SARONNO - I ragazzi dell'oratorio, ma anche molti residenti del quartiere: ieri sera nessuno ha voluto mancare alla messa presieduta dal cappellano dell'ospedale don Vincenzo Bosisio, dedicata a rinnovare la devozione a San Giacomo.
In ricordo del martirio del santo, all'inizio della cerimonia è stato incendiato il pallone d'ovatta posto sull'altare della chiesetta che si trova tra via Pellico e via Legnani proprio accanto all'oratorio.
Una tradizione antica per la città di Saronno, che segna l'ingresso del cuore dell'estate. Una volta, oltre al momento religioso, c'era anche una fiera, un momento con stand e attività per le vie del quartiere, ma questa tradizione si è persa nel corso degli anni.
Tra i presenti anche i giovani che venerdì 28 luglio partiranno per Lisbona per la giornata mondiale della gioventù con papa Francesco.
L'ultimo incendio del pallone è stato realizzato lo scorso 29 giugno per San Pietro e Paolo patroni della città e della Prepositurale.




Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO - Si è rinnovato oggi nella messa delle 10, ma poi anche a quella delle 11,30 e già ieri sera, il rito dell'incendio del pallone momento clou delle celebrazioni della patronale della chiesa Prepositurale e quindi della città di Saronno.
Stamattina la messa si è aperta con un inedito fuoriprogramma ossia la benedizione del dipinto rientrato da un importante restauro alla Venaria Reale e poi esposto in Santuario “Dio Padre circondato da 4 angeli”: "Resterà qui esposto ancora oggi e domani mattina - ha spiegato il prevosto monsignor Claudio Galimberti - vi invito a cogliere l'occasione per vederlo da vicino perchè poi sarà riposizionato al suo posto sulla controfacciata".
Quindi la celebrazione, a cui hanno partecipato autorità civili e militari, iniziata con il prevosto che ha spiegato il valore dell'incendio del pallone "che ricorda il sacrifici dei santi martiri patroni della città". Quindi durante il Gloria l'accensione del pallone che è bruciato completamente in pochi minuti.
Protagonisti della messa anche i religiosi che celebrano importanti anniversari quest'anno: don Romeo Maggioni che festeggia i sessant'anni di ordinazione, don Davide Mazzucchelli e don Emilio Giavini che sono arrivati a 55 anni dall'ordinazione. A pronunciare l'omelia con la consueta sagacia e qualche ricordo personale come il periodo con il cardinal Carlo Maria Martini è stato proprio don Romeo Maggioni.









Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO - I ragazzi dell'oratorio, ma anche molti residenti del quartiere: ieri sera nessuno ha voluto mancare alla messa presieduta dal cappellano dell'ospedale don Vincenzo Bosisio, dedicata a rinnovare la devozione a San Giacomo.
In ricordo del martirio del santo, all'inizio della cerimonia è stato incendiato il pallone d'ovatta posto sull'altare della chiesetta che si trova tra via Pellico e via Legnani proprio accanto all'oratorio.
Una tradizione antica per la città di Saronno, che segna l'ingresso del cuore dell'estate. Una volta, oltre al momento religioso, c'era anche una fiera, un momento con stand e attività per le vie del quartiere, ma questa tradizione si è persa nel corso degli anni.
Tra i presenti anche i giovani che venerdì 28 luglio partiranno per Lisbona per la giornata mondiale della gioventù con papa Francesco.
L'ultimo incendio del pallone è stato realizzato lo scorso 29 giugno per San Pietro e Paolo patroni della città e della Prepositurale.




Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione