VARESE - Il funzionamento dei Pronto Soccorso aziendali è costantemente monitorato dalla Direzione, non solo nel corso della settimana, ma anche nell'andamento giornaliero, ora per ora.
In particolare, l'attenzione si concentra sugli effetti determinati dalle modifiche organizzative introdotte, per verificarne l'efficacia e valutare se mantenerle o modificarle.
In queste prime tre settimane di gennaio si sono registrati dei risultati significativi, che certamente è ancora troppo presto per leggere come un trend: è infatti d'obbligo grande prudenza, ma meritano comunque altrettanta attenzione.
I dati più incoraggianti riguardano il Pronto Soccorso di Tradate, passato dall'88% in codice nero di dicembre, al 46,5% dei primi otto giorni di gennaio, al 13,3% della settimana iniziata con il 9 gennaio, con una situazione che, negli ultimi quattro giorni in particolare, è stabile tra l'arancione (33,7%) e il giallo (43,8%), come riportato sul portale regionale EUOL, che presenta in tempo reale l'andamento di tutti i Pronto Soccorso della Lombardia.
A determinare il livello di sovraffollamento, un algoritmo noto nella letteratura specialistica, che tiene conto di molteplici variabili, dal numero di accessi al numero di pazienti compresenti, dai minuti di attesa per la visita per ogni codice colore attribuito al triage, al tempo di attesa per la dimissione o il ricovero per ogni paziente. L'indicatore del sovraffollamento è quindi ricalcolato in tempo reale costantemente.
E' sicuramente troppo presto per trarne una conclusione netta e per indicare precisamente l'origine del significativo miglioramento registrato per Tradate. Sicuramente, ad influire positivamente sulla gestione dei flussi dei pazienti che si rivolgono al servizio deputato all'emergenza e urgenza dell'Ospedale Galmarini contribuisce l'entrata in servizio di un medico in più, tutti i giorni, dalle 9.00 alle 14.00, mentre il numero medio di accessi al servizio si è mantenuto pressocchè costante sui 90 al giorno, con punte superiori a 100.
In ogni caso, la gestione del Pronto Soccorso tradatese, affidata dall'inizio dell'anno al Dott. Mauro Molteni, titolare anche della direzione del reparto di Medicina interna, è iniziata con i migliori auspici, nonostante il cantiere presente all'interno del servizio, la cui attività terminerà il prossimo mese di maggio, che è finalizzato ad ampliare gli spazi a disposizione del PS e a migliorarne la logistica, ma che certamente, in questa fase, rappresenta un elemento di rallentamento.
Per quanto riguarda Varese, la situazione aveva già mostrato segnali di miglioramento alla fine del 2022. Qualche giorno di difficoltà si è registrato in concomitanza nei primissimi giorni dell'anno, con un picco di 170 accessi registratosi in data 2 gennaio, difficoltà rientrate però già a partire dal 3 di gennaio.
In particolare, se nel mese di dicembre la percentuale di nero era pari al 53,4, nel periodo delle prime due settimane di gennaio è scesa al 15,5%, e addirittura al 3,45% nella settimana dal 9 al 15 gennaio, con una media di accessi stabile intorno ai 150 al giorno. Negli ultimi quattro giorni, la situazione del Pronto Soccorso di Varese è stabile tra il rosso (47.9%) e l'arancione (40%).
Per il PS del Circolo, determinante è stata l'apertura, dal 27 dicembre scorso, di un ambulatorio dedicato ai codici minori tutti i pomeriggi, dalle 14.00 alle 20.00, in cui opera un medico specialista in medicina d'urgenza e un infermiere, in grado di gestire autonomamente e con particolare celerità tutti i pazienti a cui è stato attribuito un codice verde e bianco, ovvero una parte davvero rilevante del totale dei pazienti che si rivolgono al servizio e che vengono dimessi al termine degli accertamenti.
Altra iniziativa, già comunicata, c'è anche quella ribattezzata "nine o'clock", che prevede che, per le ore nove di ogni mattina, in tutti gli emipiani del Monoblocco, si metta a disposizione un posto letto per i pazienti ricoverati da PS, per un totale di dieci, e una parziale rimodulazione dell'attività chirurgica, in modo da garantire gli interventi e, nel contempo, incrementare la disponibilità di posti letto al servizio dei ricoveri da Pronto Soccorso.
Saranno inoltre pubblicati prossimamente gli avvisi per arruolare medici specializzati in Medicina d'urgenza o disciplina affine, già in servizio nei in Azienda, disponibili a coprire dei turni in Pronto Soccorso, con le nuove tariffe approvate a fine 2022 da Regione Lombardia. Si tratta di un provvedimento dettato dalla necessità di sopperire alla carenza nazionale di personale per i Pronto Soccorso, che anche a Varese potrebbe portare un prezioso supporto.
21012023
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"L'incontro - spiega Monti - è stata un'occasione per ringraziare i tanti medici in formazione che già ricoprono ruoli scoperti nei comuni di Varese. Portiamo avanti un percorso continuo di collaborazione e ascolto, un importante contatto tra istituzioni e operatori del territorio".
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(foto: a sinistra, Emanuele Monti; all'ospedale di Varese)
27122022
[post_title] => Emanuele Monti (Lega) a lezione con i medici dell'ospedale di Varese [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => emanuele-monti-lega-a-lezioni-con-i-medici-dellospedale-di-varese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-12-27 10:09:17 [post_modified_gmt] => 2022-12-27 09:09:17 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=321136 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 315508 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-11-19 19:38:46 [post_date_gmt] => 2022-11-19 18:38:46 [post_content] =>VARESE - "Umberto Bossi, in seguito ad un malore occorso al domicilio, oggi pomeriggio è stato portato in emergenza al pronto soccorso dell'Ospedale di Circolo": lo fa sapere, con una nota, l'Asst Sette laghi, che gestisce il nosocomio varesino.
"Il paziente è stato sottoposto ad accertamenti clinici che hanno evidenziato la presenza di un’ulcera gastrica prontamente trattata con i provvedimenti terapeutici necessari. Le sue condizioni sono stabili e non sono state giudicate critiche dai clinici che lo hanno in cura" questo il punto riguardo al fondatore della Lega, che abita a Gemonio, nel Varesotto, con la famiglia.
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(foto archivio: Umberto Bosso col militante saronnese Elio Fagioli)
19112022
[post_title] => Malore per Umberto Bossi, è ricoverato a Varese [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => malore-per-umberto-bossi-e-ricoverato-a-varese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-11-19 19:38:50 [post_modified_gmt] => 2022-11-19 18:38:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=315508 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 315310 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-11-19 04:57:00 [post_date_gmt] => 2022-11-19 03:57:00 [post_content] =>VARESE / TRADATE - "Con oltre 75.000 accessi all’anno, i reparti di Pronto soccorso operativi a Varese (pronto soccorso dell’ospedale di Circolo, il pronto soccorso Pediatrico e il Punto di primo intervento ginecologico dell’ospedale Del Ponte) rappresentano il più grande riferimento per l’emergenza e urgenza in Lombardia e uno tra i più grandi d’Italia, sede di un Dea di II livello, trauma center appena riconfermato, hub per tutte le altre reti di patologie tempo-dipendenti. È anche sede della scuola di specializzazione in Medicina d’urgenza dell’Università dell’Insubria. Chi non conosce o fa finta di non conoscere questi aspetti travisa la realtà”. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale leghista e presidente della Commissione sanità e politiche sociali al Pirellone, in risposta a Samuele Astuti (Pd) sull’affollamento dei reparti di pronto soccorso.
“Il sovraffollamento dei pronto soccorso è un problema che riguarda tutto il Paese e non lo scopre ora il Partito democratico. Ciononostante, i dati relativi al pronto soccorso varesino dimostrano un significativo miglioramento, pur in un contesto generale non certo favorevole. Il tempo di onboarding, ovvero l’attesa dei pazienti dimessi dal pronto soccorso e destinati ad un reparto di degenza, è significativamente diminuito negli ultimi anni: rispetto al 2018 la riduzione è del 30%. E se lo scorso ottobre è stato effettivamente un mese molto critico per il Pronto soccorso varesino, il tempo di onboarding è stato comunque inferiore del 20% rispetto al 2018, anche grazie ad una riduzione della degenza media nei reparti di Medicina che è pari al 17%. Un numero ancora più significativo se si confronta l’attuale situazione dell’Ospedale di Circolo con quella del 2018: gli accessi in Pronto soccorso sono ormai tornati sovrapponibili dopo il calo registrato durante le fasi più dure della pandemia” spiega Emanuele Monti.
“Accogliamo con favore la notizia che il centrodestra di Governo, grazie al Ministro Giorgetti, sta definendo nella manovra di bilancio che verrà approvata in consiglio dei ministri a giorni uno stanziamento di 200 milioni di euro per medici e infermieri dei pronto soccorso. In Regione Lombardia, la riforma di potenziamento della medicina territoriale, di cui si vedono già i primi risultati, sta avvicinando ulteriormente il sistema di cure al cittadino e permettendo di alleggerire la pressione sugli ospedali” aggiunge. “Noi siamo abituati così, a non perderci in chiacchiere e a fare i fatti nelle sedi istituzionali opportune. Ora con la candidatura di Majorino, il Pd sembra avere una ricetta per tutto” conclude.
(foto archivio: Emanuele Monti in visita in un ospedale della zona)
19112022
[post_title] => Affollamento pronto soccorso Varese e Tradate, Monti: "Il Pd sembra avere soluzioni per tutto" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => affollamento-pronto-soccorso-varese-e-tradate-monti-il-pd-sembra-avere-soluzioni-per-tutto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-11-18 11:48:05 [post_modified_gmt] => 2022-11-18 10:48:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=315310 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 315021 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-11-18 05:19:00 [post_date_gmt] => 2022-11-18 04:19:00 [post_content] =>VARESE - "Pronto soccorso sovraffollati perchè mancano luoghi di cura sul territorio": il consigliere regionale e capogruppo del Pd in Commissione sanità Samuele Astuti, esponente Pd di Varese, commenta così gli allarmanti dati sugli accessi ai pronto soccorso dell’Asst Sette laghi, che gestisce tra l'altro gli ospedali varesini e di Tradate. “Da tempo- afferma Astuti - lo stato dei pronto soccorso è il più evidente sintomo della malattia che affligge il sistema sanitario lombardo, la mancanza di una medicina territoriale di prossimità, promessa già otto anni fa dalla giunta Maroni, poi da Fontana e Moratti, ma ancora lontana dall’essere realizzata. I cittadini vanno in pronto soccorso perché non sanno a chi altri rivolgersi e questo ne rende sempre più difficile la gestione. L’Asst Sette laghi aveva decantato, a settembre, in piena campagna elettorale, il suo innovativo modello per la gestione dei pronto soccorso e la riduzione dei tempi d’attesa, che poteva, a suo dire, diventare riferimento per tutta la regione, un progetto in realtà inesistente, sbandierato solo per cercare di nascondere la gravità della situazione. Nel sistema sanitario lombardo non è stato avviato alcun processo di innovazione. L’attuale giunta continua a definire la sanità lombarda un’eccellenza, che, come tale, non ha bisogno di evolversi perchè funziona così com’è. Ma la narrazione è purtroppo smentita ogni giorno dai fatti”.
“Il sovraffollamento dei pronto soccorso - conclude Astuti - implica, infine, il rischio di un gravissimo stress per gli operatori sanitari, costretti a turni massacranti. E questo è inaccettabile. Non possono essere gli operatori sanitari a pagare il prezzo delle inefficienze frutto della pessima gestione della Giunta Fontana”.
(foto: l'ospedale di Tradate)
18112022
[post_title] => Astuti (Pd), Asst Varese e Tradate: “Pronto soccorso affollati perché mancano luoghi di cura sul territorio" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => astuti-pd-asst-varese-e-tradate-pronto-soccorso-sovraffollati-perche-mancano-luoghi-di-cura-sul-territorio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-11-18 01:33:12 [post_modified_gmt] => 2022-11-18 00:33:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=315021 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 672041 [post_author] => 32 [post_date] => 2026-03-09 05:32:53 [post_date_gmt] => 2026-03-09 04:32:53 [post_content] => VARESE /TRADATE - I reni lavorano in silenzio, ma la loro salute riguarda tutto il nostro organismo. Ed è proprio questo silenzio a renderli particolarmente insidiosi: spesso le malattie renali avanzano senza sintomi evidenti e si manifestano quando il problema è già in fase avanzata. Per questo parlare di prevenzione significa parlare di attenzione, responsabilità e diagnosi precoce: controlli semplici, informazione corretta e sensibilizzazione possono fare una differenza concreta nella tutela della salute.