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29 Settembre 2020

Paleardi ha fatto i conti e sollecita l'intervento dell'Istituto geografico

SARONNO - "Anche Saronno è sotto i 20 chilometri dalla Svizzera ed è un comune frontaliero: l'Amministrazione civica si dia una sveglia ed avvii subito le pratiche per tale riconoscimento che porterà benefici non solo a chi lavora in territorio elvetico ma a tutta la collettività": a parlare Alberto Paleardi, politico saronnese che in passato ha ricoperto diversi incarichi per il Comune.

Prendendo spunto dal riconoscimento ottenuto durante l'estate da molti paesi limitrofi, dalla Misinto de sindaco Matteo Piuri alla Lazzate del sindaco Andrea Monti passando dalla Cogliate del sindaco Andrea Basilico; Paleardi ha fatto compiere una misurazione per quanto concerne Saronno, "naturalmente non ha i crismi della ufficialità ma la distanza riscontrata è di 19 chilometri e 630 metri, siamo sotto di 270 rispetto ai 20 chilometri, che costituiscono la fascia entro la quale debbano trovarsi i comuni frontalieri. Insomma, a quanto pare lo siamo anche noi".

Che fare adesso? il Comune dovrebbe chiedere un aggiornamento dei conteggi all'Istituto geografico militare di Firenze, che ne è competente, ed una volta avuta la "certificazione" potrà chiedere lo status di Comune frontaliero. I cittadini che lavorano in Svizzera e resiedono a Saronno potranno a que punto ottenere un consistente sconto sulla tassazione (e riavere quanto erroneamente pagato in passato) ma ci sono importanti benefici anche per il Comune, che otterrebbe una quota delle tasse pagate in Svizzera dai frontalieri. Non sono spiccioli considerando che la piccola Rovellasca incamera ogni anno circa 160 mila euro e Bregnano va oltre i 200 mila, restando in zona Saronno.

Nel periodo estivo i Comuni della vicina Brianza avevano chiesto il riconteggio, nell'ipotesi che le vecchie misurazioni non fossero molto precise.

28092023

[post_title] => Saronno frontaliera: "Anche noi sotto i 20 chilometri". Cosa cambierebbe sulle tasse e per il Comune [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-frontaliera-anche-noi-sotto-i-20-chilometri-cosa-cambierebbe-sulle-tasse-e-per-il-comune [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-09-27 19:17:49 [post_modified_gmt] => 2023-09-27 17:17:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=358054 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 353245 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-08-22 10:26:30 [post_date_gmt] => 2023-08-22 08:26:30 [post_content] =>

LAZZATE - "Attenzione perché per Lazzate nulla cambia: i cittadini di Lazzate sono e continuano ad essere considerati frontalieri svizzeri!"

Inizia così la nota del sindaco Andrea Monti in merito alla questione frontalieri al centro di un vivace dibattito da quando il primo cittadino di Misinto ha fatto rifare le misurazioni dall'istituto geografico militare scoprendo che il suo comune è nella fascia dei 20 chilometri con quindi la possibilità di ottenere i benefici del caso.

Monti precisa però che per Lazzate nulla cambia: "Lazzate rientra inequivocabilmente nella fascia dei 20 chilometri dal confine con il Canton Ticino. Per questo, come chiarito dalla risoluzione n. 38/E del 28/03/17 della Agenzia delle Entrate, i lavoratori svizzeri residenti a Lazzate, antecedenti al luglio 2023 (data in cui vigono nuovi e diversi accordi), godono del regime fiscale da frontalieri".

Monti è perentorio: "Non vi sono dubbi, anzi, si consiglia di evitare strade diverse, come addirittura spostare in maniera fittizia la residenza in Comuni contigui della Provincia comasca, con la finalità di accedere ad un regime fiscale agevolato. Tale azione, oltre ad essere inutile in quanto già a Lazzate si gode del regime da frontalieri, potrebbe essere interpretata come un tentativo di elusione o addirittura evasione".

C'è però un punto su cui il Comune è all'opera: "Dal giorno del mio insediamento, sollecitato da alcuni cittadini frontalieri, sto cercando di chiarire i motivi per cui ad oggi Lazzate non ha mai ricevuto i dovuti ristori da parte di Regione e Provincia. Condurremo questo chiarimento insieme ai Comuni interessati delle Groane".


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MISINTO - A dare la notizia il sito comunale che riporta tutta la documentazione prodotta dalle rilevazioni alla lettera del sindaco Matteo Piuri inviata al ministero dell'Economia e delle Finanze, all'agenzia delle entrate, alla Commissione speciale Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera e al parlamento.

A riassumere la vicenda proprio il primo cittadino in lettera inviata anche ai comuni della provincia di Monza e Brianza che potrebbero essere interessati per i propri territori e cittadini.

Lo scorso 8 maggio l’Istituto Geografico Militare di Firenze ha effettuato una misurazione della distanza chilometrica intercorrente tra il Comune di Misinto e il confine svizzero, che ha dato come esito una distanza di 17.088 m.

"Essendo tale misurazione evidentemente ricompresa nella fascia dei 20 km dal confine con uno dei cantoni sopra indicati - scrive il primo cittadino - chiedo che vengano attivate tutte le procedure propedeutiche affinché, qualora ve ne fossero, vengano fugati tutti i dubbi
interpretativi che evidentemente sono sorti negli ultimi anni a causa di una errata valutazione della materia ovvero della mancata conoscenza della suddetta circolare da parte del personale delle agenzie territoriali e di molti professionisti delegati".

E continua: "Chiedo anche che siano fornite ai soggetti delegati alla trattazione della materia fiscale per conto dei cittadini (commercialisti, CAF, ecc..) tutte le informazioni utili ad una corretta applicazione della suddetta circolare. Chiedo, infine, che il mio Comune venga ufficialmente incluso nell’elenco dei Comuni di confine stilato dall’ufficio Imposte alla Fonte del Canton Ticino e degli altri cantoni, affinché sia determinata la corretta erogazione dei ristorni di nostra competenza con retroattività degli stessi, partendo, almeno, dall’anno di imposta 2013".

Insomma il sindaco si aspetta che "che ai cittadini frontalieri residenti nel comune di Misinto vengano riconosciuti in automatico tutti i benefici fiscali di cui alla citata circolare e che siano liquidati retroattivamente i rimborsi eventualmente spettanti".

Sul sito comunale l'Amministrazione ha già provveduto a pubblicare: "ad uso dei cittadini misintesi che svolgono attività di lavoro dipendente nei cantoni svizzeri, l’esito della misurazione effettuata dall’Istituto Geografico Militare di Firenze, da cui si evince che la distanza del limite comunale dal confine di Stato, misurata per via aerea, è pari a 17.088 m. unitamente alla risoluzione dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - n. 38/E del 28.03.2017. Gli interessati dovranno rivolgersi ai propri consulenti tributari affinchè gli stessi provvedano all'applicazione della corretta imposizione fiscale che, sulla base della citata risoluzione n. 38/E, risulta più favorevole rispetto al regime applicato sinora.


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[post_title] => Nuovo conteggio, Misinto si scopre a meno di 20 km dalla Svizzera. Arrivano i benefici frontalieri? [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nuova-misurazione-conferma-misinto-e-a-meno-20-chilometri-dalla-svizzera-piuri-vengano-riconosciuti-i-benefici-ai-nostri-frontalieri [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-08-17 19:44:11 [post_modified_gmt] => 2023-08-17 17:44:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=352752 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 352504 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-08-15 04:59:00 [post_date_gmt] => 2023-08-15 02:59:00 [post_content] =>

VARESE - "Più tardi che mai, lo smart working per i frontalieri sarà di nuovo possibile. Con grandissimo ritardo della destra di governo arriva alla proroga della norma che consente ai lavoratori frontalieri di svolgere parte del proprio lavoro in smart working senza perdere lo status di frontaliere". Lo sottolinea Samuele Astuti, consigliere regionale del Varesotto ed esponente del Pd sezione di Varese.

"Da tempo ci battiamo per un accordo che renda stabili le norme sul telelavoro, sulla base di quanto stipulato tra Svizzera e Francia, per evitare vuoti normativi come quello del mese di luglio che ha creato grandi difficoltà e disagi a migliaia di lavoratrici e lavoratori" conclude Astuti.


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15082023

[post_title] => Frontalieri, Astuti (Pd): "Rendere stabile telelavoro" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => frontalieri-astuti-pd-rendere-stabile-telelavoro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-08-15 00:15:13 [post_modified_gmt] => 2023-08-14 22:15:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=352504 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 329755 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-02-26 04:59:00 [post_date_gmt] => 2023-02-26 03:59:00 [post_content] =>

VARESE - "Nel decreto mille proroghe non è purtroppo stata inserita l'auspicata misura per il telelavoro dei frontalieri, per una risoluzione transitoria, in attesa della ratifica definitiva degli accordi fiscali con la confederazione elvetica. Per questo ho presentato un Ordine del giorno che impegna il governo a una soluzione rapida, come aveva promesso il ministro Giorgetti dopo il mio question time in aula, svoltosi poco prima delle elezioni regionali. Sono soddisfatta che il governo abbia cambiato parere dopo il mio intervento". A parlare Maria Chiara Gadda, segretario regionale di Italia viva ed eletta alla Camera dei deputati.

"Ringrazio anche i colleghi Pellicini, Zoffili e Candiani per averlo sottoscritto. Ora però attendiamo che si dia davvero corso a questo impegno, e che lo si faccia in tempi molto rapidi nell’interesse di molti lavoratori dei territori di confine", conclude Gadda.


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26022023

[post_title] => Telelavoro frontalieri, Gadda (Iv): "Accolto mio Odg" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => telelavoro-frontalieri-gadda-iv-accolto-mio-odg [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-02-25 17:37:16 [post_modified_gmt] => 2023-02-25 16:37:16 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=329755 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 326166 [post_author] => 71 [post_date] => 2023-02-01 04:00:00 [post_date_gmt] => 2023-02-01 03:00:00 [post_content] =>

VARESE- "Siamo di fronte, senza dubbio, ad una questione molto sentita da parte dei lavoratori e per cui tutte le forze politiche, si sono attivate al fine di addivenire ad un’intesa amichevole che possa consentire la prosecuzione di un metodo di lavoro avviatosi con la pandemia e che rischia di dover essere bruscamente interrotto oggi a causa della burocrazia"

Queste le parole di Simone Longhini, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia nonché candidato al Consiglio Regionale della Lombardia in occasione delle prossime elezioni del 12 e 13 febbraio rispetto al tema del telelavoro dei frontalieri il cui accordo originario è scaduto ieri.

Forza Italia sosterrà in modo attivo e propositivo lo sforzo diplomatico fra Svizzera ed Italia che possa portare, nel più breve tempo possibile, a siglare una nuova e duratura intesa nel merito che consenta di proseguire con i buoni risultati che il telelavoro ha offerto in questi due anni e pochi mesi in cui è stato applicato. 

Il Governo nazionale si sta muovendo e Forza Italia si farà portavoce delle istanze dei lavoratori e delle loro famiglie dando massima disponibilità all’ascolto e alla partecipazione attiva ad un nuovo accordo che potrebbe essere mutuato dal modello applicato fra Svizzera e Francia ovvero con la modalità di lavoro in Smart Working possibile fino a un massimo del 40% del tempo di lavoro annuale, senza che ciò comporti alcuna modifica in materia fiscale per il dipendente. 

È, quindi, essenziale trovare un accordo nell’interesse di tutti, a partire dai lavoratori e, sono certo che la cooperazione fra le forze politiche porterà al risultato atteso anche e soprattutto dal territorio della nostra Provincia di Varese".


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MILANO – “In questi mesi di ascolto del territorio nell’ambito dell’iniziativa “La Lombardia che vorrei”, specialmente nella parte settentrionale della nostra provincia, ho toccato con mano quanto sia sentita dai lavoratori frontalieri la questione del telelavoro. Mi sono celermente attivato coinvolgendo i parlamentari Stefano Candiani e Massimiliano Romeo per trovare una soluzione alla scadenza dell’accordo amichevole siglato nel 2020 tra Svizzera e Italia che regolarizza il lavoro dei tantissimi cittadini italiani che svolgono il proprio lavoro dal domicilio. L’esperienza maturata durante la pandemia ha portato risultati virtuosi che ora non possono essere sprecati per colpa di una miopia burocratica. La volontà della Lega e grazie alla sua intraprendenza a livello parlamentare, a valle di un lavoro sinergico con il sottoscritto, è portare a casa la partita il prima possibile siccome dal prossimo 1° febbraio il vecchio accordo cesserà la sua efficacia. Ce lo chiedono tantissimi lavoratori e anche le imprese avrebbero tantissimi benefici”. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale e capolista della Lega alle elezioni regionali, durante la conferenza stampa con il deputato Stefano Candiani (Lega).

“Proprio questa settimana a livello nazionale, su mia sollecitazione, stiamo lavorando per mutuare quanto già fatto tra Svizzera e Francia lo scorso dicembre, ovvero un’intesa per permettere ai frontalieri di lavorare fino ad un massimo del 40% dell’orario lavorativo dal proprio domicilio senza ulteriori aggravi fiscali” aggiunge Emanuele Monti.

“Molto importanti anche le due proposte che stiamo portando avanti concernenti il calcolo dell’assegno di disoccupazione con l’obiettivo di equipararlo, per i primi tre mesi, alla legislazione Svizzera (nel caso l’assegno “italiano” superi quello secondo la legislazione svizzera questa norma non è applicata) e poi un bonus una tantum come premio di frontiera al fine di sostenere la competitività salariale e scongiurare la desertificazione produttiva. Questo potrebbe aprire la strada alla creazione di una zona economica speciale in cui la Lega ha sempre creduto”.


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Si è aperta la settimana in cui sarà in discussione al Senato la ratifica del nuovo accordo Italia-Svizzera.
Tra gli aspetti che verranno affrontati, c’è anche il tema dello smart working per i frontalieri: domani, infatti, scade l’accordo amichevole sul telelavoro siglato nel 2020 per via della pandemia tra il nostro Paese e la Confederazione Elvetica.

Su questo fronte, c’è l’impegno della Lega per riattivare l’accordo. Non solo, si lavora anche a un bonus per chi decide di continuare a lavorare nelle zone di confine.
Lo spiegano il consigliere regionale Emanuele Monti, capolista alle elezioni lombarde del 12 e 13 febbraio, e il deputato Stefano Candiani.

«Negli incontri del tour Lombardia che vorrei – racconta Monti – in particolare quelli di Luino e Arcisate, nel nord della provincia, è emersa la questione dello smart working, che per i frontalieri comporta una questione normativa e burocratica. Come Regione Lombardia mi sono attivato tramite Candiani e il senatore Massimiliano Romeo, entrambi eletti nella circoscrizione elettorale che comprende anche la provincia di Varese, che si sono immediatamente attivati in tal senso».

Ecco quindi che Candiani, insieme al collega di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, si è confrontato con le autorità svizzere per sondare se vi fosse la volontà di proseguire con l’intesa relativa al lavoro transfrontaliero a distanza. «Ho incontrato questa mattina il primo segretario dell’ambasciata svizzera che conferma la volontà di giungere a un nuovo accordo con l’Italia – rivela il deputato leghista –. Ne ho parlato anche col ministro Giorgetti che ha confermato la volontà di procedere il più velocemente possibile».

In particolare, è stato presentato un ordine del giorno firmato da Romeo che, spiega Candiani, «chiede al governo di andare a rinnovare l’accordo sulla falsariga di quanto stabilito coi francesi, con un 40 per cento di lavoro che potrà essere svolto a distanza senza perdere i requisiti di frontalierato e senza che sia tassato in Italia».
Vi è poi un emendamento sulla Naspi, relativo all’assicurazione integrativa rispetto alla disoccupazione.

Un ulteriore emendamento, sempre a firma Garavaglia e Romeo, prevede invece un bonus in busta paga per i lavoratori delle zone di frontiera che scelgono di rimanere in Italia.

«Il nuovo accordo – precisa Candiani – implica una tassazione sui nuovi frontalieri. Il gettito previsto dall’erario arriverà a 221 milioni di euro nel 2044. Con l’emendamento si prevede che questi fondi siano ripartiti a favore degli stipendi dei lavoratori presenti nei comuni di frontiera da cui provengono i frontalieri stessi. In questo modo si vuole non spopolare e non rendere sterili dal punto di vista economico i territori di frontiera. È un po’ il principio della carta-sconto benzina».

Il deputato anticipa che prossimamente, quando il testo approderà alla Camera, «affronteremo anche la questione delle imprese, impegnando il governo a mettere regole di semplificazione che rendano attrattivo il territorio nella fascia di confine».

«La Lega anche in questo caso dimostra di essere presente con la sua catena istituzionale territorio-Regione-Roma – conclude Emanuele Monti –. È un percorso che si sta andando a delineare grazie all’impegno dei nostri rappresentanti a più livelli».

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[post_title] => Frontalieri, Monti e Candiani: "Si va verso un accordo sul telelavoro" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => frontalieri-monti-e-candiani-si-va-verso-un-accordo-sul-telelavoro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-01-30 19:02:53 [post_modified_gmt] => 2023-01-30 18:02:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=326049 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 316330 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-11-25 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-11-25 03:59:00 [post_content] =>

VARESE - “Grazie alla Lega al governo e al Ministro dell’Economica, Giancarlo Giorgetti, per essere intervenuti concretamente per fare chiarezza su una questione di fondamentale importanza per tantissimi frontalieri. Durante la pandemia avevo seguito personalmente le problematiche che li riguardavano da vicino e questo ulteriore risultato è una buona notizia”. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega, in merito alla norma voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti, contenuta nella legge di bilancio approvata lunedì scorso dal Consiglio dei Ministri, per il quale le pensioni svizzere percepite da cittadini italiani, indipendentemente dal luogo dove vengono riscosse, devono essere sottoposte alla stessa tassazione, ovvero il 5%.

“Oltretutto – aggiunge - la misura è retroattiva al 2015 e quindi risolve le controversie giudiziarie di tantissimi cittadini italiani che, percependo pensioni svizzere, si erano visti applicare tassi più alti e avevano fatto ricorso”. “Un bel segnale di buongoverno già nella prima manovra di bilancio scritta da questo governo” conclude.

25112022

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VARESE - "Molto positivo lo scorso fine settimana il convegno promosso da Acif e Comune di Varese. Il nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera è la base sulla quale costruire il futuro modello di sviluppo delle aree di confine" fa notare il parlamentare Pd del Varesotto, il senatore Alessandro Alfieri.

Prosegue Alfieri: "Lo si potrà fare con le risorse che arriveranno dall'extragettito sui nuovi contratti, per gli attuali frontalieri non cambia invece nulla, e che rimarranno interamente sul territorio in un esperimento di vero federalismo fiscale".

Il convegno si è tenuto a Ville Ponti di Varese.


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(foto: Alessandro Alfieri durante il su intervento al convegno)

28032022

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Paleardi ha fatto i conti e sollecita l'intervento dell'Istituto geografico

SARONNO - "Anche Saronno è sotto i 20 chilometri dalla Svizzera ed è un comune frontaliero: l'Amministrazione civica si dia una sveglia ed avvii subito le pratiche per tale riconoscimento che porterà benefici non solo a chi lavora in territorio elvetico ma a tutta la collettività": a parlare Alberto Paleardi, politico saronnese che in passato ha ricoperto diversi incarichi per il Comune.

Prendendo spunto dal riconoscimento ottenuto durante l'estate da molti paesi limitrofi, dalla Misinto de sindaco Matteo Piuri alla Lazzate del sindaco Andrea Monti passando dalla Cogliate del sindaco Andrea Basilico; Paleardi ha fatto compiere una misurazione per quanto concerne Saronno, "naturalmente non ha i crismi della ufficialità ma la distanza riscontrata è di 19 chilometri e 630 metri, siamo sotto di 270 rispetto ai 20 chilometri, che costituiscono la fascia entro la quale debbano trovarsi i comuni frontalieri. Insomma, a quanto pare lo siamo anche noi".

Che fare adesso? il Comune dovrebbe chiedere un aggiornamento dei conteggi all'Istituto geografico militare di Firenze, che ne è competente, ed una volta avuta la "certificazione" potrà chiedere lo status di Comune frontaliero. I cittadini che lavorano in Svizzera e resiedono a Saronno potranno a que punto ottenere un consistente sconto sulla tassazione (e riavere quanto erroneamente pagato in passato) ma ci sono importanti benefici anche per il Comune, che otterrebbe una quota delle tasse pagate in Svizzera dai frontalieri. Non sono spiccioli considerando che la piccola Rovellasca incamera ogni anno circa 160 mila euro e Bregnano va oltre i 200 mila, restando in zona Saronno.

Nel periodo estivo i Comuni della vicina Brianza avevano chiesto il riconteggio, nell'ipotesi che le vecchie misurazioni non fossero molto precise.

28092023

[post_title] => Saronno frontaliera: "Anche noi sotto i 20 chilometri". Cosa cambierebbe sulle tasse e per il Comune [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-frontaliera-anche-noi-sotto-i-20-chilometri-cosa-cambierebbe-sulle-tasse-e-per-il-comune [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-09-27 19:17:49 [post_modified_gmt] => 2023-09-27 17:17:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=358054 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 55 [max_num_pages] => 6 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => 1 [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => 1 [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => 3fbf428313ffb8c0960aec6c90dc2aa2 [query_vars_changed:WP_Query:private] => [thumbnails_cached] => [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) [query_cache_key:WP_Query:private] => wp_query:c7f6d62d0362843c8438943d0479d0de ) -->
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