SARONNO - Saronnesi sotto i riflettori, ieri pomeriggio in tv. Il portavoce del centro islamico saronnese Saif Eddine Abouabid e l'imprenditore ed ex parlamentare Gianfranco Librandi ha preso parte alla rubrica del Tg4 dal titolo "Il diario del giorno", in onda ogni giorno alle 15,30 su Rete 4 e condotta da Andrea Giambruno.
Il tema dell'approfondimento è stata la questione Israele e Hamas dagli scenari futuri alla strage dell'ospedale. Diverse le posizioni dei due saronnesi che hanno avanzato analisi sulla situazione attuali ma anche sugli scenari futuri senza contare le possibili conseguenze per l'Italia. Se Saif Eddine Abouabid ha affrontato, ad esempio, il tema della giornata della rabbia spiegandone il significato Librandi è tornato sui passaggi in Italia dell'autore dell'attentato di Bruxelles e sulla necessità di maggiori controlli e severità per prevenire altre escalation.
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19102023
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E il testo non lascia spazio a dubbi: Librandi è pronto a scendere in campo per le Europee. "Ho partecipato all'iniziativa del Teatro Parenti di Milano e rispondo con entusiasmo all'appello di Matteo Renzi per un progetto europeo innovativo e vincente. Italia c'è è pronta alla sfida". Così in una nota Gianfranco Librandi. "E anche io personalmente sono entusiasta di misurarmi sul mio territorio candidandomi per rappresentare a Strasburgo le imprese e il mondo del lavoro. Inizia una grande sfida: la vinceremo insieme a Matteo Renzi con chi non vuole rassegnarsi al sovranismo di destra e al populismo di sinistra.”
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SARONNO - Si è tenuta ieri sera in una villa Gianetti gremita di addetti ai lavori e cittadini la presentazione di Saronno in salute la fondazione riconosciuta da Regione Lombardia voluta dall'imprenditore Gianfranco Librandi con il presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli e Annalisa Renoldi per sostenere e rilanciare con un principio di sussidiarietà l'ospedale di piazzale Borella.
PARTECIPAZIONE
Villa Gianetti non è riuscita a contenere tutti i presenti all'appuntamento già alle 20,30 la sala Bovindo era gremita e ben presto sono stati saturati i posti nella sala del camino ma anche la reception. Tra i presente il sindaco di Origgio Evasio Regnicoli i consiglieri di Saronno Mauro Lattuada, Luca Amadio e Cristiana Dho diversi volti noti del mondo politico e dell'ospedale della città. Apprezzata la conduzione di Paolo Del Debbio che ha soprattutto cercato di alleggerire una serata densa di interventi e contenuti.




MINUTO DI SILENZIO
Su input del sindaco Augusto Airoldi è stato fatto un minuto di silenzio per le vittime dell'incidente stradale di Mestre "chi crede preghi per i feriti che lottano per la vita negli ospedali" ha concluso il primo cittadino
LIBRANDI
Una presentazione sintetica ma con dei punti focali declinati con chiarezza e forza. Così l'imprenditore Gianfranco Librandi ha spiegato cosa sarà la fondazione "Saronno in salute". Sono tornati nel suo discorso tutti gli elementi anticipati nell'intervista a ilSaronno: la collaborazione con Regione e Asst, il no fortissimo ad una privatizzazione dell'ospedale, l'impegno per rispondere alle esigenze di personale (anestesisti, cardiologi e oncologici in primis ma poi anche pediatria e maternità) e alle richieste dei pazienti (come le tv in arrivo nel padiglione marrone). Grande forza sulla disponibilità all'ascolto e alla collaborazione con cittadini, personale ospedaliero ma anche con comitati e associazioni di volontariato. Ed ha concluso: "Vogliamo sostenere il nostro ospedale con iniziative a 360 gradi. E' un'iniziativa innovativa che potrebbe essere esportata in altre città. Facciamo vedere, con Saronno in Salute, cosa sanno fare i saronnesi coraggiosi e tenaci"




GILLI
Nell'intervento del presidente del consiglio comunale spazio ad un excursus storico sul rapporto tra città e ospedale "non solo un servizio ma un motivo di vanto ed orgoglio", un focus sul "volontario sempre e da sempre presente della quotidianeità dell'ospedale" e una sottolineatura per i nuovi strumenti con cui si vuole rendere non solo il presidio di piazzale Borella ma l'intera comunità di Saronno attrattiva per medici e infermieri. "Figure di cui abbiamo bisogno per l'attività professionale ma anche per essere parte della città". Gilli ha sintetizzato: "E' progetto di saronnesità comunitaria come tanti esempi ci sono nella nostra storia. Spero che tanti possano aderire".



RENOLDI
Forte l'intervento della tesoriera Renoldi che ha insistito sul tema della sussidiarietà e sul no allo statalismo: "Quando l'ospedale ha avuto un momento di impoverimento i saronnesi non si sono limitati a lamentarsi ma si sono rimboccati le maniche. Fa parte della nostra storia, del nostro modo di essere. Per questo non accetto chi dice "non bisogna fare perchè ci deve pensare la Regione. E' come dire a chi ha spalato fango in Emilia Romagna che avrebbe dovuto lasciarlo lì o ai genitori di non impegnarsi per la scuola dove vivono i propri figli. E' una visione statalista che non condivido"



LICATA
Il consigliere regionale di Italia Viva Giuseppe Licata ha allagato lo sguardo: "Non è solo ospedale di Saronno che non funziona, è un problema dell'intera Regione. Bertolaso sta lavorando bene, ha un rapporto manageriale ma la politica non lo sta aiutando. Non mancano solo i soldi ma anche la capacità di spenderli".
SINDACO
Se a inizio serata Airoldi ha fatto un intervento generale ricordando le fondazioni di successo a Saronno (dalla privata Gianetti alla pubblica Focris) spronando la nascente Saronno in salute a cogliere la sfida e fare meglio nelle conclusioni ha rimarcato il proprio impegno per l'ospedale "Il sindaco è stato eletto nel 2020 nel 2021 ha riunito 19 sindaci per chiedere attenzione per l'ospedale. Abbiamo discusso, abbiamo parlato, abbiamo picchiato i pugni in regione. Con il precedente assessore al Welfare è rimasto tutto fermo con l'attuale la situazione è migliorata. Il sindaco di Saronno e i 119 mila cittadina dei comuni che fanno riferimento all'ospedale non possono che vedere con favore questa fondazione e qualsiasi iniziativa privata a sostegno del nostro ospedale".
SASSOLINI
A togliersi qualche sassolino dalle scarpe durante la serata Annalisa Renoldi che in qualità di tesoriere ha confermato che la sala era stata regolarmente richiesta e pagata dalla fondazione "malgrado le insinuazioni di qualche consigliere sui social che possiamo smentire con questa ricevuta del 13 settembre" ma soprattutto ha fatto sentire il proprio no "a chi denigra e critica la fondazione e il progetto senza nemmeno capire ma soprattutto ascoltare e conoscere". Stoccata anche di Librandi "ai politici che avrebbero potuto essere presenti e hanno preferito non esserci".
VOLANTINAGGIO
Prima della serata gli attivisti del comitato "Il Saronnese per l'ospedale e la sanità pubblica" hanno volantinato la loro ultima nota con una bocciatura per l'avanzamento del piano di rilancio targato Bertolaso presentato settimana scorsa ai sindaci e sollevando dubbi sull'operazione fondazione perchè nasconderebbe l'avvio di un progetto di privatizzazione.


COME POTRANNO PARTECIPARE I CITTADINI
E' stata l'ultima cosa che è stata detta ma forse la più interessante spiegata da Gilli: "Abbiamo lavorato per tre anni per la parte giuridica e adesso vogliamo partire. A breve ci sarà un sito internet e una serie di informazioni per chi vorrà aderire con un contributo o anche donando il proprio tempo perchè anche questo ha un grande valore"
INTERVENTI
Sono intervenuti Daniele Etro, come portavoce del comitato per la salvaguardia dell'ospedale di Saronno che ha sottolineato come il comitato continuerà a svolgere il proprio impegno di controllo non solo sul presidio ma anche sulla fondazione, l'ex primario di pediatria che ha ricordato l'impoverimento dell'ospedale degli ultimi anni e Mario Ceriani, ex sindaco e medico di famiglia di Origgio che ha rimarcato come la soluzione dei gettonisti attuale non sia una soluzione sostenibile. Ad intervenire anche Luca Amadio.




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SARONNO - E' un progetto nato oltre due anni fa con un lungo iter che ha portato prima alla creazione della fondazione poi alla sua condivisione con Regione Lombardia. E' la fondazione Saronno in Salute che sarà presentata mercoledì 4 ottobre alle 21 in Villa Gianetti dal suo presidente Gianfranco Librandi. Un progetto voluto dall'imprenditore saronnese per aiutare, con la piena collaborazione di Asst Valle Olona e Regione, l'ospedale di Saronno a tornare ad essere attrattivo per i medici e un'eccellenza per i pazienti.
Librandi, mercoledì sera si presenta la fondazione "Saronno in Salute", cos'è?
"E' una fondazione omologata e riconosciuta da Regione Lombardia che ha l'obiettivo di lavorare con Regione per risolvere i problemi con cui fa i conti il nostro ospedale. Un paio d'anni fa abbiamo iniziato a lavorare per concretizzare quest'idea nata quando la situazione era molto critica dal pronto soccorso che non funzionava, alla fuga con gli anestesisti senza contare i reparti che chiudevano e non riaprivano".
Come quindi contribuire a invertire la situazione?
"Con la fondazione vogliamo coinvolgere la città e i cittadini ad usare mezzi privati per collaborare con Regione e Asst per trovare soluzioni importanti"
In questi prime fasi molti hanno ipotizzato un'operazione per arrivare alla privatizzazione dell'ospedale
"Lo dico subito e chiaramente: non c'è nessuna volontà o aspirazione di dirigere o di entrare nel capitale dell'ospedale. Lo dico anche con altre parole, nessuna intenzione di privatizzare l'ospedale. Vogliamo rendere un servizio al presidio di Saronno. E' un servizio pubblico che vogliamo sostenere con un principio di sussidiarietà"
Da qui l'idea della presentazione...
"Raccoglieremo qualsiasi idea dei cittadini e da chi lavora all'ospedale. Ci lavoreremo con Asst Valle Olona e Regione e poi la concretizzeremo. Speriamo di avere spunti da tutti e poterli concretizzare. Qualche miglioramento l'abbiamo visto recentemente anche grazie all'impegno dei sindaci guidati dal primo cittadino di Saronno Augusto Airoldi ma anche dai comitati che rispettiamo per l'impegno e con cui siamo pronti a lavorare"
L'obiettivo di lungo termine?
"L'ospedale deve tornare ad essere un presidio di primo livello a tutti gli effetti, un chiaro punto di riferimento per i pazienti, un polo attrattivo per i medici e un'eccellenza per i cittadini. In campo c'è già qualche milione di euro i primi passi sono l'arrivo di nuovi anestesisti e poi cardiologi. Il sogno, sempre rispettando direttive di Regione, è anche il ritorno del punto nascite. Stiamo lavorando anche progetti di più piccolo cabotaggio ma di impatto per i pazienti come l'arrivo di televisori per i due piani del reparto marrone che ne sono sprovvisti"
Quindi l'appuntamento è per mercoledì
"Invito tutti a partecipare ma soprattutto a portare idee e progetti. Sono certo che lavorando insieme, collaborando con Regione e Asst Valle Olona con un principio di sussidiarietà potremo fare molto e bene"
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SARONNO - "Mi sono fatto promotore della costituzione di Saronno in Salute – Fondazione per l’Ospedale di Saronno e del Saronnese, riconosciuta dalla Regione Lombardia ed iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche private. Una fondazione senza scopo di lucro, che ha l’obiettivo di assistere la persona e il malato mediante il sostegno, anche attraverso finanziamenti, delle attività dell’Ospedale di Saronno, di promuovere azioni volte al miglioramento di progetti assistenziali, di sostenere le associazioni di volontariato che operano presso il presidio, di favorire la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro del personale dipendente".
Sono le parole di Gianfranco Librandi, imprenditori ed ex deputato saronnese, che firma un lungo articolo su Il Riformista per presentare il suo progetto contro "il doloroso processo di impoverimento e svuotamento dell'ospedale di Saronno".
Librandi parte proprio da un excursus sulla situazione dell'ospedale "che vive con reparti che chiudono, servizi di cura che vengono cancellati e soprattutto il principale e drammatico problema della carenza di personale" e lancia il suo progetto di cui aveva già parlato qualche tempo fa suscitando reazioni da parte della società civile saronnese.
Quali strumenti per realizzare il progetto? "Per raggiungere i suoi obiettivi, la Fondazione potrà utilizzare molteplici strumenti: finanziare lo sviluppo tecnologico e la telemedicina attraverso l’acquisto di strumentazioni innovative, svolgere attività di formazione e informazione in materia di salute, incaricare medici ed infermieri dell’ospedale – con progetti mirati corredati di premialità e borse di studio – di sviluppare analisi e ricerche con particolare riguardo alle patologie più frequenti e alle condizioni di salute nel territorio saronnese.
Oltre a tutto ciò, la Fondazione intende promuovere iniziative di conciliazione vita-lavoro a favore del personale dipendente, volte a favorirne il migliore e più efficace inserimento nel contesto sociale e lavorativo"
Librandi rimarca il proprio impegno e il coinvolgimento "informale di cittadini e imprese della zona, che potrebbe essere replicata anche in altre città, a sostegno non solo di presidi ospedalieri, ma anche di qualsiasi altra attività sul territorio, per esempio scuole o teatri".
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SARONNO - "E’ stata consegnata all’ufficio protocollo la risposta di Attac Saronno alla lettera con cui l’Amministrazione Comunale aveva comunicato l’inammissibilità alla discussione in consiglio comunale della delibera richiesta da mille abitanti di Saronno sul tema della sanità pubblica in città, promossa dalla nostra associazione".
Inizia cosi la nota di Attac Saronno che ha raccolto mille firme per un consiglio aperto sei temi della sanità pubblica e dell'ospedale cittadino poi respinto dall'Amministrazione comunale.
Le motivazioni addotte dalla commissione “tecnica” composta dal presidente del consiglio comunale e dal segretario comunale erano state esposte in un incontro con i rappresentanti dei firmatari cui aveva partecipato anche il sindaco Augusto Airoldi, che controproponeva di trasformare in un suo “ordine del giorno” la deliberazione da noi proposta e articolata in diversi punti.
Un mix di motivazioni politiche e giuridiche, quello fornito dall’Amministrazione Comunale, tra cui spiccava il fatto che addirittura venisse ritenuto “dubbio” l’interesse pubblico della delibera da noi proposta, come se il tema della sanità (anzi, della salute) pubblica non lo fosse!
Inoltre l’Amministrazione si riferiva alla presunta “genericità” delle nostre richieste, perciò non deliberabili, o al coinvolgimento di altri enti, nonché impossibilità per i consigli comunali di deliberare in materia sanitaria, che tuttavia sarebbe giuridicamente discutibile, ad esempio attraverso il ricorso a sentenze di alte Corti.
Tuttavia non sono gli argomenti giuridici ad interessarci, pur potendo noi controbattere anche a quelli.
Ci interessa il dato politico: non abbiamo intenzione di trasformare in “ordine del giorno” o “mozione” ciò che avevamo proposto come delibera, proprio perché non vogliamo ridurre una decisione impegnativa per l’Amministrazione Comunale ad un generico “impegno” del sindaco Augusto Airoldi: troppe volte ci era già capitato in passato (dagli Anni Novanta ad oggi) che le firme dei cittadini, trasformate dalle Amministrazioni di allora in “ordini del giorno” o “mozioni” finissero nel nulla, su temi rilevanti come aree dismesse e acqua pubblica.
Per questo motivo la nostra risposta è stata indirizzata al sindaco, l’organo politico che era presente a quella riunione. E perché il Sindaco è per legge responsabile della salute pubblica del proprio Comune. Ma non solo.
Il sindaco è stato eletto sulla base di un programma, che prevedeva anche alcuni impegni in materia di sanità. E allora, nella nostra risposta, glieli abbiamo citati uno per uno, chiedendogli se quegli impegni presi con i suoi elettori – in gran parte corrispondenti a quanto previsto nella nostra proposta – intendesse portarli avanti con delibere che impegnassero l’amministrazione da lui guidata o semplicemente con generici “ordini del giorno”, destinati a rimanere lettera morta. Un po’ come gli impegni presi sull’ospedale…
Aspettiamo la risposta del sindaco, sperando ci sia la volontà di prendere in carico politicamente in modo forte questo tema, su cui le scorciatoie politiche sono sempre dietro l’angolo. Come quella proposta dall’esponente politico centrista Gianfranco Librandi sotto Natale: la creazione di una Fondazione per gestire l’ospedale anche con denaro privato, un modo elegante per riproporre un’idea di privatizzazione dell’ospedale già circolata 15 anni fa. Librandi dice che il sindaco sarebbe d’accordo: si tratta di verità, caro primo cittadino? Se così fosse, sarebbe chiaro come mai non si vuole portare in consiglio comunale la proposta di delibera sulla sanità pubblica portata da mille saronnesi! Ma ovviamente ci auguriamo che si tratti dell’ennesima boutade…
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SARONNO - Pannelli bianchi che si prestano ad ospitare quadri in diverse posizioni e di diverse dimensioni e anche mensole componibili con un soffitto grigio con una studiata illuminazione orientabile in modo da valorizzare quanto viene esposto.
Così oggi pomeriggio alle 17,30 la rinnovata Sala Nevera ha accolto i presenti alla presentazione dello spazio riqualificato "in modo che lo rende più grande e funzionale" ha spiegato il sindaco Augusto Airoldi. Con un investimento di 50mila euro, "al termine di un progetto iniziato nella seconda metà del 2022, l'Amministrazione ha riqualificato - ha spiegato l'assessore Francesca Pozzoli - la sala più grande dello spazio culturale. Manca solo l'allestimento per i convegni che verrà posizionato a breve. Ancora da realizzare anche gli allestimenti delle altre due sale della Nevera vera e propria che seguiranno le stesse linee della sala al piano terra.
Il debutto ufficiale sarà sabato 4 marzo con la prima inaugurazione di un evento espositivo.
Oggi un momento ufficiale di presentazione per quello che l'assessore alla Cultura Laura Succi ha definito un luogo del cuore della cultura e dell'arte declinata in chiave saronnese. "Una riqualificazione di cui c'era bisogno anche per portare avanti il progetto sull'arte contemporanea iniziato quest'anno con la mostra di Ale Guzzetti un grande successo tra i giovani, i saronnesi e gli appassionati arrivati anche da lontano".
All'inaugurazione il ringraziamento del sindaco Augusto Airoldi a Gianfranco Librandi numero uno della Tci che ha voluto contribuire alla riqualificazione fornendo l'illuminazione e tutto il necessario per valorizzare lo spazio e le future esposizioni. Assente perchè impegnato in una trasferta di lavoro in Germania, Librandi ha lasciato un messaggio ai presenti in cui ha rimarcato l'importanza della collaborazione tra i comuni e le aziende del territorio.
"La city beautification, che non è soltanto abbellimento delle città, ma anche lo sviluppo del paese, delle infrastrutture, la pulizia, la sostenibilità ambientale che l'ente pubblico deve intraprendere con la partecipazione privata. Saronno con le sue aziende e con l'Amministrazione è già pronta a cogliere questa sfida".




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SARONNO - Una pausa caffè per incontrare i saronnesi e rimarcare l'impegno di Azione e il terzo polo e il sostegno a Renoldi "amministratice solida e preparata con una grande compentenza pronta per gestire e amministrare in Regione".
Stamattina alle 10,30, puntualissimo come da programma, Carlo Calenda leader di Azione è arrivato in via Pietro Micca al Renoldi Point creato per sostenere la candidatura dell'ex vicesindaco Annalisa Renoldi.
Ad attenderlo Gianfranco Librandi, Silvio Barosso portavoce di Azione Saronno, il candidato Gigi Farioli, Luciano Silighini Garagnani e tanti volti noti della politica saronnese. Dopo un caffè e un abbraccio con la candidata e Gianfranco Librandi, Calenda ha tenuto un breve discorso: "Non si deve votare una persona per simpatia o appartenenza ma per concretezza nei modi e nei fatti. Noi appoggiamo Letizia Moratti perchè tra i contenendeti è quella che governerebbe meglio la Lombardia, una regione che ha fatto del pragmatismo la sua ragion d'essere".
E poi su Renoldi: "Anna Lisa la conosco da tempo, non molti sanno che Azione è partita dal suo ufficio a Roma con il sostegno di Gianfranco, è un'amministratrice solida, concreta, preparata e pragmatica. Ha una solida esperienza dal punto di vista amministrativo e per questo è perfetta per il ruolo di candidata del terzo polo e per lavorare per la Lombardia".
Proprio Renoldi ha stilato la lista delle necessità per la Regione: "Ci sono tante buone cose che funzionano ma serve lavorare sulla sanità che ha bisogno di una scossa. Pensiamo all'ospedale di Saronno nel quale io credo molto: deve essere rilanciato perchè è un punto di riferimento di diverse province". Non è mancato un accenno ai trasporti: "Conosciamo bene la situazione del trasporto pubblico, ritardi, soppressioni e condizioni di viaggio inadeguate. E' evidente che il monopolio non funzioni: serve una gara magari a lotti o quadranti".
"Anche le imprese hanno bisogno di sostegno - continua Renoldi - le infrastrutture vanno migliorate per permettere alle imprese di lavorare".
Diego Melis












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SARONNO - "Nonostante quest'anno sia stato difficile, nonostante la guerra e nonostante i danni che fanno i politici, io sono un politico ma cerco di stare attento a non fare danni, l'Italia però c'è. Ci saranno ancora un paio di mesi di difficoltò e poi ci si riprenderà. Il mio è un messaggi positivo: vi garantisco più "Pil" per tutti che si trasformerà in un generale benessere". Questo l'augurio di Gianfranco Librandi per il Natale, imprenditore e già parlamentare saronnese.
Questo il video augurale di Gianfranco Librandi.
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(foto: Gianfranco Librandi, imprenditore saronnese, è stato parlamentare per due legislature)
25122022
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La coordinatrice provinciale di Forza Italia Cristina Rossello con 71.218 voti pari al 37% delle preferenze, ha superato Gianfranco Librandi fermo al 36,22 con 69.762. Uno scarto di 1.456 voti. L'imprenditore saronnese era inserito anche nel collegio plurinominale ma il partito di Emma Bonino non ha supertato la soglia di sbarramento del 3%, fermandosi al 2,83%.
Potrebbe però esserci una flebilissima speranza. Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, in conferenza stampa ha annuncio la richiesta di un riconteggio in merito al raggiungimento della soglia di sbarramento: "Il nostro risultato da un punto di vista politico ha dello straordinario. Il problema è che ci siamo fermati, al Senato, a un 2.95% per questo chiederemo un riconteggio dei voti. Si tratta di diecimila voti e per questo verrà richiesta “una verifica del risultato”. Alla Camera, invece, la percentuale è leggermente più bassa: 2,83%".
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