SARONNO - Sono partiti lunedì i lavori per la pulizia e manutenzione del Santuario: interventi di conservazione, affinché il santuario mantenga la sua storica bellezza senza operazioni più invasive.
Parte dei lavori, per una somma pari a 109mila euro, saranno finanziati da Fondazione Cariplo, data la partecipazione al bando "Sos patrimonio 2021" da parte dell'allora previsto Armando Cattaneo.
Questo intervento nasce dall'esigenza di allontanare i piccioni che nidificano tra le statue o tra i bassorilievi del luogo sacro, per spingerli verso gli alberi del vicino parco.
L'intervento di pulizia, realizzato dalla restauratrice Laura Scarpato e dal collaboratore Paolo Cantaluppi, invece, riguarderà le parti protettive delle pietre e le pietre stesse, ma anche le lastre marmoree di Varenna, ad ora in parte ossidate.
Il noto restauratore Franco Blumer, che in passato si è occupato anche della Madonnina del Duomo di Milano, invece, si occuperà delle parti metalliche delle trombe degli angeli, che saranno oggetto di interventi significativi: una delle trombe è piegata dalla intemperie e si provvederà alla sistemazione e al rinforzo di tutte le altre, soprattutto a fronte delle grandi grandinate.




SARONNO - "Non sappiamo se si riprenderà: ha gettato qua e là ma non ci sono certezze. Purtroppo abbiamo una situazione di cambiamenti climatici in cui le piante tradizionali come il faggio, che è bellissimo e una volta si usava molto, non sono è più adatto anche perchè il comune non può certo bagnare tutte le 9,200 piante del territorio cittadino anche se fortunatamente non tutte han bisogno".
Così l'assessore Franco Casali, alla serata Partecipiamo, ha fatto il punto sul faggio di piazzale Santuario al centro di un animato dibattito cittadino dopo che negli ultimi mesi, ma soprattutto l'estate scorsa è apparso decisamente sofferente. Si tratta della grande pianta situata al centro dell'aiuola davanti al palazzo dell'ex Seminario.
"Il faggio - ha esordito casali - si trova in un aiuola esposta al sole e c'è stato un sole forte tutta l'estate scorsa. Questo fatto unito alla siccità e al vento ha fatto si che si surriscaldasse. Le radici che toccavano il bordo per questi motivi hanno avuto dei problemi. E' stato abbastanza inutile bagnarlo basti dire che addirittura ad un certo punto si erano creati i funghi".
"Ci sono diverse piante che sono morte sul territorio comunale ma l'anno scorso siamo riusciti a metterne a dimora 144"
(foto archivio)
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SARONNO - Dopo essere stato esposto al castello di Masnago Musei Civici di Varese, è ora appeso al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli il dipinto di Gaudenzio Ferrari, Dio Padre circondato da quattro angeli. E' un'opera del 1540-1545 circa, solitamente conservato sulla controfacciata della chiesa Prepositurale e recentemente restaurato dal Centro Restauro La Venaria Reale nell’ambito del bando “Tesori Nascosti” della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Si tratta del primo passo dell'iniziativa "In dialogo" che mette in mostra l'opera nel Santuario sotto la cupola con il concerto degli angeli di Ferrari. Per apprezzare a pieno entrambe le opere sono disponibili visite a cura di Cantastorie, previste in due turni giovedì 11 - 18 – 25 maggio e 1 – 8 – 15 – 22 giugno alle 20:30 e alle 21:30 previa apposita prenotazione su Eventbrite. Sarà gradita un’offerta, interamente devoluta alla parrocchia proprietaria del quadro, per sostenere il delicatissimo e impegnativo restauro dell’opera.
L’iniziativa è intitolata “In Dialogo” in quanto il dipinto Dio Padre circondato da quattro angeli sarà messo nell’eccezionale confronto con l’opera gaudenziana, non solo con gli affreschi della cupola de Il concerto degli angeli ma anche con la statuaria, ideata dallo stesso Gaudenzio Ferrari, ma poi realizzata da altri autori, per la composizione di una teatralità illusoria di apertura degli spazi celesti del “Paradiso”.
La visita prevede la possibilità di salire ai matronei per ammirare da vicino il dipinto da poco restaurato “In dialogo” con gli affreschi e le statue del Santuario e ascoltare il racconto dei volontari che illustreranno le vicende storico-artistiche e del restauro del dipinto.
Per l'accesso ai matronei è necessario compilare un documento di manleva (differente per adulti / adulti con minori), come da modelli inseriti in Eventbrite. Sono raccomandate scarpe con suola continua (no tacchi), né portare con sé zaini o borse voluminose. I minorenni devono essere accompagnati da un adulto. Le persone senza liberatoria o che non vorranno salire ai matronei potranno assistere comunque alla visita dalla chiesa e prendere posto sulle panche.
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La visita offrirà ai partecipanti l’occasione di esplorare con uno sguardo nuovo uno dei luoghi di culto più significativi della città, inserito in un percorso che valorizza due tra le chiese più importanti del territorio, mettendone in luce storia, arte e interventi di restauro. La partecipazione è a offerta libera, destinata alla manutenzione delle opere artistiche del santuario.
Durante l’incontro sarà inoltre possibile acquistare il primo volume della collana Chiese Aperte, "I Legnani a Saronno. Restauri in San Francesco", pubblicato lo scorso Natale e già presentato nei mesi scorsi. L’iniziativa anticipa l’uscita del secondo volume, prevista per febbraio 2026.