SARONNO - Le vacanze estive non fermano il museo della Ceramica Gianetti, che nelle ultime settimane ha proposto divertenti iniziative sulla propria pagina Facebook per far conoscere il mondo della ceramica senza rinunciare alla leggerezza e allo svago.
Tra le proposte, un grande classico: i rebus.
"Ormai le vacanze sono alle porte - hanno scritto gli amministratori della pagina Facebook del Museo della Ceramica Gianetti lo scorso 18 luglio - dunque per quest’estate abbiamo deciso di proporvi un classico gioco da fare sotto l'ombrellone: i rebus. Ogni martedì uscirà un nuovo rebus da risolvere, con integrata una delle ceramiche della collezione."
Con l'approssimarsi della fine di agosto anche i giochi da ombrellone avranno la propria fine, per lasciare spazio ad altre iniziative, magari in presenza con la riapertura del museo Gianetti, prevista per il prossimo 5 settembre.
(foto archivio)
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"Abbiamo scelto la parola fragile - spiega Mara De Fanti, del museo Gianetti - perché dopo gli eventi del Covid ci è sembrato che la fragilità fosse un concetto importante in questo periodo. Successivamente alla scelta del tema e nel periodo di programmazione delle attività, Faenza, che è la città italiana della ceramica in assoluto, è stata duramente colpita da un'alluvione, che ha creato danni ad artigiani, botteghe, alla città e ai cittadini ma anche al museo Zauli a cui noi siamo molto legati."
"Hanno avuto dei danni gravissimi - continua- con i piani interrati e il primo piano allagati e il danneggiamento di varie opere. Quindi "Fragile" ci è sembrata ancora di più quest'anno una parola importante, motivo per cui abbiamo dedicato la festa dalla città di Faenza."
Non è l'unico richiamo alla città della ceramica, ma Faenza sarà presente anche a Saronno, incarnata dai suoi artisti e dalle loro opere d'arte. Tra tutte, la scultura che verrà esposta ai saronnesi, dal titolo "tutto chiede amore".
"E' stata realizzata a quattro mani da un artista di Varese e un artista di Faenza - spiega Mara de Fanti - verrà poi dedicata interamente alla città. Vorremmo fare questo gemellaggio, tenendoci costantemente in contatto con loro, proprio come segno e augurio di una ripresa e vicinanza da parte nostra. Avremo anche un altro artista di Faenza presente durante i tre giorni, Mirko de Nicolò, di cui abbiamo avuto una mostra e ospiteremo in villa Gianetti proprio una sua installazione. Si tratta di un'opera molto bella in ceramica, dal titolo "Il silenzio dei pozzi" e all'interno dei vasi si sentono delle voci. Anche il laboratorio di Mirko è stato danneggiato pesantemente e questa installazione che avevamo scelto si è fortunatamente salvata, è sembrato quasi un segno."
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L'evento, nato dall’associazione Officina 900 di Albisola Superiore, vede il museo di Saronno in collaborazione nell’organizzazione della mostra dell’artista Serena Zanardi. La festa è un momento in comunità tra maestri, colleghi, allievi ed amici ceramisti dell'associazione, atto a raccontare emozioni e risultati vissuti nell'anno trascorso. Questa edizione è dedicata alla tecnica del Raku, con un importante tributo al maestro Adriano Leverone e la mostra personale di Serena Zanardi, che raggiungerà successivamente il museo di Saronno, oltre ai tradizionali forni a cielo aperto, per l'occasione ben quattro.
Verrà realizzata un’opera a più mani, che accoglierà il “seme” solitamente rappresentato da Adriano Leverone, a simboleggiare la sua continua presenza e soprattutto il lascito artistico e culturale ha donato. La scultura vuole raccontare di un seme che fa nascere i frutti, i quali, in modo continuo e ripetitivo, vengono raccolti e a loro volta tramandati. L'opera è composta da una struttura ‘portante' verticale, realizzata a moduli con argille cotte ad alta temperatura; ella sua lunghezza presenta delle camere idonee per accogliere delle tazze raku per la cerimonia del té. Ai suoi piedi sarà presente una ruota, simbolo di continuità della cultura e tradizione, e la sequenza
di moduli terminerà con la posa del Seme sempre realizzato con la cottura della Tecnica Raku.
In questa edizione della festa gli elementi simbolici si intrecciano. Per volontà di Guido Garbarino, lo spettacolo del fuoco è stato affidato alla Ceramica Raku e precisamente alla realizzazione delle tazze per la cerimonia del tè, una tecnica ceramica che ha
origini molto lontane e che grazie all’appassionato e serio lavoro di grandi maestri europei come Leach, Caruso e Leverone, ma anche altri, giunge fino a noi già a metà dello scorso secolo. Per rendere onore a questo magico rituale, verranno allestiti quattro forni, tre in fibra e uno affidato alle sapienti mani di Guido Garbarino che costruirà e gestirà una piccola fornace alimentata a legna e
carbone esattamente come vuole la tradizione alla nascita di questa tecnica.
La festa prevede anche la mostra “Biancomangiare”, opere di Serena Zanardi, allieva e collega di Adriano Leverone, a cura di Mara De Fanti e Gabriele Resmini. Un percorso nella memoria attraverso immagini e sculture che raccontano un’epoca lontana ma presente in tutti noi, che l’artista evoca con poetiche installazioni. La mostra verrà successivamente ospitata dal Museo della ceramica Gianetti.
L’opera realizzata, a cura di Officina900, sarà donata al comune di Pontinvrea. Il sindaco Matteo Camiciottoli, sempre sensibile alle proposte, si è fatto carico di inserirla nell’arredo urbano del paese, andando così ad accrescere il valore artistico e culturale del territorio.
Il programma
Dalle 17.30: inaugurazione mostra Biancomangiare di Serena Zanardi con musica nel parco, dimostrazione di arti marziali con Franco Bozza e dimostrazione ippica con i cavalli del maneggio “Terra di mezzo”
dalle 18.30: apertura stand gastronomici a cura della proloco
dalle 19: inizio cotture delle “tazze officvinanti”
dalle 21: apertura grande forno spettacolare tra le fiamme con il seme e la ruota tributo a Adriano Leverone
alle 22: gran finale con estrazione dell’ultima tazza per la cerimonia del tè dal forno tradizionale e accensione luci sulla “Colonna del tempo”
24092022
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Tutti i programmi dell’emittente comunitaria saronnese si possono ascoltare via streaming al sito www.radiorizzonti.com. Mercoledì 7 novembre alle 11.28, con replica alle 21, Paolo Pignattelli e Silvia Ambrosio presentano “alimentazione e benessere”. Giovedì 8 novembre alle 9.30 Teresa Santinelli ospita Mara De Fanti direttrice del museo della ceramica Gianetti e Umberto Bartoletti presidente dell’associazione culturale Hesperia Alle 11.28 va in onda "appuntamento al cinema" condotto da Gianni Branca con l'amichevole partecipazione di Vittorio Mastrorilli e Mike La Porta. Venerdì 9 novembre alle 11.28, con replica alle 21, vi aspetta il consueto appuntamento con Il vangelo della domenica letto da Carlo Legnani e commentato da don Angelo Centemeri. Sabato 10 novembre alle 9.30 Iaia Barzani propone un’intervista a Giuseppe Sala sindaco di Milano, e a Filippo del Corno assessore alla cultura, in occasione della nuova edizione di “book city Milano”. Alle 10.28, con replica alle 19.20, Angelo Volpi e Gianni Branca ospitano l’avvocato Ruggero Pavoni per parlare di diritti e doveri dei lavoratori. Alle 11.28, con replica alle 21.00, va in onda il programma musicale condotto da Massimo Tallarini “nel blu dipinto di blu”. Domenica 11 novembre alle 17.40 il programma “Ascolta si va in scena – il teatro alla radio”, mentre alle 21.30 va in onda il programma musicale “Uazzanane Sunday night” a cura di Lele, Simone e Stefano. Lunedì 12 novembre dalle 10 vi aspetta il consueto appuntamento delle news locali con Carlo Legnani e Sara Giudici, direttrice de “Ilsaronno.it” (in foto). Alle 10.28, con replica alle 19.20, va in onda “match point” la trasmissione sportiva condotta da Paolo Renoldi e Agostino Masini, ospiti della puntata i maratoneti Alberto Tagliabue e Samuele Perez. 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Scultura e suono di Andrea e Francesco Strizzi", ospitata nel museo della ceramica Gianetti di Saronno, unisce le individualità formali e concettuali dei due fratelli. Andrea Strizzi indaga attraverso il gesto il rapporto tra forma, suono e materia, con installazioni in ceramica, rendendo così percepibile a livello tattile le movenze del percussionista. La ricerca è quella di esplorare il suono come un'entità tangibile. Utilizzando disegni, performance sonore e sculture tattili, trasforma il suono in un progetto articolato, partecipativo, con l’intento di rendere visibile ciò che per natura è effimero. Francesco Strizzi, liutaio e artista, esplora le “Relazioni invisibili” tra forme e suoni. Le coppie di parallelepipedi e sfere, sintonizzate su frequenze specifiche, creano una composizione sonora e visiva unica. L' artista ricerca forme essenziali che si trasformano in dispositivi sonori sorprendenti, utilizzando il gesso in modo innovativo per conferire agli oggetti un'aura eterea. 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