SARONNO - Traffico bloccato e molti rallentamenti ieri mattina nella zona di viale Rimembranze di Saronno. Non si tratta delle classiche code del mercoledì legate alla presenza dei banchi del mercato cittadino ma del risultato dell’operazione di soccorso realizzata dai vigili del fuoco.
Una montagna di laterizi è stata rinvenuta nelle scorse ore in zona Dal Pozzo, nelle campagne fra Ceriano Laghetto e Saronno.
La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato per 43 imputati che erano stati fermati lo scorso 16 novembre nella tranche lombarda della maxi inchiesta “Cavalli di razza”, coordinata anche dalle Dda di Reggio Calabria e Firenze, che aveva inflitto un duro colpo alla cosca della ‘ndrangheta dei Molè con oltre 100 misure cautelari eseguite in tutta Italia. Nella zona del Saronnese la banda era attiva con estorsioni come nel caso di una nota azienda di Gerenzano che si occupa di riciclo dei materiali che ha consegnato alla banda oltre 500 mila euro. vittima dell’attività di estorsione anche un ristoratore di Caronno Pertusella che era arrivato a versare 76 mila euro.
Movimentato episodio ieri mattina alle porte del centro di Solaro ha visto l’intervento di due ambulanze e di una pattuglia dei carabinieri di Rho. Sono stati proprio i militari a ricostruire l’accaduto.
L’esibizione di Achille Laura al Festival della canzone italiana a Sanremo fa discutere anche a Saronno: “Non abbiamo bisogno di dissacrare valori” il messaggio che lancia Lucio Bergamaschi, del direttivo cittadino di Forza italia.
Continua ad essere afflitta da “pareggite” la Caronnese calcio, al terzo 0-0 consecutivo. La malattia cronica riguarda anche i gol segnati, visto che i rossoblù sono ancora a secco in questo 2022. Anche contro il Rg Ticino arriva un punto che serve a poco per la classifica.
03022022
[post_title] => Ieri a Saronno: pompieri in viale Rimembranze, via al processo contro la Ndrangheta, scoperta discarica abusiva [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ieri-a-saronno-pompieri-in-viale-rimembranze-via-al-processo-contro-la-ndrangheta-scoperta-discarica-abusiva [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-02-03 00:34:05 [post_modified_gmt] => 2022-02-02 23:34:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=278085 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 278002 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-02-02 19:39:03 [post_date_gmt] => 2022-02-02 18:39:03 [post_content] =>GERENZANO - CARONNO PERTUSELLA La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato per 43 imputati che erano stati fermati lo scorso 16 novembre nella tranche lombarda della maxi inchiesta “Cavalli di razza”, coordinata anche dalle Dda di Reggio Calabria e Firenze, che aveva inflitto un duro colpo alla cosca della ‘ndrangheta dei Molè con oltre 100 misure cautelari eseguite in tutta Italia.
Tutto era iniziato lo scorso 16 novembre con una maxi operazione che ha visto oltre 100 misure cautelari eseguite in tutta Italia. Erano stati poi convalidati 48 dei 54 fermi del filone lombardo, coordinato dai magistrati Sara Ombra e Pasquale Addesso. Quattro risultavano latitanti, mentre altri due erano stati bloccati in Svizzera. Nel frattempo, alcuni indagati per posizioni minori hanno chiesto il patteggiamento e per altri è ancora in corso la procedura di estradizione. Per tutti i rimanenti, 43 in totale, è arrivata la richiesta di giudizio immediato. Sulla richiesta dovrà decidere ora il giudice delle indagini preliminari Anna Magelli.
Nella zona del Saronnese la banda era attiva con estorsioni come nel caso di una nota azienda di Gerenzano che si occupa di riciclo dei materiali che ha consegnato alla banda oltre 500 mila euro. vittima dell'attività di estorsione anche un ristoratore di Caronno Pertusella che era arrivato a versare 76 mila euro.
02022022
È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn
SARONNO - Inizia a marzo al tribunale di Milano il processo "Mensa dei poveri": ci saranno più di cento imputati, compresa l'ex europarlamentare, ed esponente di Forza Italia, Lara Comi di Saronno. Nei giorni scorsi sono state ammesse le prove richieste dalle controparti, al termine di una udienza di natura prettamente "tecnica" ed il 15 febbraio saranno comunicato i nomi dei primi testimoni che verranno ascoltati, si partirà con i testi della pubblica accusa.
L'inchiesta, del 2019, era focalizzato a mettere a fuoco un sistema di incarichi pilotati e corruzione. A finire guai, tra gli altri, era stato uno dei nomi di maggior spicco di Forza Italia nel Varesotto, Nino Caianiello, che però non entrerà nel processo avendo già patteggiato una pena a 4 anni e 10 mesi di reclusione.
È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio “notizie on”
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn
22012022
[post_title] => Mensa dei poveri: via a marzo al processo con Lara Comi e altri 100 imputati [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => mensa-dei-poveri-via-a-marzo-al-processo-con-lara-comi-e-altri-100-imputati [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-23 04:42:22 [post_modified_gmt] => 2022-01-23 03:42:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=276392 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 275745 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-01-15 05:45:01 [post_date_gmt] => 2022-01-15 04:45:01 [post_content] => GERENZANO / TURATE - "Il 13 gennaio, davanti al giudice di Como, doveva svolgersi il terzo atto del processo che vede il Comune di Turate come parte offesa, per le molestie olfattive che periodicamente si percepiscono nell'aria. Era prevista l'audizione dei testi, tra cui anche quella del sindaco Alberto Oleari. Purtroppo l'audizione non si è svolta ma è stata rimandata al 24 marzo. Attendiamo con fiducia e pazienza lo svolgersi del processo, augurandoci che possa portare risultati concreti e soddisfacenti". Così una nota dell'Amministrazione civica di Turate.CASTIGLIONE OLONA - Si è arrivati alla sentenza di primo grado al processo nei confronti del pensionato di 74 anni che il 29 luglio scorso sparò per la strada ad un conoscente, un ex collega di quanto era barbiere, ferendolo ad una coscia, per fortuna in modo non grave, prima di essere bloccato dagli avventori di un limitrofo bar, subito accorsi. In tribunale a Varese l'altro ieri è stato condannato a 8 anni e 4 mesi di reclusione, a suo carico anche l'obbligo di risarcire la vittima con 15 mila euro, a titolo di provvisionale in vista di definire la cifra completa in sede civile.
Il fatto era accaduto alle 13.30 davanti ad un bar di via Volta a Castiglione Olona, l'anziano era arrivato affrontando l'ex collega, un 67enne con il quale c'erano stati in passato dei dissapori, ed aveva estratto una pistola e fatto fuoco. La difesa aveva cercato di ridimensionare la vicenda, portando avanti la tesi che il colpo di pistola sarebbe partito accidentalmente. Le indagini erano state compiute dai carabinieri della Compagnia di Saronno.
(foto archivio: l'intervento dei carabinieri nell'immediatezza dei fatti)
13012022
[post_title] => Sparò all'ex collega davanti al bar a Castiglione: condanna e risarcimento di 15 mila euro [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sparo-allex-collega-davanti-al-bar-a-castiglione-condanna-e-risarcimento-di-15-mila-euro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-12 18:50:31 [post_modified_gmt] => 2022-01-12 17:50:31 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=275494 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 270848 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-12-06 05:13:00 [post_date_gmt] => 2021-12-06 04:13:00 [post_content] =>CASTIGLIONE OLONA - E' stato fissato il prossimo 11 gennaio il processo nei confronto del pensionato di Castiglione Olona che si era messo a sparare davanti ad un bar e negozio di alimentari del paese, in via Volta: ce l'aveva con un ex collega, come lui barbiere, che era stato colpito ad un gluteo, con ferita per fortuna non troppo grave. A seguire il coraggioso intervento di due clienti del bar, che erano corsi fuori ed avevano disarmato l'anziano. Il feritore era stato subito arrestato dai carabinieri della Compagnia di Saronno, accorsi sul posto e che avevano preso in consegna la pistola dell'uomo. I fatti sono del 29 luglio scorso e all'origine di tutto vi sarebbero stati dissapori di lunga data.
Il processo era stato inizialmente previsto giovedì scorso, 2 dicembre, ma poi è giunto un rinvio per la scelta dell'imputato di richiedere il rito abbreviato che in caso di condanna gli consentirà di beneficiare di uno sconto di pena.
(foto archivio: l'intervento dei carabinieri di Saronno subito dopo la sparatoria a Castiglione Olona)
06122021
[post_title] => Sparò all'ex collega a Castiglione: chiesto il rito abbreviato [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sparo-allex-collega-a-castiglione-chiesto-il-rito-abbreviato [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-05 14:57:42 [post_modified_gmt] => 2021-12-05 13:57:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=270848 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 270369 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-12-01 05:55:00 [post_date_gmt] => 2021-12-01 04:55:00 [post_content] =>ORIGGIO - I cittadini hanno fatto causa al Comune: il riferimento va all'azione legale avviata da alcuni residenti nella centralissima via Dante e dintorni nei confronti dell'ente locale, lamentano danni, quelli causati dagli allagamenti che si erano verificati nell'estate dell'anno scorso. L'acqua era entrata in cantine e nei negozi. L'udienza è stata fissata il prossimo 15 dicembre al tribunale di Busto Arsizio ed il Comune si prepara a "difendersi".
Gli allagamenti avevano riguardato non solo via Dante ma anche le vicine via Manzoni e via Lombardia: in occasione di alcuni nubifragi si erano trasformate in veri e propri torrenti, un sorta di "fiume in piena" con acqua alta parecchi centimetri: i cittadini ora intendono presentare il conto. Ma l'ente locale, evidentemente, cercherà di difendersi facendo leva sulla eccezionalità dell'accaduto.
Sulla vicenda, quindi, presto si pronuncerà il giudice.
(foto archivio: protezione civile al lavoro per un allagamento sempre nella zona)
01122021
[post_title] => Origgio: i cittadini di via Dante fanno causa al Comune [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => origgio-i-cittadini-di-via-dante-fanno-causa-al-comune [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-30 22:57:25 [post_modified_gmt] => 2021-11-30 21:57:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=270369 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 670634 [post_author] => 1 [post_date] => 2026-02-14 05:53:01 [post_date_gmt] => 2026-02-14 04:53:01 [post_content] =>BUSTO ARSIZIO - Una perizia psichiatrica per chiarire la capacità di intendere e di volere dell’imputata al momento dei fatti: è il primo passaggio deciso dalla Corte d’Assise nell’udienza di venerdì 13 febbraio per il processo sulla morte di Romolo Baldo, 86 anni.
Il procedimento si svolge al Tribunale di Busto Arsizio e riguarda l’omicidio avvenuto il 9 giugno nell’abitazione della vittima, in via Pio XI a Saronno. Alla sbarra c’è Elena Pagani, 41 anni, nuora di Baldo (compagna del figlio), arrestata in flagranza nel giorno del delitto e che aveva reso una confessione agli inquirenti. Deve rispondere di omicidio volontario aggravato: contestate l’aggravante della coabitazione con la vittima e quella della minorata difesa.
In aula è stato disposto l’accertamento psichiatrico. Il conferimento dell’incarico al perito è fissato per mercoledì 5 marzo. In fase di indagini, una perizia disposta dalla Procura di Busto Arsizio aveva già indicato una minorata capacità di intendere e di volere.
Durante l’udienza la difesa, con l’avvocato Angelo Murdolo, ha rinnovato la richiesta di rito abbreviato, già respinta a metà gennaio. Il legale ha chiesto di riqualificare i capi di imputazione escludendo l’aggravante della minorata difesa, richiamando le ecchimosi sul braccio di Pagani evidenziate da una perizia medico-legale di parte, ritenute dalla difesa un possibile elemento di reazione o tentativo di difesa.
Il pubblico ministero Roberto Bonfanti e la parte civile, rappresentata dall’avvocato che assiste la figlia della vittima Silvia, si sono opposti, chiedendo che le valutazioni sulle aggravanti vengano affrontate nella fase di merito. La Corte ha dichiarato inammissibile l’istanza di rito abbreviato in questa fase, confermando il dibattimento ordinario e mantenendo tutte le aggravanti contestate. Il prossimo snodo sarà quindi la perizia psichiatrica, con l’incarico al perito in calendario il 5 marzo.