ORIGGIO - Anche a Origgio nei giorni scorsi è stata celebrata la Festa dell'Unità d'Italia e Giornata delle forze armate, con una serie di eventi che hanno coinvolto le autorità cittadine a partire dal sindaco Evasio Regnicoli; e poi i rappresentanti delle associazioni locali. Con momenti nel ricordo dei caduti, nell'area della alla Baita alpini e nel centro storico al monumento ai caduti, e non è mancato un momento religioso nella chiesa parocchiale.
A scortare il lungo corteo che ha attraversato le vie cittadine anche il corpo musicale del paese con la propria musica. Sono state deposte alcune corone.




Anche nel circondario, in momenti diversi, nei giorni scorsi è stata celebrata la ricorrenza, con varie iniziative ed appuntamenti che hanno coinvolto i rappresentanti istituzionali, quelli del mondo associativo ed i cittadini.
(foto: alcuni momento della giornata di celebrazioni a Origgio per la Festa dell'Unità d'Italia e Giornata delle forze armate)
10112021
[post_title] => La giornata dell'Unità d'Italia a Origgio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-giornata-dellunita-ditalia-a-origgio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-10 02:02:50 [post_modified_gmt] => 2021-11-10 01:02:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267565 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 267469 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-09 05:05:00 [post_date_gmt] => 2021-11-09 04:05:00 [post_content] =>MISINTO - Anche a Misinto nello scorso fine settimana le celebrazioni per l'Unità d'Italia e la Giornata delle forze armate; sono state particolarmente intense e partecipate da parte dei cittadini e del mondo del volontariato, ad iniziare da responsabili ed addetti della Sei-Servizi emergenza integrati (l'associazione dei volontari di protezione civile del paese) ed con anche il corollario fornito dal corpo musicale.
Il sindaco Matteo Piuri ha tenuto i discorsi di rito, ed alle cerimonie hanno preso parte anche tutti gli altri rappresentanti istituzionali locali. E' stato anche inaugurato il cippo dedicato al “Milite ignoto”.
Questo il discorso del sindaco Piuri.
Cari concittadini, autorità militari, civili e religiose, oggi ci ritroviamo, dopo due anni di assenza, davanti al monumento dedicato ai nostri caduti.Un saluto speciale a nome mio e di tutto il consiglio comunale alle insegnanti e ai ragazzi delle nostre scuole, per la partecipazione a questa ricorrenza.
Oggi commemoriamo l’Unità Nazionale e la Festa delle forze armate. Non è però un 4 novembre come i precedenti. In questa solenne giornata, rendiamo omaggio a tutti gli italiani, uomini e donne, che hanno perso la propria vita per la patria, per la libertà e per costruire un futuro di pace. Tra questi valorosi ricordiamo anche dei misintesi che hanno lottato per la pace sacrificando la vita. Come detto però, commemoriamo anche un’altra figura particolare, quasi misteriosa: il milite ignoto. Un soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che nel corso degli ultimi mesi invece è diventato Cittadino d’Italia, rientrando nella simbologia che appartiene alla nostra identità nazionale. Sono molti i comuni, e tra questi c’è anche Misinto, che hanno voluto riconoscere la cittadinanza onoraria a questo soldato senza nome. Un soldato che simbolicamente ne rappresenta migliaia. Alla fine della grande guerra, molti dei corpi che furono traslati nei cimiteri militari rimasero senza nome. Sono infatti 60.000 i militi ignoti che riposano nel sacrario militare di Redipuglia in provincia di Gorizia. A guerra finita, ogni nazione volle onorare simbolicamente la memoria dei propri caduti ignoti attraverso un monumento eretto a ricordo del sacrificio di tali uomini “scomparsi” e che pur fecero la storia dell’Europa del XX secolo. In Italia, nell’agosto del 1920 venne proposta la sepoltura di un milite senza nome al Pantheon, l’edificio dedicato alla sepoltura dei reali d’Italia, quasi a volerne dimostrare il pari prestigio e la pari nobiltà. La proposta fu accettata l’anno seguente, ma al posto del Pantheon per la sepoltura fu indicato l’Altare della Patria. Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati italiani senza nome, provenienti da cimiteri di guerra o dai luoghi di battaglia dove i combattimenti erano stati più cruenti. Le bare, tutte identiche e perciò non distinguibili, furono trasferite prima a Udine e poi nella Basilica di Aquileia. Qui, rivestite dalla bandiera tricolore, poco prima della scelta furono ulteriormente spostate fra loro, per garantire l’assoluta imparzialità rispetto alla loro zona di provenienza. Il 28 ottobre, durante la cerimonia di selezione del feretro che sarebbe stato traslato fino a Roma, all’altare della Patria, per una circostanza del tutto casuale e irripetibile, venne scelta la decima bara.
La bara, caricata su un carro ferroviario aperto, affinché la gente potesse renderle onore durante il suo viaggio verso Roma, fu scortata da reduci decorati con medaglia d’oro. Il viaggio del feretro verso Roma durò dal 29 ottobre al 2 novembre attraversando molte città, che ebbero l’onore di omaggiare il milite ignoto. Arrivato a Roma, fu condotto alla chiesa di S. Maria degli Angeli e Martiri ed esposto al pubblico per tutta la notte sotto lo sguardo vigile della Guardia d’Onore.Il 4 novembre 1921 avvenne la solenne tumulazione presso il sacello dell’Altare della Patria. Il consiglio comunale di Misinto, con il riconoscimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, ha voluto rimarcare il ripudio per ogni totalitarismo e ogni guerra, identificandolo come il simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati e come monito per le coscienze a non ripetere gli errori del passato, richiamando anche i valori della nostra Costituzione. Oggi rendiamo omaggio a lui e a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del Novecento, lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza che oggi più che mai deve essere rinnovato e promosso soprattutto tra le nuove generazioni.Nuove generazioni che quest’anno possiamo avere al nostro fianco qui oggi. A voi mi rivolgo ora. Se avete compreso la breve ricostruzione della storia che ha portato alla traslazione del milite ignoto cento anni fa, ne avrete certamente colto uno dei tratti salienti della sua figura: lo spirito di sacrificio. Il sacrificio e le sofferenze patite da chi ci ha preceduto per lasciarci la libertà di cui godiamo e godete anche voi oggi, devono essere da stimolo affinchè vi impegnate al meglio delle vostre capacità nello studio e per la realizzazione dei vostri sogni di vita.Auspico vogliate attribuire allo spirito di sacrifico del “Milite Ignoto” il valore che merita. Identico valore spero lo riconoscerete oggi a tutti coloro che, con una divisa o senza, sono impegnati per garantire la libertà in tutte le sue declinazioni. Libertà di espressione, libertà di culto, libertà di insegnamento, libertà di pensiero e di manifestare solo per citarne alcune.Oggi quelle donne e quegli uomini sono i vostri genitori, sono gli appartenenti alle forze di polizia, sono i medici e gli infermieri che specialmente negli ultimi mesi ci hanno curato e salvato, sono i volontari delle associazioni, sono i vostri insegnanti. Forse c’è anche qualche politico sicuramente ci sono altre categorie di persone che non ho citato ma che rappresentano il meglio della nostra società.Prendete esempio come fecero i giovani che oggi commemoriamo, e fate la vostra parte. Il sacrificio che viene chiesto a voi oggi è nulla paragonato a quello del “Milite Ignoto” o a quello dei “ragazzi del 99”.Come dissi già due anni fa, la speranza di un futuro migliore, la speranza di lasciare il nostro Paese migliore di come l’abbiamo trovato e di come è oggi, deve riguardare anche voi. Non perdete l’occasione di fare la vostra parte in positivo.Concludo ringraziando gli uomini e le donne della Stazione Carabinieri di Lentate sul Seveso e di tutta la Compagnia di Seregno, per il lavoro quotidiano sul territorio a nostra tutela.Grazie alla Polizia Locale, all’associazione S.E.I. di Misinto (Protezione civile), alla Cri Comitato Alte Groane per il lavoro eccezionale degli ultimi mesi durante la pandemia.Grazie all’associazione “Combattenti e reduci” che in giornate come questa rappresenta la nostra memoria.
Grazie ai rappresentanti delle associazioni di Misinto e non che sono intervenuti qui oggi, a tutto il personale delle nostre scuole, grazie ai miei assessori e a tutti i consiglieri comunali. Tutti insieme proviamo ogni giorno a rendere Misinto un luogo migliore in cui vivere. Viva l’Italia Unita, viva le Forze armate! Il vostro sindaco Matteo Piuri
(foto: alcuni momenti delle celebrazioni, con il discorso letto dal sindaco Matteo Piuri e l'inaugurazione del cippo dedicato al Milite ignoto)
09112021
[post_title] => Misinto: sindaco Piuri inaugura cippo al Milite ignoto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => misinto-sindaco-piuri-inaugura-cippo-al-milite-ignoto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-09 00:46:35 [post_modified_gmt] => 2021-11-08 23:46:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267469 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 267312 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-08 14:05:00 [post_date_gmt] => 2021-11-08 13:05:00 [post_content] =>SOLARO - In occasione della manifestazione commemorativa del 4 novembre per la Giornata dell'Unità nazionale e delle forze armate e del centesimo anniversario di traslazione della salma del Milite ignoto all’Altare della Patria (1921–2021), il Comune di Solaro ha deciso di aderire all’iniziativa del gruppo delle Medaglie d’oro al valor militare d’Italia, sponsorizzata da Anci, Associazione nazionale Comuni italiani, per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto da parte di tutti i Comuni di Italia. Con una legge del Parlamento, nel 1921 si decise di spostare da Aquileia all’Altare della Patria il simbolo del patriottismo e del sacrificio dei militari italiani, al fine di sublimare il valore dei combattenti della Prima Guerra Mondiale e successivamente di tutti i caduti della patria. Oggi, nel 2021 il Milite ignoto diventa cittadino onorario di Solaro, così come in tanti altri Comuni d’Italia, su iniziativa della Giunta comunale che, con una delibera, impegna il Consiglio Comunale a conferire l’alto riconoscimento.
L’iniziativa è stata annunciata ufficialmente durante le celebrazioni di domenica 7 novembre, con la celebrazione della messa in presenza dell’Associazione nazionale Alpini gruppo Ceriano Laghetto, il discorso istituzionale del sindaco di Solaro Nilde Moretti ed il concerto del Corpo musicale "Attilio Rucano" di Solaro “Italia 15-18”, la storia della Grande guerra raccontata da un quintetto di ottoni, anticipato dall’introduzione storica a cura di Marco Galan.
Dice il sindaco di Solaro, Nilde Moretti: "A Solaro da sempre ricordiamo e commemoriamo, con cerimonie sentite dall’Amministrazione comunale e dalla popolazione, la Festa della Liberazione del 25 aprile ed il 4 novembre Festa delle Forze Armate. Il nostro paese ha sempre dimostrato sensibilità a tramandare la memoria storica alle prossime generazioni e tale proposta, pur non rientrando nella fattispecie disciplinata da regolamenti e procedimenti contemplati, assume una valenza sovra comunale ed uno speciale simbolismo posto nella traslazione metaforica della figura del Soldato a quella del popolo e infine a quella della Nazione. Abbiamo aderito all’iniziativa perché così come cento anni fa quel Soldato è stato voluto “di nessuno” perché potesse essere percepito come “di tutti” e sublimare così il sacrificio di tutti i Caduti per la Patria, oggi è giunto il momento in cui in ogni luogo della Patria si possa orgogliosamente riconoscere la “paternità” di quel caduto".
(foto: il sindaco Nilde Moretti)
08112021
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"Un ringraziamento particolare all’Associazione bazionale Alpini del gruppo di Limbiate e alle persone che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa" dicono i responsbili dell'Amministrazione civica limbiatese.
In zona la Festa dell’Unità d’Italia e Giornata delle forze armate sono state in questi giorni celebrate con varie iniziative. L'altro ieri a Cogliate. Oggi a Ceriano Laghetto ed in altre località del circondario; il 4 novembre invece si è svolta a Saronno una cerimonia davanti al monumenti ai Caduti, con il sindaco Augusto Airoldi.
(foto: una immagine della serata dal sito ufficiale del Comune)
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[post_title] => Limbiate celebra la Festa dell'Unità d'Italia con gli Alpini [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => limbiate-celebra-la-festa-dellunita-ditalia-con-gli-alpini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-07 12:42:32 [post_modified_gmt] => 2021-11-07 11:42:32 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267113 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 267206 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-08 05:17:00 [post_date_gmt] => 2021-11-08 04:17:00 [post_content] =>LAZZATE - "Ieri mattina, in occasione della celebrazione del 4 novembre, abbiamo scoperto una lapide per il centenario del Milite ignoto ed abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a questo nostro nuovo, grande cittadino inorario che rappresenta il simbolo del sacrificio e del valore dei Combattenti della prima guerra mondiale e di tutti i Caduti che si sono battuti per dare a tutti noi un futuro di libertà e democrazia". Così il sindaco lazzatese, Loredana Pizzi, riguardo alle cerimonie domenicale per la Festa dell'Unità d'Italia e delle forze armate.
"Grazie a tutti i rappresentanti delle associazioni presenti, agli alunni delle quinte della scuola primaria, alle forze dell’ordine e a tutti i cittadini che con la loro presenza hanno dimostrato quanto sia sentito il riconoscimento che si è voluto attribuire al soldato che per cento anni è stato volutamente ignoto e che appartiene a tutti noi" conclude Pizzi.
(foto: un momento delle celebrazioni a Lazzate con il sindaco Loredana Pizzi)
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[post_title] => Festa delle forze armate a Lazzate [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => festa-delle-forze-armate-a-lazzate [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-08 00:41:45 [post_modified_gmt] => 2021-11-07 23:41:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267206 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 267005 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-07 10:31:00 [post_date_gmt] => 2021-11-07 09:31:00 [post_content] =>CESANO MADERNO - "Auguri alle nostre Forze armate! Un grande grazie per il vostro impegno, la vostra dedizione, la vostra professionalità". Così l'Amministrazione civica di Cesano Maderno del sindaco Maurilio Longhin. Che annuncia una novità: "Domenica ritroviamoci tutti insieme a celebrare questa ricorrenza, nel ricordo dei 103 cesanesi scomparsi durante la Grande Guerra e dei 117, tra militari e civili, morti nella Seconda guerra mondiale e nella guerra di Liberazione. Inauguriamo il monumento ai Caduti di piazza Vittorio Veneto che è stato appena restaurato"
Da parte del sindaco Longhin un messaggio ai concittadini: "Cari cesanesi, partecipate ed esponete il Tricolore".
E' questo uno degli eventi che si tengono nella giornata odierna in tutta la zona per celebrare la Festa dell'Unità nazionale e la Giornata delle forze armate, a Cogliate le commemorazioni si sono svolte nella giornata di sabato.
(foto: una immagine storica, diffusa dal Comune, del monumento ai Caduti che è stato appena restaurato)
07112021
[post_title] => Cesano Maderno ha restaurato il monumento ai Caduti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cesano-maderno-ha-restaurato-il-monumento-ai-caduti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-06 19:30:20 [post_modified_gmt] => 2021-11-06 18:30:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267005 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 266913 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-06 05:05:00 [post_date_gmt] => 2021-11-06 04:05:00 [post_content] =>TURATE - L'Amministrazione comunale ha scelto di conferire la cittadinanza onoraria del Comune di Turate al milite ignoto, aderendo ad una proposta di Anci, l'Associazione dei Comuni italiani. Domenica 7 novembre, inoltre, si svolgerà, a partire dalle 10.30, il tradizionale corteo pubblico con la deposione della corona di alloro al cimitero militare e al monumento ai Caduti di piazza Volta. "Si invitano i cittadini a partecipare alle celebrazioni, nel rispetto delle misure anti contagio" rimarcano dall'ente locale del sindaco Alberto Oleari.
"E' stata celebrata il 4 novembre la Giornata per l'Unità nazionale e delle Forze armate, con la speciale ricorrenza del centenario della tumulazione del milite ignoto all'Altare della Patria, a Roma. Dopo i tragici eventi della Grande Guerra del 1914-1918, le Nazioni coinvolte scelsero di identificare la salma di un anonimo combattente, per onorare e ricordare tutti i caduti e i sacrifici collettivi subiti. In Italia, il milite ignoto fu scelto fra undici salme non più identificabili, provenienti da diverse zone del fronte: Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. A scegliere la salma fu chiamata una popolana di Trieste, Maria Bergamas, il cui figlio era caduto in combattimento, senza che il suo corpo potesse più essere rintracciato - ricordano dal Comune - Il corpo prescelto fu quindi trasferito a Roma su ferrovia, con un convoglio speciale, ricevendo il saluto delle folle nelle stazioni lungo il tracciato. La tumulazione avvenne il 4 novembre 1921, all'Altare della Patria, con una solenne cerimonia".
(foto archivio: cerimonia pubblica a Turate)
06112021
[post_title] => Turate, domenica si celebra la Festa dell'Unità d'Italia e cittadinanza onoraria al milite ignoto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => turate-domenica-si-celebra-la-festa-dellunita-ditalia-e-cittadinanza-onoraria-al-milite-ignoto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-06 00:25:53 [post_modified_gmt] => 2021-11-05 23:25:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=266913 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 266484 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-03 05:19:00 [post_date_gmt] => 2021-11-03 04:19:00 [post_content] =>ROVELLASCA - Intenso programma per il 4 novembre, che a Rovellasca si svolgerà in realtà domenica, nella giornata festiva per dare a tutti modo di partecipare alla Festa dell'unità nazionale e Giornata delle forze armate. Si inizia alle 9.30 con il raduno al palazzo comunale in piazza Vincenzi ed a seguire l'alzabandiera. Alle 10 la messa di suffragio ai caduti alla chiesa parrocchiale ed alle 11 la deposizione di una corona al monumento ai caduti, discorso del sindaco Sergio Zauli ed interventi dei giovani delle scuole.
La cerimonia sarà accompagnata dal Corpo musicale "Giuseppe Verdi" di Rovellasca, dal gruppo majorettes e delle associazioni d'Arma. "Si ringraziano i volontari del gruppo rovellaschese dell'Ana, Associazione nazionale alpini, per l'organizzazione - rimarcano dal Comune - e si ricorda alla cittadinanza l'obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro ed il divieto di assembramento, come dalle norme vigenti per il contenimento del contagio da covid-19".
(foto archivio: il sindaco Sergio Zauli in occasione di una precedente cerimonia pubblica)
03112021
[post_title] => Rovellasca, pronto il programma per la Festa dell'unità nazionale [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => rovellasca-pronto-il-programma-per-la-festa-dellunita-nazionale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-03 00:22:17 [post_modified_gmt] => 2021-11-02 23:22:17 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=266484 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 222191 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-11-04 12:07:40 [post_date_gmt] => 2020-11-04 11:07:40 [post_content] => SARONNO - Videomessaggio del sindaco di Saronno, Augusto Airoldi, per la Giornata delle forze armate, dopo gli eventi pubblici di questa mattina. https://www.facebook.com/cittadisaronno/videos/359976605109719/ Oggi celebriamo il giorno dell'unità nazionale e delle forze armate. Una celebrazione che si svolge senza manifestazioni pubbliche, senza partecipazione dei cittadini per consentire il rigoroso rispetto delle normative anti-covid. Non per questo è una celebrazione meno significativa. Accompagnato dal presidente del consiglio comunale in rappresentanza di tutti i consiglieri, dopo aver rappresentato la città partecipando alla funzione religiosa in memoria dei caduti di tutte le guerre, mi sono recato al monumento ai caduti della grande guerra e al quadrato militare per rendere il dovuto omaggio a chi ha dato la vita per difendere l‘Italia e deporre una corona d’alloro e di fiori. Il 4 novembre è una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d'Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale. "Commemorare degnamente il 4 novembre non implica affatto glorificare la guerra, bensì il nostro ritrovarci uniti come italiani, perché quel giorno è stato soprattutto il giorno della nostra unità" ebbe a dire l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il 4 novembre è anche la data in cui facciamo memoria delle gesta e dell'esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tante donne e tanti uomini delle forze armate nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell'Italia, e che ispirano ancora oggi il personale delle forze armate, al quale va la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale. “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati. 04112020 [post_title] => Giornata forze armate, videomessaggio del sindaco di Saronno [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => giornata-forze-armate-videomessaggio-del-sindaco-di-saronno [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-11-04 12:10:46 [post_modified_gmt] => 2020-11-04 11:10:46 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=222191 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 8 [filter] => raw ) ) [post_count] => 9 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 267565 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-10 05:29:00 [post_date_gmt] => 2021-11-10 04:29:00 [post_content] =>ORIGGIO - Anche a Origgio nei giorni scorsi è stata celebrata la Festa dell'Unità d'Italia e Giornata delle forze armate, con una serie di eventi che hanno coinvolto le autorità cittadine a partire dal sindaco Evasio Regnicoli; e poi i rappresentanti delle associazioni locali. Con momenti nel ricordo dei caduti, nell'area della alla Baita alpini e nel centro storico al monumento ai caduti, e non è mancato un momento religioso nella chiesa parocchiale.
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(foto: alcuni momento della giornata di celebrazioni a Origgio per la Festa dell'Unità d'Italia e Giornata delle forze armate)
10112021
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