SARONNO - Tutti occupati gli ottanta posti allestiti nel salone Alfredo Premoli dell'oratorio del quartiere Prealpi per la cena contadina organizzata dal gruppo Sant'Antonio appuntamento che apre il calendario degli appuntamenti organizzati dal Gruppo Sant'Antonio di Saronno in vista della rievocazione e della sagra del prossimo gennaio.
Ieri sera a partire dalle 19,30 un'ottantina di saronnesi tra cui molti residenti del quartiere che fanno vivere quest'iniziativa si sono ritrovati per la cena contadina. Erano presenti saronnesi di tutte le età dai bimbi ai nonni che hanno gustato la cena preparata con cura e passione dei volontari. Del resto la kermesse da sempre attenta alle tradizione ha sempre avuto un occhio di riguardo per l'aspetto gastronomico proponendo in ogni edizione non solo eventi ma anche proposte gastronomiche alla scoperta dei sapori di una volta.
Ieri sera per i commensali un antipasto con il piatto del contadino, seguito da pasta e fagioli e polenta con bruscitt e zola. Chiusura con dolci e caffè.
Appuntamento successivo per una tradizione saronnese: l’inaugurazione del presepe realizzata attorno alla chiesetta di sant’Antonio in via D’Annunzio mercoledì 8 dicembre. Alle 11,45 come tradizione si terrà l’inaugurazione e benedizione del presepe realizzato all’aperto, in un ambiente suggestivo. Il presepe riprodotto in dimensioni “reali” è parte integrante del borgo contadino e resterà in visione sino al giorno
della sagra il 17 gennaio 2023.


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SARONNO - Dopo l'exploit della rievocazione Sant'Antonio entra nel suo tempo più raccolto e profondo, tra scuola, spiritualità e comunità. Da lunedì 12 a venerdì 16 gennaio la 17^ edizione della Rievocazione storico-religiosa-culturale e Sagra di Sant’Antonio Abate prosegue con un programma che affianca didattica, accoglimento e momenti di fede, mantenendo vivo il legame con la storia del Lazzaretto e della città.
Dal 10 al 17 gennaio la zona di via D’Annunzio e l’oratorio della Sacra Famiglia sono il cuore della manifestazione promossa dal Comitato "Gruppo Storico Sant Antoni da Saronn", con il patrocinio del Comune e del Ministero della Cultura. Un percorso che coinvolge famiglie, studenti e fedeli, valorizzando una tradizione che unisce memoria, spiritualità e partecipazione.
Le giornate di lunedì e martedì sono dedicate in particolare alle scuole. Dalle 9 sono previste visite guidate per le scolaresche della chiesa, del borgo antico e momenti di spiegazione delle arti e dei mestieri di un tempo, tra la chiesetta di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto e il parco degli alpini. Un’occasione educativa per avvicinare i più giovani alla storia e alle tradizioni locali.
Dalle 11 alle 14,30 apre l’osteria nel parco degli Alpini, con la possibilità di gustare anche d’asporto alcuni piatti della tradizione contadina.
Proseguono dalle 9 le visite guidate per le scolaresche, sempre tra la chiesa e il borgo antico, con approfondimenti sulle arti e i mestieri di un tempo, tra la chiesetta di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto e il parco degli alpini.. Dalle 11 alle 14,30 resta aperta l’osteria nel parco degli alpini.
La giornata si chiude 21 con il Triduo di Sant’Antonio Abate, incontro di preghiera e riflessione guidato da suor Eliana Stucchi, nella chiesetta di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto.
La serata è interamente dedicata alla spiritualità. Dalle 21 alle 23 si tiene il Triduo di Sant’Antonio Abate con la solenne adorazione eucaristica, accompagnata dalla riflessione introduttiva del diacono Massimo Tallarini, nella chiesa di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto.
Il cammino verso la festa del Santo entra nel suo momento più solenne. Alle 21 è in programma la santa messa solenne del Triduo di Sant’Antonio Abate, nella chiesa di Sant’Antonio Abate. Durante la funzione vengono ricordati tutti i defunti legati alla chiesetta e al Gruppo Storico.
Al termine della celebrazione è prevista l’inaugurazione e la benedizione di una piccola targa dedicata a Paolo Legnani, ideatore e fondatore della manifestazione. La serata si conclude con un momento conviviale, con panettone e vin brulè per tutti, nella chiesetta di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto.