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SARONNO - In attesa della presentazione ufficiale alla città, prima del passaggio in consiglio comunale, continua il dibattito cittadino sul nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Dopo Azione e Tu@Saronno anche Ambiente Saronno OdV (Circolo Legambiente) ha reso note le proprie considerazioni che ha presentato in risposta al pertinente avviso pubblico del 25 settembre 2023.

Tra i temi su cui gli ambientalisti chiedono chiarezza c'è "l’ipotesi di un parcheggio con 6 piani interrati in area ex Isotta Fraschini, che sarebbe incompatibile con la Proposta di Piano Integrato di Intervento presentata dalla proprietà" ma anche la mancanza di una proposta ad hoc per la sicurezza scolastica senza dimenticare la mancanza di un percorso pedonale sicuro tra stazione e autostazione di via Primo Maggio. Richiesta più attenzione per l'aspetto di impatto sull'aria ma anche di quello sul rumore. Diversi i focus richiesti sul trasporto pubblico dall'uso di mezzi elettrici all'estensione del servizio la domenica.

Ecco l'elenco, in sintesi, degli elementi sollevati riguardano:

  • Il motivo per cui l’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale (TPL) risulti “sostanzialmente buono” e perché questo fatto sia indicato come “criticità”;
  • Diverse precisazioni, di natura illustrativa o puramente materiale, in merito allo stato di fatto del TPL e alla rettifica dei nomi di alcune strade al fine di contribuire alla leggibilità e alla qualità del documento;
  • La richiesta di chiarire se la presenza di pedoni fuori dagli spazi dedicati sia ritenuta prevalentemente dovuta a maleducazione dei pedoni oppure a insufficienza degli spazi dedicati;
  • Approfondire oppure riformulare l’ipotesi di un parcheggio con 6 piani interrati in area ex Isotta Fraschini, che sarebbe incompatibile con la Proposta di Piano Integrato di Intervento presentata dalla Proprietà per tale area;
  • Costi e rischi per l’urbanizzazione e la sicurezza stradale potenzialmente indotti dalla nuova bretella a nord “agro saronnese”;
  • Inefficacia della soluzione attualmente proposta per l’intersezione SS527 / SP533;
  • Incompatibilità della nuova viabilità stradale proposta, interna all’area ex Isotta Fraschini, con la Proposta di Piano Integrato di Intervento presentata dalla Proprietà per tale area;
  • Maggiore chiarezza nei vincoli dai quali dipende il giudizio di coerenza del Piano;
  • Maggiore chiarezza nella valutazione dell’impatto sull’aria;
  • Irrobustire la valutazione dell’impatto sul rumore con qualche valutazione numerica, sia pure approssimativa;
  • Indicare esplicitamente la conformità dei nuovi punti di emissione dei biglietti TPL al Sistema di Bigliettazione Elettronica lombardo e al Regolamento Regionale 4/2014;
  • La nuova navetta elettrica proposta tra Cascina Colombara, Saronno Sud e Municipio;
  • L’intenzione o meno di estendere il servizio TPL urbano anche alla domenica;
  • La proposta alternativa di una linea TPL su assi viari di forza al fine di ridurre il traffico stradale, anche servendosi di apposite zone di interscambio esterne;
  • La necessità di una pianificazione specifica per le Zone Scolastiche, che attualmente non si riscontra nella documentazione di progetto;
  • L’introduzione di elementi volti a migliorare la fruizione delle aree di interscambio, precisando che non esiste un percorso pedonale sicuro (ossia risulta inevitabile almeno un attraversamento stradale in assenza di strisce o di marciapiede) tra la stazione ferroviaria Centro e l’autostazione di via Primo Maggio; l’opportunità di indicare esplicitamente come riferimento progettuale il Manuale regionale per l’informazione ai viaggiatori.

Le osservazioni per esteso

Rapporto Ambientale Preliminare

  1. Pagina 36: non emerge per quale motivo la proposizione “la percentuale di utilizzo del TPL è sostanzialmente buona” è indicata come criticità.
  2. Pagina 36: non appare argomentata e sostanziata la proposizione “la percentuale di utilizzo del TPL è sostanzialmente buona”, visti anche i dati riportati nella “Relazione Tecnica di Piano” pagine 63, 69, 70 e 73, che attribuiscono al treno un ruolo importante, ma minoritario, e al TPL su gomma un ruolo poco significativo.
  3. Pagina 36: in aggiunta alla proposizione “non esiste un sistema di integrazione tariffario tra TPL e sosta” si precisa, e si suggerisce di rimarcare anche nella documentazione di progetto, che non esiste nemmeno un sistema di integrazione tariffaria tra treni e autobus e tra autobus urbani e autobus extraurbani, e tra autobus extraurbani di gestori diversi, pur esistendo già nello stato di fatto alcune utili sovrapposizioni di percorso. Il progetto di tariffazione integrata di cui al Regolamento Regionale 4/2014, che realizzerebbe le integrazioni di cui sopra, è infatti in attesa di parere della Regione Lombardia. Futuri progetti di integrazione tariffaria, non solo con i posteggi ma anche con i luoghi della cultura al fine di creare ulteriori e nuove sinergie, non potranno prescindere dal Sistema Tariffario Integrato Regionale.
  4. Pagine 35 e 36: si riscontra una contraddizione in termini tra le proposizioni “pericolosità dovuta in alcuni casi alla mancanza di adeguati marciapiedi, circostanza che obbliga a volte i pedoni ed i ciclisti a procedere in promiscuità sulla carreggiata con il flusso veicolare” (Pagina 35), “i marciapiedi hanno una larghezza che risulta spesso inadeguata” (Pagina 36) e “la scarsa educazione da parte dei pedoni incide nel rispetto delle aree a loro dedicate” (Pagina 36). Premesso e riconosciuto che tali asserzioni non sono del tutto mutualmente esclusive, si suggerisce di precisare quale dei due aspetti sia ritenuto più significativo per la progettazione della mobilità urbana, se l’inadeguatezza dei percorsi pedonali (dalla quale seguirebbe la priorità di ampliare e adeguare i percorsi pedonali) oppure la scarsa educazione dei pedoni (dalla quale seguirebbe la priorità di segregare i pedoni negli spazi a loro dedicati, tanti o pochi che siano).
  5. Pagina 57: si suggerisce di meglio precisare, oppure di riformulare l’ipotesi “Area Isotta Fraschini in cui si prevede l’inserimento di un parcheggio multipiano (6 piani interrati dotato di una copertura verde calpestabile)” considerato che:
    • La Società proprietaria dell’area ha presentato una Proposta Iniziale di Programma Integrato di Intervento, il cui obiettivo di trasformazione il Comune ha ritenuto “coerente con gli indirizzi generali delle politiche urbanistiche del Comune” con Deliberazione di Giunta n°167 del 27 luglio 2023 e che non prevede alcun accesso veicolare ad eccezione dei residenti;
    • La procedura per “affidamento incarico per la redazione dello studio di fattibilità tecnico economica preordinato alla realizzazione in finanza di progetto” lotto 2) Parcheggio e parco sovrastante via Escrivà de Balaguer, avviata con Determinazione n°980 del 13 dicembre 2021, ha avuto l’esito di “lotto deserto” al quale si è dato atto con Determinazione n°539 dell’11 luglio 2022;
    • Il “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2023-2025”, approvato con Deliberazione di Giunta n°187 del 14 settembre 2023, come già anche il “Documento Unico di Programmazione 2024-2026” approvato con Deliberazione di Giunta n°166 del 27 luglio 2023, prevede tra le molte altre l’azione “parcheggio multimodale Stazione / via I° maggio” in luogo del “Parcheggio e parco sovrastante via Escrivà de Balaguer”;
    • La “Relazione Tecnica di Piano” a pagina 339 indica come Nodo di Interscambio 1 il “parcheggio 1° maggio” e non fa menzione alcuna dell’area ex Isotta-Fraschini.
  6. Pagina 58: “Inserimento del nuovo itinerario di progetto a nord della città”:
    • Si evidenzia il pericolo di urbanizzazione indotta e, di conseguenza, la necessità di prevenirla attraverso la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio, al fine di non intaccare l’unico spazio risparmiato dal consumo di suolo a nord della città (“agro saronnese”);
    • Si teme un aumento della pericolosità dell’incrocio tra via delle Grigne e via Gemelli;
    • Si ritiene requisito imprescindibile l’adeguamento del ponticello di Via Giovanni XXIII, attualmente basso e stretto, così come previsto dalla “Relazione Tecnica di Piano” a pagina 256 e seguenti;
    • Si teme un aumento del traffico e, di conseguenza, dell’incidentalità sulla rotonda tra via Lazzaroni e via Varese, attualmente già satura;
    • Si conclude che questo intervento, per i costi e i rischi che comporta, non debba essere attuato, favorendo piuttosto lo spostamento modale verso la mobilità pubblica e la mobilità ciclabile lungo l’asse Saronno‑Gerenzano al fine di perseguire il medesimo obiettivo di decongestionare via Volonterio e via Prealpi.
  7. Pagina 58: “Miglioramento della viabilità tra la A9 e la SP233”:
    • L’intervento attinge allo stanziamento di 800.000,00€ nell’ambito del cosiddetto “Piano Lombardia” (ultimo riferimento pertinente: Delibera di Giunta Regionale XI/6839 del 2 agosto 2022);
    • L’intervento è ancora oggetto di studio con incarico separato al medesimo Professionista che si sta occupando del PGTU, riferimento Determinazione n°821 del 28 settembre 2022, di cui si attendono le conclusioni per poter eventualmente esprimere osservazioni più approfondite e articolate;
    • Nello scenario attuale (mappature alle pagine da 20 a 22) l’intersezione in oggetto risulta notevolmente trafficata nella punta mattutina e in orario di morbida; nello scenario di progetto (mappature alle pagine 357 e 358 della “Relazione Tecnica di Piano”) l’intersezione tra SS527 ed SP533 risulta ancora critica; pertanto a tale intervento non può essere riconosciuto alcun reale vantaggio per la Città di Saronno;
    • Si conclude che questo intervento, per la sua inefficacia, debba avere una priorità nettamente inferiore rispetto allo spostamento modale verso la mobilità pubblica e la mobilità ciclabile lungo l’asse Saronno-Uboldo/Origgio al fine di perseguire l’obiettivo di decongestionare SS527 ed SP533; si suggerisce di non utilizzare in futuro risorse proprie del Comune, attualmente non previste, qualora risultassero necessarie a realizzare il progetto così come rappresentato;
    • Come ipotesi progettuale alternativa, potrebbe risultare più efficace un sottopassaggio, ammesso e non concesso che rientri nello stanziamento regionale di 800.000,00€, anche se con la sgradita eventualità di consumare ulteriore suolo; si ribadisce, pertanto, quanto argomentato al punto precedente.
  8. Pagina 58: “Inserimento di nuova viabilità di progetto nell’area Isotta Fraschini con realizzazione di una nuova viabilità e due rotatorie”:
    • Nello scenario di progetto (mappature alle pagine da 357 a 359 della “Relazione Tecnica di Piano”) risulta che questo intervento consentirebbe di sgravare parzialmente, in alcune fasce orarie, il traffico lungo via Varese e via Caduti della Liberazione;
    • Tuttavia, la Società proprietaria dell’area ha presentato una Proposta Iniziale di Programma Integrato di Intervento, il cui obiettivo di trasformazione il Comune ha ritenuto “coerente con gli indirizzi generali delle politiche urbanistiche del Comune” con Deliberazione di Giunta n°167 del 27 luglio 2023 e che non prevede alcun accesso veicolare ad eccezione dei residenti; si cita testualmente “Prevedere una penetrazione limitata dei veicoli motorizzati all’interno del sito, garantendo così uno spazio a prevalenza ciclopedonale riconducibile al concetto di “quartiere senz’auto””;
    • Si suggerisce di verificare e attestare se le ipotesi di indotto veicolare (riferimento “Relazione Tecnica di Piano” pagina 369) siano coerenti con la realizzazione di un “quartiere senz’auto” nell’area ex Isotta-Fraschini, così come proposto dalla Proprietà e come ritenuto “coerente” dalla Giunta Comunale e, qualora eventualmente non fosse riscontrata coerenza con le previsioni progettuali dell’Attuatore, di rivalutare (presumibilmente al ribasso) l’indotto veicolare.
  9. Pagine da 62 a 85: non risultano di facile e immediata comprensione i vincoli a cui è subordinato il giudizio positivo di coerenza (celle gialle secondo la legenda cromatica riportata a pagina 60); si suggerisce di meglio esplicitare tali vincoli con riferimento diretto alle celle gialle.
  10. Pagine da 88 a 90: non risulta di facile e immediata comprensione la valutazione dell’impatto sull’aria; sono riportati alcuni grafici i cui contenuti, in sé e rispetto alle ipotesi progettuali, non risultano illustrati in modo esaustivo; si suggerisce di meglio esplicitare la valutazione dell’impatto sull’aria nello scenario di progetto PGTU.
  11. Pagina 91: la valutazione dell’impatto sul rumore è formulata in modo chiaro e risulta moderatamente positiva; si suggerisce di irrobustirla con qualche valutazione numerica, sia pure approssimativa.

Relazione Tecnica di Piano (rev. 24)

  1. Pagina 102: “via San Pietro” è da correggersi in “via Sampietro” (errore materiale).
  2. Pagina 123: si precisa che STIE esercisce il servizio urbano su mandato del Comune di Saronno (Ente Regolatore in regime transitorio LR 6/2012). Si precisa che FNMA e STIE extraurbano eserciscono il servizio su mandato dell’Agenzia TPL Como-Lecco-Varese e Airpullman su mandato dell’Agenzia TPL Milano-Monza-Lodi-Pavia.
  3. Pagina 124: si suggerisce di rendere l’elenco delle fermate della linea RE1 congruente a quello ufficiale disponibile alla pagina https://www.trenord.it/linee-e-orari/circolazione/le-nostre-linee/laveno-varese-saronno-milano/?code=RE_1 inserendo la fermata di Gavirate.
  4. Pagina 129: sostituire “ETR 324” con “ETR 245” (errore materiale).
  5. Pagina 166: “via Gianetti” è da scriversi con una “n” sola (errore materiale).
  6. Pagine 289 e 290: “via B. Ruini” / ”via Bernardino Ruini” è da correggersi in “via B. Luini” / “via Bernardino Luini” (errore materiale).
  7. Pagina 297: si raccomanda di precisare che le postazioni di emissione dei biglietti per il trasporto pubblico siano conformi ai criteri e ai procedimenti che hanno dato seguito alla Delibera di Giunta Regionale IX/2672 del 14 dicembre 2011 e che le tariffe erogate siano conformi al Regolamento Regionale 4/2014.
  8. Pagine da 298 a 303: (navetta elettrica Saronno Sud-Colombara) trattasi di intervento localizzato che dà parziale seguito alle proposte progettuali formulate in precedenza da Ambiente Saronno OdV; tenuto conto dello schema di esercizio proposto dal Progettista, impiegando una singola vettura, si parte da Saronno Sud ai minuti .15 e .45; i rinforzi negli orari di punta anche a .00 e .30; considerata una percorrenza di circa 20 minuti, l’arrivo a Saronno Sud delle corse principali si prevede ai minuti .05 e .35 e rimangono a disposizione 10 minuti per la carica elettrica (alla quale si rinuncia quando si effettuano i rinforzi). Considerando ottimale una coincidenza con attesa tra 5 e 15 minuti, il nodo .15/.45 della navetta interscambia bene sempre con i treni S3 da Milano Cadorna, S9 da Saronno centro in partenza e con S1 in entrambe le direzioni in arrivo; ulteriori coincidenze sono ottimali soltanto in fascia rinforzata. Non è precisato se si prevede di esercire anche la domenica. È preferibile l’esercizio cadenzato rispetto a un servizio a chiamata, che si apprezza solamente se integrativo a una linea cadenzata. Si raccomanda di precisare che i nuovi servizi, se non totalmente gratuiti, saranno accessibili nell’ambito del Sistema Tariffario Integrato Regionale.
  9. Pagina 304: “via Don Giovanni Manzoni” (strada del quartiere “Matteotti”) è da correggersi in “via Don Giovanni Minzoni” (errore materiale).
  10. Nella documentazione disponibile non è chiaro se si intende estendere il servizio TPL urbano anche alla domenica.
  11. Si riscontra che la scelta progettuale in merito al TPL urbano è stata quella di confermare il modello di esercizio vigente, sia pure con la possibilità della nuova navetta elettrica e con interventi puntuali (correlati ad altre necessità) al percorso delle linee 3 e 4; si suggerisce di valutare l’ipotesi alternativa, a parità di vetture totali, di sostituire una o tutte le linee urbane esistenti con un servizio a elevata frequenza (15 minuti sempre) a servizio dei principali assi viabilistici di penetrazione e di apposite zone di interscambio esterne, così da salvaguardare per quanto possibile il centro dall’ingresso di automobili estranee; questo servizio, inizialmente automobilistico, potrebbe essere successivamente convertito alla modalità tramviaria senza preclusione di prolungamento ai comuni limitrofi; possibilità di impiego delle vetture rimanenti (due o tre) per servizi di penetrazione su altri assi viari, secondo criteri di traffico ed efficacia, oppure a chiamata.
  12. Nella documentazione disponibile non si ritrova una pianificazione specifica per le Zone Scolastiche; si suggerisce di realizzare una proposta progettuale specifica per questo aspetto, ovviamente sovrapposta e coordinata con quella per le zone 30 e con gli interventi puntuali sulla viabilità stradale.
  13. Nell’ambito della pianificazione dei nodi di interscambio non si ritrovano elementi specifici volti a migliorare l’orientamento dei viaggiatori (anche occasionali) tra le diverse modalità e ad incrementare l’accessibilità e la sicurezza dei percorsi; si rimarca ad esempio che non esiste un percorso pedonale sicuro (ossia risulta inevitabile almeno un attraversamento stradale in assenza di strisce o di marciapiede) tra la stazione ferroviaria Centro e l’autostazione di via Primo Maggio; si suggerisce di integrare questo aspetto, in relazione all’accessibilità e alla sicurezza dei pedoni e di citare come riferimento il Manuale regionale per l’informazione ai viaggiatori (Delibera di Giunta Regionale XII/518 del 26 giugno 2023).

(foto archivio)


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SARONNO - Parte dall'avvio dei lavori con l'abbattimento degli alberi senza preavviso alcuno lo scorso 31 ottobre la nota di Ambiente Saronno Circolo Legambiente che mette in luce diverse criticità sull'intervento finanziato con fondi Pnrr che l'Amministrazione sta portando avanti nel parco dell'ex Seminario.

Prima criticità la scarsa condivisione delle scelte: "Pur riconoscendo all’Amministrazione Comunale di aver presentato pubblicamente il progetto a più riprese nel corso della primavera, con una partecipazione popolare che ha oscillato tra la scarsa e la trascurabile, si è trattato di presentazioni frontali in occasione delle quali gli elementi di progetto fondanti – a partire dalla scelta del luogo oggetto di trasformazione – non sono mai stati veramente in discussione, e aperti a eventuali proposte alternative dei cittadini. Bisogna tenere presente che questo intervento sta trasformando un’area prettamente naturale, di parco, in una infrastruttura pienamente antropizzata seppur contenente a sua volta l’elemento verde, e se ci si fosse aperti a più voci forse si sarebbe potuta trovare una soluzione diversa che preservasse l’elemento naturale (consumo di suolo a Saronno 57.98%) realizzando anche, in aggiunta, un’infrastruttura culturale della capacità prevista, o che almeno riducesse il danno alla componente arborea. Nel corso delle presentazioni pubbliche, non ricordiamo che l’Amministrazione abbia eccessivamente rimarcato la necessità e la consistenza dell’abbattimento e della ripiantumazione degli alberi. In proposito, dagli elaborati grafici di progetto si deduce l’abbattimento di 43 alberi (dei quali 30 adulti) e la piantumazione di 27 giovani alberi".

Il tema è proprio quello degli abbattimenti: "Troviamo sbagliato e controproducente abbattere alberi, soprattutto se si tratta di alberi ad alto fusto, di età e dimensioni notevoli, sani e inseriti in un contesto di un parco, a maggior ragione dopo la moria di alberi che si è avuta in questi mesi a Saronno, peraltro senza darne preavviso e senza attestarne preventivamente il motivo, anche in virtù del posizionamento programmatico di questa Giunta a favore della Partecipazione"

Dubbi anche sul fronte della compensazione: "Riteniamo inadeguata, in generale, la compensazione delle essenze con criterio numerico 1:1, peraltro nemmeno soddisfatta da questo progetto, semplicemente per il fatto che un albero giovane piantumato non ha il medesimo impatto paesaggistico né la medesima capacità di assorbire CO2 rispetto a un albero adulto tagliato (un albero di più di cinque anni di età assorbe annualmente circa 1.5 volte la CO2 dello stesso albero nei primi cinque anni). Le compensazioni arboree, che ovviamente si dovrebbero validare e dichiarare ben prima che avvenisse il taglio – se proprio non si riesce a evitare, che è prioritario – dovrebbero quindi essere calcolate in base all’equivalenza del volume della chioma e del tasso di assorbimento annuo di CO2, quale che sia il requisito più esigente tra i due. Peraltro, la valenza degli alberi di alto fusto e di una certa età non è solamente dovuta alla produzione di ossigeno ma anche a una questione di biodiversità (licheni, insetti, uccelli) che gli alberi giovani non possono garantire"

Ultima criticità quella sulla mobilità: "Non ci risulta sia stato affrontato e risolto in modo razionale il nodo dell’affluenza a futuri eventi e concerti per una capacità massima dichiarata di 2000 persone; vista la scarsa predisposizione del cittadino italiano medio a privarsi dell’automobile, e vista la carenza di alternative robuste in orario serale e notturno, si devono stimare tra le 1000 e le 2000 autovetture che ogni volta si sfideranno all’ultima ruota per avvicinarsi quanto possibile alla zona del Santuario, già normalmente interessata da flussi critici di traffico. Al progetto sul parco è fondamentale associare un progetto di mobilità sostenibile, che potrebbe persino essere incluso nel Piano Generale del Traffico Urbano attualmente in elaborazione"

Tutto considerazioni che hanno portato gli ambientalisti a chiedere all'Amministrazione di "prendere in considerazione le osservazioni e riveda, ove tecnicamente e giuridicamente possibile allo stato attuale, quanto previsto dal progetto".


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[post_title] => Parco ex Seminario, Legambiente elenca le criticità del progetto "dagli abbattimenti al consumo di suolo" e chiede di rivedere il progetto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => parco-ex-seminario-legambiente-elenca-le-criticita-del-progetto-dagli-abbattimenti-al-consumo-di-suolo-e-chiede-di-rivedere-il-progetto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-11-04 17:57:47 [post_modified_gmt] => 2023-11-04 16:57:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=363667 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 13 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 349174 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-07-19 10:00:00 [post_date_gmt] => 2023-07-19 08:00:00 [post_content] =>

SARONNO - "Dopo diversi anni, Ambientesaronno OdV (Circolo Legambiente di Saronno) è lieta di annunciare il rinnovo e la riapertura del proprio sito internet (https://ambientesaronno.it/) con il caricamento di contenuti aggiornati".

Così il circolo Legambiente di Saronno inizia la presentazione del suo nuovo sito.

"L’ultimo articolo risaliva all’8 dicembre 2016 ed era riferito alla rigenerazione urbana dell’area ex Cantoni (tema comunque tuttora attuale).

Rispetto ad allora, tante cose sono cambiate: un mondo che ha superato una epidemia di dimensioni mai viste prima per la maggioranza di noi, nel quale a una consapevolezza accresciuta per il rispetto dell’ambiente e per il contrasto / adattamento ai mutamenti climatici non si sono ancora accompagnate azioni sufficientemente risolutive su larga scala, e che si è scoperto fragile dal punto di vista sociale, produttivo, energetico, idrogeologico.

E la nostra città, soffocata da cemento-asfalto, dal traffico automobilistico e dall’inciviltà di pochi, che si sta rendendo conto – chi più, chi meno – di quanto i paradigmi di sviluppo novecenteschi si siano rivelati dannosi per la salute psicofisica di ciascuno di noi e per questo non più sostenibili, eppure non è ancora riuscita del tutto a voltare pagina.

Negli ultimi anni ci sono state novità importanti: in chiaroscuro per la ex Cantoni, che ha completato la bonifica dei terreni e ha visto, dopo il 14 ottobre 2021, un’importante accelerazione per quanto riguarda la bonifica della falda; finora in negativo per la ex CEMSA, con la introduzione di medie strutture di vendita in posizione urbanisticamente dannosa e con posteggio a raso totalmente non drenante; positivo in prospettiva per l’ex Isotta-Fraschini, la cui bonifica dei terreni appare davvero ben indirizzata; in merito a quest’area sarà necessario che i soggetti responsabili definiscano pubblicamente le effettive scelte progettuali e chiariscano la consistenza e la delimitazione dell’interesse pubblico (che noi, ovviamente, intendiamo come “valore ambientale”). E poi la revisione del Piano di Governo del Territorio, il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, il nuovo Regolamento Edilizio e il nuovo Regolamento del Verde.

Tutti punti tutt’altro che chiusi e sui quali è necessario mantenere altissima l’attenzione pubblica, senza polemiche fini a sé stesse ma studiando i documenti, i dati, la norma e la tecnica.

Noi ci siamo – come ci siamo sempre stati sin dal 2006 – non solo come osservatori e contributori tecnico-scientifici ma anche con le nostre tradizionali e apprezzate attività associative sul territorio.

Con il nuovo sito internet recuperiamo uno strumento di comunicazione e di identità sociale di importanza fondativa.

Rimangono naturalmente operativi e bidirezionali il nostro indirizzo di posta elettronica ([email protected]) e i nostri profili sulle reti sociali (https://www.facebook.com/ambientesaronno.onlus e https://www.instagram.com/ambientesaronno/)

Invitiamo tutti i cittadini, a partire dai nostri associati, a visitare il sito, ad associarsi, chi eventualmente già non lo fosse, e a comunicarci le proprie osservazioni e proposte di contenuti.

Di strada davanti ne abbiamo tanta e raggiungere la meta è più facile se si cammina insieme.


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[post_title] => Ambiente Saronno (Legambiente) presenta il suo nuovo sito "per stimolare con dati e documenti il confronto sui temi cittadini" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ambiente-saronno-legambiente-presenta-il-suo-nuovo-sito-per-stimolare-con-dati-e-documenti-il-confronto-sui-temi-cittadini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-07-19 07:39:22 [post_modified_gmt] => 2023-07-19 05:39:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=349174 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 347599 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-07-07 05:55:00 [post_date_gmt] => 2023-07-07 03:55:00 [post_content] =>

SARONNO - E' stato Andrea Mazzucotelli a dare voce alle istanze di Legambiente in occasione del consiglio comunale aperto dedicato martedì sera all'ex Isotta Fraschini.

Ecco il suo intervento.

Effettivamente stasera non si discute niente di già fatto, perché c’è una proposta iniziale e anche come circolo Legambiente abbiamo chiesto di poter visionare questo progetto e ci è stato detto che non è possibile, perché appunto è solo una proposta iniziale che deve essere ancora in qualche modo essere “masticata” dall’amministrazione comunale, sia in senso tecnico sia in senso politico e quindi non è una serata conclusiva, comunque ci saranno al penso almeno altre due occasioni deliberative in cui si potrà andare più nel concreto; tuttavia questa è comunque una serata utile perché ci consente di discutere questo progetto se non nel merito almeno nel suo stato di fatto e delle prospettive che ha, quindi io ho qualche punto segnato.

Allora beh innanzitutto bisogna riconoscere alla ditta che si è insediata nell’ex Isotta Fraschini un grande lavoro e una grande trasparenza sul tema delle bonifiche, perché come da loro più volte rimarcato loro stanno andando a completare una bonifica senza titolo edificatorio e questo è molto interessante ma è anche utile per la città, perché se ancora non sarà realizzato il progetto ma comunque l’area sarà accessibile, si potrà iniziare a ospitare qualche evento e ridare un po’ di vita a quell’area, quindi comunque non siamo così fermi e c’è del concreto; ci sono, sappiamo che ci sono, dal punto di vista delle bonifiche, dei lavori in corso che stanno portando a dei risultati.

Per quanto riguarda il progetto, effettivamente come si diceva e come si dirà ancora, c’è ancora un po’ di “nebbia di guerra”, come si suol dire, su questo progetto; tuttavia, gli obiettivi che sono stati condivisi, e che penso la proprietà intenda ancora portare avanti, sono ampiamente condivisibili nonostante la questione di Brera si sia dimostrata piuttosto volatile.

Un aspetto importante che ritengo opportuno sottolineare è che con la separazione da Bertani il rischio è di perdere la connessione con quella che è l’area dismessa Bertani, il cui proprietario sembra non avere alcuna intenzione a intervenire nel senso previsto da Saronno Città dei Beni Comuni, e non di meno si è impegnato a intervenire sulla sua proprietà perché è patrimonio dismesso con criticità, e quindi uno sviluppo interessante che potrebbe esserci, migliorativo rispetto a quello che abbiamo visto finora, è comunque tenere aperta la porta a Bertani senza sprangare quel collegamento, per la necessità di un parco continuo e anche con diversi tipi di parco, ma recentemente la proprietà ha indicato che comunque vuole realizzare diverse tipologie di parco quindi è un aspetto senz’altro positivo.

C’è una criticità possibile che è quella dei cortili, perché appunto l’idea è quella di una nuova Corte Lombarda, ma non sarebbe bello se si rivelassero dei cortili condominiali: devono essere effettivamente partecipabili dalla collettività ed è necessario mantenere un collegamento con il Matteotti, nonostante lo scempio che è stato fatto nell’angolo che quindi ha reso impossibile un risultato positivo completo da questo punto di vista; però quello che si può fare sarebbe utile tenerlo aperto verso il Matteotti.

C’è anche la questione di Ferrovienord che è entrata nella partita e le questioni sono sostanzialmente due: se Ferrovienord ha avrà intenzione di procedere con edilizia speculativa, che purtroppo conosciamo bene, e lo stesso progetto sull’Isotta Fraschini vuole contrastare, o se comunque ci sarà modo di compensare o contrastare una volontà di questo genere e un aggiornamento (vado a chiudere), un aggiornamento su quella che è stata la Conferenza dei Servizi preliminare per il progetto Ferrovienord, collegata, anche se non sono esattamente la stessa cosa, con il Protocollo d’Intesa, e se questo progetto congiunto con l’ex Isotta Fraschini in qualche modo cambia le carte in tavola per quanto riguarda quella che dovrebbe essere la Conferenza dei Servizi definitiva.

Vi ringrazio per l’attenzione e auguro buona serata, grazie.

(foto archivio)

07072023

[post_title] => Ex Isotta, Legambiente: "Bene la trasparenza sulle bonifiche ma cosa cambia nel Protocollo d'intesa con Ferrovienord?" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ex-isotta-legambiente-bene-la-trasparenza-sulle-bonifiche-ma-cosa-cambia-nel-protocollo-dintesa-con-ferrovienord [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-07-07 07:03:16 [post_modified_gmt] => 2023-07-07 05:03:16 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=347599 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 341730 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-05-22 11:55:00 [post_date_gmt] => 2023-05-22 09:55:00 [post_content] =>

SARONNO - "Un indirizzo degli elementi tecnici del Piano verso la creazione e la tutela del verde, il riuso, la diminuzione del consumo di suolo, la tutela dello skyline, la mobilità sostenibile, la vivibilità dei quartieri, tuttavia senza renderlo così ambizioso da essere infattibile".

E' questo l'obiettivo della nota che Ambiente Saronno circolo Legambiente ha inviato all'Amministrazione comunale con 15 punti come osservazioni preliminari in merito alla variante generale del Pgt.

  • Elevata qualità della vita, con l’attuale numero di abitanti e quello potenziale dato dal recupero dell’esistente;
  • Riconversione a verde del suolo nelle aree industriali dismesse e delle pertinenze degli edifici non fruibili senza un intervento della rispettiva proprietà;
  • Rispetto, ovunque fattibile, della regola 3-30-300: almeno 3 piante visibili dalla propria finestra, almeno il 30% di ogni quartiere verde, un parco o un bosco a meno di 300 m; in via complementare, piantumazione minima in alberi/km2;
  • Applicazione più generale del BAF;
  • Formazione contestuale di superfici per essenze di altezza superiore a 15 m;
  • Compatibilità con le proposte PGTU (PEC 20/04/2023 ore 20:22), riducendo i parcheggi a raso e con aree di interscambio di accesso alla Città;
  • Integrazione degli interventi nel sistema della mobilità sostenibile con la creazione di percorsi ciclabili e pedonali (anche adiacenti, purché separati tra loro e senza barriere architettoniche), coerentemente inseriti nella rete cittadina; massimo ampliamento possibile della ZTL;
  • Meccanismo di riduzione oneri urbanizzazione legato alla superficie che l’attuatore destinerà a verde o a percorsi ciclabili e/o pedonali e per un’eventuale riduzione delle volumetrie rispetto all’esistente;
  • Favorire interventi di recupero dell’esistente su interventi di ricostruzione secondo canoni
    differenti da quelli originari;
  • Limiti di altezza ben definiti che tutelino lo skyline, soprattutto nel centro storico e in prossimità
    dello stesso, consentendo al contempo di utilizzare l’altezza per minimizzare il consumo di suolo;
  • Forte incentivo alle proprietà confinanti a svolgere attività di recupero e trasformazione contestuali
    tra loro, nel rispetto dell’interesse pubblico; e così anche nel caso di confini tra Comuni;
  • Realistica realizzabilità degli Ambiti rendendo necessario il meno possibile un successivo ricorso
    a varianti peggiorative; compromessi virtuosi che garantiscano ai privati il legittimo profitto
    (reddito), tutelando l’interesse pubblico e funzionalizzando il costruito al fine di renderlo attrattivo,
    vissuto e presidiato dai cittadini 24 ore/giorno e 365 giorni/anno;
  • Edilizia residenziale pubblica a costi accessibili per i giovani, disincentivando la presenza di
    alloggi sfitti;
  • Commercio di prossimità per ridurre gli spostamenti; servizi di quartiere anche per chi ha una
    mobilità limitata;
  • Sfavorire, se non impedire del tutto, nuove medie e grandi strutture di vendita
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SARONNO - Otto punti per una Saronno "meno trafficata e più salutare, più serena, più sicura e maggiormente a misura di cittadino di quanto sia mai stata negli ultimi cento anni". Li ha inviati Ambiente Saronno circolo di Legambiente all'Amministrazione comunale in merito al procedimento di Vas del piano generale del traffico urbano.

Primo tema da affrontare quello del potenziamento del trasporto pubblico locale "non solo a favore della mobilità degli studenti e dei lavoratori, ma anche con l’obiettivo di incentivare un progressivo abbandono del mezzo motorizzato privato da parte dei cittadini e di favorire l’integrazione intermodale, anche con la mobilità dolce". Su questo punto sono stati condivisi gli "elaborati predisposti negli scorsi anni Andrea Mazzucotelli portavoce del comitato viaggiatori Tpl nodo di Saronno ed esperto del settore"

Si chiede un impegno sulla mobilità elettrica "Sviluppando l’infrastrutturazione per la mobilità motorizzata elettrica, dimensionandola sui flussi residui che per loro natura non potranno essere assorbiti del tutto dal trasporto pubblico locale o dalla trazione muscolare (mezzi di emergenza e per i diversamente abili, trasporto merci e attrezzature a supporto delle attività professionali, itinerari con destinazioni esterne sprovviste o poco provviste di tpl…)".

Per un miglioramento diffuso e organico della mobilità ciclabile Legambiente chiede "il completamento e ampliamento delle piste ciclabili, anche adiacenti ma separate dai percorsi pedonali evitando in ogni modo possibile l’utilizzo di paletti e cartelli di delimitazione che ostruiscano la reale fruibilità ciclabile. Ma anche gli spazi per la sosta sono importanti da chiedere: "l'ampliamento e maggiore sicurezza degli stalli nelle stazioni ferroviarie prevedendo in prossimità servizi di ciclofficina (valorizzazione e presidio naturale dei dintorni della fermata di Saronno Sud) e stalli per biciclette in numero adeguato in diversi punti della città, comprese postazioni di ricarica biciclette a pedalata assistita".

Proposte ad hoc per il quartiere scolastico e per tutte le aree che ospitano una scuola "tramite la realizzazione in modo estensivo e sistematico le zone scolastiche integrandole con il servizio Pedibus, garantendo le condizioni di sicurezza dei relativi percorsi".

Restando sul fronte di una mobilità sostenibile si chiede un'estensione della zona a traffico limitato e un'adozione sistematica di un limite di velocità ridotto a 30 chilometri orari soprattutto nelle vie più trafficate. Non manca la richiesta di un'attenzione per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Essenziale per Legambiente anche la realizzazione di una mobilità condivisa "magari prevedendo di convenzionarle con i Sistemi Tariffari Integrati dei Bacini di Mobilità (Como-Lecco-Varese e Milano-Monza) una volta che questi saranno vigenti a Saronno".

Diverse le proposte per il tema, decisamente caldo in città, dei parcheggi automobilistici: "Si dovrebbe adottare scelte chiare a favore dell’ambiente comunque garantendo gli stalli per i mezzi di emergenza e per i diversamente abili e per il carico/scarico delle merci che risultino sovradimensionate rispetto alla capacità delle biciclette cargo". Le proposte sono la "riduzione della durata delle zone a disco muovendosi dalla periferia verso il centro, l'incremento della tariffa dei parcheggi muovendosi dalla periferia verso il centro, l'individuazione delle aree di interscambio multimodali (automobile privata, treno, autobus, mobilità dolce, mobilità pedonale) in zone esterne della città che siano dotate di servizi o poli di interesse e, pertanto, di presidio naturale con l'applicazione di condizioni di posteggio specifiche e incentivanti per tali aree di interscambio"

(foto archivio)


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[post_title] => Dalla mobilità condivisa alle zone scolastiche: 8 proposte di Legambiente per una Saronno più salutare [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => dalla-mobilita-condivisa-alle-zone-scolastiche-8-proposte-di-legambiente-per-una-saronno-piu-salutare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-22 06:58:50 [post_modified_gmt] => 2023-04-22 04:58:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=337525 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 9 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 635238 [post_author] => 1 [post_date] => 2024-11-23 09:02:31 [post_date_gmt] => 2024-11-23 08:02:31 [post_content] => SARONNO - Quest’anno la Giornata Nazionale dell’Albero, che cade il 21 novembre, a Saronno sarà celebrata domenica 24 con la messa a dimora di nuovi alberi nel Parco Aquilone. L’iniziativa, promossa da Lega Ambiente e dal Comune di Saronno, prevede che vengano piantati sei Liquidambar, donati dalle associazioni Ambiente Saronno Odv, Semplice Terra APS, Agesci Saronno, L’Aquilone APS e dall’azienda “Le Acacie” di Lattuada. In particolare, uno di questi alberi, quello offerto dall’associazione L’Aquilone APS, riporterà una targa commemorativa dedicata al suo Presidente e Fondatore Gianfranco Ronda, scomparso lo scorso luglio. “Abbiamo colto questa significativa occasione, offertaci dall’Amministrazione Comunale, per testimoniare la gratitudine di tutta la comunità dell’Aquilone per l’impegno personale e sociale del nostro Presidente, che ha dedicato oltre 30 anni alla tutela e alla cura di questo Parco, dalla fondazione dell’associazione nel lontano 1991, fino a pochi giorni dalla sua scomparsa” sottolinea Gino Matera, vicepresidente dell’associazione ed uno dei fondatori insieme all’amico Gianfranco. La manifestazione sarà presenziata dall’assessore all’Ambiente Franco Casali e vedrà la partecipazione oltre ai figli di Ronda, Giorgio e Paolo, anche di una rappresentanza del Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile, in cui Ronda ha militato per molti anni. L’appuntamento, per tutti coloro che vorranno partecipare all’evento, è per domenica 24 novembre alle 10, nella parte sud del Parco Aquilone, adiacente ai campi da tennis. La Festa dll’Albero ha origini americane, fu infatti Julius Sterling Morton, giornalista e politico del Nebraska, a proporla nel lontano 1872. La ricorrenza si è poi diffusa in tutto il mondo e si celebra in Italia fin dal 1898, promossa dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Guido Baccelli. Il liquidambar (liquidambar styraciflua), noto anche come “storace americano”, è un’arborescenza caratterizzata da una gamma cromatica di intensi colori, che vanno dal verde brillante in primavera ad un giallo dorato-arancione fino ad un malinconico viola in autunno. Cresce abbastanza in fretta e può superare i 25 metri di altezza, con una chioma a piramide che diventa arrotondata negli anni e il cui diametro può raggiungere anche i dieci metri. Con la sua maestosità il liquidambar, in estate, offre una gradevole frescura e un ombroso riparo dai raggi del sole.
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