SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la precisazione di Marta Gilli consigliere comunale e presidente della commissione per la revisione del Pgt in merito al suo intervento durante il consiglio aperto di martedì sera dedicato all'ex Isotta Fraschini.
"Il procedimento di revisione del pgt è partito, ma sarà un procedimento lungo e che merita di essere realizzato nei giusti tempi di analisi e riflessione (oltre che di legge), senza affrettarsi solo per dire di aver fatto qualcosa. Nel frattempo, però, non si possono bloccare gli operatori, che possono senz’altro presentare i loro progetti, che l’amministrazione deve necessariamente esaminare e non può rinviare ad un momento post revisione. E così anche per l’Isotta, il cui interesse pubblico sarà ovviamente valutato anche senza revisione del pgt".
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SARONNO - "Premesso che il voto sul bilancio è una espressione politica di fiducia o sfiducia alla giunta ed al suo operato, prendiamo atto che un nuovo consigliere è passato in maggioranza: Marta Gilli. Per cui la composizione che sostiene l’attuale sindaco si ricompone come al ballottaggio del 2020. In opposizione a questa maggioranza ci sono Lega Lombarda, Forza italia, Fdi, e Obiettivo Saronno (ma con la responsabilità politica di aver contribuito alla vittoria di Airoldi al ballottaggio)"
Inizia così l'analisi del consigliere comunale Alessandro Fagioli che analizza la seduta di consiglio comunale in cui è stati approvato dalla maggioranza il bilancio consuntivo: "L’altro aspetto è la doppia narrazione sul bilancio consuntivo e sull’ennesima variazione di bilancio che coinvolge la ormai tragicomica vicenda della nuova scuola Rodari.
Da un lato si incensa un bilancio consuntivo del 2022 che per nostra visione non ha portato a nessuna realizzazione particolare se non attività di ordinaria amministrazione, mentre sulla variazione di bilancio ci raccontano quanto siano stati bravi ad avanzare risorse da utilizzare nel 2023 cancellando dal bilancio uno dei mutui previsti per la Rodari.
Per prima cosa non ci si può vantare di volere accendere mutui a copertura di un’opera pubblica in un periodo post covid dove le risorse economiche arrivano sui territori come se piovesse, al tempo stesso non ci si può vantare di avere avanzi di bilancio milionari in quanto nella pubblica amministrazione i soldi non spesi equivalgono ad un fallimento e non ad un successo.
La narrazione dei fatti da parte dei gruppi di maggioranza e del sindaco stesso sono sempre tendenti al miracoloso, in realtà è una modalità di comunicazione alla cittadinanza che vuole coprire gli errori che stanno infilando uno dietro l’altro"
(foto di Edio Bison)
060502023
[post_title] => Alessandro Fagioli: "Il bilancio svela il ritorno di Marta Gilli in maggioranza" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => alessandro-fagioli-il-bilancio-svela-il-ritorno-di-marta-gilli-in-maggioranza [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-06 05:43:24 [post_modified_gmt] => 2023-05-06 03:43:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=339558 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 12 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 335441 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-04-07 05:50:22 [post_date_gmt] => 2023-04-07 03:50:22 [post_content] =>SARONNO - "Ieri è andato in scena l'atto finale di uno spettacolo che ormai dura da troppo tempo: il consigliere comunale Marta Gilli è stato eletto presidente della commissione, istituita per la revisione del Pgt (Piano di Governo del Territorio), svelando così la sua reale posizione nell'amministrazione Airoldi".
Inizia così la nota di Obiettivo Saronno che interviene sulla vicenda politica che nelle ultime ore ha animato il mondo politico.
IL RIASSUNTO DELLA VOTAZIONE - LA NOTA DI MARIA ASSUNTA MIGLINO
LA NOTA DI AGOSTINO DE MARCO - LA NOTA DI FRANCESCO LICATA
"Con questa votazione è evidente che Marta Gilli di nome è "consigliere indipendente" ma di fatto è un consigliere di maggioranza. A rincarare la dose si aggiunge il voto favorevole del consigliere comunale e noto costruttore Agostino De Marco, capogruppo di Forza Italia, che appoggia la scelta della maggioranza nel votare Marta Gilli. Vale, anche in questo caso, la stessa considerazione: il consigliere di Forza Italia, che siede istituzionalmente negli scranni dell'opposizione, svela la sua reale posizione a favore della maggioranza di Airoldi.
E tutto ciò viene ovviamente accettato da chi governa attualmente la città perché, in caso contrario, la maggioranza sarebbe numericamente in minoranza con 12 consiglieri contro 13 di opposizione con la conseguente caduta del sindaco Airoldi.
Esponenti di maggioranza perdono tempo chiedendosi "come sta l'opposizione" non cogliendo invece l'importanza di domandarsi - nel rispetto del ruolo che rivestono - "come stanno i cittadini di Saronno": su questo dovrebbe concentrarsi chi ha attualmente il dovere di amministrare la città.
Obiettivo Saronno è consapevolmente e con fierezza all'opposizione perché lontana da questi giochetti che fanno solo il male dei cittadini e della città. Da mesi abbiamo la possibilità di mettere alla prova la fiducia dei consiglieri nei confronti del Presidente del consiglio comunale Gilli che, appoggiando la maggioranza, non brilla per imparzialità e tutela nei confronti dell'intero consiglio: per farlo serve almeno l'appoggio di chi si dichiara essere in opposizione ma ad oggi non è stato accettato da nessuno. Obiettivo Saronno è pronta a compiere questo passo perché considera il rispetto delle regole un valore imprescindibile e attende che altri consiglieri siano favorevoli a procedere.
La conclusione della storia è presto detta: destra, sinistra, liste civiche di comodo... sono tutte facce della stessa medaglia. Obiettivo Saronno è lontana anni luce da queste logiche e procede, fermamente e con determinazione, nel suo percorso di cambiamento con l'unico obiettivo di fare il bene di Saronno. Come cita il proverbio, meglio soli che mal accompagnati.
(foto archivio)
07042023
[post_title] => Marta Gilli eletta presidente della commissione Pgt. Ob Sar: "Svelata la sua posizione nell'Amministrazione" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => marta-gilli-eletta-presidente-della-commissione-pgt-ob-sar-svelata-la-sua-posizione-nellamministrazione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-07 05:50:30 [post_modified_gmt] => 2023-04-07 03:50:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=335441 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 335415 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-04-07 05:45:00 [post_date_gmt] => 2023-04-07 03:45:00 [post_content] =>SARONNO - Nella direttissima di ieri mattina al tribunale di Busto Arsizio è stato condannato agli arresti domiciliari l’uomo fermato l’altra notte durante un furto al centro commerciale Mec Shopping di Caronno Pertusella.
E’ avvenuto all’intersezione tra via Miola e via Stoppani l’incidente che ieri pomeriggio, giovedì 6 aprile, ha visto una vettura ribaltarsi all’intersezione a poca distanza al confine con Rovello Porro a Cassina Ferrara.
Per la seconda volta i parà hanno ripulito il monumento ai paracadutisti di via Biffi dagli imbrattamenti realizzati notte tempo a Saronno. Stamattina alle 10,30 tre paracadutisti dell’ 8º Reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” caserma “D. Briscese” di Legnago, provincia di Verona sono arrivati a Saronno e si sono rimboccati le maniche.
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07042023
[post_title] => Ieri a Saronno: arrestato ladro al Mec. Auto ribaltata con 2 feriti. Parà anti-vandali. Politica: il caso Marta Gilli [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ieri-a-saronno-arrestato-ladro-al-mec-auto-ribaltata-con-2-feriti-para-anti-vandali-politica-il-caso-marta-gilli [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-06 18:27:59 [post_modified_gmt] => 2023-04-06 16:27:59 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=335415 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 335399 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-04-06 16:05:25 [post_date_gmt] => 2023-04-06 14:05:25 [post_content] =>SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo le considerazione di Agostino De Marco consigliere comunale di Forza Italia in merito al suo voto per Marta Gilli come presidente della commissione per la revisione del Pgt.
"Ho apprezzato che il Sindaco Augusto Airoldi avesse voluto fare una commissione consiliare per la revisione del Pgt e di conseguenza non potrà non tenerne conto. La maggioranza poteva votare senza problemi un suo consigliere come presidente ma ha scelto una consigliera indipendente e non condizionabile. Ho votato l’avvocato Marta Gilli perché l’ho ritenuta la persona più adatta a ricoprire quel ruolo con imparzialità e senza condizionamenti.
Con il mio voto (ininfluente) ho voluto sottolineare ancora una volta che le persone sono al di sopra di certe logiche partitiche, a mio avviso banali e inutili.
QUI LA NOTA DI MARIA ASSUNTA MIGLINO
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SARONNO - Colpo di scena ieri sera nella nuova commissione per la Revisione del Pgt voluta dalla coalizione di centrosinistra che guida la città su input della consigliere indipendente Marta Gilli. Proprio la giovane consigliera, eletta con i voti della civica Con Saronno e diventata indipendente a pochi mesi dal voto, è stata eletta presidente della commissione.
Il voto era segreto ma fare i conti, viste le cifre, è facile: l'ex sindaco Alessandro Fagioli ha ottenuto 6 voti (nessun dubbio sul fatto che siano i 5 della Lega e quello di Fratelli d'Italia) e Luca Davide ne ha ottenuti 5 (sono quelli di Obiettivo Saronno e di Giuseppe Calderazzo che ha delegato proprio il consigliere viola a rappresentarlo). Semplice anche attribuire i voti presi da Marta Gilli che sono stati 14. La maggioranza conta su 13 voti: 5 voti del Pd, i 4 di Lista Airoldi (tre consiglieri più quello del sindaco che assente all'incontro ha delegato Roberta Castiglioni), i 2 di Tu@Saronno, quello di Con Saronno e quello della stessa Gilli. Per arrivare a 14 manca un voto. Quello di Forza Italia presente con il consigliere Agostino De Marco.
Un risultato che si presta a diverse letture: è noto che con l'uscita di Giuseppe Calderazzo dal gruppo consiliare del Pd la maggioranza sia più fragile anche perchè il consigliere ha spiegato di voler decidere di volta in volta se votare o no un provvedimento. Pur dando per assodata la collaborazione di Marta Gilli con la maggioranza (sbandierata con soddisfazione dalla coalizione) questa non è però sufficiente a garantire la sicurezza di ottenere la maggioranza in tutte le votazioni in consiglio comunale e quindi una collaborazione con Forza Italia potrebbe essere, se non con voti a favore con assenze o astensioni strategiche, una stampella essenziale. Del resto non è certo una novità. Basti ricordare che era stato proprio Agostino De Marco a cedere il proprio posto nella commissione Rodari (quella per capire come mai fosse stato perso il finanziamento di 4 milioni di euro per la riqualificazione della scuola elementare) proprio a Marta Gilli.
Tutto sembra tornare. La maggioranza, che in passato soprattutto dopo l'uscita di Obiettivo Saronno non è mai stata particolarmente aperta o disponibile alle istanze delle minoranza ora tenta di aprire le porte, lo si è visto nell'ultimo consiglio comunale ma anche su specifiche dichiarazioni del sindaco Augusto Airoldi e della coalizione. Lo fa soprattutto un temi cruciali, dal Pgt al teatro passando proprio dalla riqualificazione della Rodari per la quale sarà necessario sottoscrivere un mutuo da 2 milioni. Il tentativo di creare il terreno per una collaborazione almeno con chi è più affine è evidente. E forse anche l'arrivo delle prime risposte.
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[post_title] => Commissione Pgt, Marta Gilli eletta presidente con il voto di Fi. Prove di allargamento della coalizione? [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => commissione-pgt-marta-gilli-eletta-presidente-con-il-voto-di-fi-prove-di-allargamento-della-coalizione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-06 08:11:18 [post_modified_gmt] => 2023-04-06 06:11:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=335323 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 326401 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-02-03 07:19:21 [post_date_gmt] => 2023-02-03 06:19:21 [post_content] =>
SARONNO - "I consiglieri pro amministrazione sono 14 e questo mi fa piacere". E' questa affermazione di Francesco Licata capogruppo del Pd a fare sintesi del consiglio comunale con cui la maggioranza del sindaco Augusto Airoldi ha approvato il bilancio di previsione.
Un risultato per cui sono stati determinanti i due consiglieri indipendenti Giuseppe Calderazzo e Marta Gilli che, con motivazioni diverse, "per aver partecipato ai lavori che hanno portaton alla redazione del documento e la condivisione del programma" il primo e per "fiducia verso l'Amministrazione per alcuni passi avanti fatti" la seconda hanno votato a favore del bilancio previsionale.
Una seduta in cui si è parlato molto dell'aumento delle tasse ritenuto fuoriluogo e impegnativo per i saronnesi dalle opposizioni che hanno parlato di come "chiedere oltre un milione di euro in più tra addizionale Irpef e Imu fosse inopportuno anche alla luce degli aumenti di bolletti e inflazione con cui stan facendo i conti le famiglie". L'Amministrazione e la maggioranza hanno ribadito la propria tesi ossia che l'aumento delle tasse fosse necessario "avere una città solidale che si occupa di fornire servizi e aiuti tutti". Per la prima volta è comparsa come motivazione per l'aumento anche la necessità di pagare aumenti delle bollette che per l'Amministrazione si aggirerebbero intorno ai 700 mila euro. Tra i temi diritti allo studio, sport, viabilità, servizi sociali ma anche Pnrr e un grande ritorno del Pgt.
Anzi è stato il sindaco Augusto Airoldi ad annunciare l'introduzione di fondi per modificare il Pgt cittadino "appena arriverà l'approvazione di quello provinciale" (con una stoccata all'immobilismo della gestione del presidente uscente Antonelli). Una dichiarazione che rompe il tradizionale silenzio del primo cittadino e che "si dimostra funzionale", con altri elementi, al voto favorevole di Marta Gilli. Attesissimo l'intervento di Calderazzo, il consigliere (inspiegabilmente ancora seduto tra i banchi del gruppo del Pd e senza che il suo nuovo status di indipendente fosse stato annunciato dalla presidenza ad inizio seduta) conferma la volontà di valutare ogni provvedimento "in scienza e coscienza". Del resto la stessa Marta Gilli pur annunciato il voto favorevole e esprimendo fiducia non rinuncia ad alcune stoccate su "un'amministrazione che procede a colpi di flop".
Che altro resta della serata? L'amarezza dei cittadini per la decisione del presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli di chiudere la parte aperta al pubblico ritardando le risposte degli assessori (a dopo il passaggio alla seduta ordinaria e la nomina dei revisori della Focris) che ha fatto sì che i cittadini avessero solo alcune risposte senza possibilità di ulteriori approfondimenti. Del resto quando il capogruppo Lega Raffaele Fagioli ha presentato una mozione d'ordine sottolineando come l'articolo 43 prevedesse che i cittadini nelle seduta aperta avessero le stesse prerogative dei consiglieri il presidente ha prima ammesso l'errore poi correggendosi dicendo che c'erano altri articoli che lasciavano spazio ad interpretazioni. In ogni caso la mozione d'ordine non è stato votata dal consiglio. Senza risposta, è rimasta, ad esempio, l'istanza sulla sicurezza presentata da un ragazzo a cui il sindaco, delegato alla partita, non ha risposto malgrado il quesito sia stato rilanciato dal capogruppo di FdI Gianpietro Guaglianone.
Il bilancio si è concluso con 14 voti favorevoli (Pd, Tu@, Lista Airoldi + Marta Gilli + Giuseppe Calderazzo) e 11 contrari (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Obiettivo Saronno).
Tutto bene quel che finisce bene? Non completamente. La seduta ha comunque raccontato di una maggioranza molto nervosa (ad inizio seduta consultazioni febbrili per un problema su una tabella segnalato in zona Cesarini tramite pec) e la consueta applicazione fluida del regolamento comunale soprattutto quando si rende necessaria una votazione. Il problema numeri resta una grande incognita come han svelato, meglio di qualsiasi intervento, le facce e le espressioni di sindaco, presidente e consiglieri durante le dichiarazioni di voto di Calderazzo e Marta Gilli. La sensazione di precarietà la fa da padrone e ne sono consapevoli tutti gli attori su entrambi i fronti.
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Marta Gilli consigliere comunale indipendente in merito alla mozione secretata in consiglio comunale in merito all'incarico alla moglie dell'assessore Mimmo D'Amato.
Il Consiglio comunale del 29 novembre 2022 è andato in scena con l’ennesimo coup de théatre. I fatti sono già stati resi noti sulla stampa locale.
L’argomento della mozione presentata da Obiettivo Saronno era scottante, perché relativo al conferimento dell’incarico, pure a pagamento, di commissaria di concorso, addirittura, alla moglie di un assessore, Mimmo D’Amato.
La consigliera Francesca Rufini, in limine litis, dando voce al disagio della maggioranza (perché, come noto, i panni sporchi si lavano in famiglia), ha lanciato il sasso della seduta non pubblica; sasso, subito afferrato, al volo, dal presidente e dalla segretaria generale.
La segretaria generale, interpellata dal Presidente, ha infatti subito risposto “Io non ho alcun dubbio del fatto che questa seduta vada fatta in segreto”. Ma come, se non aveva dubbio alcuno, perché ha atteso il sasso della consigliera Rufini? Perché non ha informato – per tempo – il presidente del suo non-dubbio-alcuno?
Il presidente, dopo essersi ritirato in una sofferta camera di consiglio, ritenuto (ma questa non è una novità) che il caso in esame non fosse disciplinato dal regolamento del consiglio, ha deciso di tenere la seduta a porte chiuse. Eppure, il regolamento del consiglio, all’art. 43, recita: «il Consiglio, su proposta motivata, può deliberare, a maggioranza di voti, il passaggio in seduta non pubblica».
Ma, anche se fosse stato vero che il “casus mimmi” non era disciplinato dal regolamento, la decisione non era inappellabile – “così ho deciso, la decisione l’ho presa e non c’è discussione”, “sulla mia decisione non parla nessuno” –, perché l’articolo 2 del regolamento medesimo dispone che: «Quando nel corso delle sedute si presentano situazioni che non sono disciplinate dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento, la decisione è adottata dal presidente, sentito il parere del segretario generale, salvo immediato appello al consiglio, qualora la relativa decisione non sia accettata da taluno dei Consiglieri, che può illustrare il motivo della sua contrarietà. Il consiglio comunale decide a maggioranza dei presenti senza discussione».
Quel che resta, dal punto di vista politico, è ben poco: Obiettivo Saronno ha deciso di ritirare la mozione, evidentemente, perché ritenuta “sprecata” a telecamere spente. Insomma, a loro non interessava nulla del merito, dell’amministrazione, del consiglio comunale e della Città, per loro quel che conta è solo l’occasione di poter dare spettacolo. Ma, su questo, devono mettersi in fila!
QUI LA POSIZIONE DI VERONESI (LEGA)
QUI LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale indipendente Marta Gilli in merito al punto di urbanistica ritirato nell'ultimo consiglio comunale dall'Amministrazione del sindaco Augusto Airoldi.
"Ancora una volta, il sindaco Augusto Airoldi ci ha mostrato di non saper governare con la dovuta serenità il territorio saronnese. L’ultima, per il momento, è la triste vicenda di via Bainsizza: il sindaco si è presentato in consiglio comunale lo scorso 4 luglio con una proposta di convenzione, evidentemente mal gestita dall’assessore di riferimento, che ha dovuto frettolosamente ritirare, subito dopo un breve intervento dell’attento consigliere De Marco, che ha messo in luce una generosa e ingiustificata decurtazione, in favore dell’operatore immobiliare, degli oneri di urbanizzazione per ben 68.000 euro circa.
Ma, oltre alle criticità già segnalate dal consigliere De Marco, deve essere rimarcata, altresì, la mancanza dei requisiti necessari per un legittimo trasferimento di capacità edificatoria (cessione di cubatura), in specie, da un lotto sito in via Brodolini (zona Matteotti) al lotto di via Bainsizza (zona piscina). La cessione di cubatura tra privati, infatti, è bensì legittima, ma a condizione che sussistano, tra gli altri, due requisiti sostanziali: l’omogeneità di destinazione d’uso tra i fondi interessati e la loro contiguità territoriale.
Orbene, nel caso in esame, i due fondi si trovano in due aree del tutto diverse della città e distanti tra loro ben 1,5 chilometri in linea d’aria. Sicché si appalesa di palmare evidenza la carenza del requisito della contiguità territoriale, ritenuto necessario dalla giurisprudenza non solo del Consiglio di Stato, ma anche dalla Cassazione penale, al fine di non stravolgere le previsioni di piano sulla densità edificatoria di zona e incrinare l’inderogabilità delle relative prescrizioni. E tale requisito è tanto rilevante che la predetta giurisprudenza precisa anche che gli strumenti urbanistici nemmeno possono eliminarlo o attenuarlo, ma solo aggiungere ulteriori limiti.
Spero, dunque, nell’interesse dalla città, che una ponderata riflessione porti consiglio a questa Amministrazione, perché non è da escludere che i residenti dell’area interessata dall’intervento edilizio, in quanto danneggiati dal conseguente sovraffollamento dell’area medesima (su cui pende anche la spada di Damocle dell’area ex-Parma) o oscurati da un ingiustificato incremento volumetrico dell’edificio, possano anche ricorrere, con ottimi argomenti, alla giustizia amministrativa.
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliere indipendente Marta Gilli in merito ai quesiti referendari.
"E’ almeno dalla tornata referendaria del 1987 che si parla in Italia della necessità di una riforma della Giustizia, perché sono ormai troppe le ingiustizie a cui assistiamo; chi è del mestiere, pure, quotidianamente.
Eppure, s’è fatto poco o nulla; qualche riformetta qua e là, solo per far finta di aver fatto qualcosa; e ciò per diversi motivi, legati anche ad una certa complicità tra alcuni ambienti giudiziari e alcuni (i soliti noti) politici, come ci ha svelato, di recente, il Caso Palamara.
Molti i partiti politici di rilievo nazionale (non tutti, però) che hanno, addirittura, paura di combattere i privilegi di casta che si agitano nel nostro sistema giudiziario, per il timore di suscitare inimicizie e provocare reazioni. Corretto o sbagliato che sia, il solo timore è di per sé sintomo di un gravissimo problema.
Molti elettori non possono comprendere quanti e quali problemi affliggano il sistema giudiziario italiano e si illudono che non sia questione di loro interesse; si illudano pure, fino a quando, però, non abbiano l’avventura di doversi rivolgere a un giudice per far valere un loro diritto o difendersi contro una accusa ingiusta.
Valga, allora, un esempio per tutti: dall’inizio del 2021 a oggi, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia ben 16 volte per violazione del diritto a un giusto processo. Questo è un dato che parla da solo.
Ma veniamo ai nostri 5 referendum: a cosa servono?
Innanzitutto, sono solo 5 e non 6, perché la Corte costituzionale non ha voluto ammetterne uno, quello più importante, quello più incisivo, quello che avrebbe consentito una svolta decisiva sulla responsabilità civile diretta dei magistrati.
Ma noi andiamo avanti, sapendo che i rimanenti 5 referendum sono comunque sufficienti a smuovere le coscienze, a far capire a tutti (anche a quelli che non vogliono capire o fanno finta di non capire) che è venuta l’ora di finirla, di dire basta al “sistema Palamara”.
Votare sì ai referendum sulla giustizia, al di là del significato tecnico dei singoli quesiti, vuol dire sollecitare i parlamentari a sedersi intorno a un tavolo per riformare seriamente la Giustizia in Italia. Significa dire basta ai privilegi e alla omertosa connivenza di una parte della politica. Significa dare voce e forza alla politica onesta. Significa far sapere ai magistrati seri, laboriosi e capaci: noi siamo con voi!
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"Il procedimento di revisione del pgt è partito, ma sarà un procedimento lungo e che merita di essere realizzato nei giusti tempi di analisi e riflessione (oltre che di legge), senza affrettarsi solo per dire di aver fatto qualcosa. Nel frattempo, però, non si possono bloccare gli operatori, che possono senz’altro presentare i loro progetti, che l’amministrazione deve necessariamente esaminare e non può rinviare ad un momento post revisione. E così anche per l’Isotta, il cui interesse pubblico sarà ovviamente valutato anche senza revisione del pgt".
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