SARONNO - "Assistiamo, in questi giorni di fine estate, all’improvviso quanto imprevisto cambio di rotta nella narrazione del sindaco e della maggioranza riguardo alla situazione della sicurezza a Saronno"
Inizia così la nota del capogruppo della Lega Raffaele Fagioli in merito al dibattito sulla sicurezza in corso in città dopo i due accoltellamenti e la rissa dell'ultimo weekend e le dichiarazioni di sindaco e maggioranza.
"Il sindaco Airoldi ed i suoi sostenitori sono riusciti a passare da una campagna elettorale infarcita di fantasiosi racconti, basati sul tema “il sindaco leghista è brutto e cattivo, noi siamo bravi buoni e belli”, a tre anni nel corso dei quali la sicurezza non è mai stato un problema, ma solo una percezione eccessiva di pochi cittadini.
Le ultime dichiarazioni della maggioranza aprono un nuovo capitolo della narrazione: si può finalmente affermare che Saronno è insicura, i cittadini sono in pericolo, ma la colpa non è del Sindaco e nemmeno delle forze dell’ordine sul territorio. La colpa è del governo. In estrema sintesi e semplificazione; per chi gradisse approfondire, le dichiarazioni integrali sono a disposizione degli interessati.
Nel racconto del sindaco Saronno si è trasformata in pochi mesi: prima isola felice e sicura, dove alcuni piccoli insignificanti episodi erano gonfiati ad arte da una certa stampa sensazionalistica e dal solito centro-destra xenofobo, poi d’improvviso girone infernale dantesco, dove si consumano efferati crimini senza che il Sindaco possa nulla.
Il tavolo provinciale sulla sicurezza, a cui partecipa il sindaco di Saronno, non è più dunque il luogo preposto a trovare soluzioni per contrastare i fenomeni criminosi? Cambiato il colore del governo, scopriamo che oggi è colpa di Roma e del centro-destra.
Così come per la Sanità: è colpa di Regione Lombardia quando le cose vanno male; è merito di Airoldi se qualche dottore partecipa ai concorsi di assunzione e sceglie il nostro ospedale come luogo di lavoro.
La narrazione di Airoldi e della sua maggioranza funziona così, ormai lo abbiamo capito. Ci auguriamo che lo abbiano capito anche i saronnesi.
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SARONNO - I capigruppo del centrodestra di Saronno Raffaele Fagioli (Lega), Gianpietro Guaglianone (FdI) e Agostino De Marco (Fi) firmano una nota congiunta con cui stigmatizzano il fatto che l'Amministrazione non abbia garantito il numero legare in commissione Statuto e che le commissioni continuino a essere vittime delle difficoltà di "numeri" della coalizione che guidano la città.
"Il sindaco Augusto Airoldi ci ha raccontato di una coalizione che, pur decimata, riesce a governare. L'ha detto dopo l'uscita di Obiettivo Saronno e l'ha ribadito dopo quella di Calderazzo. Eppure le commissioni sono bloccate. Da un anno non vengono convocate quella Commercio, Istruzione e Sport perchè l'Amministrazione non ha più il presidente e si rifiuta di accettare le convocazioni dei vicepresidenti al punto da disertarle facendo mancare il numero legale".
Ma chi di numero legale ferisce di numero legale perisce, come spiega la nota che prosegue: "Numero legale che la maggioranza non aveva ieri in commissione Statuto e Regolamento. Come si può pretendere di guidare una città se non si hanno nemmeno i numeri per garantire una commissione in cui si trattano temi come la Tari e la controversa tassa soggiorno al centro di un vivace dibattito in consiglio comunale? La maggioranza non può contare sulla buona volontà dell'opposizione soprattutto se si fa ostruzionismo nelle altre commissioni".
L'analisi politica è altrettanto dura: "Il problema dei numeri risicati è l'affidabilità. Sappiamo che la maggioranza ha gongolato dopo l'approvazione del bilancio con il voto dei due indipendenti ma il problema è il lungo periodo, è amministrare. E' vero che c'è chi crogiola del ritorno alle riunioni di maggioranza di Marta Gilli ma è altrettanto vero che una coalizione non può far affidamento sulla responsabilità dell'opposizione o sugli escamotage del presidente anche per attività banali come tenere una commissione".
E concludono: "Attendiamo il prossimo arzigogolo visto che, ad esempio, il nodo gruppo consiliare per i consiglieri indipendenti è ancora aperto malgrado l'invito dei due preziosi consiglieri come auditori in conferenza dei capigruppo".".
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SARONNO - "Passati abbondantemente i 20 giorni previsti dalla legge per lo svolgimento della riunione richiesta da un quinto dei consiglieri comunali, ho scritto al Prefetto di Varese per segnalare la mancata convocazione del consiglio comunale aperto sul tema della viabilità di via Emanuella"
Inizia così la nota del capogruppo della Lega Raffaele Fagioli in merito al consiglio comunale aperto chiesto dopo l'arrivo del senso unico di via Emanuella.
Numerose sentenze dei Tar e pareri del Ministero degli Interni, anche recentissimi, stabiliscono che il Presidente non può in alcun modo valutare l’argomento proposto ed ha l’obbligo di convocare il consiglio come previsto dall’art.39 del Tuel, pena l’intervento prefettizio per sanare la mancanza. Solo il consiglio comunale sovrano potrà esprimersi in merito all’opportunità di discutere l’argomento in oggetto.
Il presidente Gilli, in una nota indirizzata ai consiglieri della Lega, annuncia la “decadenza per venir meno dell’oggetto” della richiesta di convocazione del consiglio adducendo come motivazione il temporaneo ripristino dei sensi di marcia in via Emanuella. A nostro parere la legge, alle sentenze ed ai pareri del Ministero dicono diversamente: restiamo in attesa della risposta del Prefetto di Varese.
E non manca una chiosa politica: "A prescindere dall’esito della disputa sotto il profilo legale, emerge chiara la considerazione politica che evidenzia ancora una volta come l’amministrazione Airoldi-Gilli-Calderazzo si dimostra poco trasparente, arroccata a difesa del potere fine a sé stesso, preoccupata più dei sondaggi che dei reali interessi dei cittadini".
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SARONNO - Polemica la Lega sul bilancio previsionale che l'Amministrazione civici-Pd vorrebbe portare in approvazione nei prossimi mesi. La lega ha fatto affiggere in città anche dei manifesti (foto), sul "sindaco che ha rovinato il Natale". Questo l'intervento del consigliere comunale leghista Raffaele Fagioli.
Altri due milioni di euro piovono a Saronno grazie alla Regione Lombardia guidata dalla Lega e dal governatore Fontana. Nonostante questo, l’amministrazione Airoldi-Gilli conferma, nelle delibere di giunta del 29 dicembre, l’aumento dell’addizionale comunale Irpef ed il parziale aumento dell’Imu.
Era parso che Airoldi volesse prendere tempo per riscrivere il bilancio previsionale solo dopo l’approvazione della finanziaria del governo nazionale. Il sindaco si è invece limitato a riportare un paio di aliquote Imu ai valori 2021, facendo una parziale marcia indietro sugli aumenti Imu già deliberati dalla sua giunta a fine novembre. La motivazione addotta per il rinvio del consiglio comunale del 22 dicembre appare oggi come l’ennesima scusa accampata da un’amministrazione incapace di gestire anche l’ordinario. Facile sarebbe dire che i manifesti affissi dalla Lega ad inizio dicembre siano stati determinanti per il dietro-front dell’amministrazione Airoldi-Gilli. Bello pensare che un’azione politica semplice, tutto sommato economica, sia stata tanto dirompente ed abbia potuto aiutare i cittadini saronnesi a non vedersi aumentare le odiate tasse sulla casa.
È probabile che la maggioranza non avesse i numeri per approvare un bilancio a base di tasse. Possiamo immaginare che il sindaco Airoldi sia stato “costretto” a far annullare il consiglio comunale, convocato il 22 dicembre, per ripensare all’aumento ingiustificato dell’Imu che il suo assessore al Bilancio ha spacciato per “armonizzazione delle aliquote”. Peccato che gli aumenti all’addizionale Irpef siano stati confermati ed i consiglieri di maggioranza non si siano opposti allo sconsiderato incremento delle tasse locali.
06012023
[post_title] => Fagioli: "Ritocco aliquote Imu merito dei cartelloni leghisti affissi a Natale? O Airoldi non aveva i numeri per approvare il bilancio?" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-sindaco-ha-rovinato-il-natale-jaccuse-della-lega-sulle-nuove-tasse-a-saronno [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-01-06 05:43:43 [post_modified_gmt] => 2023-01-06 04:43:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=322300 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 8 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 320143 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-12-19 11:56:29 [post_date_gmt] => 2022-12-19 10:56:29 [post_content] =>SARONNO - "Ci risiamo. Per il terzo anno consecutivo, sull’approvazione del bilancio previsionale si consuma il dramma dell’amministrazione Airoldi-Gilli".
Così inizia la nota di Raffaele Fagioli, capogruppo della Lega, che segue la pec inviata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Gianpietro Guaglianone in merito al ritardo con cui sono stati inviati i documenti del bilancio che si dovrà approvare nella prossima seduta di consiglio comunale.
"Nel 2020 l’approvazione entro dicembre del bilancio lasciato in eredità dalla giunta Lega-centrodestra ed utilizzato come “bilancio tecnico”; nel 2021 l’approvazione slittata a marzo 2022 per l’evidente incapacità di arrivare a dicembre con tutti i documenti pronti e la conseguente amministrazione “in dodicesimi”.
Nel 2022 terza variazione sul tema: questa volta i documenti non sono stati presentati entro i termini previsti dal Regolamento di Contabilità Armonizzata del Comune di Saronno. Una questione tecnica senz’altro, ma soprattutto una questione politica. Incapaci di rispettare le scadenze, come nel caso eclatante della nuova scuola Rodari, incapaci di rispettare le disposizioni regolamentari.
Viene il dubbio che si tratti, appunto, di una scelta politica e di prepotenza istituzionale. Qualcuno ai piani alti si sarà detto: “Abbiamo i numeri della maggioranza per aggirare le regole”. Già, la maggioranza: 13 consiglieri contro 12 di minoranza. E se un raffreddore o un mal di pancia politico mettesse fuori gioco uno dei magnifici 13?"
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SARONNO - Ha la firma congiunta di Raffaele Fagioli e Pier Angela Vanzulli capogruppo e consigliere della Lega Lombarda Saronno la nota che rimarca l'assenza di risposte da parte dell'Amministrazione sul degrato al cimitero.
Ecco il testo integrale
Finite le festività di Ognissanti il cimitero di Saronno è tornato nel degrado. Vengono segnalati furti di statue e bivacchi improvvisati di senza fissa dimora. Cittadini spaventati hanno contattato direttamente la consigliere comunale Pierangela Vanzulli per segnalare individui vivi uscire da loculi destinati ai morti.
“Non si tratta di miracolose resurrezioni - ironizza il capogruppo leghista Raffaele Fagioli- ma di incuria e degrado causato da malcapitati che fanno dei loculi vuoti il proprio giaciglio per la notte”.
L'amministrazione comunale Airoldi-Gilli non ha ancora risposto alle richieste della Lega e tace sulla mancanza di sicurezza che regna nel cimitero di via Milano. La mancanza di una risposta è segno della completa irresponsabilità dell'amministrazione Airoldi-Gilli nei confronti dei problemi dei cittadini.
L'amministrazione leghista e di centro destra aveva invece completato i lavori di manutenzione del cimitero centrale dando finalmente una soluzione alle problematiche dei cittadini. Avevamo ed abbiamo in programma di aumentare ossari e cinerari sia nel cimitero di via Milano sia in quello di Cassina Ferrara, degnando finalmente i cimiteri del decoro dovuto.
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SARONNO - "A nome del gruppo consiliare della Lega, ho depositato nella giornata di ieri (lunedì 5 dicembre) un’interrogazione al sindaco Augusto Airoldi per avere un quadro completo dei contratti inerenti alle attività su suolo pubblico ed in stabili di proprietà comunale".".
Sono le parole di Raffaele Fagioli, capogruppo della Lega che annuncia un'interrogazione.
"Le lacune che questa amministrazione sta dimostrando nella gestione dei rinnovi contrattuali di importanti e ben collaudati baluardi di socialità e controllo del territorio come il minigolf, il Chiostro Artcaffè e la giostra di piazza De Gasperi fa crescere il dubbio riguardo l’assenza di progettualità e visione della città che secondo il programma elettorale di Airoldi avrebbe dovuto essere attrattiva, amica e accogliente.
Se l’amministrazione Airoldi ha un progetto di grande respiro è il caso che lo racconti ai saronnesi perché, al momento, nessuno riesce a capire le ragioni che spingono questa maggioranza a rinunciare sistematicamente a quanto di buono c’è in città.
Siamo vicini ai gestori di queste e altre realtà che rischiano di essere cancellate per sempre dal tessuto sociale saronnese".
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SARONNO - Due momenti di raccoglimento all'inizio del consiglio comunale di Saronno. Ieri sera, martedì 29 novembre, la comunità saronnese tramite l'assemblea cittadina di voluto ricordare Roberto Maroni, fondatore della Lega, ministro e governatore di Regione Lombardia e le vittime della tragedia di Ischia.
Appena il presidente Pierluigi Gilli ha aperto la seduta il capogruppo leghista ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare Roberto Maroni tratteggiandone brevemente la figura. Una chiesta accolta positivamente dal presidente che, da parte sua, ha ricordato l'ex governatore lombardo come "una persona pacata e tranquilla che è venuta a mancare troppo presto".
Un po' a sorpresa prima dell'inizio dell'omaggio ha preso la parola il capogruppo Pd Francesco Licata per chiedere un minuto di silenzio per le vittime di Ischia. Gilli concorda ma chiede di fare due momenti distinti. Suona la campagnella e i consiglieri si alzano e si raccolgono in silenzio per Maroni. Quindi ridà la parola a Licata: "Non ho nulla da aggiungere abbiamo ricordato altre tragedie evitabili, come quella del Mottarone, e mi sembra giusto dedicare un minuto di silenzio anche a chi ha perso la vitaa Ischia". Quindi il consiglio comunale si raccoglie qualche minuto per l'omaggio a morti e dispersi.
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SARONNO - Per la Lega, principale forza d'opposizione a Saronno, l'esperienza amministrativa del sindaco Augusto Airoldi e della sua coalizione civici-Pd è conclusa, e giunge richiesta di dimissioni. Il tutto dopo la notizia che il progetto più importante per la città degli ultimi decenni, la trasformazione dell'ex Isotta Fraschini in polo universitario e museale, sembra essere fallito.
Questo il comunicato diffuso nelle ultime ore dalla Lega a firma del consigliere comunale Raffaele Fagioli.
Sono trascorsi otto mesi dal consiglio comunale durante il quale i proprietari della ex Isotta Fraschini esposero il progetto di rigenerazione urbana. Furono spese tante parole per illustrare l’idea di riutilizzo della superficie in cessione al Comune, poche per raccontare il progetto edilizio previsto sull’area privata. È bene ricordare che il Pgt approvato nel 2013 da Airoldi e Pd prevede per questa proprietà privata la cessione del 60% dei terreni al Comune, opportunamente bonificati. È bene ricordare che ad oggi non risulta protocollato alcun progetto urbanistico, ma solamente la documentazione relativa alla bonifica in itinere; almeno per quanto è dato a sapere ai consiglieri di minoranza. Se qualcuno, in maggioranza, ha avuto la fortuna di vedere un progetto urbanistico lo renda noto a tutti in nome della chiarezza e della trasparenza.
Il capogruppo del Pd, Francesco Licata, in quella circostanza definì la riqualificazione della ex Isotta Fraschini “la linea del Piave per il futuro di Saronno” e, aggiungo io, per l’amministrazione di cui fa parte. Raccontò di non aver mai visto un privato che di sua spontanea volontà parlasse di poli museali e universitari per la città. Sicuramente encomiabile, ma come più volte da noi ribadito è l’amministrazione comunale a decidere se un intervento è di interesse pubblico ed in particolare se esso debba essere realizzato su un terreno di proprietà comunale. Il grosso equivoco è sempre questo: secondo le regole, il privato deve bonificare l’area e cedere il 60% al Comune che ne disporrà secondo l’interesse pubblico; il privato realizza il suo intervento edilizio/urbanistico secondo i propri interessi economici. Ci può essere collaborazione, ma non l’imposizione del privato sul pubblico.
Licata raccontava di aver sempre sentito parlare di palazzine, residenze e supermercati: è vero, ma questo è quanto stabilito dal PGT vigente scritto e approvato dal Pd. Il privato di turno, sul proprio terreno, realizza quel che ritiene più vantaggioso per sé: possono essere supermercati, campi da tennis o strutture scolastiche. Sul terreno ceduto al Comune, l’amministrazione ha sempre deciso il meglio, in accordo all’interesse pubblico come è doveroso che sia. È bene ricordare che anche in questo caso i proprietari della ex Isotta hanno confermato di voler edificare palazzi al massimo della volumetria consentita dalla legge. Pertanto non vedo nessuna novità o differenza tra le riqualificazioni attuate, ed in corso di attuazione, rispetto alla rigenerazione urbana narrata da Saronno città dei beni comuni srl.
Licata affermava che la convenzione tra privato e amministrazione sarebbe stata approvata in consiglio comunale “in tempi brevi, non fra un anno”. Gli domando se, trascorsi otto mesi da quella riunione, i tempi brevi siano confermati oppure si arriverà al fatidico anno: le ultime indiscrezioni, dalla diretta voce dei proprietari dell’area, lasciano intendere che il treno di Brera sia ormai passato. Addio al polo culturale per Saronno: la linea del Piave ha ceduto e l’amministrazione Airoldi è stata travolta.
È il momento di ammettere il fallimento ed avere il coraggio di dimettersi per aver mancato l’unico obiettivo importante, ritenuto fondamentale sia dal capogruppo del Pd che dal sindaco Airoldi.
Raffaele Fagioli – Lega Lombarda Saronno
08112022
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La Lega, tramite l'ex presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli, polemizza col sindaco Augusto Airoldi, che è alla guida di una Amministrazione civici-Pd. Ecco il comunicato del Carroccio.
A Saronno abbiamo un sindaco, in evidente imbarazzo sulla questione della remunerata commissaria parente dell’assessore, che si difende nel modo peggiore: attaccando nella sfera personale il presunto nemico. Peccato. Dovrebbe essere il Sindaco di tutti ed invece si comporta come se fosse il segretario del Pd; segreteria del Pd che sull’argomento si esprime raccontando le solite verità distorte a proprio uso e consumo. Sarebbe sufficiente che il sindaco Airoldi si occupasse di amministrare la città con cura ed attenzione, invece di stare in Municipio senza sapere cosa fa la segreteria generale che ha l’ufficio a fianco del suo.
Airoldi ha perso il controllo della struttura che lui stesso ha organizzato in collaborazione e con la consulenza di Domenico D’Amato, attualmente assessore al Bilancio. Una struttura comandata dal segretario generale, nominata in via fiduciaria dal Sindaco.
Un Municipio senza timoniere è destinato alla deriva; i recenti avvenimenti lo dimostrano. Ultimo in ordine di tempo un fatto che rasenta il ridicolo, se non fosse che sono coinvolti incolpevoli consiglieri comunali. Un consigliere ha segnalato alla segreteria l’errata ed incompleta pubblicazione degli allegati alla delibera di consiglio del luglio 2021 inerente all’esito della commissione di inchiesta sulla perdita del finanziamento Rodari. Per tutta risposta la segreteria generale ha contattato l’ex presidente della Commissione richiedendo la fornitura dei documenti non caricati sull’albo pretorio on line.
È bene ricordare che la documentazione corretta e completa è già stata inviata in Municipio in due circostanze: la prima volta dal vicepresidente della commissione Simone Galli l'1 luglio, la seconda volta dal presidente della commissione Raffaele Fagioli il 09/8. Nel mezzo gli stessi documenti sono stati trasmessi ai consiglieri comunali, per la discussione in consiglio, proprio dalla segreteria generale. Possiamo affermare con assoluta certezza che all’albo pretorio i documenti sono incompleti per un evidente errore della segreteria.
Siamo di fronte ad un imbarazzante cortocircuito che vede la sua origine nella perdita di controllo sulla struttura da parte del sindaco Airoldi.
Raffaele Fagioli – Lega Lombarda Saronno
(foto archivio: Raffaele Fagioli)
19102022
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"Il sindaco Airoldi ed i suoi sostenitori sono riusciti a passare da una campagna elettorale infarcita di fantasiosi racconti, basati sul tema “il sindaco leghista è brutto e cattivo, noi siamo bravi buoni e belli”, a tre anni nel corso dei quali la sicurezza non è mai stato un problema, ma solo una percezione eccessiva di pochi cittadini.
Le ultime dichiarazioni della maggioranza aprono un nuovo capitolo della narrazione: si può finalmente affermare che Saronno è insicura, i cittadini sono in pericolo, ma la colpa non è del Sindaco e nemmeno delle forze dell’ordine sul territorio. La colpa è del governo. In estrema sintesi e semplificazione; per chi gradisse approfondire, le dichiarazioni integrali sono a disposizione degli interessati.
Nel racconto del sindaco Saronno si è trasformata in pochi mesi: prima isola felice e sicura, dove alcuni piccoli insignificanti episodi erano gonfiati ad arte da una certa stampa sensazionalistica e dal solito centro-destra xenofobo, poi d’improvviso girone infernale dantesco, dove si consumano efferati crimini senza che il Sindaco possa nulla.
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La narrazione di Airoldi e della sua maggioranza funziona così, ormai lo abbiamo capito. Ci auguriamo che lo abbiano capito anche i saronnesi.
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