SARONNO - "Questa mattina alla sede Anci di via Rovello il Comune di Saronno ha illustrato il progetto della Nuova Rodari al seminario verso la futura edilizia scolastica a cura di Regione Lombardia, Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti PPC, in collaborazione con Ordine e Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano e ANCI Lombardia".
Sono le parole dell'assessore Francesca Pozzoli in cui post condiviso sui social.
"È stata l’occasione per presentare i progetti vincitori del bando regionale “Spazio alla Scuola”, con un interessante momento di confronto ricco di stimoli, per riflettere su come nessuna scuola possa ormai essere “solo” una scuola e su come alla progettazione di una scuola si arrivi solo insieme (amministrazione comunale, tecnici, docenti, studenti e loro famiglie), perché buone idee producano buone architetture in raccordo con le esigenze della vita. Dopo anni di pandemia e restrizioni, è doveroso ridare tanto ai nostri ragazzi in termini di tempo e di spazi dedicati alle loro esigenze".
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SARONNO - La Rodari riaprirà lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola. Ma mentre sulla ripartenza delle lezioni è arrivata una certezza, restano ancora senza una risposta definitiva due domande pesanti: chi pagherà i danni dell'incendio dell'8 luglio e a chi saranno attribuite le responsabilità? Sono i nodi intorno ai quali si è sviluppato martedì 1 settembre il lungo dibattito in consiglio comunale. Una discussione che ha unito maggioranza e opposizione sulla necessità di garantire il ritorno degli alunni, ma le ha divise sulla gestione del cantiere, sulla comunicazione e sulle conseguenze economiche del rogo.
LA RELAZIONE DELLA SINDACALa certezza: la scuola apre il 14 settembre
"La scuola aprirà, e aprirà in sicurezza". È l'impegno ribadito dalla sindaca Ilaria Pagani. Gli arredi sono in fase di montaggio e sono in corso le pulizie. Resteranno isolati dal resto della scuola la palestra e gli spogliatoi, ancora interessati dal cantiere. Prima dell'apertura sarà il collaudatore, sulla base della documentazione fornita dall'impresa, a valutare la piena idoneità dei locali. Non è previsto un piano alternativo per gli alunni.
L'incendio: l'ipotesi dolosa e le indagini
L'incendio dell'8 luglio ha colpito soprattutto la palestra. Secondo quanto riferito dalla sindaca, gli elementi raccolti dai Vigili del Fuoco sostengono "un'ipotesi qualificata" sulla natura dolosa del rogo. Le indagini sono affidate alla Procura e al momento non è stato individuato un responsabile. Il Comune non può quindi avviare azioni di rivalsa contro soggetti specifici. Se l'autore sarà identificato, l'Amministrazione ha annunciato che agirà per recuperare quanto dovuto alla collettività. Uno dei temi più discussi riguarda la sicurezza del cantiere.
Il conto e l'assicurazione
La prima fase dei danni è stata quantificata in 550.170 euro oltre Iva al 10%, mentre non c'è ancora il conto definitivo della seconda fase. Lo stanziamento complessivo già deliberato arriva a circa 605.187 euro. I soldi sono stati messi a disposizione dal Comune per non interrompere gli interventi e garantire la riapertura della scuola. È uno dei punti rimasti aperti dopo il consiglio comunale. Sono in corso le perizie delle assicurazioni dell'impresa appaltatrice e del Comune. Non è quindi ancora possibile stabilire quanto sarà rimborsato, quali somme resteranno eventualmente scoperte e quale sarà alla fine l'impatto sulle casse comunali. L'obiettivo dichiarato dalla sindaca è che i costi della prima e della seconda fase non restino a carico dei cittadini.
QUI LA SINTESI DI TUTTE LE POSIZIONI DELL'OPPOSIZIONELe opposizioni: responsabilità, costi e comunicazione
Le minoranze non hanno contestato la necessità di intervenire per garantire la riapertura della Rodari, ma hanno concentrato le critiche su tre fronti: responsabilità, costi e comunicazione. Augusto Airoldi ha contestato la scelta dell'Amministrazione di non riferire in consiglio comunale già il 30 luglio, quando l'aula si era riunita e diversi elementi sull'incendio erano già disponibili. Un tema, quello delle informazioni fornite ai consiglieri e alla città, che si è intrecciato alle richieste di maggiore chiarezza sulla gestione del cantiere. Raffaele Fagioli ha attaccato la Giunta sul fronte della sicurezza, mentre Luca Amadio ha sollevato dubbi sulla vigilanza e sulla presenza del materiale scolastico nella palestra. Marina Ceriani ha puntato l'attenzione sul sistema antintrusione e sulle possibili conseguenze assicurative. Sul fronte dei conti Novella Ciceroni ha sintetizzato il nodo ancora aperto: "I 605.000 euro possono essere anticipati dal Comune, questo è comprensibile, ma la vera domanda è chi dovrà sostenerli definitivamente e perché". Lorenzo Azzi ha chiesto chiarezza sulle coperture assicurative, sulle eventuali franchigie e sui costi della seconda fase.
La maggioranza: "No alle speculazioni, ma paghino i responsabili"
Dalla maggioranza è arrivata la difesa della gestione dell'emergenza e del lavoro fatto per arrivare alla riapertura. L'assessore ai Lavori pubblici Mauro Lattuada ha parlato di un "atto vile" contro la comunità e ha respinto le "speculazioni politiche", sottolineando l'impegno di tecnici, operai e imprese durante agosto. Simone Galli ha criticato duramente i toni di parte dell'opposizione. Mauro Rotondi ha però posto un paletto sul futuro e sul conto dell'incendio: "Non si devono tirare fuori altri soldi a carico dei contribuenti", richiamando anche il tema della custodia del cantiere. Sergio Bietti ha invece invitato il consiglio a trasformare quanto accaduto in un'occasione per unire la comunità.
Il prossimo problema: la palestra
Il 14 settembre gli alunni potranno entrare nella nuova Rodari, ma la palestra e gli spogliatoi resteranno isolati. Matteo Sabatti ha chiesto all'Amministrazione soluzioni per permettere ai bambini di svolgere educazione fisica, valutando anche gli spazi esterni, e per le società sportive che utilizzavano la struttura. Tempi e costi per il completo ripristino della palestra restano quindi un altro capitolo ancora da chiudere.