SARONNO -L'idea era quella di inviare una raccomandata alle forze dell'ordine, all'Amministrazione e ai responsabili del supermercato in piazza Libertà per chiedere una maggior attenzione alla sicurezza e al degrado della zona tanto compromessa da impedire ai clienti di entrare nel punto vendita.
La raccolta firme lanciata ieri col passaparola e sui social, con un post su Facebook, è andata così bene da superare in poche ore le 100 firme.
E' l'iniziativa di Iole Struzziero, avvocato saronnese che ha dato voce alle segnalazioni di residenti e frequentatori della piazza, dei portici e dell'area commerciale. "L'obiettivo della missiva è denunciare la situazione di grave degrado in cui versa la zona che fa i conti con un degrado legato al bivacco di senza fissa dimora sotto i portici e sui gradi dell'attività commerciale".
"In più di un'occasione i cittadini - si legge nella missiva poi firmata come detto da un centinaio di saronnesi - si sono trovati nella condizione di non poter entrare nel punto vendita per fare la spesa per paura perché non di rado, gli stessi extracomunitari litigano tra loro in modo violento spesso da ubriachi".
Si parla insomma di "una situazione che si protrae nel tempo con una sicurezza che risulta altamente compromessa".
La richiesta, che fa riferimento anche agli strumenti a disposizione dell'Amministrazione "tuttavia non utilizzati", è quella di un repentino intervento da parte di tutte le persone coinvolte per garantire la sicurezza, il decoro ed anche la serenità "di chi frequenta il punto vendita ma anche dei dipendenti".
(foto
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 stelle saronnese circa la raccolta firme lanciata a favore del salario minimo. L'appuntamento dalle 10 alle 13 in piazza Libertà, domenica 10 settembre.
La soglia dei 9 euro lordi rappresenterebbe un grande passo in avanti per il nostro Paese, la legge sul salario minimo non può più aspettare, siamo rimasti uno dei pochi Paesi in Europa ad esserne ancora privi e con l’inflazione attuale questa legge diventa ancora più necessaria. Non possiamo più accettare lavoratori che guadagnano 3 o 4 euro lordi l’ora, con orari di lavoro superiore alle 10 ore giornaliere in condizione ambientali rischiose per la propria sicurezza sul posto di lavoro, impossibilitati a vivere una vita dignitosa nonostante un impiego a tempo pieno.
Domenica 10 settembre a partire dalle 10 fino alle 13, in piazza Libertà, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme, un'iniziativa partita già a Varese col M5s e che sarà replicata in altri comuni della provincia. Importante partecipare numerosi, diamo il nostro contributo a far sì che questa battaglia di civiltà venga vinta e garantiamo a tutti i lavoratori paghe degne e vite non più precarie.
(foto archivio)
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Inizia così la nota condivisa oggi dalla Società della cura che annuncia una raccolta firme di 500 firme per la precisione.
"Apertura che, quando avverrà, vedrà la struttura di sanità pubblica territoriale voluta dalla legge nazionale e finanziata dal Pnrr gestita a Saronno da un soggetto privato: la cooperativa “Medici Insubria”.
Si tratta solo dell’ultimo schiaffo ad una sanità pubblica territoriale pesantemente depauperata nel corso degli anni, come vediamo ogni giorno da alcune situazioni che sono sotto gli occhi di tutti:
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SARONNO -L'idea era quella di inviare una raccomandata alle forze dell'ordine, all'Amministrazione e ai responsabili del supermercato in piazza Libertà per chiedere una maggior attenzione alla sicurezza e al degrado della zona tanto compromessa da impedire ai clienti di entrare nel punto vendita.
La raccolta firme lanciata ieri col passaparola e sui social, con un post su Facebook, è andata così bene da superare in poche ore le 100 firme.
E' l'iniziativa di Iole Struzziero, avvocato saronnese che ha dato voce alle segnalazioni di residenti e frequentatori della piazza, dei portici e dell'area commerciale. "L'obiettivo della missiva è denunciare la situazione di grave degrado in cui versa la zona che fa i conti con un degrado legato al bivacco di senza fissa dimora sotto i portici e sui gradi dell'attività commerciale".
"In più di un'occasione i cittadini - si legge nella missiva poi firmata come detto da un centinaio di saronnesi - si sono trovati nella condizione di non poter entrare nel punto vendita per fare la spesa per paura perché non di rado, gli stessi extracomunitari litigano tra loro in modo violento spesso da ubriachi".
Si parla insomma di "una situazione che si protrae nel tempo con una sicurezza che risulta altamente compromessa".
La richiesta, che fa riferimento anche agli strumenti a disposizione dell'Amministrazione "tuttavia non utilizzati", è quella di un repentino intervento da parte di tutte le persone coinvolte per garantire la sicurezza, il decoro ed anche la serenità "di chi frequenta il punto vendita ma anche dei dipendenti".
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