SARONNO / CESANO MADERNO - Controlli lungo la ferrovia Saronno-Seregno: sono state identificate 141 persone, gli accertamenti sono stati eseguiti nelle scorse ore dalla polizia di Stato e dalla polizia locale ed hanno avuto come "epicentro" l'area dello scalo di Cesano Maderno.
Nell'ambito dell'operazione sono finiti nei guai 3 extracomunitari: si tratta di persone originarie di Tunisia e Marocco, che sono stati inviati alla questura di Monza per accertamenti sulla loro posizione di immigrati in Italia. All'intervento hanno tra l'altro preso parte gli agenti del reparto prevenzione crimine della Lombardia e dell'ufficio immigrazione. Non hanno riguardato solo gli stranieri, ma hanno avuto anche la finalità di compiere uno screening riguardo al possesso del green pass da parte degli utenti ferroviari e dei locali pubblici di Cesano.
(foto: polizia allo scalo di Saronno centro)
04022022
[post_title] => Ferrovia Saronno-Seregno, controlli di polizia: 3 stranieri nei guai. Identificate 140 persone [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ferrovia-saronno-seregno-controlli-di-polizia-3-stranieri-nei-guai-identificate-140-persone [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-02-04 02:11:04 [post_modified_gmt] => 2022-02-04 01:11:04 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=278211 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 214497 [post_author] => 32 [post_date] => 2020-08-31 21:54:02 [post_date_gmt] => 2020-08-31 19:54:02 [post_content] => SARONNO - Oggi, dopo una lunga attesa, Salvini è arrivato a Villa Gianetti, dove, ad aspettarlo c'era una grande folla di saronnesi e al gotha della Lega varesina e lombarda. Il numero uno della Lega non ha lesinato stoccate e colpi di scena nel suo comizio, tra il calore e gli applausi dei suoi elettori. Ma non sono mancate anche le proteste: dagli anarchici bloccati davanti alla stazione e dietro la cancellata di Villa Gianetti anche fischi. Il suo intervento si è aperto con il plauso all'amministrazione che ha governato la città nei cinque anni passati: "Vorrei ringraziare il sindaco di Saronno che ha lavorato per riportare la sicurezza in città. A Saronno, squadra che vince non si cambia". Ma non sono mancate anche le stoccate ad un altro politico saronnese, Librandi: "A Saronno non vi fate mancare nulla: qui ci sono gli esponenti politici più lucidi del panorama politico italiano, più luminosi. E uso non a caso questo termine. Fa quasi simpatia: uno che difende la legge Fornero, uno che difende tutte le cause perse in partenza, pur di dar contro alla Lega e al buon senso, è simpatico. Almeno questo, fa almeno simpatia. Quando ero giovane io c'era il drive-in con Beruschi, adesso c'è Librandi". Non sono mancati i riferimenti alla questione "immigrazione", cara al leader politico: "Lo dico sottovoce, dato che siamo in democrazia: se qualcuno qui a Saronno vuole immigrati a go-go e porti aperti, quando si allontana lasci il suo numero di corrente e li manteniate voi. Di solito quelli che vogliono l'immigrazione clandestina hanno la bandiera rossa e lasciano gli altri in rosso." "Pare - continua Matteo Salvini - che al ministero dell'interno, in queste ore, dato che solo nell'ultimo week-end sono sbarcati più di 1500 clandestini, stiano preparando un'indicazione: il ventidue settembre dovete spargere i migranti che sono sbarcati quest'anno comune per comune in tutta Italia. Io voglio un Sindaco a Saronno che, quando arriva la chiamata da Roma, dica "No, grazie, per clandestini, a Saronno, spazio non ce n'è."" Non sono mancati elogi alla sanità lombarda e agli interventi di Attilio Fontana durante la pandemia; il governatore della Lombardia, lì presente, viene acclamato dalla folla. Alcun riservo neanche per il governo nazionale: attacchi a Renzi e agli esponenti del Partito Democratico; in particolare ai Ministeri dell'Università e della Famiglia che definisce "spariti". "Ad oggi non si è deciso neanche chi misurerà la febbre nelle scuole, trovino i soldi per i termoscanner." Non sono mancati i fischi e le contestazioni pacifiche per le strade di Saronno: gli anarchici hanno percorso le strade del quartiere della stazione, prima di essere bloccati dalla polizia e dai carabinieri davanti alla stazione. Il gruppo "Saronno non si Lega" si è organizzato in un flash mob in piazza AVIS. Neanche le bandiere rosse fuori dalla cancellata sono sfuggite alle stoccate di Matteo Salvini: "Prima di andare faccio qualche selfie, anche con quelli con la bandiera rossa, che mi fanno tenerezza." 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Grimoldi è sulla stessa lunghezza d'onda del sindaco Dante Cattaneo, anche lui leghista, e che pure ha duramente stigmatizzato l'accaduto.
"Altro che far arrivare altri immigrati come chiedono i vari Giuseppe Sala o Giorgio Gori: escano dai loro palazzi dove lavorano, e dagli attici o dalle ville dove alloggiano, e vadano la sera un po' in giro in strada, così forse capiranno che quello dell'immigrazione, e della sicurezza, è il problema più grande per i cittadini lombardi" tuona Grimoldi.
(foto: Grimoldi con il sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli)
17062017
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SARONNO - "Continuo a dirlo da tempo, chiudere le frontiere interne ha portato i problemi di Ventimiglia, del Brennero e della Svizzera.
Se gli accordi bilaterali sul tema immigrazione non funzionano, bisogna bloccare gli accordi commerciali". E' il commento di Lara Comi che è stata ospite della trasmissione "Dalla vostra parte" programma di approfondimento che concentra l'attenzione sui principali fatti del giorno e su argomenti di politica, economia e cronaca.
"Credo che i cittadini siano stanchi di sentire i politici darsi le colpe a vicenda senza risolvere il problema - ha esordito Comi - Io abito vicinissimo a Como dove c'è una situazione drammatica. La classe politica che deve, con un'unica voce, andare in Europa e chiedere chiarimenti. Noi vogliamo le frontiere aperte, perchè la loro chiusura ha portato il caso di Ventimiglia, del Brennero e della Svizzera. C'è poi il tema dei rimpatri: l'Europa ha degli accordi bilaterali con Marocco, Tunisia, Algeria peccato che non vengano rispettati. Quello che dobbiamo fare è la voce grossa, anche con blocchi commerciali".
19082016
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SARONNESE – Il senatore Stefano Candiani prende ancora posizione contro gli immigrati. E lo fa sulla propria pagina facebook, dove attacca sia il presidente del consiglio Renzi che il ministro Alfano. Scrive l'ex sindaco di Tradate: “Ecco il folle piano del presidente Renzi e del ministro Alfano. Vale a dire l'obbligo per i nostri comuni di prendere in carico ben 25 (sedicenti) "profughi" ogni 1000 abitanti!”. Candiani spiega il perché del proprio no secco. “Facciamo l'esempio di Tradate. Ne dovrebbe accogliere 450. Andiamo avanti: in tutta la Provincia di Varese sarebbero 22mila, per la Lombardia addirittura 250mila. E in Italia? Dovrebbero essere accolti un milione e mezzo di profughi”.
Prosegue il senatore varesino: “Ormai è chiaro, per Alfano e Renzi farci invadere è soltanto un bel business. A conti fatti, già oggi manteniamo vitto, alloggio, e così via 150mila "ospiti stranieri". Gran parte do loro sono clandestini, e noi andiamo a spendere 2 miliardi di euro l'anno!”. Candiani poi lancia un appello, lanciando un hashtag: “Sindaci opponetevi! #bastarenzi !”.
14082016
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SARONNESE – Esulta l'assessore alla Sicurezza della Lombardia, Simona Bordonali: “Questa è una nostra vittoria”. La frase è stata detta dopo che il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha spiegato che per ora è sospesa l'ipotesi di usare il campo base di Expo per ospitare gli immigrati. Un'idea che, va ricordato, ha sempre visto la Regione contraria tanto che il presidente Roberto Maroni, aveva ipotizzato la possibilità di ricorrere al Tar contro l'eventuale decisione.
Insomma, la guerra continua.
Prosegue Bordonali: "Se Giuseppe Sala ci avesse ascoltato fin da subito avremmo evitato mesi di inutili polemiche contro la Regione. Ma non finisce qui, continueremo comunque a vigilare". Anche perchè Sala ha spiegato che il campo base potrebbe essere usato dalla protezione civile, una ipotesi che Bordonali respinge.
"Non si e' mai parlato di questa ipotesi. Non sono certo contraria in linea di principio, ma ricordo a Sala che su quell'area vige un “Accordo di programma” e che quindi, prima di prendere decisioni, bisognerebbe quantomeno sentire cosa ne pensa il sindaco di Rho, Pietro Romano”.
13082016
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SARONNO - “Come modesto consigliere comunale a Saronno non ho certo titolo per intervenire sulle politiche che il Governo cerca di attuare a livello nazionale per fare fronte al fenomeno immigratorio e gestirlo al meglio: ho il senso delle proporzioni e sarei grandemente presuntuoso se solo lo pensassi. Ma come semplice cittadino ritengo di poter portare la mia pietruzza al fine di contribuire al dibattito in corso. Non si sa mai, poi, che il mio pensiero, disperso qua e là nell’arcipelago del web e magari anche della carta stampata, venga comunque raccolto da chi di dovere, e sia ispirazione per qualche decreto o proposta di legge che vada nella direzione da me sommessamente indicata”. Così Alfonso Indelicato, consigliere comunale FdI – AN si esprime sulla situazione.
“Premetto: è del tutto evidente che la decisione del Ministro Alfano di distribuire i profughi presso tutti i comuni italiani nella misura di 25 soggetti ogni 1000 abitanti è un mero palliativo, un pannicello caldo collocato su una piaga purulenta. Rischia inoltre di provocare tensioni maggiori di quelle che già ci sono. Insomma si impongono decisioni drastiche, che affrontino la questione alla radice e la risolvano una volta per tutte. La mia proposta è la seguente: considerato che gli immigrati che arrivano nel Bel Paese sono quasi tutti di sesso maschile, e che nei luoghi di origine le loro donne sono di conseguenza rimaste sole, altro non si faccia che assecondare questo trend. Si prendano dunque tutti i maschi dell’Africa sub-sahariana e li si trasporti (beninteso a mezzo della nostra Marina Militare) in Italia. Contestualmente si prelevino tutti i maschi italiani dalla Penisola e li si conduca nei vasti territori rimasti privi dell’elemento maschile indigeno”.
Continua Indelicato: “I vantaggi di una simile operazione sono evidenti. In primo luogo si eliminerebbe alla radice il triste fenomeno degli scafisti. Secondariamente (ma non in ordine di importanza) si risolverebbe il problema del decremento delle nascite che affligge da tempo la nostra nazione: è infatti nota l’esuberanza dei maschi africani nel procreare, laddove gli italiani avvertono la paternità sempre più come un peso, non solo economicamente ma in termini di responsabilità. Questi ultimi dal canto loro, accanto alle donne africane, potrebbero trovare nuovi stimoli e riscoprire la smarrita vocazione di padre. Inoltre, approfittando delle superiori cognizioni tecnico-scientifiche e della storica capacità di costruttori che tutti ci riconoscono, trasformerebbero il sub-Sahara, ora desertico e desolato, in un fiorente giardino ben irrigato e costellato di splendide città. Nascerebbe insomma una nuova realtà politico-economica da cui trarrebbe vantaggio tutto il nostro mondo globalizzato. La Chiesa cattolica, infine, vedrebbe rapidamente portato a termine il suo progetto di islamizzare l’Italia. E senza fastidiosi incidenti quali oltraggi al Crocifisso e all’Ostia consacrata: basterebbe togliere di mezzo questi inutili ammennicoli, oltretutto oltraggiosi per i fratelli africani e la loro religione di pace”.
11082016
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SARONNO – Un'estate politicamente “rovente” per l'europarlamentare Lara Comi, che dopo essere tornata dalla convention democratica di Hilary Clinton, dove è stata ospite, ha recentemente rilasciato un'intervista a “Il Giornale” sul futuro di Forza Italia e sul ruolo che potrebbe avere nell'immediato futuro. Nel frattempo rivolge le proprie attenzioni a Milano, in particolare sulla questione degli immigrati.
“Sugli immigrati Sala ammette che Milano è in difficoltà: la verità è che non possiamo proprio più accoglierne – afferma la Comi - a questi grandi statisti del "chiudiamo le frontiere" li vorrei vedere a Ventimiglia a risolvere la situazione che viviamo in questi giorni. Il rischio che sta avvenendo è quello di mantenere gli immigrati in casa nostra”.
Continua la Comi: “Certo che paesi come la Francia e la Germania vogliono chiudere le frontiere, loro non vivono il problema dell'immigrazione. Lo viviamo noi, in Italia”. E, a chiosa: “Si prendano piuttosto le quote di immigrati che spettano in chiave europea invece di ricacciarli indietro”.
11082016
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All'origine di tutto, forse, la segnalazione di qualcuno che aveva "precorso i tempi": al suo arrivo l'equipaggio di una pattuglia, dopo alcune ricerche, ha trovato soltanto tre nordafricani, che hanno ammesso di avere poco prima litigato, ma non era accaduto nulla di più (come evidenziato anche dalle immagini delle telecamere), se non la curiosità dei passanti per l'arrivo in tutta fretta, in un orario di punta per lo shopping del weekend, dei militari dell'Arma. Da parte dei carabinieri del comando cittadino non è stato preso alcun provvedimento.
(foto archivio)
11012016
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SARONNO - E' il segretario della sezione del carroccio saronnese, Davide Borghi a commentare la notizia che a seguito dei recenti sbarchi, il Governo romano ha imposto alla Lombardia di accogliere altri nuovi 700 immigrati, molti dei quali nella Provincia di Varese: "La notizia suona come una presa in giro nei confronti di quei saronnesi che, in difficoltà economiche, fanno fatica a far tornare i conti a fine mese. E' ridicolo che in un momento in cui il governo Renzi taglia i trasferimenti ai comuni, lo stesso sia capace di trovare fondi da destinare all'accoglienza degli immigrati. E' una vera e propria sfida alla logica. Non si può pretendere che vengano destinate risorse per emergenze umanitarie quando gli altri Paesi europei si disinteressano degli sforzi economici ed organizzativi che si stanno compiendo. Come Lega Nord di Saronno ci limitiamo a commentare gli impatti che il falso buonismo di sinistra ha causato nella nostra Città. Non possiamo però ignorare il nulla renziano operato nel corso del semestre di presidenza europeo appena trascorso".SARONNO / CESANO MADERNO - Controlli lungo la ferrovia Saronno-Seregno: sono state identificate 141 persone, gli accertamenti sono stati eseguiti nelle scorse ore dalla polizia di Stato e dalla polizia locale ed hanno avuto come "epicentro" l'area dello scalo di Cesano Maderno.
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