SARONNO –È stato girato sabato 28 ottobre 2023 in occasione dell’allenamento in un parco pubblico, il “pratone” del Parco del Lura. È uno mini-documentario che racconta i valori del rugby visti negli occhi di 80 piccoli atleti che non mollano, continuano a giocare nonostante le incertezze di un avvio di stagione travagliato caratterizzato da continue sospensioni nell’utilizzo dello Stadio Colombo-Gianetti e dall’incertezza su quando i lavori di manutenzione straordinaria del manto erboso termineranno.
IERI RESA NOTA LA LETTERA E L'INCONTRO CON L'AMMINISTRAZIONE
Il docu-film è stato realizzato da Riccardo Banfi, autore di una decina di cortometraggi pluripremiati, a cura della casa di produzione About a Film.
“Quando ho saputo che il Saronno Rugby si sarebbe allenato in un parco pubblico senza spogliatoi e servizi igienici per mancanza di spazi comunali adeguati, ho pensato all’urgenza di documentare il tutto. Una testimonianza di sport civile, una lezione di resilienza che arriva da questi piccoli atleti e che dovrebbe farci riflettere. Non è possibile che una città come Saronno neghi un campetto a decine di ragazzi dai 4 ai 13 anni per praticare uno degli sport dai valori più sani. Spero che questo video possa aiutare a sbloccare la situazione. Il rugby è una ricchezza per tutti, non solo per i ragazzi che lo praticano ma per l’intera comunità”, ha commentato Riccardo Banfi, autore del documentario.
“Vorrei ringraziare Riccardo per la sensibilità con cui è riuscito a rappresentare la voglia di giocare dei nostri ragazzi ad ogni costo. Come Società abbiamo apprezzato il fatto che questa fatica sia stata condivisa da una delegazione delle Under 14 di Parabiago e Tradate Rugby che ci hanno dimostrato solidarietà concreta giocando in condizioni davvero proibitive”, ha commentato Raffaele Monteleone, Presidente dell’Unione Sportiva Saronno Rugby.
L’allenamento, sotto gli occhi delle famiglie che hanno dimostrato grande comprensione e compostezza, è stata un’occasione per ribadire che nonostante le tante difficoltà “il rugby non si ferma”.
Guarda il video: https://www.saronnorugby.it/resilienza/
SARONNO- La dirigenza, lo staff tecnico e una delegazione delle famiglie dell’Unione Sportiva Saronno Rugby hanno richiesto un incontro urgente con l’Amministrazione comunale di Saronno per chiedere certezze sul campo dove poter svolgere in maniera dignitosa e continuativa le proprie attività sportive.
Nel corso dell’incontro è stata consegnata alle autorità la lettera qui riportata, sottoscritta da più di 100 genitori, stanchi di veder negato il diritto allo sport dei propri figli: più di 80 atleti dai 4 ai 13 anni.
Raffaele Monteleone, presidente del Saronno Rugby ha commentato: “Da diverso tempo stiamo cercando con il supporto e la collaborazione dell’Amministrazione di trovare una sistemazione definitiva per la nostra attività sportiva: non abbiamo un campo da gioco omologato e fatichiamo anche nell’avere la possibilità di allenarci con continuità, viste le continue sospensioni nell’utilizzo dello stadio Colombo-Gianetti. Questa condizione di incertezza sta mettendo a dura prova le famiglie, i nostri giovani tesserati e noi come dirigenti. Spero che presto questa situazione di stallo si sblocchi, Saronno deve avere un campo da rugby.”
Nel corso dell’incontro è stato mostrato alle autorità il video che racconta l’allenamento al Parco Lura che si è svolto sabato 28 ottobre. Il cortometraggio è stato realizzato da Riccardo Banfi, autore di una decina di cortometraggi pluripremiati, a cura della casa di produzione About a Film.
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All’attenzione del Sindaco
e degli Assessori allo Sport e ai Lavori pubblici
Gentilissimi,
Sono passati 7 anni dall’inizio delle attività del Saronno Rugby, da quando i nostri piccoli bambini hanno iniziato a prendere in mano quella stana palla ovale all’oratorio Regina Pacis, strana non solo nella forma ma anche dai rimbalzi imprevedibili.
7 anni di gioie, amicizie e tanto divertimento, in cui la famiglia del Saronno rugby si è progressivamente allargata. 7 anni di innegabili difficoltà, che di anno in anno si sono fatte sempre più pesanti.
“La vita è come una palla da rugby, che rimbalza in maniera imperfetta, imprevedibile. Devi faticare per afferrarla”. E permetteteci di dirvi che i nostri ragazzi - ormai più di 80 tra le diverse categorie - questo lo sanno bene.
A più di 7 anni dall’inizio delle nostre attività non hanno ancora una casa dove poter svolgere i loro allenamenti. I nostri ragazzi la sognano questa casa: un luogo dove poter crescere e ritrovarsi, un luogo di incontro e scambio aperta a tutta la comunità. Ma cosa più grave, ad oggi, non hanno neanche la certezza di un campo su cui allenarsi serenamente.
L’avvio di questa stagione è stato a dir poco travagliato per via degli interventi prima di diserbo e poi di trasemina del campo dello stadio cittadino. Oltre a questo il mercoledì sera siamo costretti ad utilizzare il campo dell’oratorio del Santuario o, peggio ancora, il pratone del Parco del Lura senza avere la disponibilità delle docce. Una condizione insostenibile che richiede sacrifici a tutta la nostra comunità sportiva, costituita da minori di età compresa tra i 4 e i 13 anni. Crediamo che nessuna altra società sportiva avrebbe accettato simili condizioni.
Come famiglie abbiamo aderito al progetto del Saronno Rugby con grande entusiasmo. Desideriamo che i nostri bambini si avvicinino al mondo del rugby inizialmente per puro divertimento, per poi farne una scelta consapevole attraverso la condivisione dei valori di questo nobile sport. Parliamo di valori determinanti nella formazione personale di ciascuno dei nostri bambini e ragazzi, fondamentali per costruire una solida comunità di giovani capaci di sviluppare l’autostima, la lealtà, l’empatia, consolidare le loro sicurezze e riuscire a districarsi nella vita.
Per fare tutto ciò abbiamo, però, bisogno della vostra collaborazione per garantire il diritto al gioco dei nostri ragazzi. Un diritto che passa attraverso la garanzia di spazi adeguati e continuità negli allenamenti. Stiamo parlando di 6 ore alla settimana e non possiamo credere che la Città di Saronno e i suoi Amministratori non siano in grado di trovare soluzioni a questo problema.
Chiediamo dunque nel concreto:
1. una data certa per il rientro allo Stadio Colombo-Gianetti;
2. un campo attrezzato nel periodo di sospensione (con utilizzo di spogliatoi e docce calde);
3. al rientro nello stadio un deposito per il materiale tecnico ad uso esclusivo;
4. uno spazio per fare le riunioni allo stadio;
5. le chiavi del baretto;
6. un impegno sottoscritto formalmente per “il campo B” (a misura di rugby… coi pali) con tempi di avvio/conclusione dei lavori certi.
Noi famiglie attraverso la società siamo disponibili al dialogo e al confronto, certi che comunque potrete dare pronta attuazione alle nostre richieste. I nostri piccoli atleti non possono aspettare oltre …
Grazie!
Le famiglie del Saronno Rugby
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“La presenza importante di famiglie e ragazzi è la dimostrazione di quanto il club si stia rafforzando come una vera comunità sportiva, nonostante si continui ad operare senza una “casa” utilizzando, ad ore, il desolante campo B dello Stadio Colombo Gianetti”. Grazie al lavoro di tutti”, sottolinea Raffaele Monteleone, presidente dell’unione sportiva Saronno Rugby, "è stata una stagione sportiva positiva e siamo molto contenti per la promozione nel massimo campionato (serie A élite) di Parabiago Rugby 1948 con cui stiamo sviluppando le nostre juniores, la rete di club che collaborano nel territorio si rafforzerà ulteriormente per questa nuova opportunità di sviluppo”.
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