei cittadini. Ecco alcune informazioni

LA SCUOLA

La Rodari è la scuola elementare del quartiere Prealpi. Fa parte dell'istituto Ignoto Militi e ha sede in via Toti. E' stata costruita negli anni Sessanta ed era destinata ad essere utilizzata per pochi anni mentre poi è diventata la scuola del quartiere. Negli ultimi anni i problemi di una struttura decisamente datata e non adatta alle nuove esigenze sono stati numerosissimi. Infiltrazioni d'acqua dal soffitto in caso di pioggia, crollo di pannelli, incursioni notturni e topi per quanto riguarda il plesso scolastico e cattive condizioni dei bagni, serramenti da cambiare per quanto riguarda la palestra recentemente al centro di una presa di posizione degli sportivi che la utilizzano.

IL PROGETTO ORIGINALE

Anche per questo la precedente Amministrazione con l'assessore Dario Lonardoni e il sindaco Alessandro Fagioli aveva partecipato e vinto un bando, nel 2018, con un progetto da 5 milioni di euro (4 finanziati dal Ministero e 1 dal Comune) che prevedeva la realizzazione di un nuovo plesso scolastico con il mantenimento della palestra da riqualificare in seconda battuta.

IL NUOVO PROGETTO

E' all'albo pretorio la delibera con cui l'Amministrazione comunale presenta il nuovo progetto di fattibilità che prevede un investimento di oltre 8,5 milioni di euro.  Tre gli interventi da realizzare in lotti diversi il plesso scolastico dal costo di 6,6 milioni, la nuova palestra 1,2 milioni di euro e il parco inclusivo da 626 mila euro. Nel piano la nuova opera dovrebbe essere pronta per la fine 2024.

IL MANCATO RISPETTO DEI TEMPI

Il bando del Miur prevedeva l’obbligo di aggiudicare i lavori entro e non oltre il 5 novembre 2021. Così non è stato. Il Comune ha presentato una richiesta di proroga lo scorso 17 novembre ma dopo pochi giorni è arrivata la risposta dal Ministero che negava la proroga.

LE CAUSE

Una nota del Comune, spiega: "L’emergenza epidemiologica ha determinato rincari record dei materiali nel settore delle costruzioni: le nuove forniture, più costose per qualche tipologia anche del 40-50%, hanno fatto salire il costo di realizzazione della scuola e, allo stesso tempo, le nuove normative in materia di ampiezza degli spazi, come aule e laboratori per rispettare i distanziamenti, ci hanno costretto ad una revisione del progetto nella sua totalità. Il progetto rivisto, che a questo punto ha ricompreso anche la possibilità di costruire una nuova palestra accanto alla scuola, ha richiesto un allungamento dei tempi, rendendo così impossibile il rispetto dei termini fissati dal Miur per la conclusione dell’iter burocratico previsto dal bando 2018".

COSA SUCCEDE ADESSO

Saronno, come altri comuni che non sono riusciti a rispettare i tempi, si è rivolta al Ministero dell’Istruzione e per conoscenza a Regione Lombardia, ad Anci e ad Anci Lombardia. In attesa della risposta dal Ministero comunque l'Amministrazione è "già al lavoro per cercare possibili finanziamenti alternativi, ovvero altri bandi o altre opportunità legate a piani di rilancio, perché l’edificio scolastico è troppo importante per noi e la nuova scuola Rodari si farà".

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[post_title] => Riqualificazione della scuola Rodari, tutto quello che c'è da sapere: il progetto, il bando, le scadenze (e cosa succederà) [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => riqualificazione-della-scuola-rodari-tutto-quello-che-ce-da-sapere-il-progetto-il-bando-le-scadenze-e-cosa-succedera [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-15 18:05:55 [post_modified_gmt] => 2021-12-15 17:05:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=272172 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 20 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 272096 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-12-14 14:06:48 [post_date_gmt] => 2021-12-14 13:06:48 [post_content] =>

SARONNO - Oggi il colpo di scena, il Comune ha "perso" i fondi del ministero dell'Istruzione per costruire la nuova scuola elementare Rodari, progetto del quale si parla da almeno un ventennio e che dopo un maxi stanzianento ministeriale sembrava ormai destinato a concretizzarsi. Era stata la precedente Amministrazione a guida Lega a vincere il bando per i lavori, ed ora dalla Lega giungono pesantissime critiche al sindaco Augusto Airoldi (civici-Pd) ed alla sua amministrazione.

Questo il comunicato Lega.

Il sindaco Augusto Airoldi e l'assessore Novella Ciceroni ci informano di aver perso 4 milioni di euro per la nuova
scuola Rodari
. E' necessario dare risposte certe ai cittadini che mandano i figli alla Rodari. Che cosa avete
intenzione di fare? C'è un piano B?

Proprio l’assessore Ciceroni ci aveva dato addosso ingiustamente reclamando la sua presunta bravura nell'intercettare fantomatici fondi europei e sostenendo la necessità di affidarsi a consulenti esterni. Ci aspettiamo che questi fantomatici fondi europei facciano capolino, altrimenti sarà un fallimento di enormi proporzioni per questa amministrazione. I soldi: 4 milioni di euro erano già stati recuperati con fatica dall'amministrazione Fagioli. Per l'amministrazione Airoldi si trattava
solo di prendersene ingiustamente tutto il merito e finalmente costruire la nuova scuola senza fare nemmeno tanta fatica. Come è possibile che persone tanto brave ad intestarsi i meriti altrui, non siano state capaci di rispettare i tempi dettati da un semplice bando?

E' un danno enorme per la città e per i cittadini residenti al Prealpi. L'amministrazione Fagioli con enormi difficoltà aveva messo da parte 1 milione di euro in due anni per partecipare al bando e poter costruire la nuova scuola Rodari. Era un progetto a lungo termine per il bene dei cittadini e della città.

Dove si è nascosto il signor Silighini? Quello che sosteneva di non aver visto niente in 5 anni di amministrazione? 4 milioni di euro per la Rodari non erano niente se non una bella favola? Talmente una bella favola che l'amministrazione Airoldi che Silighini appoggia ha perso 4 milioni di euro. Dove si sono nascosti i consulenti esterni dell’assessore Ciceroni addetti ai bandi? Durante l'amministrazione Fagioli il Comune di Saronno partecipava regolarmente ai finanziamenti del
Fondo sociale europeo, Fse, 2014-2020 e a tutti i bandi grazie alle sole forze dei bravi dipendenti comunali che settore per settore monitoravano attentamente tutti i finanziamenti possibili. Ora pur con l'aiuto dei tanto decantati consulenti esterni di questa amministrazione il Comune ha perso 4 milioni di euro?

I dipendenti del Comune avevano sempre dimostrato precisione e attenzione nel monitorare le pubblicazioni dei bandi, pertanto rivolgersi a consulenti esterni si è rivelato uno sperpero immotivato di denaro pubblico come dimostra quanto accaduto. Cosa succederà adesso? C'è un piano B? Spenderanno ulteriori soldi per consulenze esterne per
narrarci un'altra favola? L'amministrazione Fagioli aveva pensato ad un progetto alternativo qualora i fondi non fossero
arrivati, cioè di vendere il terreno comunale della ex Als di via Manzoni per ricavare 1 milione di euro ed avere i soldi necessari per ristrutturare la scuola Rodari
.

Adesso la situazione è completamente differente rispetto ad un anno fa. Adesso i soldi possono
essere spesi ed il Comune può investire nella ristrutturazione attraverso mutui che fino a che
eravamo in amministrazione era impensabili a causa delle limitazioni dovute al patto di stabilità
. Cosa saranno capaci di fare gli amministratori di "Saronno siamo noi"? Ci decanteranno di una Saronno città sconfinata? Di sconfinato vediamo solo i disastri. Il disastro delle luci di Natale. Il disastro di aver speso 10 volte più del necessario per assumere due dirigenti comunali scelti al di fuori dei bravi dipendenti comunali. Il disastro di aver perso 4 milioni di euro per la scuola Rodari. Il disastro di essere tornati in un solo anno a situazioni di criminalità in Stazione paragonabili a
quelle che si verificavano durante l'amministrazione Porro. Povera Saronno
.

Angelo Veronesi Lega Lombarda Saronno

14122021

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RHO - L'assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, è intervenuto ieri in Fiera a Rho, all'edizione 2021 dell'esposizione dedicata alla sicurezza.

"È stata un'occasione particolarmente utile - ha detto l'assessore - per conoscere le più moderne tecnologie in tema di sicurezza e prendere spunto per bandi futuri. Regione Lombardia, infatti, bandisce annualmente avvisi finalizzati all'acquisto di strumentazione per le Polizia locali. Lo scorso mese abbiamo pubblicato un bando da 4.4 milioni di euro per dotazioni sempre più tecnologiche, quali, tra gli altri, body cam, droni, taser e sniffer palmari, dispositivi per il riconoscimento della droga". "La tecnologia è sempre più utile per aiutare i nostri agenti nel controllo del territorio e di tutelare la loro incolumità personale. Così come la videosorveglianza diventa sempre più strategica".

L'assessore De Corato, che detiene anche la delega ai beni confiscati alla criminalità organizzata, ha anche fatto visita ad un'area ove è esposta una Ferrari 458 spider, già confiscata alla mafia e successivamente assegnata alla Polizia locale di Milano per progetti di eduzione ai giovani. "Nel 2021 - ha concluso - abbiamo finanziato 19 progetti, riguardanti 14 Comuni, per azioni di recupero dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. In tutto fondi per oltre 1,1 milioni di euro".

(foto: l'assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato)

23112021

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MILANO - La Giunta regionale ha approvato un bando da 7 milioni di euro per il cofinanziamento della ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici universitari. "Una misura - chiarisce Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi - che punta alla valorizzazione e al rilancio delle arene e dei campi pubblici degli atenei lombardi, utilizzabili quindi oltre che dagli studenti anche dai cittadini di tutte le età. Puntiamo, così, a incentivare la pratica sportiva e, al contempo, ad ampliare l'offerta sul territorio di strutture moderne e di alto livello, a disposizione di tutti".

Sino a 2 milioni per ateneo - Le richieste di contributo potranno essere inoltrate tramite la piattaforma bandi di Regione Lombardia dal 1 marzo al 1 aprile. "Per la riqualificazione dei centri sportivi pubblici universitari - spiega il sottosegretario - la Regione assicura una copertura a fondo perduto del 50% dei lavori da realizzare, con un massimo di 2 milioni di euro per progetto o università. Un contributo determinante per realizzare sul territorio una rete di impianti di 'eccellenza' che favorisca la crescita dell'intero movimento e che risultino di supporto oltre alle attività universitarie anche a quelle federali, amatoriali, dilettantistiche e professionistiche".

Ecosostenibilità e polifunzionalità - "Il finanziamento regionale - sottolinea il pluricampione olimpico - permetterà la creazione di servizi che aiuteranno a sostenere la crescita dello sport nelle nostre università e, più in generale, nella nostra regione. Vogliamo promuovere l'aggiornamento dell'impiantistica sportiva universitaria per renderla accessibile, eco-sostenibile, competitiva, polifunzionale e farne uno dei punti di riferimento per i cittadini che vogliono avvicinarsi allo sport. Il nostro è un modello vincente e in questo siamo confortati anche dai risultati internazionali di questi mesi, collezionati da tanti nostri giovani atleti. Sono una conferma indiretta dell'efficacia delle nostre azioni di promozione che si basano, anche, su un ampio ventaglio di interventi e iniziative regionali di sostegno, come questa destinata ai campi pubblici universitari".

Al lavoro contro il caro energia - "Nel proseguire verso l'ammodernamento delle strutture presenti sul territorio, non trascuriamo di certo i problemi contingenti del mondo sportivo, come quelli legati alla pandemia e al caro bolletta di luce e gas. Negli scorsi mesi abbiamo raccolto la richiesta d'aiuto proveniente dai gestori delle piscine e di tutte le strutture sportive lombarde che per funzionare richiedono alti consumi di energia e l'abbiamo inoltrata al Governo che ha risposto annunciando una prima tranche di aiuti. La nostra azione, però, prosegue e - conclude Rossi - anticipo che la Giunta è al lavoro per mettere a punto nuove misure che aiutino i gestori degli impianti 'energivori' a superare questo momento difficile”.

(foto archivio: Antonio Rossi, sullo sfondo, con il governatore della Lombardia, Attilio Fontana)

26012022

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