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gian paolo terrone

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SARONNO - Una serie di domanda, una proposta, uno spunto a riflettere per Saronno arriva da Gian Paolo Terrone mailartist, ambasciatore della Repubblica du Uzupis e ideatore di tante proposte cittadine.

Essendo un tema a me molto caro e affrontato più volte nel corso degli ultimi anni avrei piacere di essere nuovamente e semplicemente uno stimolatore di neuroni. Propongo alcune domande affinché ciascuno dei lettori dia a sé stesso (non certo a me); un modo per contribuire a ragionare senza pregiudizi, senza opportunismi di parte; ciascuno responsabilmente con sé stesso. Non offro le mie personali soluzioni, ma credo possano essere considerate costruttive. Io ho piena consapevolezza dei miei limiti personali a differenza delle certezze assolute con cui in molti entrano nel merito delle migliori strategie e soluzioni da applicare in capo alla comunità per la valorizzazione del nostro territorio.

Sul tema dell’attrattività la primissima serie di domande che mi sono posto e che giro anche a voi tutti sono:

1 Siamo a veramente a conoscenza delle dinamiche e motivazioni che spingono le persone ad andare a visitare un certo luogo piuttosto di un altro?

2 Con statistiche e dati ufficiali alla mano siamo a conoscenza di cosa vanno cercando gitanti e viaggiatori quando vanno a visitare le località? Non quello che ciascuno cerca per sé stesso, ma cosa cercano le masse che si muovono perché incuriosite?

3 Non è forse opportuno ragionare con oggettività e non a sensazioni personali o peggio a nostro gusto o interesse personale o degli amici?

4 Quando si deve scegliere cosa andare a proporre a terze persone deve prevalere il nostro gusto personale oppure devono prevalere le Statistiche che indicano gli interessi di terzi che si muoveranno?

5 È molto noto che le masse ricercano e prediligono le unicità e le località fortemente emozionali per i cinque sensi. Sotto questa luce, forse il nostro bellissimo elenco di attrazioni locali si riduce molto proprio per la mancanza di questi due elementi fondamentali, qualche pezzo di ciò che riteniamo attrattivo forse agli occhi dei visitatori potrebbe non esserlo, o no? -

Una seconda serie di domande da porsi e risposte da darsi, ancor prima di arrivare a formulare delle proposte/soluzioni, sarebbero queste:

6 Cosa pensiamo, noi saronnesi, di avere come vere attrattività da proporre al mondo che possa interessare a mondo? E qui ciascuno farà i suoi personalissimi lunghi elenchi, immagino. Bene: Chiese, Musei, Monumenti, Teatri, Bar, Negozi, Sport e via dicendo. Ottimo potrebbe sembrare; vero?

7 Ma queste offerte attrattive attraggono veramente, incuriosiscono, riescono a stimolare un interesse reale tale da intraprendere un viaggio per una visita mirata fino a Saronno? … in grandi numeri?

8 Tutto quello che a tutt’oggi si è promosso e si promuove abitualmente come iniziativa attrattiva risponde a quali bisogni reali? Ai bisogni della politica, ai bisogni dei commercianti, ai bisogni veri della Città/Comunità di Cittadini oppure rispondono alle vere esigenze/aspettative della enorme massa del mondo turistico sia vacanziero sia festivo/domenicale e gitaiolo/vitaiolo che ogni anno si muove in tutt’Italia? Morale: ma chi si vuole attrarre nelle strade di Saronno: i saronnesi (potenziali elettori) oppure i forestieri?

9 Siamo veramente certi di voler che le soluzioni al tema siano quelle di soddisfare le aspettative dei forestieri in visita e non i nostri opportunismi locali dei tanti orticelli? Dobbiamo quindi chiarirci le idee tra di noi, si deve stabilire chi si vuole attrarre per e su queste bellissime attrazioni locali del nostro bellissimo elenco. Ci sarebbe da notare anche il fatto che, sino ad oggi, tutti si sono mossi e tutti si muovono ancora con iniziative scoordinate tra loro, prive di ogni logica sinergica, senza un coinvolgimento collettivo della comunità. L’individualismo regna sovrano in città. Almeno questi errori sono da evitare in futuro ecco che si può anche pensare di creare un ufficio di promozione e coordinamento locale omnicomprensivo di iniziative ed eventi di tutti sostenuto economicamente dall’Amministrazione diminuendo/girando parte dei fondi dell’Ufficio Cultura; così da sgravarlo da incombenze organizzative.

10 Allora chi mettiamo a coordinare l’attrattività e la valorizzazione? Come ben si può vedere i livelli che si possono e si devono prendere in esame sono vari e specifici.

Nella terza serie di domande a cui dare risposte ci sarebbero queste: Subito dopo aver stabilito se preferiamo avere una Città piena di saronnesi pantofolai che scendono per strada solo per far fare i bisognini ai loro amici pelosetti oppure se si desidera piena di allegri e spensierati forestieri spendaccioni che durante la/le giornata/e di frequentazione delle vie saronnesi frequenteranno bar, ristoranti, gelaterie, negozi e quant’altro (esattamente come facciamo noi saronnesi quando ci troviamo ad essere turisti o visitatori di altri luoghi; né più né meno) ecco che a questo punto dobbiamo creare delle vere strategie di promozione.

11 Qui (personalmente) vedo nascere il vero problema. A chi si deve affidare il comando, le strategie e il coordinamento? Sappiamo che la politica partitica regola la vita cittadina, sappiamo che la comunità è ricca di molte <fazioni> organizzate secondo proprie visioni ed il più delle volte sono accanitamente opposte tra di loro.

12 Chi sarà il miglior soggetto che coordinerà? Quali caratteristiche dovrà avere? A quale bandiera di parte dovrà appartenere? Dovrà essere una figura notoriamente schierata o dovrà essere e apèparire libera da legami oltre che figura percepita come superpartes? Questa scelta è fondamentale. Forse può essere una tra le tante transitorie Amministrazioni comunali oppure le categorie delle associazioni sindacali produttive e quelle del commercio? Forse un mix di tutti questi? Chi può garantire alla comunità tutti i requisiti di terzietà da pressioni partitiche? Credo che tutti dovremmo ricordarci i fatti storici e storicizzati da tempo: una formazione politica fa e la successiva abroga; fino ad oggi le logiche sono state queste. Mettere in accordo la trasversalità politica più ampia è la regola guida auspicabile che potrebbe assicurare lunga vita ad una vera valorizzazione del territorio. Togliendo la possibilità ad una sola parte di autocelebrarsi appuntandosi al petto delle medaglie di valore e solo dando la possibilità alle fazioni opposte di porsi al petto contemporaneamente pure loro le stesse medaglie si assicurerebbe una lunga vita ad un progetto di così alta portata finalizzato al più autentico concetto di bene collettivo.

13 Una cartina turistica/guida cartacea con i luoghi d’interesse, può essere utile, ma non è indispensabile nel 2023, anzi al giorno d’oggi è quasi inutile. Dell’utilizzo di totem sparsi qua e là abbiamo già avuto prova della loro inefficacia: solo dopo pochi mesi erano senza aggiornamenti e deturpati da vandali. Nessun turista oggi gira/visita senza una app interattiva o con un motore di ricerca a portata di mano, o no? Nel caso in cui la scelta cadrebbe sul cartaceo si dovrebbe tenere conto della quantità dei pezzi da produrre, visto che il grosso del materiale dovrebbe essere significativamente inviato/distribuito capillarmente almeno nelle provincie di tutta la Regione, minimo; sarebbe un costo veramente notevole nel rapporto spese/benefici, vero? Solo una piccola parte di cartaceo potrebbe restare in Saronno, con la quantità odierna di visitatori reali sarebbe più che sufficiente. Vedo questa strada dispendiosa e poco efficiente. Idem per quanto riguarda i manifesti sui tabelloni … più che in Città sono da affiggere capillarmente come prassi almeno in una quindicina di Comuni limitrofi e quelli serviti dalla ferrovia e dall’autostrada. Tutta la comunicazione andrebbe fatta capillarmente nell’ampio territorio citato.

Gianpaolo Terrone


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Lo spirito dell’iniziativa popolare vuole esprimere un concreto segno di pace: un momento d’incontro spontaneo, pacificatore fra concittadini di varie casacche, bandiere, teso al superamento degli abituali eccessi di conflittualità sui vari accadimenti cittadini affinché "la Luce del Natale" possa riuscire ad illuminare un percorso comune e pacato nel rispetto delle diversità di ogni genere.
Quest’anno, evitando la presenza e lo stazionamento per il reale scambio della bevanda calda, viene proposto di applicare sulla recinzione di legno attorno l’albero, con una puntina da disegno, un bigliettino con un proprio pensiero di buon auspicio e d’amore per la comunità saronnese, possibilmente plastificato, per preservarlo dalle inevitabili intemperie.
Nell’arco delle prossime settimane tutti avrebbero possibilità di segnare fisicamente la propria presenza ideale all’avvenimento, senza creare assembramenti.
(foto d'archivio)05122020
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Durante questi mesi, molti hanno riscoperto vecchi hobby o si sono lanciati in qualcosa di nuovo: chi cucina, chi legge, chi guarda film, scrive i propri pensieri o prende in mano la matita. Ed è proprio a quest'ultimi che Gian Paolo Terrone si rivolge per un'iniziativa finalizzata alla memoria artistica: lasciare un segno, un collage d'immagini, pensieri su carta, o una qualunque opera d'arte visiva o letteraria che possa descrivere la situazione attuale - unica per la nostra generazione. "La partecipazione - invita Terrone - non è riservata ai soli artisti, ma con spirito mailartistico è aperta a tutti, senza limiti di età o di bravura; l'iniziativa non è una gara, non ci sono classifiche di merito, non ci sono selezioni o esclusioni." "Si auspica - continua l'organizzatore - che le opere possano essere conservate negli archivi della città, per essere poi rese disponibili alle generazioni future. Tutti insieme potremmo realizzare la più grande Social Action mai vista a Saronno, in cui ciascuno lascia il suo personalissimo segno alla Storia locale." L'idea porterebbe, per la fine della quarantena, ad una mostra collettiva in cui ogni opera, ogni sensazione, può essere condivisa con il pubblico per ricordare le umane paure e comuni riflessioni scaturite dal lockdown e dalla paura. Ogni cittadino saronnese è, dunque, invitato a realizzare una o più opere che saranno poi spedite a Archivio Storico Civico, c/o Municipio di Saronno, Piazza della Repubblica 7. Tuttavia, si chiede alla cittadinanza di aspettare la fine di quest'allerta per spedire le opere: per la tutela degli operatori postali che rischiano la vita per garantire il servizio e svolgere il loro lavoro. Pertanto, le opere verranno raccolte in tempi più sicuri. 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L’iniziativa di Gian Paolo Terrone si sposta su Facebook e propone un gruppo per restare accanto a chiunque necessiti serenità e svago dalle proprie case, mantenersi in contatto grazie ad uno scambio di scritti autografi – anche non pubblicati. L’invito è quello di registrare video autoprodotti della durata di sei minuti, leggendo a voce alta qualunque cosa si desiderasse condividere durante la settimana. Le regole? Molto semplici: dare spazio ad altri autori, diluendo nell’arco della settimana le proprie letture, le quali dovranno essere esenti da Siae, servendosi del supporto di fogli stampati o tablet per evitare di inquadrare le copertine dei libri. Vietata, invece, l’aggiunta di qualunque sottofondo musicale anche libero da copyright. Il team si rende disponibile per dare possibilità a chiunque di pubblicare i propri prodotti: consigli e sostegno saranno forniti a chiunque lo chieda. Anzi, fornisce già i primi spunti per la realizzazione del contenuto: il video potrebbe aprirsi con la presentazione sintetica dell’autore, fondamentale anche la dichiarazione che lo scritto sia autografo e libero da vincoli editoriali. La lettura del testo può prolungarsi per cinque o sei minuti, prima di chiudere con i saluti e, magari, la promessa di un prossimo appuntamento. A questo punto, come pubblicare? Lo spiegherà Gian Paolo Terrone personalmente: infatti, prima della pubblicazione, sarà necessario contattarlo con un messaggio privato sulla stessa piattaforma Facebook. Si attendono numerose partecipazioni con l’intento di tenersi compagnia a parole, anche a distanza. (foto archivio: una foto dell'edizione estiva delle letture del martedì) 200320 [post_title] => Coronavirus, 'Letture del Martedì' diventa un appuntamento Facebook [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => coronavirus-letture-del-martedi-diventa-un-appuntamento-facebook [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-03-24 02:48:25 [post_modified_gmt] => 2020-03-24 01:48:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=195314 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 195239 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-03-19 18:13:45 [post_date_gmt] => 2020-03-19 17:13:45 [post_content] => SARONNO - L'emergenza del coronavirus costringe al cambio dei ritmi e anche Gian Paolo Terrone, creativo e ambasciatore della Repubblica di Uzupis, propone un'edizione straordinaria della "Giornata delle bolle di Saronno", L'edizione 2020, la sesta per la nostra città, è stata indetta straordinariamente per venerdì 20 marzo. Nelle scorse cinque edizioni la proposta è stata calendarizzata per luglio, ma "ai tempi del COVID-19" serve recuperare il senso di comunità anche se isolati e così Terrone ha lanciato negli scorsi giorni la proposta attraverso i canali dei social. Si tratta di un "social act" spontaneo ed autonomo, in pieno stile uzupiano. Sarà un modo per salutare l'arrivo della primavera, nella speranza che presto anche il coronavirus passi come una bolla di sapone. La durata sarà per tutto l'arco delle 24 ore di venerdì 20 marzo, l'organizzazione sarà affidata a ciascun cittadino che avrà intenzione di partecipare e la location l'intera Saronno... il che significa a casa di ciascuno! L'unico obbligo è la documentazione fotografica del "Saronno blowing bubbles day": infatti ai cittadini partecipanti è richiesto di scattare una foto della propria performance con soggetto le bolle di sapone, immagine da pubblicare poi sui social networks o sui mass media. IlSaronno sarà come di consueto pronto a seguire l'evento. 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Di seguito ne riportiamo il testo. Lettera aperta alla comunità politica saronnese e alla cittadinanza tutta Saronno 28 Gennaio 2020 Abbiamo visto grande consenso popolare alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “… non dobbiamo rivolgere lo sguardo soltanto al passato, perché il virus dell'antisemitismo, dell'odio e del razzismo non è confinato a una dimensione storica, ma riguarda al comportamento dell'uomo e debellarlo riguarda il destino stesso del genere umano …” Ampio favore popolare ha sostenuto le recenti parole di sua Santità papa Francesco: “… non è ammissibile l'indifferenza sulla Shoah …”. A fronte delle notizie riportate dai media sulle continue espressioni di vandalismi e violenze di stampo antisemita si è manifestata vasta solidarietà verbale nei confronti delle vittime. Preso atto della crescente sensibilità di grande parte di popolazione sul tema, in una recente riunione nella sede dell’Ambasciata di Užupis ci si è posti due domande: - “Come mai i saronnesi non riescono a generare un sereno dibattito trasversale sull'orrore dei tanti genocidi di cui si ha traccia in numerose pagine nere della storia mondiale oltre a quella nazionale? - “Ma veramente non è possibile stimolare le menti dei concittadini a serie riflessioni che vadano un po’ oltre la banalità di superficiali like e poco concludenti commenti sui social? Fino ad oggi l’argomento genocidi è sempre stato affrontato con acrobatismo politico frutto di contrapposizioni ideologizzate. Chissà quanto è ancora lontano il tempo in cui si leggerà la Storia de-strumentalizzandola dagli opportunismi politico-partitici? Ora, per la seconda volta, sarebbe opportuno riproporre l’idea di un incontro pubblico finalizzato, con trasparenza e libero da contaminazioni di format ideologici preconfezionati, alla creazione di un team formato da una decina di persone in rappresentanza dei gruppi politici saronnesi affinché studino l’opportunità, l’iter da seguire e le modalità per arrivare ad istituire in città una giornata commemorativa specifica (sarebbe un’unicità tutta saronnese) contro l’uso dell’odio politico e l’uso della violenza come strumento di prevaricazione o eliminazione degli avversari. Possiamo immaginarlo come momento di valore celebrativo finalizzato al riconoscimento universale ed oggettivo di tutti i genocidi oltre che alle singole shoah perpetrate in tante Nazioni. Il tutto senza minimamente andare ad intaccare (né accorpando, né screditando, né alienando) né rimettendo in discussione tutte le attuali date delle celebrazioni riconosciute con ufficialità. L’Ambasciata auspica si realizzi un incontro tra gli esponenti delegati dalla politica ufficiale finalmente non finalizzato a rimarcare o sottolineare pedissequamente le ormai stranote motivazioni di mera contrapposizione; si auspica un incontro sostenuto con uno spirito costruttivo teso a generare un ambiente politico/sociale cittadino migliore di oggi, con minor presenza di odio, di prevaricazione e permeato da maggior onestà intellettuale; il tutto unicamente come reale bene collettivo e finalmente percepibile come interesse anteposto al tornaconto. La politica saronnese avrà la buona volontà di avviare questo processo di studio e di valutazione in merito? La classe politica avrà piacere di dare per prima un gran bel segno di maturità civica? L’Ambasciata della Repubblica di Užupis si rende disponibile ad accogliere questo percorso virtuoso mettendo a disposizione la location quale segno di neutralità nella data di sabato 21 marzo convenzionalmente considerato il primo giorno di primavera; giorno individuato non certo a caso, ma come giorno di rinascita sociale della comunità tutta insieme alla rinascita della natura. L’Ambasciatore ora attende un segnale d’interesse da parte della politica e dalla società saronnese. Cordiali saluti. Gian Paolo Terrone Ambasciatore della Repubblica di Užupis (foto archivio) 30012020 [post_title] => Giorno della Memoria senza contrapposizioni: appello di Uzupis [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => giorno-della-memoria-senza-contrapposizioni-appello-di-uzupis [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-01-29 19:34:13 [post_modified_gmt] => 2020-01-29 18:34:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=189151 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 180197 [post_author] => 1 [post_date] => 2019-11-06 12:01:52 [post_date_gmt] => 2019-11-06 11:01:52 [post_content] => SARONNO - Tanti visitatori da tutto il mondo al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli e nessuno che si spinge nel cuore di Saronno a vedere le altre bellezze cittadini dal museo della ceramica Gianetti alla chiesa di San Francesco o anche per fare shopping. E' la riflessione, ispirata da un'attenta osservazione della realtà cittadina, che Gian Paolo Terrone saronnese ambasciatore della Repubblica degli artisti di Uzupis ha condiviso sul gruppo "Sei di Saronno se..." nella speranza di stimolare un confronto ma anche di portare ad una valorizzazione della città e delle sue risorse. "In questo momento ore 14,35 - ha postato Terrone lunedì - due pullmann di turisti stanno visitando il tempio mariano (Santuario della Beata Vergine dei Miracoli ndr) ma nessuno di loro entrerà nel centro commerciale naturale saronnese". E' un tema di cui si è parlato spesso in città dove non mancano realtà in grado di attirare visitatori da tutto il tutto il mondo (come il Mils museo dell'industria e del lavoro saronnese) ma in cui manca una valorizzazione a livello turistico della città nel suo complesso. 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Dalle 21 alle 23 all'Openspace di via San Cristoforo 32 si tiene ua mostra dell'artista saronnese Liliana Patti ed una mostra collettiva di opere di mail-art. Il tutto oltre a "letture dedicate alle donne e alla lor forza interiore - spiegano gli organizzatori dell'evento, a partire dall'ambasciatore della repubblica degli artisti di Uzupis, Gian Paolo Terrone - Sarà anche una occasione di discussione e di approfondimento per tutti gli interessati. Vogliamo anche ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne; e le violenze di cui sono state oggetto, e lo sono ancora, in tutte le parti del mondo". Occasione speciale dunque delle "letture del martedì" che nei mesi scorsi si sono spesso svolte "open air" anche nelle zone più dimenticate del centro storico, con l'obiettivo di contribuire a farle rivivere. (foto archivio: un appuntamento in centro con le letture del martedì) 08032017 [post_title] => Festa delle donne, edizione speciale delle letture del martedì: mostra e mail-art [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => festa-delle-donne-edizione-speciale-delle-letture-del-martedi-mostra-e-mail-art [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-07 19:46:36 [post_modified_gmt] => 2017-03-07 18:46:36 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=109141 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 38556 [post_author] => 1 [post_date] => 2014-06-30 18:24:08 [post_date_gmt] => 2014-06-30 16:24:08 [post_content] => dito medio sottopassaggio primo maggioSARONNO - Non è sfuggito agli osservatori saronnesi il guanto di lattice inserito in un paletto del sottopassaggio di via Primo maggio in modo da sembrare che l'arredo urbano facesse il dito medio. Un elemento davvero inedito del panorama urbano che ricordava la celebre opera "Love" di Maurizio Cattellan posizionata in Piazza Affari. Qualcuno si è scandalizzato, qualcuno si è concesso una risata e qualcun'altro l'ha rimosso. Gian Paolo Terrone, ambasciatore della Repubblica di Uzupis, ha pensato di immortalare l'insolita street art condividendola sul proprio profilo Facebook. Chiaro e decisamente artistico il suo commento che fornisce anche un'inedita chiave di lettura per un gesto che potrebbe essere riferito ai diversi allagamenti subiti dal sottopassaggio negli ultimi giorni, potrebbe essere una goliardata di alcuni ragazzi o un'opera del tutto inconsapevole.
"Un saronnese emulo di Maurizio Cattellan? Provocazione, vandalismo, goliardia? Comunque sia a me ha strappato un sorriso. Al giorno d'oggi un sorriso è sempre un bel regalo". (foto: lo scatto di Gian Paolo Terrone)
30062014 [post_title] => Dito medio nel sottopassaggio: citazione artistica o bravata? [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => dito-medio-nel-sottopassaggio-citazione-artistica-o-bravata [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-06-30 18:24:08 [post_modified_gmt] => 2014-06-30 16:24:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=38556 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 20749 [post_author] => 2 [post_date] => 2013-09-12 08:25:54 [post_date_gmt] => 2013-09-12 06:25:54 [post_content] => SARONNO - L'Ambasciata della Repubblica di Užupis sede di Saronno, il Comitato provinciale di Varese per l'Unicef Gruppo di Saronno, il Museo Mils e la òibreria Pagina 18 patrocinano la seconda edizione dello scambio MailArt (arte postale) tra i ragazzi delle scuole ubicate in città europee in cui sono attive le Ambasciate della Repubblica di Uzupis. Mail art al mils  (6) "Mi permetto - rimarca Gian Paolo Terrone, ambasciatore saronnese di Uzupis - di chiedere di aiutare i ragazzi del territorio saronnese a realizzare anche quest'anno lo scambio relazionale con i loro coetanei europei. Per ridurre al minimo il numero delle persone non informate è opportuna una forte sensibilizzazione sia all'interno dell’ambito familiare sia in quello scolastico. L'aiuto di tutti può iniziare immediatamente divulgando capillarmente il presente comunicato alle vostre conoscenze ed amicizie. Tutti devono sapere che attorno al primo nucleo di patrocinatori si stanno aggregando altre forze che renderanno possibile la seconda edizione dell'evento". Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 500 opere di MailArt scambiate con i coetanei di Uzupis-Vilnius, anche quest’anno i giovani del territorio del saronnese di età compresa tra i 9 ed i 15 anni dunque ci riprovano, sperando questa volta di poter allargare le loro spedizioni ad altri giovani di altre città europee. Del progetto si parlerà in un incontro specifico sabato 28 settembre nell'ambito delle Giornate europee del Patrimonio al Museo Mils di via Don Griffanti a Saronno, dalle 15. 120913 [post_title] => Mail art Uzupis: tutto è pronto per la seconda edizione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => mail-art-uzupis-tutto-e-pronto-per-la-seconda-edizione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2013-09-12 02:29:20 [post_modified_gmt] => 2013-09-12 00:29:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=20749 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 361623 [post_author] => 12 [post_date] => 2023-10-22 09:30:00 [post_date_gmt] => 2023-10-22 07:30:00 [post_content] =>

SARONNO - Una serie di domanda, una proposta, uno spunto a riflettere per Saronno arriva da Gian Paolo Terrone mailartist, ambasciatore della Repubblica du Uzupis e ideatore di tante proposte cittadine.

Essendo un tema a me molto caro e affrontato più volte nel corso degli ultimi anni avrei piacere di essere nuovamente e semplicemente uno stimolatore di neuroni. Propongo alcune domande affinché ciascuno dei lettori dia a sé stesso (non certo a me); un modo per contribuire a ragionare senza pregiudizi, senza opportunismi di parte; ciascuno responsabilmente con sé stesso. Non offro le mie personali soluzioni, ma credo possano essere considerate costruttive. Io ho piena consapevolezza dei miei limiti personali a differenza delle certezze assolute con cui in molti entrano nel merito delle migliori strategie e soluzioni da applicare in capo alla comunità per la valorizzazione del nostro territorio.

Sul tema dell’attrattività la primissima serie di domande che mi sono posto e che giro anche a voi tutti sono:

1 Siamo a veramente a conoscenza delle dinamiche e motivazioni che spingono le persone ad andare a visitare un certo luogo piuttosto di un altro?

2 Con statistiche e dati ufficiali alla mano siamo a conoscenza di cosa vanno cercando gitanti e viaggiatori quando vanno a visitare le località? Non quello che ciascuno cerca per sé stesso, ma cosa cercano le masse che si muovono perché incuriosite?

3 Non è forse opportuno ragionare con oggettività e non a sensazioni personali o peggio a nostro gusto o interesse personale o degli amici?

4 Quando si deve scegliere cosa andare a proporre a terze persone deve prevalere il nostro gusto personale oppure devono prevalere le Statistiche che indicano gli interessi di terzi che si muoveranno?

5 È molto noto che le masse ricercano e prediligono le unicità e le località fortemente emozionali per i cinque sensi. Sotto questa luce, forse il nostro bellissimo elenco di attrazioni locali si riduce molto proprio per la mancanza di questi due elementi fondamentali, qualche pezzo di ciò che riteniamo attrattivo forse agli occhi dei visitatori potrebbe non esserlo, o no? -

Una seconda serie di domande da porsi e risposte da darsi, ancor prima di arrivare a formulare delle proposte/soluzioni, sarebbero queste:

6 Cosa pensiamo, noi saronnesi, di avere come vere attrattività da proporre al mondo che possa interessare a mondo? E qui ciascuno farà i suoi personalissimi lunghi elenchi, immagino. Bene: Chiese, Musei, Monumenti, Teatri, Bar, Negozi, Sport e via dicendo. Ottimo potrebbe sembrare; vero?

7 Ma queste offerte attrattive attraggono veramente, incuriosiscono, riescono a stimolare un interesse reale tale da intraprendere un viaggio per una visita mirata fino a Saronno? … in grandi numeri?

8 Tutto quello che a tutt’oggi si è promosso e si promuove abitualmente come iniziativa attrattiva risponde a quali bisogni reali? Ai bisogni della politica, ai bisogni dei commercianti, ai bisogni veri della Città/Comunità di Cittadini oppure rispondono alle vere esigenze/aspettative della enorme massa del mondo turistico sia vacanziero sia festivo/domenicale e gitaiolo/vitaiolo che ogni anno si muove in tutt’Italia? Morale: ma chi si vuole attrarre nelle strade di Saronno: i saronnesi (potenziali elettori) oppure i forestieri?

9 Siamo veramente certi di voler che le soluzioni al tema siano quelle di soddisfare le aspettative dei forestieri in visita e non i nostri opportunismi locali dei tanti orticelli? Dobbiamo quindi chiarirci le idee tra di noi, si deve stabilire chi si vuole attrarre per e su queste bellissime attrazioni locali del nostro bellissimo elenco. Ci sarebbe da notare anche il fatto che, sino ad oggi, tutti si sono mossi e tutti si muovono ancora con iniziative scoordinate tra loro, prive di ogni logica sinergica, senza un coinvolgimento collettivo della comunità. L’individualismo regna sovrano in città. Almeno questi errori sono da evitare in futuro ecco che si può anche pensare di creare un ufficio di promozione e coordinamento locale omnicomprensivo di iniziative ed eventi di tutti sostenuto economicamente dall’Amministrazione diminuendo/girando parte dei fondi dell’Ufficio Cultura; così da sgravarlo da incombenze organizzative.

10 Allora chi mettiamo a coordinare l’attrattività e la valorizzazione? Come ben si può vedere i livelli che si possono e si devono prendere in esame sono vari e specifici.

Nella terza serie di domande a cui dare risposte ci sarebbero queste: Subito dopo aver stabilito se preferiamo avere una Città piena di saronnesi pantofolai che scendono per strada solo per far fare i bisognini ai loro amici pelosetti oppure se si desidera piena di allegri e spensierati forestieri spendaccioni che durante la/le giornata/e di frequentazione delle vie saronnesi frequenteranno bar, ristoranti, gelaterie, negozi e quant’altro (esattamente come facciamo noi saronnesi quando ci troviamo ad essere turisti o visitatori di altri luoghi; né più né meno) ecco che a questo punto dobbiamo creare delle vere strategie di promozione.

11 Qui (personalmente) vedo nascere il vero problema. A chi si deve affidare il comando, le strategie e il coordinamento? Sappiamo che la politica partitica regola la vita cittadina, sappiamo che la comunità è ricca di molte <fazioni> organizzate secondo proprie visioni ed il più delle volte sono accanitamente opposte tra di loro.

12 Chi sarà il miglior soggetto che coordinerà? Quali caratteristiche dovrà avere? A quale bandiera di parte dovrà appartenere? Dovrà essere una figura notoriamente schierata o dovrà essere e apèparire libera da legami oltre che figura percepita come superpartes? Questa scelta è fondamentale. Forse può essere una tra le tante transitorie Amministrazioni comunali oppure le categorie delle associazioni sindacali produttive e quelle del commercio? Forse un mix di tutti questi? Chi può garantire alla comunità tutti i requisiti di terzietà da pressioni partitiche? Credo che tutti dovremmo ricordarci i fatti storici e storicizzati da tempo: una formazione politica fa e la successiva abroga; fino ad oggi le logiche sono state queste. Mettere in accordo la trasversalità politica più ampia è la regola guida auspicabile che potrebbe assicurare lunga vita ad una vera valorizzazione del territorio. Togliendo la possibilità ad una sola parte di autocelebrarsi appuntandosi al petto delle medaglie di valore e solo dando la possibilità alle fazioni opposte di porsi al petto contemporaneamente pure loro le stesse medaglie si assicurerebbe una lunga vita ad un progetto di così alta portata finalizzato al più autentico concetto di bene collettivo.

13 Una cartina turistica/guida cartacea con i luoghi d’interesse, può essere utile, ma non è indispensabile nel 2023, anzi al giorno d’oggi è quasi inutile. Dell’utilizzo di totem sparsi qua e là abbiamo già avuto prova della loro inefficacia: solo dopo pochi mesi erano senza aggiornamenti e deturpati da vandali. Nessun turista oggi gira/visita senza una app interattiva o con un motore di ricerca a portata di mano, o no? Nel caso in cui la scelta cadrebbe sul cartaceo si dovrebbe tenere conto della quantità dei pezzi da produrre, visto che il grosso del materiale dovrebbe essere significativamente inviato/distribuito capillarmente almeno nelle provincie di tutta la Regione, minimo; sarebbe un costo veramente notevole nel rapporto spese/benefici, vero? Solo una piccola parte di cartaceo potrebbe restare in Saronno, con la quantità odierna di visitatori reali sarebbe più che sufficiente. Vedo questa strada dispendiosa e poco efficiente. Idem per quanto riguarda i manifesti sui tabelloni … più che in Città sono da affiggere capillarmente come prassi almeno in una quindicina di Comuni limitrofi e quelli serviti dalla ferrovia e dall’autostrada. Tutta la comunicazione andrebbe fatta capillarmente nell’ampio territorio citato.

Gianpaolo Terrone


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