• Chi siamo
  • La redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
Il Saronno, Notizie ed Eventi di Saronno Tutta Saronno online. Tutti i giorni
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Attualità:
Stagione teatro Pasta
tempo di un caffè 26
Note del prof Beato
Tra i binari
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Cerca nel sito

monsignor mario delpini

Saronno, l’arcivescovo Delpini: “Vi auguro di costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme”
Città
Saronno, l’arcivescovo Delpini: “Vi auguro di costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme”
SARONNO - Prepositurale gremita di autorità e cittadini ieri sera per la celebrazione, realizzata nell'ambito del ricco calendario di appuntamenti…
4 Ottobre 2022
Saronno, oggi Delpini alla messa in Prepositurale alle 21 con la statua della Madonna di Fatima: diretta
Città
Saronno, oggi Delpini alla messa in Prepositurale alle 21 con la statua della Madonna di Fatima: diretta
SARONNO - Una celebrazione con i fedeli della comunità pastorale Crocifisso risorto in Prepositurale vedrà protagonista l'Arcivescovo di Milano, monsignor…
3 Ottobre 2022
75esimo di sacerdozio per don Catella di Origgio
Saronnese
75esimo di sacerdozio per don Catella di Origgio
ORIGGIO - Martedì 26 maggio per il 99enne Monsignor Cesare Catella è stato tempo di una grande festa per i…
27 Maggio 2020
Scomparsa cardinal Renato Corti: il cordoglio della diocesi di Milano
Città
Scomparsa cardinal Renato Corti: il cordoglio della diocesi di Milano
MILANO - Oltre a papa Francesco, anche l'attuale arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, insieme al consiglio episcopale, commentano così…
14 Maggio 2020
L’arcivescovo Delpini in visita al Consiglio regionale
Politica
L’arcivescovo Delpini in visita al Consiglio regionale
MILANO - “Momenti come questo sono fruttuosi per il contributo di idee e riflessioni che generano a beneficio del nostro impegno…
29 Gennaio 2020
Don Silvio, da Saronno in Amazzonia: gli fa visita il vescovo Delpini
Città
Don Silvio, da Saronno in Amazzonia: gli fa visita il vescovo Delpini
SARONNO - A margine del sinodo sull'Amazzonia, mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, ha concluso negli scorsi giorni la visita…
15 Gennaio 2020
Il Festun di Cogliate con Monsignor Delpini, Teodolinda e Agilulfo
Cogliate
Il Festun di Cogliate con Monsignor Delpini, Teodolinda e Agilulfo
COGLIATE - Un Festun con tante novità ed una grande partecipazione. «Tante famiglie e tanti ragazzi! Tutti con visi sorridenti…
9 Settembre 2019

SARONNO - Prepositurale gremita di autorità e cittadini ieri sera per la celebrazione, realizzata nell'ambito del ricco calendario di appuntamenti di preghiera e di riflessione per il tour in città della statua della Madonna di Fatima, dell'arcivescovo monsignor Mario Delpini. (QUI LA DIRETTA DE ILSARONNO)

Un momento solenne ma anche caldo e partecipato con l'arcivescovo metropolita di Milano che è arrivato a Saronno una decina di minuti prima delle 21. E' entrato in chiesa salutando affettuosamente i fedeli e si è raccolto in preghiera davanti all'altare prima di rendere omaggio alla statua della Madonna di Fatima posizionata nella navara centrale nel pomeriggio.

Dopo un momento d'incontro con i religiosi del decanato, la messa a cui hanno partecipato anche Sadok Hammami e Sahif Abouabid del centro culturale islamico e un delegato della chiesa copta presente in città. In prima file le autorità il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il sindaco Augusto Airoldi, il presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli, l'assessore Franco Casali e i consiglieri Mattia Cattaneo, Francesco Licata e Simone Galli.

Ad accogliere tutti i presenti, dall'arcivescovo Delpini ai fedeli, dai religiosi del decanato alle autorità, il prevosto di Saronno monsignor Claudio Galimberti.

Nell'omelia dell'arcivescovo ha posto l'accento sull'importanza di accogliere la propria vocazione e di impegnarsi in prima persona: "Dio non approva l'atteggiamento rinunciatario di chi osserva ciò che succede stando a vedere, rassegnato ad esserne vittima, abituato a reagire solo col lamento e malumore. Perciò Dio ci invita ad avere stima degli altri, a riconoscere il bene di chi ci sta vicino, che riceviamo e offriamo nei rapporti con gli altri. È la vocazione. Chiama ciascuno di noi a vivere la sua vita e percorrere la sua strada".

A portare i doni all'altare, al momento dell'offertorio, anche i coniugi Lazzaroni a rappresentare l'impegno e la laboriosità cittadina.

E in linea con questo messaggio l'augurio e l'esortazione finale alla città: "Una società può morire perché non ha ragioni sufficienti per continuare a vivere, perchè non ha conoscenza della propria vocazione. Vorrei augurare a Saronno, che sta accogliendo l'immagine della Madonna di Fatima, di riuscire a percepire l'intercedere della Madonna. Vorrei per la città una vocazione al futuro, un impegno a costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme. Abitare accogliendo tutti e creando condizioni favorevoli soprattutto per coloro per cui la vita è più pesante. Invoco Maria perché si moltiplichi la gioia: si trovino motivi per fare festa e ciascuno trovi la sua vocazione".


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

[post_title] => Saronno, l'arcivescovo Delpini: "Vi auguro di costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-larcivescovo-delpini-vi-auguro-di-costruire-una-citta-in-cui-sia-desiderabile-abitare-insieme [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-10-04 17:26:06 [post_modified_gmt] => 2022-10-04 15:26:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=309056 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 308870 [post_author] => 32 [post_date] => 2022-10-03 20:28:00 [post_date_gmt] => 2022-10-03 18:28:00 [post_content] =>

SARONNO - Una celebrazione con i fedeli della comunità pastorale Crocifisso risorto in Prepositurale vedrà protagonista l'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Il religioso torna a Saronno dopo la tradizionale visita del primo maggio al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli per presiedere la messa solenne alle 21 in Prepositurale in piazza Libertà. Accanto all'altare la statua della Madonna di Fatima arrivata in città sabato primo ottobre in elicottero.

Qui la diretta della messa de ilSaronno

Stamattina, si è conclusa alle 7 con il trasferimento alla chiesa del Matteotti la permanenza della statua della statua della Madonna dei Miracoli al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. La statua è arrivata in elicottero nel vicino cortile del collegio Castelli sabato pomeriggio per essere poi portata in processionefino al Santuario dove è seguita la Messa presieduta dal prevosto monsignor Claudio Galimberti. Ieri, domenica 2 ottobre, alle 10 la messa solenne con l'arcivescovo Antonio Guido Filipazzi nunzio apostolico della Santa Sede. A condividere il momento di preghiera fedeli di Saronno e non solo e diverse autorità. Nel pomeriggio l'adorazione eucaristica, i vespri solenni e la benedizione eucaristica. A chiudere la giornata il rosario meditato con Vittorio De Paoli assistente spiriturale nazionale dell'apostolato mondiale di Fatima.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

[post_title] => Saronno, oggi Delpini alla messa in Prepositurale alle 21 con la statua della Madonna di Fatima: diretta [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-oggi-delpini-alla-messa-in-prepositurale-alle-21-con-la-statua-della-madonna-di-fatima-diretta [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-10-03 20:29:06 [post_modified_gmt] => 2022-10-03 18:29:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=308870 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 204166 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-05-27 17:01:39 [post_date_gmt] => 2020-05-27 15:01:39 [post_content] => ORIGGIO - Martedì 26 maggio per il 99enne Monsignor Cesare Catella è stato tempo di una grande festa per i 75 anni di sacerdozio, festeggiati con l'arcivescovo, monsignor Mario Delpini, e i sindaci delle comunità di Origgio e di Clivio. Nato a Clivio il 12 maggio di quasi un secolo fa, era infatti il 1920, è sacerdote dal 26 maggio del 1945 e cappellano di sua Santità dal 1999. Per festeggiare il settantacinquesimo di ordinazione sacerdotale ha concelebrato insieme all'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, la santa messa nella parrocchia di Origgio, comune in cui risiede da quando ha terminato il proprio servizio come parroco per raggiunti limiti di età. Alla messa solenne hanno partecipato anche i sindaci di Origgio, Mario Ceriani, e il sindaco di Clivio, Peppino Galli, comune in cui monsignor Catella è nato. Per l'occasione a suo modo unica, il sindaco Galli ha insignito monsignor Catella della benemerenza civica "Bel Cif" (dal dialetto "Bel Clivio"). Sulla pagina facebook del comune di Clivio è il sindaco a dedicare un pensiero a don Cesare: "Oggi, martedi 26 maggio 2020, Mons. Cesare Catella, nato e cresciuto a Clivio e prete presso la parrocchia di Origgio, compie 75 anni di Ordinazione Sacerdotale. Una giornata unica ed emozionante per festeggiare questo importante traguardo, alla quale sono stato con onore invitato. Per l'occasione io e l'Amminstrazione Comunale abbiamo voluto a Lui donare il premio "BEL CIF". Un grande uomo, sempre legato alle sue origini, innamorato come noi del nostro bellissimo paese nel quale ha ricevuto la vocazione sacerdotale. Mons. Catella infatti non perde mai occasione di nominare, nonostante la "lontananza", la sua Clivio e di ricordare gli anni in cui é cresciuto spiritualmente con Don Gilberto Pozzi. Un legame anche personale per la forte amicizia che aveva con mio padre. Vi lascio qualche foto di questa mattina (ne seguiranno altre nei prossimi giorni) e la lettera che ho voluto dedicargli. Auguri ancora Don Cesare!" Il Sindaco di Clivio Peppino Galli [gallery td_select_gallery_slide="slide" size="medium" ids="204168,204172,204171,204169,204170"] 27052020 [post_title] => 75esimo di sacerdozio per don Catella di Origgio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 75esimo-di-sacerdozio-per-don-catella-di-origgio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-27 15:52:18 [post_modified_gmt] => 2020-05-27 13:52:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=204166 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 202655 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-05-14 05:21:42 [post_date_gmt] => 2020-05-14 03:21:42 [post_content] => MILANO - Oltre a papa Francesco, anche l'attuale arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, insieme al consiglio episcopale, commentano così la scomparsa del cardinale Renato Corti: «Affidiamo al Signore il suo lungo e fedele ministero». Il cardinale Renato Corti era nato il 1 marzo del 1934 a Galbiate, in provincia di Lecco, nel territorio dell'arcidiocesi di Milano in cui aveva frequentato il seminario, era stato ordinato sacerdote dall'arcivescovo Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, e chiamato dall'arcivescovo Carlo Maria Martini ad essere prima vicario generale e poi vescovo ausiliare dopo la nomina vescovile e l'ordinazione episcopale per mano dello stesso Martini e di altri due vescovi ausiliari milanesi. Nell'intervento che l'arcivescovo e il consiglio episcopale milanese affidano al sito diocesano si leggono non solo le tappe della carriera ecclesiale, ma le tappe della vita di fede che il porporato ha fissato nelle parole, nelle azioni e nei cuori dei fedeli. Nel 1980 la nomina a vicario generale sorprese per la giovane età del candidato, ma che si rivelò quanto mai opportuna perché Corti conosceva i giovani preti e con la dedizione e la semplicità del suo servizio seppe conquistarsi anche il clero più anziano. Fu infatti indicato all'arcivescovo da tutti i sacerdoti. Come vescovo di Novara si insediò il 3 marzo 1991 e dovette far fronte alla formazione delle prime "unità pastorali", allora esperienza sperimentale. Come prima omelia si rifece a san Paolo: «Vorrei suscitare in voi il desiderio di camminare sulla via del Vangelo». In occasione della festa patronale diocesana di san Gaudenzio il vescovo Corti si rivolgeva alla città proponendo riflessioni su problemi e puntualizzazioni degli aspetti della vita ecclesiale e civile. Il motto episcopale che Corti aveva scelto era "Cor ad cor loquitur": una frase coniata da Newman e che esprimeva un programma di attenzione “cordiale” non solo alle comunità, ma alle singole persone. Nel 1993 iniziò la visita pastorale più tesa a stimolare il bene già presente nelle comunità piuttosto che legata al controllo burocratico. Al termine della prima visita, ne compì una seconda per Zone pastorali ormai assemblate nella costituzione di unità pastorali. Ha sempre avuto a cuore i sacerdoti novaresi impegnati come "preti fidei donum", ossia missionari "imprestati" come missionari a diverse chiese dell'Africa o dell'America Latina ove si recò per conoscere, portare aiuti concreti e incoraggiamenti a nome di tutta la chiesa di Novara. Un segno particolare della sua sensibilità verso le persone più emarginate si può leggere nella premura che ogni anno lo ha portato in carcere per preparare e poi celebrare il Natale e la Pasqua con questi fratelli, bisognosi di attenzione e di vicinanza. 13052020 [post_title] => Scomparsa cardinal Renato Corti: il cordoglio della diocesi di Milano [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cardinal-renato-corti-il-cordoglio-della-diocesi-di-milano [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-05-13 20:29:38 [post_modified_gmt] => 2020-05-13 18:29:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=202655 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 189153 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-01-29 17:19:23 [post_date_gmt] => 2020-01-29 16:19:23 [post_content] => MILANO - “Momenti come questo sono fruttuosi per il contributo di idee e riflessioni che generano a beneficio del nostro impegno di rappresentanti della comunità lombarda, per la quale cerchiamo di delineare una visione del futuro. In questo contesto la Chiesa Ambrosiana è parte essenziale del tessuto lombardo, per noi un interlocutore importante, per la sapienza che la caratterizza nell’intercettare i cambiamenti e nell’esprimere una visione etica, interessante per tutti, credenti e non credenti”. E’ con queste parole che il 28 gennaio nell’aula consiliare il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, ha accolto l’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini in visita all’Assemblea regionale, presente il presidente della Regione Attilio Fontana, i consiglieri regionali, gli assessori e i sottosegretari. Un momento, quello della visita dell’Arcivescovo, nel corso del quale si sono toccati i temi dell’impegno delle istituzioni nella società, del bene comune, del valore della comunità, della Lombardia e della sua vitalità. Il presidente Fermi ha citato non a caso il richiamo di papa Paolo VI quando affermò che “L’impegno politico è la più alta forma di carità” per poi citare il Discorso alla Città di monsignor Delpini nel dicembre 2018 in occasione della solennità di Sant’Ambrogio “Autorizzati a pensare”, nel quale si evidenziava che la partecipazione democratica e la corresponsabilità per il bene comune crescono se si condividono pensieri e non solo emozioni. “Anche noi – ha detto Fermi -avvertiamo forte la necessità del ragionamento, del confronto razionale, dell’abbassamento dei toni e del rispetto reciproco: viviamo in un mondo complesso dove le ricette semplici, forti sul piano emotivo, non risolvono i problemi se non accompagnate dalla fatica quotidiana del comprendere, dalla ragione e dalla buona volontà. In questa prospettiva è nostro dovere investire energie e risorse nel campo dell’educazione, responsabilizzando le giovani generazioni ad un impegno sociale e politico che superi la cultura dell’individualismo e dell’indifferenza. Il traguardo del mezzo secolo della istituzione regionale – ha detto ancora Fermi - non è dunque un punto di arrivo, ma una ripartenza, da costruire con la fatica di tutti i giorni, affrontando con coraggio le sfide che il futuro ci pone, nella certezza che la nostra terra lombarda possiede le risorse umane e materiali per vincerle”. Anche il presidente della Regione Attilio Fontana ha richiamato l’intervento dell’Arcivescovo in occasione della ricorrenza di Sant’Ambrogio, condividendone l’allarme sulla crisi demografica perché “sembra desertificare il nostro Paese e ne sta cambiando la fisionomia: nel mondo del lavoro, nell’assistenza a malati e anziani, nel funzionamento della società. Fontana ha citato il diffondersi delle droghe, dell’alcolismo, delle ludopatie, delle videodipendenze, dei disturbi alimentari che creano un problema sociale allarmante. “È necessario allora – ha detto Fontana - che si costruiscano alleanze tra tutte le istituzioni educative, scolastiche, sportive, le forze dell’ordine, le amministrazioni ed è necessario offrire motivazioni e sostegno delle fragilità. Dalla nostra profonda e radicata matrice culturale cattolica dobbiamo trarre l’importanza del dialogo, ristabilire la volontà di incidere sul presente e il coraggio di lasciare un segno per il futuro delle nuove generazioni. Il nostro impegno come Regione Lombardia, con il gradito e consueto appoggio della Curia lombarda, sarà orientato anche e soprattutto ai giovani nel supporto alle forme di aggregazione ed apprendimento esperienziale nell’ambito degli oratori lombardi e nel favorire, più in generale, una loro partecipazione attiva alla vita della nostra comunità”. Monsignor Delpini nel suo intervento ha sottolineato più volte “l’elogio dell’umanesimo lombardo” non per “una stucchevole autocelebrazione e non per una adulazione servile”, ha detto. “L’umanesimo lombardo –ha sottolineato l’Arcivescovo di Milano- cioè la visione dell’uomo, i rapporti sociali, la dinamica produttiva e l’organizzazione complessiva della convivenza, si è configurato nei secoli e negli ultimi decenni in particolare perché ha ricevuto, accolto, messo a frutto il contributo di persone che hanno trovato casa in Lombardia provenendo da tutte le Regioni d’Italia e in proporzione minore da tutte le parti del mondo”. Delpini ha toccato il tema della ricchezza e le tentazioni che la minacciano, sottolineando come la Lombardia sia un richiamo nel mondo “grazie alla laboriosità creativa della nostra gente famosa per l’eccellenza dei suoi prodotti e di cui possiamo esserne fieri. Non possiamo però ignorare -ha poi avvertito- il pericolo che la ricchezza comporta: diventa oggetto di un desiderio avido di possesso, diventa un idolo al quale sacrificare i principi di onestà, legalità, dei valori dell’umanesimo lombardo”. L’Arcivescovo di Milano ha parlato poi del futuro e delle sfide ad esso collegate. I temi – ha detto – sono la famiglia, i figli, il lavoro e i giovani, la società plurale e il futuro del cristianesimo lombardo. “Il lavoro che si svolge in quest’Aula – ha aggiunto – chiede che le persone che vi partecipano e lo creano siano capaci di vivere questo compito loro assegnato dai cittadini non come semplice lavoro ma molto più intensamente, quasi come fosse una vocazione. Il destino della Lombardia è la misura delle nostre azioni e dei nostri pensieri: occorre che tutti ci impegniamo e ci formiamo per essere all’altezza di questa sfida”. Una sfida che la Diocesi raccoglie e che lo stesso Monsignor Delpini è pronto a condividere con le istituzioni lombarde affinchè si intraprenda un confronto che possa diventare “una scuola a cui tanti giovani posso accedere per riapprendere – ha concluso - il gusto della politica, forma di carità di cui tutti percepiamo l’impellente bisogno, in Lombardia, in Italia, in Europa, in tutto il mondo”. Al termine dell’intervento in aula, mons. Delpini ha salutato i dipendenti regionali in sala Pirelli e ha successivamente visitato la mostra promossa dall’istituzione regionale in collaborazione con il Museo della Brigata Ebraica e con l’Associazione Figli della Shoah. Prima di lasciare Palazzo Pirelli, l’Arcivescovo di Milano ha firmato il Libro d’Onore e ha ricevuto dalle mani del Presidente Fermi il Sigillo longobardo, riconoscimento attribuito dalla Regione ai cittadini lombardi che hanno portato alto il nome della Lombardia nel mondo. [gallery type="rectangular" ids="189157,189156,189155,189154"] 29012020 [post_title] => L’arcivescovo Delpini in visita al Consiglio regionale [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => larcivescovo-delpini-in-visita-al-consiglio-regionale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-01-29 17:19:23 [post_modified_gmt] => 2020-01-29 16:19:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=189153 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 187113 [post_author] => 12 [post_date] => 2020-01-15 16:01:24 [post_date_gmt] => 2020-01-15 15:01:24 [post_content] => SARONNO - A margine del sinodo sull'Amazzonia, mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, ha concluso negli scorsi giorni la visita pastorale ai missionari milanesi presenti nell'amazzonia peruviana. Come missionario "fidei donum" -si tratta di sacerdoti o laici che la diocesi di Milano, dalla secolare esperienza, invia in sostegno a chiese più giovani- dal 2013 è presente anche don Silvio Andrian che è stato coadiutore a Saronno elle parrocchie Sacra Famiglia e San Giovanni Battista alla Cassina Ferrara. Don Silvio si presenta così sul sito della missione: "Sono nato a Varese il 15 febbraio 1966. Fino ai 14 anni ho vissuto nel mio paese di Caronno Varesino. Il 20 settembre 1980 sono entrato in seminario, grazie al quale ho potuto incontrare le comunitá di Travaino, Caldana, Cantello, Gerenzano, Oggiona, Milano 3, Fizzonasco e Olgiate Molgora. Ma anche le esperienze dell’Azione Cattolica, dell’AGESCI, della Casa Perini di Rho, dell’OFTAL. Ordinato sacerdote diocesano milanese l’8 giugno 1991 ho vissuto il mio servizio estivo a Maggio, poi a Pregnana Milanese (1991-1998), a Saronno (1998-2008) e nell’Alto Lario: Dervio, Corenno, Dorio e Valvarrone (2008-2013). Dal 1 novembre 2013 sono missionario fidei donum a Pucallpa" Lo scorso fine settimana la tappa del vescovo Delpini è stata la città di Pucallpa, più cinquecentomila abitanti nell'amazzonia peruviana, dove nella centrale parrocchia di San Martin è parroco don Silvio. Durante l'incontro don Silvio ha presentato Pucallpa, che ha le debolezze di una città sviluppatasi di colpo negli ultimi sessant'anni, e in particolare la sua comunità al cui interno c'è un barrio, un quartiere molto povero e molto popoloso, dove spesso la dignità umana lascia il posto ad altro e può capitare di vedere bambini abbandonati o anziani morire soli, ma fortunatamente anche molte cose belle. Oltre agli "ordinari" servizi di pastorale, la parrocchia ha individuato l'emergenza scolastica decidendo così di contrastare l'analfabetismo riconducibile al fenomeno dell'assenza dalla scuola dovuto da un lato dal disinteresse dei genitori e dall'altro per assenza di documenti cui consegue l'impossibilità di accedere all'istruzione offerta dal locale collegio. Da settembre 2018 ha così preso avvio un progetto scolastico con due finalità: dare una prima alfabetizzazione in modo da portare i ragazzi ad un livello che garantisca loro di accedere al collegio e la seconda di promuovere un doposcuola per sostenere coloro che già frequentano il collegio. Don Silvio è attivo anche come insegnante nel seminario locale e segue la pastorale della salute nel vicariato. [gallery type="rectangular" ids="187118,187119,187117,187116,187120"] 15012020 [post_title] => Don Silvio, da Saronno in Amazzonia: gli fa visita il vescovo Delpini [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => don-silvio-da-saronno-in-amazzonia-gli-fa-visita-il-vescovo-delpini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-01-14 22:27:26 [post_modified_gmt] => 2020-01-14 21:27:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=187113 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 174996 [post_author] => 12 [post_date] => 2019-09-09 16:12:56 [post_date_gmt] => 2019-09-09 14:12:56 [post_content] => COGLIATE - Un Festun con tante novità ed una grande partecipazione. «Tante famiglie e tanti ragazzi! Tutti con visi sorridenti ed entusiasti di aver festeggiato in centro paese questa sentita ricorrenza» - commenta il sindaco Andrea Basilico. E sì, perché il Festun quest'anno è ritornato in centro paese dopo qualche stagione di organizzazione all'interno dell'oratorio di via Minoretti. Questa era la prima novità proposta dal comitato organizzatore e dell'amministrazione comunale, ma non l'unica. La seconda è stata la realizzazione di uno splendido corteo storico per le vie del paese, rievocando il matrimonio tra Teodolinda e Agilulfo con la partecipazione di tantissimi figuranti in vestito d'epoca. Il merito della perfetta riuscita dell'iniziativa va anche all'associazione Elena e i suoi cavalli per l'impegno organizzativo profuso in queste settimana. Ultima, ma altrettanto apprezzata novità, lo spostamento delle giostre nel Parco De Gasperi, al posto che in viale Rimembranze. «Dobbiamo dire un infinito grazie a tutta la macchina organizzativa, composta da decine di volontari, associazioni, parrocchia, centro culturale: so bene quanto sia stato faticoso, per questo sono stati ancora più fantastici. Un grazie in particolar modo al Gruppo Volontari Cogliate, perché senza il loro fondamentale supporto nulla di tutto quello che è stato messo in pista sarebbe stato realizzato». E infine una piccola frecciata del primo cittadino ai detrattori: «Un grazie anche ai pochi che hanno sperato che andasse male e l'hanno gufata fino alla fine, ci hanno portato fortuna!». Per quanto riguarda le celebrazioni religiose, Cogliate ha accolto la visita di Monsignor Mario Delpini, arcivescovo dell'area metropolitana di Milano, con il quale è stata celebrata la Santa Messa per il 120esimo anniversario di dedicazione della chiesa parrocchiale ed il 30esimo di consacrazione dell’altare. [gallery type="rectangular" ids="175000,175001,175002,175003,175004,175005"] (foto dei fuochi artificiali di Fabrizio Bucci) 09092019 [post_title] => Il Festun di Cogliate con Monsignor Delpini, Teodolinda e Agilulfo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-festun-di-cogliate-con-monsignor-delpini-teodolinda-e-agilulfo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-09-10 14:08:28 [post_modified_gmt] => 2019-09-10 12:08:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=174996 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 7 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 309056 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-10-04 05:58:00 [post_date_gmt] => 2022-10-04 03:58:00 [post_content] =>

SARONNO - Prepositurale gremita di autorità e cittadini ieri sera per la celebrazione, realizzata nell'ambito del ricco calendario di appuntamenti di preghiera e di riflessione per il tour in città della statua della Madonna di Fatima, dell'arcivescovo monsignor Mario Delpini. (QUI LA DIRETTA DE ILSARONNO)

Un momento solenne ma anche caldo e partecipato con l'arcivescovo metropolita di Milano che è arrivato a Saronno una decina di minuti prima delle 21. E' entrato in chiesa salutando affettuosamente i fedeli e si è raccolto in preghiera davanti all'altare prima di rendere omaggio alla statua della Madonna di Fatima posizionata nella navara centrale nel pomeriggio.

Dopo un momento d'incontro con i religiosi del decanato, la messa a cui hanno partecipato anche Sadok Hammami e Sahif Abouabid del centro culturale islamico e un delegato della chiesa copta presente in città. In prima file le autorità il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il sindaco Augusto Airoldi, il presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli, l'assessore Franco Casali e i consiglieri Mattia Cattaneo, Francesco Licata e Simone Galli.

Ad accogliere tutti i presenti, dall'arcivescovo Delpini ai fedeli, dai religiosi del decanato alle autorità, il prevosto di Saronno monsignor Claudio Galimberti.

Nell'omelia dell'arcivescovo ha posto l'accento sull'importanza di accogliere la propria vocazione e di impegnarsi in prima persona: "Dio non approva l'atteggiamento rinunciatario di chi osserva ciò che succede stando a vedere, rassegnato ad esserne vittima, abituato a reagire solo col lamento e malumore. Perciò Dio ci invita ad avere stima degli altri, a riconoscere il bene di chi ci sta vicino, che riceviamo e offriamo nei rapporti con gli altri. È la vocazione. Chiama ciascuno di noi a vivere la sua vita e percorrere la sua strada".

A portare i doni all'altare, al momento dell'offertorio, anche i coniugi Lazzaroni a rappresentare l'impegno e la laboriosità cittadina.

E in linea con questo messaggio l'augurio e l'esortazione finale alla città: "Una società può morire perché non ha ragioni sufficienti per continuare a vivere, perchè non ha conoscenza della propria vocazione. Vorrei augurare a Saronno, che sta accogliendo l'immagine della Madonna di Fatima, di riuscire a percepire l'intercedere della Madonna. Vorrei per la città una vocazione al futuro, un impegno a costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme. Abitare accogliendo tutti e creando condizioni favorevoli soprattutto per coloro per cui la vita è più pesante. Invoco Maria perché si moltiplichi la gioia: si trovino motivi per fare festa e ciascuno trovi la sua vocazione".


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

[post_title] => Saronno, l'arcivescovo Delpini: "Vi auguro di costruire una città in cui sia desiderabile abitare insieme" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-larcivescovo-delpini-vi-auguro-di-costruire-una-citta-in-cui-sia-desiderabile-abitare-insieme [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-10-04 17:26:06 [post_modified_gmt] => 2022-10-04 15:26:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=309056 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 7 [max_num_pages] => 1 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => 1 [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_sitemap] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => 0d75075761619e23af7c72eefd49dca0 [query_vars_changed:WP_Query:private] => [thumbnails_cached] => [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) [query_cache_key:WP_Query:private] => wp_query:84d2853379589c91e705e2fd585a0d34 ) -->
Tutta Saronno online. Tutti i giorni
  • Chi siamo
  • La redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Preferenze Cookie

Il Saronno: uno spazio nella Rete dove trovare gli eventi, le storie, le foto e i video della città degli amaretti e dove condividerli per informare e essere informati, emozionarsi, conoscere, riflettere e dare il proprio contributo alla crescita della città.

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy Cookie Policy Commenti P.Iva 10169810966